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Frappè al melone bianco, un delicato dessert estivo

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
05/08/2020 alle 07:00

frappe al melone
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 10 min
cottura
Cottura: 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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3/5 (1 Recensione)

Frappè al melone bianco: una ricetta semplice semplice

Il frappè al melone bianco è, come tutti i frappè, una preparazione a metà strada tra la bevanda e il dessert. In genere lo si assume con la cannuccia, ma visti gli ingredienti e la consistenza, spesso davvero densa, può essere considerato a tutti gli effetti un dessert. Ad ogni modo, è una ricetta molto semplice, quasi banale e alla portata di tutti. La qualità del risultato finale si gioca da un lato sulla qualità degli ingredienti, e dall’altro sull’equilibrio degli stessi. E’ sufficiente sbagliare una dose per compromettere il gusto di questi frappè. Occhio soprattutto al ghiaccio, che è solo in apparenza una componente di contorno. Metterne troppo significa creare un frappè acquoso, metterne poco vuol dire creare a una preparazione molto densa. Il frappè può essere consumato secondo le modalità solite, o al cucchiaio o con una cannuccia (o con entrambi).

Il protagonista di questa ricetta è il melone bianco, un frutto tecnicamente esotico, ma che è consumato in Italia da parecchio tempo. Nello specifico, il melone viene privato dei semi e dei filamenti, sbucciato accuratamente e tagliato a cubetti. Successivamente si pone nel frullatore insieme dagli altri ingredienti. Dopo qualche minuto di mixer, il frappè dovrebbe essere già pronto. Il melone bianco non è solo un frutto squisito, dalla dolcezza spiccata ed equilibrata, ma è anche un frutto prezioso, forte di un valore nutrizionale superiore alla media. In particolare è ricco di vitamina C, elemento che come tutti sanno contribuisce alla buona salute del sistema immunitario. E’ anche ricco di sali minerali e in particolare di potassio. Sullo sfondo, un apporto calorico davvero ridotto per un frutto così zuccherino.

Ricetta frappè al melone

Preparazione frappè al melone

  • Per la preparazione del frappè per prima cosa occupatevi del melone. Tagliatelo in due per lungo, poi rimuovete i semi e i filamenti che si trovano nella parte centrale, infine scavate la polpa e fatela a pezzetti minuscoli.
  • Ora versate il ghiaccio tritato nel frullatore, poi aggiungete il melone fatto a pezzi, la panna, il latte intero Accadì e lo zucchero.
  • Frullate per qualche minuto, fino a quando non avrete ottenuto un composto in parte compatto ed omogeneo.
  • Versate il frappè nei bicchieri e concludete con uno spicchio di melone a mo’ di cocktail e, se volete, una ciliegina infilzata in uno stuzzicadenti.

Ingredienti frappè al melone

  • 1 melone bianco
  • 250 ml. di latte intero consentito
  • 100 ml. di panna fresca consentita
  • q. b. di ghiaccio
  • q. b. di zucchero

Il segreto di questo frappè al melone bianco

Il vero segreto del frappè al melone non è solo il melone bianco e il dosaggio equilibrato del ghiaccio, ma lo sono anche i prodotti delattosati. Nello specifico, il latte intero e la panna fresca. Il loro ruolo è conferire un gusto più rotondo al frappè e più gradevole al palato. Sia il latte intero che la panna fresca Accadì sono prodotti di elevata qualità, realizzati con la migliore materia prima. Sono la testimonianza della capacità di Granarolo di offrire ai clienti prodotti eccezionali, che sappiano coniugare il gusto con i valori nutrizionali. Un obiettivo, questo, che l’azienda bolognese persegue da sempre e con ottimi risultati.

frappe al melone

Il vero pregio del latte intero e della panna fresca Granarolo consiste nella totale assenza di lattosio. In tal modo possono essere consumati anche da chi soffre di intolleranza a questa sostanza. Il processo di rimozione del lattosio non è chimico e nemmeno troppo artificioso. Molto banalmente, si sottopone il latte all’enzima lattasi, riproducendo una reazione che avviene nell’intestino di chi non ha problemi nell’assorbimento, ossia il lattosio viene scisso in glucosio e galattosio. Questo processo, ci tengo a specificare, non altera il sapore. La panna fresca e il latte intero Accadì, dunque, sono buone come le altre, anzi sono addirittura più buone (e mediamente meno grasse).

Molto di più del classico frappè

A giudicare dall’aspetto, il frappè al melone non è nient’altro che il classico frappè. Questo è vero solo in parte, in quanto si segnalano differenze rispetto alla preparazione classica. Quest’ultima, infatti, è realizzata con il gelato, alimento che nel frappè al melone bianco manca del tutto. Il gelato è sostituito dalla panna, che a dire il vero non viene nemmeno montata. Grazie alla presenza della panna, il sapore di questo frappè è più lineare e morbido, oltre ad essere piacevole al palato.

