Muffin alla ricotta e miele di acacia: una coccola

Muffin alla ricotta e miele di acacia
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Muffin alla ricotta e miele di acacia: una piccola coccola. Ieri sono tornata dal lavoro che ero arrabbiata nera, non ne posso piu’ di tutta la burocrazia inutile che abbiamo in Italia. E’ tutta la settimana che sto girando tra uffici e scartoffie per poter immatricolare due camion nuovi che ha acquistato il mio capo……. Meno male che quando sono arrivata a casa ho trovato una bellissima sorpresa, il mio piccolo mi ha preparato questo deliziosi muffins e li voglio condividere con voi.

Muffin alla ricotta e miele di acacia: una coccola per il palato

I muffin alla e miele di acacia, una sorpresa speciale di mio figlio, sono una vera coccola per il palato. Si tratta di un dolce perfetto per gli intolleranti al nichel (contiene infatti basse quantità di questo metallo spesso tossico per il corpo). Inoltre questo piatto si distingue per un incontro straordinario tra sapori delicati, che accarezzano il palato regalando un piacere fantastico alle papille.

Questo effetto è dato da un mix d’ingredienti come la ricotta e il miele di acacia. Quali sono i benefici della prima? La ricotta, universalmente conosciuta come un formaggio, è invece un latticino. La sua produzione ha infatti alla base il siero del latte e non le sue proteine. Tra le sue proprietà principali è possibile ricordare il basso apporto di grasso, che rende la ricotta adatta alle diete ipocaloriche. Includere questo latticino nella propria alimentazione quotidiana fa bene anche per altri motivi. Quali di preciso? Tra i più importanti è senza dubbio possibile ricordare la presenza di proteine di alta qualità, fondamentali soprattutto per chi pratica sport.

Ottima soluzione per la dieta dei vegetariani, la ricotta è molto ricca di sostanze fondamentali come la vitamina D e la vitamina B12.

Muffin alla ricotta e miele di acacia

Proprietà del miele d’acacia

I muffin alla ricotta e miele d’acacia contengono anche un altro ingrediente super benefico. Si tratta proprio del miele di acacia, inconfondibile con il suo intenso colore giallo. Quali sono le sue proprietà? Tra le più importanti è senza dubbio possibile ricordare la presenza di vitamine e minerali. Questa caratteristica rende il miele d’acacia una soluzione ricostituente molto importante per gli sportivi.

Le proprietà del miele di acacia non finiscono certo qui! Elencarle tutte vuol dire ricordare anche l’efficacia disinfettante e antisettica. Il miele di acacia è non a caso considerato uno dei più efficaci rimedi naturali per affezioni come il mal di gola!

Il miele è la sostanza edulcorante più antica; infatti, soltanto negli ultimi duecento anni lo zucchero raffinato è diventato abbastanza a buon mercato da entrare nell’uso comune. I metodi per fare il miele vanno dai moderni procedimenti altamente industrializzati alla raccolta del miele selvatico nelle foreste del Sunderbans o a quella compiuta faticosamente dai pigmei del Congo. Spesso nelle società primitive le api vengono allevate in tronchi d’albero scavati e in alcune zone – a esempio nelle foreste della Persia settentrionale – è necessario appendere gli alveari in alto, sugli alberi, fuori dalla portata degli orsi.

Un miele medio contiene il 38% di fruttosio, il 31 % di glucosio e il 7 % di maltosio. Ma queste percentuali variano, e quanto piii è alta quella del glucosio tanto piii facilmente il miele si cristallizza. In ogni modo il miele col tempo si cristallizza quasi sempre e il processo può essere accelerato rimescolandolo. D’altra parte se il miele cristallizzato si conserva per mezz’ora a temperatura appena troppo calda esso si liquefa, e dopo è difficile che si cristallizzi di nuovo. L’industria tende a produrre il genere di miele più richiesto dal mercato. Il saccarosio, sia detto per inciso, non è presente nel miele, perché, pur essendo contenuto nel nettare dei fiori, gli enzimi della saliva delle api lo trasformano in glucosio e in fruttosio.

Il miele contiene inoltre sostanze volatili resinose e odorose, acidi organici e solitamente anche grani di polline, e vi sono differenze enormi di carattere e di qualità a seconda dei fiori da cui proviene. Il colore può variare dal bianco o crema, al marrone, rosso, purpureo, nero e perfino verde mare. Anche quando è fresco può essere sia denso sia molto liquido, come accade spesso coi mieli selvatici o tropicali. Ma a noi interessa soprattutto l’aroma, che può variare enormemente. Il miele più comune proviene dai prati di trifoglio e affini, dal trifoglio bianco a quello odoroso, all’erba medica e cosi via.

Il miele di trifoglio è delicato ed è il migliore da usare normalmente in cucina; ma ne esistono qualità speciali aromatizzate, il miele ricavato dai fiori d’arancio, di pompelmo, di salvia, di eucalipto, di lampone, dalle conifere. Il miele di rosmarino proviene dai pendii mediterranei, i mieli resinosi dalle foreste di pino, quelli con profumo di fiori da Grasse presso Nizza e dalla Riviera italiana, oppure dai fiori alpini. Si può trovare miele di grano saraceno, di acacia, di uva spina, di sicomoro e perfino, come m’è capitato di leggere, miele verde contenuto in favi rossi e proveniente dall’Africa, e miele nero che arriva dal Brasile. Se qualcuno adopera in cucina queste ghiottonerie deve tener presente che non vanno cotte, perché questo farebbe disperdere gli aromi.

Il miele di certi fiori, come ad esempio quello dell’oleandro, è velenoso, e altri hanno effetto narcotizzante. Il miele derivato .dall’erica è diverso dagli altri essendo gelatinoso, e il migliore è pieno di bolle d’aria e non sgorga quando si taglia il favo. Esistono anche tipi di miele derivati da altre eriche; sono rossi e profumati, ma di una fluidità normale.

Quando cucinando si riscalda il miele, non solo se ne disperde il delicato aroma, ma si fa caramellare lo zucchero. Nei piatti crudi in cui è contemplato il miele, la scelta del tipo adatto è ardua, e c’è molto spazio per iniziative personali.

Sì, so che avete già l’acquolina in bocca! Vi capisco perfettamente! Dopotutto si tratta di una vera delizia!

Ingredienti per 12 muffin:

  • 200 g di farina 00,
  • 150 g di zucchero di canna bianco,
  • 2 uova,
  • 150 g di ricotta consentita,
  • 1 cucchiaio di miele di acacia,
  • 1/2 bicchiere di latte intero consentito,
  • 1 cucchiaino di bicarbonato,
  • la scorza grattugiata di 1 limone

Preparazione:

Mettete la farina, lo zucchero, il bicarbonato e la scorza di un limone grattugiato in una ciotola e mescolate accuratamente. In un’altra ciotola, mettete le uova, la ricotta e il miele e il latte e mescolate anche questi alimenti con un cucchiaio di legno. Unite tutti gli ingredienti in una sola ciotola e mescolate velocemente.

Versate il composto negli appositi stampi da muffins e infornate e a 180° per 20 minuti circa. Sfornateli e lasciateli raffreddare prima di servire.

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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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