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Frappè al gianduia, una versione che sa di cacao e nocciole

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
24/05/2024 alle 07:40

Frappe al gianduia
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 10 min
cottura
Cottura: 00 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Frappè al gianduia per un break perfetto

Il frappè al gianduia è un magnifico esempio di dessert estivo, che può essere bevuto a merenda o come fine pasto. Si inserisce nel solco dei frappè all’italiana, che spiccano per la morbidezza e per le note dolci ma equilibrate. Come tutti i frappè si differenzia dai normali frullati per la presenza del ghiaccio, che impatta in modo considerevole sulla consistenza, rendendola più vellutata. Inoltre, contiene un elemento cremoso come il gelato.

In questo caso, però, al posto del gelato troviamo la crema gianduia, che per certi versi assomiglia agli spalmabili al cacao e alla nocciola stile Nutella. Rispetto a queste ultime però si differenzia per l’impiego delle nocciole di Piemonte IGP, che sono la variante di nocciole probabilmente più nota al mondo. Spiccano per la polpa aromatica e fragrante, oltre che per un contenuto di grassi equilibrati che facilita la trasformazione in crema.

Per il resto la vera crema gianduia non contiene olio di palma, ha poco latte ed una quantità di zucchero moderata. Proprio per questo propone un sapore molto intenso, che premia tanto le nocciole quanto il cacao.

Ricetta frappè al gianduia

Preparazione frappè al gianduia

  • Per preparare il frappè al gianduia procedete in questo modo.
  • Versate nel bicchiere del frullatore il latte, il ghiaccio, la crema gianduia e il cacao amaro.
  • Poi frullate il tutto fino ad ottenere un composto dalla consistenza omogenea.
  • Infine, versate il frappè nei bicchieri di portata e servite immediatamente.

Ingredienti frappè al gianduia

  • 250 ml. di latte
  • 100 gr. di ghiaccio
  • 100 gr. di crema gianduia
  • 1 cucchiaio di cacao amaro

Come fare un frappè perfetto? Ecco qualche trucchetto

Preparare il frappè al gianduia è semplicissimo, basta versare tutti gli ingredienti nel frullatore e frullare fino a quando non si ottiene un composto dalla consistenza morbida, vellutata e leggermente spumosa. La lista degli ingredienti comprende solo la crema al gianduia, il cacao, il latte e il ghiaccio.

Allo stesso tempo esistono alcuni trucchetti che rendono il frullato ancora più buono, o almeno in linea con le proprie aspettative. Per esempio chi desidera un frappè ancora più cremoso, potrebbe impiegare la panna al posto del latte. La panna, infatti, presenta una quantità di grassi maggiore e impatta sulla consistenza in modo più incisivo. Invece, chi desidera un frappè più leggero e meno calorico, può optare per lo yogurt al posto del latte. Mi raccomando, usate lo yogurt greco, che è l’unico ad apportare una quantità veramente modesta di calorie.

Infine, potreste desiderare un frappè più aromatico e più ricco di sapore. In questo caso vi consiglio di impiegare le classiche spezie da pasticceria, ovvero la cannella o la vaniglia. La cannella propone un sentore dolce e deciso. La vaniglia, invece, spicca per la morbidezza e per la sua delicatezza.

Il frappè come sostituto del pasto
Il frappè può diventare, in determinate circostanze, un valido sostituto del pasto, purché venga costruito in modo consapevole. Latte o latte vegetale forniscono la base liquida e una quota proteica, mentre il cacao apporta antiossidanti e gusto; infine, l’aggiunta di frutta, cereali o semi consente di aumentare il senso di sazietà. Il consiglio è di inserire ingredienti come banana, fiocchi d’avena o semi oleosi per garantire un adeguato apporto di nutrienti.

Un frappè al gianduia a prova di intolleranze alimentari

Il frappè al gianduia può essere consumato da chi soffre di intolleranza al lattosio? La risposta è no, almeno se si prende in considerazione la ricetta base. Con qualche modifica, però, anche chi soffre di questo disturbo può gustare questo straordinario frappè.