L’altra differenza sta nel tema dell’accessibilità. E’ infatti un dessert-bevanda che, come abbiamo visto, può essere consumato anche da chi soffre di intolleranza al lattosio. E’ una preparazione completamente lactose-free.  Parlando del procedimento, poi, esso non presenta difficoltà di sorta. Anzi, il momento più delicato è quello iniziale, quando si deve eliminare la buccia del melone, che è piuttosto spessa. Per quanto riguarda la composizione del frappè, è tutto molto banale: semplicemente si devono frullare gli ingredienti assieme, ghiaccio compreso e decorare il tutto con una bella fetta di melone, posta a mo’ di cocktail.

E se usassimo il latte vegetale?

Chi soffre di intolleranza al lattosio dispone di un’alternativa al latte delattosato: il latte vegetale. In effetti in commercio si trovano numerosi prodotti che possono servire allo scopo, tutto ciò al netto dell’impatto sul profilo organolettico, che è significativo e vario. Ad ogni modo vi consiglio di utilizzare il latte di riso, di soia e di avena.

Il latte di riso vanta un sapore delicato e leggermente dolce, che ricorda vagamente quello del riso bollito. Allo stesso tempo esprime una freschezza che lo rende piacevole, soprattutto da freddo.

Il latte di soia, invece, è più ricco e corposo, con un sapore leggermente nocciolato e una leggera nota di fagiolo, che può risultare neutra o intensa, a seconda del prodotto . La consistenza è un po’ più cremosa, simile a quella del latte vaccino.

Il latte di avena, infine, si distingue per il suo gusto naturalmente dolce e avvolgente, con una consistenza vellutata. Ha un sapore di cereale con un accenno di nocciola, inoltre è spesso percepito come più simile al latte tradizionale in virtù della sua consistenza piena.

Come arricchire il frappè di melone bianco

Il frappè al melone bianco è buono così come si trova, ossia nella variante base che contempla l’uso del melone, del latte, della panna, dello zucchero e del ghiaccio. Tuttavia nessuno vi vieta di aggiungere delle spezie per arricchirlo ulteriormente. Qualche esempio? La cannella, i chiodi di garofano e la vaniglia.

La cannella conferisce al frappè un sapore “caldo” e leggermente dolce, ma anche un retrogusto speziato che esalta gli altri ingredienti. Inoltre aggiunge profondità, soprattutto in combinazione con tipi di latte zuccherini.

I chiodi di garofano, invece, conferiscono un aroma profondo e leggermente piccante. Se vengono usati con moderazione arricchiscono il frappè con un tocco esotico e speziato, che si sposa bene con bevande a base di latte.

La vaniglia, infine, si fa apprezzare in quanto propone una nota morbida e avvolgente. Il suo aroma delicato esalta la rotondità del frappè e bilancia eventuali note più aspre o speziate (come quelle garantite dai chiodi di garofano).

Si può integrare i frappè nelle diete dimagranti?
I frappè possono entrare anche in un regime alimentare orientato alla perdita di peso, purché vengano preparati con ingredienti equilibrati. Utilizzare frutta fresca, yogurt magro o latte parzialmente scremato permette di ottenere una bevanda nutriente ma non troppo calorica. È preferibile evitare zuccheri aggiunti e privilegiare la dolcezza naturale della frutta. In questo modo il frappè può diventare una merenda saziante e fresca, utile soprattutto nelle giornate più calde.

Come rendere più morbido il frappè al melone

Il frappè al melone è una bevanda fresca e gustosa, molto apprezzata durante i mesi più caldi. La polpa del melone, ricca di acqua e dal gusto naturalmente dolce, si presta bene alla preparazione di bevande leggere e dissetanti. Tuttavia proprio l’elevato contenuto di liquidi può rendere il frappè troppo fluido, dunque è lecito ricercare una consistenza più cremosa.

Esistono diversi accorgimenti che permettono di rendere il frappè al melone più morbido senza alterarne il gusto naturale. Il primo riguarda la scelta del frutto. A tal proposito vi consiglio un melone ben maturo, dalla polpa più compatta e aromatica, che possa contribuire a creare una consistenza più corposa rispetto a quella di un frutto ancora acerbo.

Un metodo molto semplice consiste nell’impiego di un melone leggermente freddo o addirittura congelato. Tagliando la polpa a cubetti e lasciandola nel freezer per circa un’ora prima della preparazione, si ottiene una base più compatta. Durante la frullatura i cubetti gelati contribuiscono a rendere la bevanda più cremosa e meno liquida. Ma si può pensare anche all’aggiunta della banana. Questo frutto possiede una polpa morbida e naturalmente cremosa, che si integra facilmente con il melone. Basta una piccola quantità per rendere il frappè più vellutato.

