Riso fritto con gamberi e basilico, una ricetta buonissima
Riso fritto con gamberi e basilico, un mix tra cucina cinese e cucina mediterranea
Il riso fritto con gamberi e basilico è una delle tante varianti del riso fritto alla cinese. Con il termine “riso fritto”, giusto per intenderci, si fa riferimento alle ricette a base di riso bollito e poi saltato in padella con svariati ingredienti.
La peculiarità di questo riso fritto con gamberi e basilico è la capacità di fondere due tradizioni culinarie: la cucina cinese e la cucina mediterranea. Dalla prima ricava l’impianto di base, dalla seconda alcuni ingredienti tipici delle nostre parti, come i piselli e il basilico.
In generale si tratta di un piatto molto gustoso, facile da preparare e nutriente. A un sapore variegato e stuzzicante si accompagna un impatto suggestivo, che si giova di una grande varietà di colori.
Ricetta riso fritto con gamberi
Preparazione riso fritto con gamberi
- Per preparare il riso fritto con gamberi e basilico seguite questi passaggi. Sbattete le uova in una ciotola e conditele con un po’ di sale e di pepe nero.
- In una padella grande già calda (se possibile un wok) versate un cucchiaio di olio di arachidi, poi aggiungete le uova e preparate una frittata sottile. Fatela raffreddare e riducetela a listarelle, che metterete da parte.
- Nella padella in cui avete preparato la frittata rimboccate con l’olio di sesamo e aggiungete l’aglio tritato. Imbionditelo e aggiungete i gamberi, cuocendoli fino a quando non saranno diventati rosati. Infine, unite anche la cipolla tritata e i pisellini, cuocendo per 4-5 minuti.
- A questo punto unite il riso e mescolate con cura. Ora unite i pezzi di frittata e mescolate per bene il tutto. Infine, guarnite con salsa di pesce e abbondante basilico.
Ingredienti riso fritto con gamberi
- 320 gr. di riso basmati cotto e raffreddato
- 200 gr. di gamberi sgusciati e puliti
- 1 tazza di pisellini freschi
- 2 uova
- 3 cucchiai di olio di sesamo tostato
- 2 cucchiai di olio di arachidi (o olio vegetale)
- 2 spicchi d’aglio tritati finemente
- 1 cipolla piccola ben tritata
- 2 cucchiai di salsa di pesce
- 1 cucchiaino di zucchero
- q. b. di sale e di pepe nero a piacere
- q. b. di cipollotti freschi o erba cipollina per guarnire (facoltativo)
Quale riso utilizzare?
Come tutte le ricette simili, il riso fritto con gamberi e basilico non può prescindere da una corretta gestione del riso, a partire dalla scelta della varietà. Per l’occasione vi consiglio il riso Basmati, che si caratterizza per una struttura peculiare con i chicchi che tendono a mantenersi ben distinti anche a seguito di lunghe cotture. Il riso basmati è poco glutinoso, quindi si presta bene al passaggio in padella o alla semplice bollitura, infatti in molte cotture viene utilizzato alla stregua del nostro pane, ossia come accompagnamento.
Fate attenzione anche alle dosi. Il riso fritto con gamberi e basilico contiene molti ingredienti, dunque abbondate con le porzioni e non scendete al di sotto degli 80 grammi a persona.
Il riso fritto è un piatto diffuso in molte culture, non solo in quella cinese. In Thailandia diventa il celebre khao pad, spesso arricchito con lime e coriandolo. In Indonesia si trasforma nel nasi goreng, speziato e leggermente piccante grazie alla pasta di sambal. Nelle Filippine troviamo il sinangag, più semplice e spesso consumato a colazione. Ogni paese interpreta il riso fritto secondo gusti e ingredienti locali.
Come preparare la salsa di pesce per il riso fritto con gamberi e basilico?
Nonostante le innovazioni, questo riso fritto rimane una ricetta decisamente orientale. Lo si nota anche dagli intingoli e dalle guarnizioni, che non prescindono dall’uso di alcuni cucchiai di salsa di pesce.
La salsa di pesce è profondamente radicata nelle tradizioni culinarie asiatiche, infatti è un condimento salato e aromatico ottenuto dalla fermentazione di pesci interi. Prepararla in casa richiede pazienza, dunque molti la acquistano direttamente al supermercato. Allo stesso tempo vale la pena fornire qualche indicazione.
Per preparare la salsa di pesce si inizia scegliendo pesci freschi piccoli, come alici o sgombri. Poi si puliscono, si rimuovono le viscere e si mettono in un grosso barattolo alternandoli con strati di sale grosso. Infine, si sigilla il barattolo ermeticamente e lo si lascia in un luogo caldo e buio per almeno sei mesi. Durante questo periodo i pesci fermenteranno lentamente, producendo un liquido scuro e salato.
