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Gulab jamun, i dolcetti al latte della tradizione indiana

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Gulab jamun
Ricette per intolleranti, Cucina Indiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 50 min
cottura
Cottura: 00 ore 10 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4/5 (2 Recensioni)

Gulab jamun, dall’India dei dolci al latte morbidi e gustosi

Oggi vi presento i gulab jamun, dei deliziosi dolcetti tipici della cucina indiana. Appaiono come dei bignè morbidi ma compatti, dalla forma abbastanza regolare e dalla texture liscia. Si fanno apprezzare anche per il loro colore dorato, che è frutto di un impasto speziato e di una frittura piuttosto delicata, che si ottiene a temperature più basse rispetto alle fritture standard.

I gulab jamun sono realizzati con farina, latte, burro e cardamomo. Dopo la cottura vengono immersi in un delizioso sciroppo e fatti riposare, secondo un procedimento che ricorda alla lontana il nostro babà.

Qui vi propongo una ricetta fedele all’originale ma compatibile con la celiachia. La farina classica è infatti sostituita dalla farina di riso, che si fa apprezzare non solo per il suo carattere gluten-free ma anche per la sua delicatezza rispetto agli altri ingredienti. Il risultato è una predominanza dei sentori del latte in quantità maggiori rispetto alla ricetta originale.

Ricetta gulab jamun

Preparazione gulab jamun

  • Per preparare i gulab jamun iniziate dall’impasto. In una ciotola versate il latte in polvere, la farina, il lievito e il cardamomo in polvere.
  • Incorporate il burro e mescolate fino a ottenere un composto dalla consistenza sabbiosa.
  • Aggiungete gradualmente il latte caldo, mescolando fino ricavare un impasto morbido e omogeneo. Non lavoratelo troppo, in quanto correte il rischio che i biscotti risultino duri.
  • Ora preparate lo sciroppo. In una pentola versate l’acqua e lo zucchero, i cardamoni e accendete il fuoco. A due terzi della preparazione dello sciroppo aggiungete il succo di limone e l’acqua di rose.
  • Riscaldate l’olio in una padella, l’olio deve essere solo mediamente caldo per evitare di carbonizzare la superficie dei gulab jamun.
  • Formate delle piccole palline dall’impasto e cuocetele fino a quando non diventano dorate. Prelevatele e scolatele sulla carta da cucina.
  • Immergete i gulab jamun nello sciroppo e fateli riposare affinché lo assorbano completamente. Ora servite e buona degustazione!

Per l'impasto:

  • 120 gr. di latte in polvere,
  • 30 gr. di farina di riso,
  • un quarto di cucchiaino di lievito in polvere,
  • 2 cucchiai di burro chiarificato sciolto,
  • 60 ml. di latte,
  • un pizzico di cardamomo in polvere

Per lo sciroppo:

  • 250 gr. di zucchero,
  • 300 ml. di acqua,
  • 4-5 cardamoni,
  • 1 cucchiaino di succo di limone,
  • 2 cucchiai di acqua di rose

Un impasto fuori dal comune

L’impasto dei gulab jamun è fuori dal comune per almeno due motivi. In primo luogo perché viene valorizzato dal cardamomo, una spezia che raramente compare negli impasti della pasticceria mediterranea. In secondo luogo perché utilizza due tipologie di latte: quello in polvere e il latte classico. Il latte può essere parzialmente scremato o intero, ma vi consiglio comunque quest’ultimo in quanto è più saporito e con una texture migliore.

Se volete seguire le versioni più antiche e autentiche dei gulab jamun potreste utilizzare il latte khoa. Si tratta di un tipo di latte addensato mediante cottura a fiamma bassissima. E’ molto denso ed ha una texture irregolare, simile a quella del caglio. Si rivela particolarmente utile per stabilizzare l’impasto e per compattarlo al meglio, un dettaglio non di poco conto per questa ricetta.

Come rendere il gulab jamun più leggero?
Alleggerire il gulab jamun significa intervenire su frittura e sciroppo. La prima mossa è friggere a temperatura corretta e senza bruciare. Un assorbimento d’olio minore rende il dolce meno pesante. Si può anche scegliere pezzi più piccoli, in quanto cuociono prima e restano più asciutti.