La prima modifica riguarda il latte e prevede l’impiego di una variante delattosata. Il latte senza lattosio è quasi indistinguibile dal latte originario se è di assoluta qualità. Tutt’al più si potrebbe avvertire una note dolce che è dovuta al processo di delattosamento, ossia all’integrazione nel latte dell’enzima lattasi, che scompone il lattosio in due zuccheri semplici digeribili da chiunque. Questa maggiore dolcezza non rompe più di tanto gli equilibri, anzi torna utile con un frappè come questo.

Frappe al gianduia

Purtroppo anche la crema contiene lattosio, in quanto è realizzata con il latte. Anche in questo caso dovrete optare per una versione senza lattosio, facilmente reperibile nei supermercati più forniti o negli e-commerce online.

E per quanto concerne gli altri disturbi alimentari? I celiaci possono dormire sonni tranquilli in quanto non sono presenti né cereali né farine. Discorso diverso per i sensibili e gli allergici al nichel, che non possono mangiare il cioccolato.

E se usassimo il latte vegetale?

Abbiamo appena visto che è molto semplice rendere il frappè al gianduia a prova di intolleranza al lattosio, basta utilizzare il latte delattosato. Ma c’è un’alternativa sempre più diffusa, legata sia a esigenze alimentari che a scelte di gusto, ossia utilizzare il latte vegetale. In questo caso non si tratta solo di una sostituzione tecnica, ma di una vera e propria variazione sul tema, capace di cambiare in modo sensibile il profilo aromatico e la struttura della bevanda. Il latte vegetale, infatti, non è neutro come quello vaccino. Ogni tipologia porta con sé un carattere preciso, che può valorizzare o modificare l’equilibrio del frappè al gianduia.

Per esempio, il latte di soia è generalmente il più indicato per chi cerca una resa simile a quella tradizionale, in quanto offre una buona quota proteica, una consistenza piuttosto corposa e un sapore relativamente delicato, che non copre il cacao. Invece, per chi ama i frappè meno intensi e più rotondi al palato è più adatto il latte di avena. Va detto, però, che questo tipo di latte può accentuare la percezione zuccherina, soprattutto se si utilizza cacao dolce o se si aggiungono altri ingredienti naturalmente zuccherini.

Vi consiglio però di valutare anche il latte di mandorla, poiché richiama direttamente la componente secca e tostata tipica della nocciola. Il risultato è un frappè più aromatico, con una nota elegante e persistente, soprattutto se si sceglie un latte di mandorla non zuccherato e di buona qualità. Da menzionare anche il latte di cocco, che introduce una nota esotica e cremosa, trasformando il frappè in una bevanda più originale e meno classica. È una soluzione adatta a chi ama sperimentare, ma va dosato con attenzione perché tende a sovrastare il cacao. Il latte di riso, infine, è il più leggero e digeribile, ma anche il meno strutturato. Per ottenere una consistenza soddisfacente è spesso necessario abbinarlo a ingredienti addensanti naturali, come la banana o i fiocchi d’avena frullati.

Frappe al gianduia, anzi frappè al cacao

Come abbiamo visto, il frappè al gianduia si ottiene grazie all’impiego in contemporanea del latte e del cacao. È proprio il cacao, però, a definire il carattere della bevanda, molto più di quanto si possa pensare. Occorre dunque scegliere con attenzione il cacao. La scelta è in genere tra cacao amaro, mediamente grasso e magro. Il cacao amaro in polvere è la scelta più equilibrata per chi desidera un risultato pulito e controllabile. Il cacao mediamente grasso, con una percentuale di grassi intorno al 20-22%, garantisce invece una resa cremosa senza appesantire. Infine, il cacao magro tende a disperdersi nel liquido e a rendere il frappè più acquoso.