Una volta fermentato è necessario filtrare il liquido e conservarlo in un contenitore pulito. Si ottiene così una salsa densa e sapida, che all’occorrenza può essere diluita con un po’ di acqua calda.
Cosa sapere sui gamberi
Vale la pena parlare del gambero, che assieme al basilico è uno degli ingredienti principali della ricetta del riso fritto con gamberi e basilico. Il gambero vanta un sapore delicato e leggermente dolce, che viene esaltato in fase di cottura. La sua carne tenera, una volta cotta, assume una consistenza soda ma polposa. Dal punto di vista nutrizionale i gamberi si difendono molto bene. Rappresentano una fonte notevole di proteine, sono ipocalorici e apportano molte vitamine e minerali.
In particolare i gamberi sono noti per contenere una quantità significativa di selenio, un minerale che contribuisce alla prevenzione di importanti patologie. I gamberi, inoltre, offrono abbondanti quantità di vitamina B12, fosforo e iodio. Contengono anche gli omega tre, dei grassi benefici utili per il cuore e per la circolazione. Va detto, però, che i gamberi possono contenere una quantità variabile di colesterolo. Al netto di ciò la loro quantità di grassi saturi è ridotta, il ché li rende una scelta sana per molte diete.
Le tante varianti del riso fritto
La versatilità del riso fritto è sorprendente e riflette la creatività e la diversità delle cucine di tutto il mondo. Molti conoscono il riso fritto con gamberi e basilico, ma questo è solo un punto di partenza. Esistono, infatti, innumerevoli varianti che danno un tocco speciale a questo piatto. Prendiamo, ad esempio, il riso fritto al curry . Una presenza marcata di spezie, il curry, entra in scena per conferire una profondità di sapore che accarezza il palato, creando una sinergia gustativa che sorprende e conquista.
Poi c’è il riso fritto con ananas . Questa combinazione esotica fa incontrare il dolce e il salato in un connubio che sorprende. L’aggiunta di ananas, con la sua dolcezza naturale e la sua freschezza, porta una ventata di esotismo al piatto. Per chi ama la semplicità, il riso fritto con verdure è un omaggio alla natura. Colori vivaci e sapori autentici vengono esaltati in questa versione, dove ogni verdura racconta una storia. L’aggiunta degli edamame, piccoli fagioli verdi tipici della cucina cinese, conferisce un tocco di originalità.
E per gli amanti delle proteine, il riso fritto con pollo è una scelta vincente. Cubetti di pollo dorati, succulenti e ricchi di sapore, diventano i protagonisti di questa variante, arricchendo il piatto con la loro consistenza. Infine, per coloro che non hanno paura del fuoco, c’è il riso fritto piccante . Una versione ardente, dove il peperoncino gioca un ruolo chiave, scatenando un’esplosione di sapore ad ogni morso.
La scelta tra gamberi e gamberoni dipende dal risultato che si vuole ottenere. I gamberi sono più piccoli e cuociono più velocemente, risultando perfetti per un riso uniforme e bilanciato. I gamberoni, invece, offrono una polpa più soda e scenografica, ideale per un piatto elegante. In entrambi i casi l’importante è evitare cotture prolungate, che renderebbero la carne gommosa.
Il contributo dell’olio di sesamo nel riso fritto con gamberi
Il riso fritto con gamberi è un piatto speciale sotto molti punti di vista. È una preparazione semplice solo all’apparenza, in realtà è capace di esprimere una sorprendente profondità aromatica. Il merito principale va alla tecnica di cottura, alla scelta del riso giusto e, soprattutto, al condimento. Quest’ultimo non si limita a “ungere” gli ingredienti, ma definisce l’intero profilo organolettico del piatto, spingendolo verso note esotiche, tostate e persistenti.
In questo scenario il protagonista assoluto è l’olio di sesamo, utilizzato per saltare i gamberi e per insaporire il riso durante la fase finale della preparazione. L’olio di sesamo ha un carattere aromatico e molto pronunciato, che deriva dalla tostatura dei semi di sesamo, ciò gli conferisce tonalità calde, leggermente affumicate e un retrogusto quasi di nocciola. Quando viene scaldato insieme ai gamberi esprime un ventaglio aromatico, che valorizza sia il sapore marino del crostaceo sia il sapore delicato dei chicchi di riso.