Come guarnire i gulab jamun?

I gulab jamun sono buoni così come si trovano, ma possono essere comunque guarniti in tanti modi diversi. Uno dei metodi più comuni in India consiste nel cospargere i dolcetti con pistacchi tritati finemente, che aggiungono un tocco di colore e una piacevole croccantezza. Un’altra opzione consiste nell’aggiunta di scaglie di mandorle tostate, che offrono un suggestivo contrasto in termini di consistenza e apportano un sapore delicato.

Inoltre i gulab jamun possono essere decorati con una leggera spolverata di cardamomo in polvere, che esalta il sapore aromatico della ricetta. Se cercate un tocco di eleganza è possibile aggiungere anche dei petali di rosa essiccati, che non solo abbelliscono il piatto, ma richiamano anche all’acqua di rose presente nello sciroppo. Infine si aggiunge la foglia d’argento commestibile chiamata “vark”, che può conferire un aspetto raffinato ai  gulab jamun, rendendoli ideali per occasioni speciali e celebrazioni.

Gulab jamun

Cosa sapere sul cardamomo

I gulab jamun ci danno modo di spendere qualche parola anche sul cardamomo, una spezia che ricopre un ruolo importante per questi deliziosi dolcetti indiani. Il cardamomo vanta un sapore unico che combina note dolci, piccanti e leggermente mentolate, da cui emerge un aroma floreale molto intenso. È una delle spezie più pregiate e versatili, utilizzata sia in cucina che nella medicina tradizionale.

Dal punto di vista nutrizionale il cardamomo si caratterizza per il contenuto di vitamine e minerali. Contiene vitamine del gruppo B, vitamina C e minerali come potassio, calcio e magnesio. Inoltre spicca per gli effetti anti-infiammatori, digestivi e antibatterici.

Inoltre il cardamomo possiede proprietà antiossidanti che aiutano a combattere i radicali liberi, contribuendo alla prevenzione delle malattie croniche e soprattutto dei tumori. In cucina il cardamomo è ampiamente utilizzato per aromatizzare dolci, bevande e piatti salati. È un ingrediente fondamentale nel masala chai (tè nero speziato), nei dolci tradizionali indiani come il kheer e nel curry. Nel gulab jamun il cardamomo introduce una nota decisamente aromatica, che contrasta quella un po’ ordinaria della farina e del latte.

Gulab jamun, uno sciroppo alternativo

Lo sciroppo del gulab jamun è realizzato con il cardamomo, come abbiamo visto. Tuttavia, si possono immaginare varianti interessanti, che utilizzino uno sciroppo diverso. Per esempio si può pensare ad aromi più importanti, come la cannella e i chiodi di garofano. In questo caso lo sciroppo diventa più intenso e si sposa benissimo con i gulab jamun serviti tiepidi. L’importante è non esagerare: una stecca piccola di cannella e uno o due chiodi di garofano sono più che sufficienti, anche perché le spezie nello sciroppo caldo rilasciano il loro aroma rapidamente.

Un’altra variante molto apprezzata è lo sciroppo allo zafferano. Si tratta di uno sciroppo elegante, profumato e con una colorazione più dorata. In questo caso la logica è diversa, infatti lo zafferano non copre, ma rende più raffinato il dolce, a patto di usare una quantità minima e di lasciarlo in infusione fuori dal fuoco, così da non rovinarne l’equilibrio organolettico complessivo. Allo stesso modo si può giocare con l’acqua di rose, che in realtà è già presente in molte versioni tradizionali. Se viene aumentata leggermente, rispetto alla ricetta base, crea uno sciroppo più floreale e delicato che ricorda le preparazioni da pasticceria.

Se si vuole una variante agrumata si può pensare alla scorza d’arancia o di limone (senza la parte bianca) e un pizzico di vaniglia. L’agrume porta freschezza e bilancia la dolcezza intensa del gulab jamun, mentre la vaniglia rende lo sciroppo più morbido. Si tratta di una versione che piace soprattutto a chi si avvicina per la prima volta ai dolci indiani e teme sapori troppo speziati. Un’ultima idea molto semplice ma efficace è lo sciroppo al tè. In questo caso si prepara uno sciroppo classico e si aromatizza con un tè nero (o un chai leggero) in infusione. Si ottiene così un aroma più tostato e tannico, che contrasta bene con la consistenza morbida e la dolcezza piena dei dolcetti. Mi raccomando, basta un’infusione breve e controllata, in quanto lo sciroppo deve restare dolce e profumato, senza diventare amaro.