Esiste poi una distinzione importante tra cacao naturale e cacao alcalinizzato (detto anche olandese). Il primo ha una nota più acida e intensa, il secondo è più morbido, scuro e rotondo. Nel frappè al gianduia una combinazione dei due permette di ottenere un profilo aromatico più complesso e bilanciato. Per avvicinarsi ulteriormente al gusto del gianduia tradizionale si può integrare il cacao con una piccola quantità di pasta pura di nocciole, o di crema di nocciole senza zuccheri aggiunti.

In questo caso è importante dosare l’ingrediente con attenzione per evitare che la bevanda diventi eccessivamente densa o calorica. Anche una semplice spolverata di nocciole tritate finemente può contribuire a rafforzare l’aroma senza alterare la struttura. Certo, si può pensare a qualche alternativa, come il cioccolato fondente fuso con una percentuale di cacao superiore al 70%. Questa scelta dona una profondità aromatica maggiore, ma richiede un po’ più di attenzione nella preparazione, soprattutto per evitare la formazione di grumi e per mantenere la giusta temperatura del latte.

Come rendere più leggero il frappè
Rendere il frappè più leggero non significa rinunciare al gusto, ma intervenire con attenzione sugli ingredienti. Ridurre o eliminare zuccheri aggiunti, scegliendo cacao amaro e utilizzando latte vegetale leggero sono le prime strategie. Anche sostituire il gelato con ghiaccio tritato o frutta congelata aiuta a diminuire l’apporto calorico. Il risultato è una bevanda più fresca e digeribile, adatta anche a chi desidera uno spuntino equilibrato.

Come decorare il frappè al gianduia

Il frappè al gianduia è perfetto così come si trova ma si può pensare comunque a una qualche forma di guarnizione, soprattutto se lo si serve all’interno di appositi bicchieri. Le soluzioni migliori a mio parere sono due: la granella di nocciole e il cacao in polvere. La granella di nocciole garantisce l’elemento croccante, ma impone l’uso del cucchiaino e la rinuncia alla cannuccia. Il cacao amaro, invece, garantisce un tocco di sapore in più, conferendo note ancora più intense al frappé.

Il cacao è un elemento da guarnizione perfetto, in quanto apporta molti vantaggi e non presenta effetti collaterali di rilievo. Anzi, con le sue 200 kcal per 100 grammi è meno calorico di quanto si possa immaginare. Allo stesso tempo contiene tutti i macronutrienti che rendono utile il cioccolato: antiossidanti (che fungono da antitumorale), la vitamina E (che giova al sistema immunitario) e il magnesio, che interviene nel metabolismo energetico.

Il cacao, inoltre, fa bene all’umore. Si tratta di una verità che tutti gli appassionati di cioccolato conoscono, ma che trova anche delle solide conferme scientifiche.

FAQ sul frappè al gianduia

Che differenza c’è tra frappè e frullato?

Dal punto di vista tecnico non c’è differenza tra frappè e frullato, infatti entrambi sono il frutto di un passaggio al frullatore di alcuni ingredienti. Tuttavia, il frappè comprende sempre il ghiaccio e il latte, inoltre contiene una sostanza morbida come la crema gianduia.

A cosa fa bene il frappè?

Il frappè fa bene sostanzialmente all’umore, in quanto è buono e comodo da gustare (si usa la classica cannuccia). Tuttavia, è anche un ottimo modo per mangiare del gelato o un composto ad esso molto simile senza esagerare. La presenza del ghiaccio, infatti, aggiunge volume senza eccedere nelle calorie.

Come fare il frappè denso?

Per fare un frappè denso è sufficiente aumentare la quota destinata all’ingrediente morbido, come il gelato o la crema gianduia. Inoltre, è necessario frullare per qualche istante in meno.

Quante calorie ha un frappè?

Le calorie dipendono da come è composto il frappè. In questo caso specifico, considerando gli ingredienti e le dosi, si può ipotizzare un apporto calorico di 150-200 kcal a bicchiere.

Ricette di frappè ne abbiamo? Certo che si!

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