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Latte di cocco, una ricca fonte di sali minerali

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Latte di cocco
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (2 Recensioni)

Con il latte di cocco prepariamo il Budino di riso nero alla vaniglia

Il budino di riso nero alla vaniglia è un dessert davvero particolare, in quanto frutto di un procedimento insolito per un dolce al cucchiaio, e di una lista di ingredienti che, pur non lasciando nulla al caso, presenta elementi di creatività. Il riferimento, a tal proposito, è alla presenza del riso, che certamente non è tra gli ingredienti più ricorrenti nelle preparazioni dolciarie. Anche il procedimento si pone al di fuori dei canoni tradizionali. Si tratta, infatti, di cuocere il riso insieme alla vaniglia e al latte di cocco, fino a quando tutti i liquidi non saranno evaporati e nel tegamino non sarà rimasta che una deliziosa crema granulosa.

Ciononostante, la ricetta non è affatto complicata. Anzi, è alla portata di tutti, anche di coloro che non possono vantare una grande esperienza in cucina. L’unico elemento di difficoltà, oltre al reperimento del riso (una tipologia abbastanza rara), consiste nello scegliere il momento giusto per terminare la cottura. Infatti, per quanto sia consigliato cuocere gli ingredienti per una quarantina di minuti, l’ultima parola spetta allo “chef”, che deve valutare la consistenza del composto. Se risulta sufficientemente densa, allora è possibile spegnere il fuoco. Occhio anche alle dosi, infatti questo dessert si regge su un delicato equilibrio di sapori e sentori, che presi singolarmente avrebbero ben poco a che vedere l’uno con l’altro. Qualsiasi cambiamento potrebbe compromettere in maniera anche significativa il risultato finale.

Ricetta budino di riso nero alla vaniglia

Preparazione budino di riso nero alla vaniglia

Per la preparazione del budino di riso nero alla vaniglia iniziate ammollando il riso in acqua tiepida per un’ora. Poi, scolate il riso, sciacquatelo con cura e versatelo in un tegame con lo zucchero di canna, la crema di vaniglia, l’acqua, il sale e 200 ml. di latte (50 ml. conservateli per dopo). Ora iniziate la cottura a fiamma moderata e applicate il coperchio. Al primo bollore abbassate la fiamma al minimo, mescolate abbondantemente e lasciate cuocere così per 40 minuti.

Trascorso questo lasso di tempo, rimuovete il coperchio e valutate la texture del budino. Se risulta denso e privo di liquido, spegnete il fuoco, in caso contrario fate cuocere ancora qualche minuto. Quando il budino è pronto, riempite le coppette e aspettate che si intiepidisca, poi servitelo bagnandolo abbondantemente con il latte di cocco. In alternativa potete conservarlo in frigorifero. Badate bene, il latte di cocco va versato sempre al momento del servizio.

Ingredienti budino di riso nero alla vaniglia

  • 140 gr. di riso nero dolce
  • 80 gr. di zucchero di canna
  • 1 cucchiaino di crema di vaniglia
  • 200 ml. di acqua naturale
  • 250 ml. di latte di cocco
  • q. b. di sale.

Le proprietà del latte di cocco

In genere, budini come questo vengono preparati con il classico latte vaccino. Tuttavia, in questo budino di riso nero alla vaniglia ho voluto sostituire il latte standard con quello di cocco. Una scelta, questa, che muove dalla volontà di offrire un settore diverso, più “pastoso” e in qualche modo più profondo. Allo stesso tempo, ho voluto garantire anche agli intolleranti al lattosio la possibilità di consumare questo suggestivo dessert.

Il latte di cocco, ovviamente, non contiene lattosio, tuttavia non va confuso con l’ acqua di cocco , che è semplicemente il liquido di vegetazione che si trova all’interno della omonima noce. Il latte di cocco è ottenuto dalla spremitura della polpa che, oltre a garantire una certa potenza organolettica, determina un’ottima conservazione dei nutrienti. Il latte di cocco è prezioso esattamente quanto il cocco stesso. Il riferimento è alle elevatissime concentrazioni di potassio, tra le più alte tra gli alimenti di origine vegetale, e alla vitamina C presente in dosi notevoli. Tra l’altro, il latte di cocco contiene anche il selenio, un minerale capace di esercitare una decisa funzione antiossidante, dunque di agire in funzione anticancro.

Potete preparare la ricetta dei cestini di riso soffiato che vedono come protagonista il latte di cocco. E’ un alimento molto interessante e per la sua consistenza sostituisce degnamente il latte normale, dettaglio non da poco, specie se a consumare la pietanza sono persone intolleranti al lattosio. Inoltre aggiunge molto non solo dal punto di vista organolettico, ma anche nutrizionale.

Perché abbiamo scelto il riso nero?

Il vero protagonista di questo budino alla vaniglia, ovvero l’ingrediente che lo caratterizza maggiormente, è il riso nero. Si tratta di una variante del riso standard che non si caratterizza solamente per il colore, ma anche per la presenza di sostanze nutritive essenziali per l’organismo.

Budino di riso nero alla vaniglia

A proposito del colore, esso è determinato da una più elevata concentrazione di antocianine, antiossidanti che contrastano gli effetti dei radicali liberi e aiutano a prevenire il tumore. Il riso nero, inoltre, si distingue per una concentrazione elevata (doppia rispetto al riso tradizionale) del già citato selenio. Infine, è ricco di lisina, un amminoacido essenziale che sovrintende a buona parte dei meccanismi cellulari. Per quanto concerne l’apporto calorico, il riso nero si pone sullo stesso livello del riso bianco: 100 grammi di prodotto apportano circa 370 kcal. Tutto ciò è merito anche per una ridotta presenza di grassi.