I dolcetti indiani, un mondo da scoprire

Ma non c’è solo il gulab jamun. La pasticceria indiana è infatti un universo ricchissimo, fatto di consistenze diverse, sciroppi aromatici, farine particolari e un uso delle spezie molto più ampio rispetto a quello a cui siamo abituati. Una delle caratteristiche più interessanti è la varietà: esistono dolci morbidi e lattiginosi, dolci fritti e sciroppati, dolci secchi e friabili, o preparazioni a base di semola, riso o legumi.

Tra i dolci più noti ci sono i jalebi, delle spirali fritte e immerse nello sciroppo, croccanti fuori e succose dentro. Hanno un impatto visivo forte e un gusto zuccherino intenso, spesso profumato con zafferano o acqua di rose. Poi ci sono i rasgulla e i rasmalai, dei dolci a base di formaggio fresco (chhena). I rasgulla sono palline morbide e spugnose nello sciroppo, mentre i rasmalai vengono serviti in una crema di latte aromatizzata, risultando più delicati e cremosi.

Un altro grande capitolo è quello dei barfi, dei dolcetti compatti a base di latte condensato (o latte ridotto) con aggiunta di frutta secca. Il barfi al pistacchio (o alle mandorle) è tra i dolci più celebri e spesso viene decorato con una sottilissima foglia d’argento alimentare. Ci sono poi i ladoo, delle palline dolci realizzate con farina di ceci (besan) o semola, burro chiarificato e zucchero, arricchite con cardamomo e frutta secca. Sono dei dolci “da festa”, pieni e aromatici. Per chi preferisce consistenze più leggere esistono dessert come il kheer, una specie di budino-risolatte preparato con latte, riso e spezie, oppure delle versioni con i vermicelli.

Cosa bere di tipico con il gulab jamun
Per restare su qualcosa di tipico l’abbinamento più naturale è il masala chai, ossia tè nero speziato con latte, che regge la dolcezza intensa e richiama le note aromatiche del dessert. Anche un chai più leggero e meno speziato funziona benissimo se i gulab jamun sono già molto profumati. Un’altra bevanda tradizionale è il lassi, soprattutto nella versione semplice o leggermente aromatizzata. La freschezza lattiginosa del lassi bilancia al meglio lo sciroppo.

FAQ sui gulab jamun

A cosa serve il latte nei dolci?

Il latte nei dolci serve a migliorare la texture e il sapore, inoltre aggiunge morbidezza e crea una consistenza più cremosa. Se viene spennellato sulla superficie (ad esempio nei dolci a base di pasta sfoglia), aiuta a sviluppare una crosta dorata e brillante in fase di cottura.

Che latte si usa per i dolci?

Per i dolci si può usare latte intero, parzialmente scremato o scremato, a seconda della ricetta. Il latte intero è preferito per la sua ricchezza e cremosità, mentre alternative come latte di mandorla o cocco sono usate in versioni vegane. In questo caso si usa il latte khoa, che è una sorta di latte addensato e ridotto a purea.

Cosa sono i gulab jamun?

I gulab jamun sono dolci indiani a base di latte in polvere, farina e burro. Questi dolci vengono fritti e immersi in uno sciroppo di zucchero aromatizzato con cardamomo e acqua di rose. Sono dei dolcetti morbidi e dal gusto delizioso, che vengono spesso serviti caldi durante festività e celebrazioni.

Cosa bere con i gulab jamun?

Con i gulab jamun si consiglia di bere tè chai o latte caldo speziato, che si abbinano al meglio con il loro sapore dolce e aromatico. Anche un bicchiere di latte freddo, o una tisana leggera, possono essere delle ottime scelte per bilanciare la dolcezza del dessert.

Ricette di dolci indiani ne abbiamo? Certo che si!

4/5 (2 Recensioni)
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