Un’altra possibilità riguarda lo yogurt. Lo yogurt naturale, o meglio ancora greco, introduce una consistenza più importante e leggermente cremosa. Inoltre esprime un gusto delicatamente acidulo che crea un contrasto interessante con la dolcezza del melone. Un’altra soluzione consiste nell’aggiungere una piccola quantità di latte condensato oppure panna fresca. Questi ingredienti rendono il frappè più simile a un dessert con una struttura morbida e avvolgente.

Si può aggiungere anche qualche cubetto di ghiaccio durante la frullatura. Il ghiaccio contribuisce a rendere il frappè più fresco e leggermente più denso. È però importante non esagerare con la quantità, poiché troppa acqua potrebbe diluire il sapore del melone. Infine si può intervenire sulla proporzione dei liquidi. Riducendo leggermente la quantità di latte o di bevanda vegetale si ottiene una consistenza più corposa. In generale conviene aggiungere i liquidi poco alla volta, così da controllare meglio la densità finale.

Con quale frutta si può fare il frappè?

Il frappè è una delle bevande più versatili da preparare in cucina, infatti può essere realizzato con molti tipi di frutta diversi. La scelta dipende soprattutto dal gusto personale e dalla stagione. Le fragole rappresentano una delle opzioni più classiche, in quanto esprimono un sapore dolce e leggermente acidulo, che si abbina bene al latte e produce un frappè dal colore intenso e dal profumo molto fresco.

Tra i frutti più utilizzati spicca anche la banana. La sua polpa cremosa aiuta a creare una consistenza molto morbida e rende il frappè naturalmente dolce. Spesso viene combinata con altri frutti proprio per migliorare la struttura della bevanda. La pesca invece offre una variante delicata e profumata. La sua polpa succosa produce un frappè leggero ma aromatico, ideale per le giornate estive.

Un’altra possibilità riguarda il mango. Questo frutto tropicale possiede una polpa densa e molto profumata, che si presta bene alla preparazione di bevande cremose. Il frappè al mango risulta spesso più ricco e intenso rispetto ad altre varianti. Anche l’ananas può essere utilizzato con buoni risultati, infatti garantisce gusto fresco e leggermente acidulo che rende il frappè molto dissetante. In questo caso si utilizza spesso anche lo yogurt, che aiuta a bilanciare l’acidità del frutto.

Tra i frutti più estivi si può citare anche l’anguria. Grazie al suo alto contenuto di acqua produce una bevanda molto fresca, anche se in questo caso può essere utile aggiungere un frutto più cremoso, come la banana, per migliorarne la consistenza. Infine i frutti di bosco: mirtilli, lamponi o more permettono di ottenere un frappè dal colore intenso e dal gusto vivace. Questi frutti possono essere utilizzati da soli oppure combinati tra loro per creare bevande più aromatiche. Il consiglio è comunque quello di privilegiare sempre la frutta di stagione, in questo modo il frappè ne guadagnerà in gusto e in capacità nutrizionali, dando vita a un’esperienza che non coinvolge solo i sensi, ma anche la salute.

FAQ sul frappè al melone bianco

Che sapore ha il melone bianco?

Il melone bianco ha un sapore delicato e dolce, ma meno intenso rispetto al melone arancione o cantalupo. La sua polpa è succosa e rinfrescante, con un retrogusto leggermente floreale. Il sapore è perfetto per chi ama frutti leggeri e dissetanti, ideali da gustare in estate.

A cosa fa bene il melone?

Il melone è ricco di vitamine A, C e antiossidanti che aiutano a mantenere la pelle sana e a rafforzare il sistema immunitario. Grazie all’alto contenuto d’acqua è anche ottimo per garantire la giusta idratazione e favorire la digestione. E’ ricco anche di potassio, una sostanza che favorisce la regolazione della pressione del sangue.

Che differenza c’è tra frullato e frappè?

La differenza principale tra frullato e frappè sta negli ingredienti. Il frullato è preparato frullando solo frutta e liquidi, come acqua o succo di frutta. Il frappè, invece, contiene anche latte o gelato, dunque è più cremoso e denso rispetto al frullato.

Gli intolleranti al lattosio possono bere il frappè?

Gli intolleranti al lattosio possono bere il frappè al melone bianco solo se preparato con latte senza lattosio, o con alternative vegetali, come latte di mandorla o di avena. In alternativa possono evitare il latte o il gelato tradizionali, che contengono lattosio, optando per ingredienti adatti alle loro esigenze.

Ricette di frappè ne abbiamo? Certo che si!

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