Il latte di cocco è fra i miei preferiti

Conosciamo meglio il latte di cocco. Tra i latti vegetali , il latte di cocco è forse la migliore per il palato, sfortunatamente, però, come spesso accade ai cibi più gustosi, è anche la più calorica. Ma non fatevi spaventare dalle sue 445 calorie a tazza, perché, il latte di cocco, se non avete problemi di linea, fa molto bene alla salute.

A livello nutrizionale il latte che si ottiene dal cocco (e non il liquido contenuto al suo interno) è una ricca fonte di Sali minerali, tra cui potassio e ferro. Sappiamo quanto sia importante il ferro per una dieta salutare, soprattutto per le donne, la cui dose raccomandata arriva fino ai 18 milligrammi al giorno. Con una tazza di latte di cocco si può far fronte a una buona parte del fabbisogno giornaliero, all’incirca 7,5 milligrammi di ferro.

Con il latte di cocco non ci garantiamo solo un buon apporto di ferro ma anche un buon apporto di vitamine. In particolare, nel latte di cocco, sono presenti due importanti vitamine del gruppo B, la B3, o niacina e la B9, l’acido folico. La niacina fa in modo che il sistema circolatorio funzioni correttamente ed aiuta l’organismo a combattere lo stress. L’acido folico è essenziale per la produzione di nuove cellule nel corpo e potrebbe essere di aiuto a prevenire i cambiamenti nel DNA che portano al cancro.

Ma i vantaggi nel consumare questo latte non finiscono qui. Il magnesio e al fosforo sono altri due Sali minerali cui può vantare il cocco, due grandi alleati nella prevenzione di alcune malattie delle ossa come l’osteoporosi. Inoltre, a questo latte sono riconosciute qualità antinfiammatorie, grazie alla presenza di flavonoidi.

Tante ricette con il Latte di cocco

Il latte di cocco è indubbiamente buono, infatti, è usato nelle cucine di quasi tutto il mondo e, nei paesi del Sud-est asiatico, è alla base di molte preparazioni. Anche da noi si sta facendo apprezzare, più per la preparazione di alcuni piatti, come sostituto di burro e panna, che come latte da bere a colazione. Non dimentichiamo però le calorie. Nel latte di cocco sono contenuti grassi , la maggior parte dei quali sono saturi. Quindi, attenzione a non abbondare nelle dosi!

Nonostante questa evidenza, secondo alcuni studi,  potrebbe aiutare a far perdere peso. Nel 2009 l’American Diabetes Association, ha condotto uno studio volto a verificare l’ipotesi secondo la quale gli MCFA, o acidi grassi a catena media, possano essere uno strumento per la perdita di peso.

A differenza dei LCFA, o acidi grassi a catena lunga, che si trovano nella carne e nei prodotti caseari, che rimangono come depositi di grasso nel corpo, gli MCFA, invece, sono metabolizzati dal fegato. Dunque, questi ultimi, sarebbero dei grassi più sani che aiuterebbero a sconfiggere l’obesità e a prevenire la resistenza periferica all’insulina. I pareri, però, sono discordanti; per il momento, sembrerebbe che non ci sia nessuna conferma da parte della comunità scientifica sulla capacità del latte di cocco di far perdere peso.

Non è particolarmente idoneo alla colazione, in quanto molto ricco di grassi saturi. Lo si usa nella produzione di dolci, in alcuni piatti asiatici e anche nelle diete, poiché sazia rapidamente. Anche questo latte si può mescolare ad altre bevande vegetali, tuttavia, è meglio non consumarlo quotidianamente. Nelle cucine orientali viene comunque impiegato per pochi piatti e non è particolarmente diffuso.

Alcune alternative al latte di cocco

Come abbiamo visto, il latte di cocco è buono, nutriente e versatile. Tuttavia, potrebbe stancare o comunque non incontrare l’apprezzamento di tutti. Vale la pena, dunque, fornire qualche alternativa, tale però da rispettare i medesimi valori. Il riferimento è ovviamente agli altri vegetali, che per loro stessa natura sono privi di lattosio.

Il latte vegetale più famoso, che spesso entra in competizione con quello di cocco, è il latte di mandorle. Presenta un grado di dolcezza simile, ma è un po’ più aromatico e un po’ meno grasso. Stesso discorso per il latte di nocciola, che però si caratterizza per un sentore più corposo. Troviamo poi i tipi di latte che derivano dai legumi, e che apportano anche un certo numero di proteine: il latte di soia, che è ricco di grassi benefici; il latte di piselli, che apporta anche tanti carboidrati;  il latte di ceci, che ha un sapore molto forte.

Ingredienti per il latte di cocco:

  • 250 g di polpa di cocco
  • 500 ml di acqua
  • 50 g. zucchero integrale di canna

Preparazione:

iniziate grattugiando la polpa del cocco (dopo averlo aperto e privato del guscio). Potete utilizzare sia una grattugia manuale che una elettrica.

una volta terminato, mettete l’acqua e fatela scaldare, senza arrivare a ebollizione, dopodiché versate l’acqua e la polpa di cocco in un frullatore o altro recipiente da utilizzare con il frullatore a immersione. Frullate il tutto fino a ottenere un composto omogeneo.

Terminato di frullare, lasciate riposare il composto per una mezz’ora circa. Filtrate quindi con un colino a trama fine o un canovaccio, avendo cura di strizzare bene il composto in modo da estrarre tutto il succo.

Il liquido ottenuto dovrà essere imbottigliato e si conserverà in frigorifero per circa 3 giorni. Prima dell’uso è bene agitare il composto, poiché tende a separarsi.

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