Inoltre l’olio di sesamo svolge un ruolo funzionale. Poiché ha un punto di fumo più alto rispetto a molti oli delicati (come l’olio d’oliva leggero), permette di saltare velocemente i gamberi e il riso senza il rischio di bruciare le componenti grasse. Il risultato è una cottura uniforme, controllata e in grado di preservare sia il colore che la consistenza degli ingredienti. C’è poi un altro aspetto interessante: l’olio di sesamo si sposa magnificamente con la salsa di pesce, che rappresenta uno dei condimenti principali del riso fritto. Il sesamo “arrotonda” la sapidità del pesce, compensa la sua tendenza all’eccesso e dona equilibrio al piatto. La sensazione finale è quella di un riso più morbido al palato, ma allo stesso tempo più strutturato e avvolgente.
Vale la pena ricordare che esistono due tipologie principali di olio di sesamo: quello chiaro, più delicato e adatto per cuocere, e quello scuro tostato, da usare prevalentemente a crudo. Nel riso fritto con gamberi è ideale l’olio di sesamo chiaro per saltare gli ingredienti, mentre quello scuro può essere aggiunto a fine preparazione per intensificare ulteriormente il profumo.
Come pulire i gamberi?
I gamberi rappresentano uno degli ingredienti fondamentali della ricetta del riso fritto e, proprio per questo, devono essere puliti con attenzione. Il procedimento è semplice, ma imprescindibile per garantire il gusto, la sicurezza e una consistenza impeccabile. Il primo passaggio consiste nello staccare la testa del gambero, tirandola con un movimento deciso ma delicato. Si procede poi con la rimozione del carapace, iniziando dalle zampe e sollevando la corazza verso l’alto fino a liberare completamente la polpa. Se la ricetta richiede una cottura molto veloce si può lasciare la coda, utile a donare gusto e a migliorare la presentazione.
Il passaggio più importante riguarda però la pulizia dell’intestino, ossia il “filamento nero” che si trova sul dorso. Per rimuoverlo si pratica un’incisione superficiale con un coltello affilato e si estrae il filo delicatamente. Questo passaggio migliora l’estetica del gambero, ed evita sapori amari o sgradevoli. Un trucco utile, spesso ignorato, consiste nello sciacquare i gamberi solo dopo averli puliti, non prima. L’acqua in eccesso potrebbe infatti favorire la perdita di sapore o rendere la polpa meno compatta. Meglio, invece, tamponarli con carta da cucina e farli asciugare completamente prima di saltarli nell’olio di sesamo.
Infine è bene ricordare che la freschezza è un fattore decisivo. I gamberi dall’odore neutro, con carapace lucido e sodo (senza macchie) sono l’ideale per questo tipo di ricetta. Nel dubbio è meglio optare per gamberi surgelati di buona qualità, in quanto mantengono un’ottima consistenza, soprattutto nelle preparazioni veloci come il riso fritto.
FAQ sul riso fritto con gamberi e basilico
Quanti grammi di riso ci vogliono a persona?
In genere ci vogliono 80 grammi di riso a persona. Tuttavia, le porzioni possono variare in base alle esigenze personali o al numero di ingredienti aggiuntivi.
Come riusare il risotto il giorno dopo?
Uno dei modi per riusare il riso il giorno dopo, ovvero riciclarlo, è di preparare per l’appunto il riso fritto. Di base deve essere freddo, ma se è riso avanzato è ancora meglio.
Posso sostituire l’olio di sesamo con altri tipi di olio?
Si, ma il risultato cambia. L’olio di sesamo ha un aroma unico che caratterizza fortemente il riso fritto. Per sostituirlo si può usare olio di arachidi, che regge bene le alte temperature, oppure un olio extravergine molto leggero. Tuttavia, si perderà la tipica nota tostata che distingue questo tipo di preparazione.
Qual è il riso migliore per preparare il riso fritto?
Il riso ideale è quello a chicco lungo, come il riso Basmati o il riso Jasmine. I chicchi rimangono separati, leggeri e non collosi, una qualità fondamentale per un ottimo riso saltato. Ancora meglio se il riso è cotto il giorno prima e fatto riposare in frigorifero, in questo modo l’umidità residua diminuisce e consente una rosolatura perfetta in padella o nel wok.
Come evitare che i gamberi si induriscano durante la cottura?
Il segreto è cuocerli pochissimo. I gamberi vanno saltati a fiamma medio-alta per 1-2 minuti, giusto il tempo di cambiare colore. Cuocerli troppo li rende gommosi. Un accorgimento utile è salarli solo alla fine, per evitare che rilascino acqua e si lessino troppo.



















