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Finferli trifolati in padella: come cuocerli e servirli

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
28/11/2023 alle 10:18

Finferli trifolati con prezzemolo in un piatto ovale
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 15 min
cottura
Cottura: 00 ore 20 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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3.6/5 (7 Recensioni)

Finferli in padella: un contorno che profuma d’autunno

I finferli trifolati portano in tavola il gusto dei funghi con pochi ingredienti: olio extravergine, aglio, vino bianco e prezzemolo. La loro polpa resta soda, mentre il fondo di cottura raccoglie i profumi del condimento. Per prepararli bene servono una pulizia accurata e una padella larga, dove possano cuocere senza restare ammassati.

Il momento più bello arriva verso la fine, quando il liquido si è ridotto e il prezzemolo aggiunge il suo verde al giallo dei cappelli. Sono piccoli gesti che fanno venire voglia di apparecchiare: un piatto caldo al centro, il pane a portata di mano e un contorno semplice da condividere. Qui il sapore del fungo resta in primo piano.

Consiglio della nonna
Preparate anche il piatto da portata prima di accendere il fuoco: i funghi sono più piacevoli serviti caldi, con il loro fondo ancora morbido.

Questi funghi sono chiamati anche gallinacci o galletti. Nella guida dedicata a questa varietà trovate altri spunti per conoscerli e usarli in cucina. In questa ricetta ci concentriamo sulla trifolatura, con indicazioni per pulirli, cuocerli e regolare il fondo senza coprirne il gusto.

Per servirli basta poco: accompagnano le uova, un arrosto oppure la polenta morbida, che raccoglie bene il sughetto. La preparazione è già senza glutine e senza lattosio; scegliendo anche gli accompagnamenti adatti, potete portarla in tavola per ospiti con esigenze diverse.

Ricetta finferli trifolati

Preparazione finferli trifolati

  • Eliminate la base terrosa dei gambi.
  • Spazzolate i finferli con un pennello morbido.
  • Pulite le pieghe con un panno umido.
  • Sciacquate brevemente sotto acqua corrente soltanto gli esemplari ancora sporchi.
  • Asciugate i funghi con un panno pulito.
  • Tagliate gli esemplari più grandi in pezzi simili fra loro.
  • Sbucciate lo spicchio d’aglio.
  • Tritate l’aglio.
  • Lavate il prezzemolo.
  • Asciugate il prezzemolo.
  • Tritate le foglie.
  • Scaldate l’olio in una padella larga.
  • Fate insaporire l’aglio nell’olio per circa 30 secondi a fuoco dolce.
  • Aggiungete i finferli.
  • Cuocete a fuoco medio per 8 minuti senza coperchio.
  • Mescolate ogni tanto durante la cottura.
  • Versate il vino bianco oppure i 60 ml di acqua calda.
  • Proseguite la cottura per altri 11 minuti a fuoco medio.
  • Aggiungete poca acqua di riserva solo se il fondo rischia di attaccare durante la cottura.
  • Regolate di sale e pepe.
  • Unite quasi tutto il prezzemolo.
  • Cuocete per un ultimo minuto, fino a raggiungere almeno 20 minuti complessivi di cottura dei funghi.
  • Prolungate la cottura di qualche minuto se i pezzi più grandi non sono ancora teneri.
  • Completate con il prezzemolo rimasto.
  • Servite i finferli caldi con il loro fondo di cottura.
Preparazione: circa 15 minuti
Cottura: circa 20 minuti
Difficoltà: facile
Calorie: circa 110 kcal per porzione

Ingredienti finferli trifolati

  • 300 g di finferli freschi puliti
  • 1 spicchio d’aglio
  • 60 ml di vino bianco secco oppure acqua calda
  • 30 g di olio extravergine d’oliva
  • 5 g di prezzemolo fresco
  • 30 ml di acqua calda da usare solo se il fondo asciuga troppo
  • 1 pizzico di sale
  • 1 pizzico di pepe nero.

I finferli trifolati sono un contorno di funghi freschi cotti in padella con olio extravergine, aglio, vino bianco e prezzemolo. Per questa ricetta considerate circa 15 minuti di preparazione e almeno 20 minuti di cottura: i funghi devono diventare teneri, mantenendo una piacevole consistenza soda. Con 300 g ottenete quattro piccole porzioni, adatte ad accompagnare una portata principale. Il fondo deve restare morbido e saporito, senza trasformarsi in una pozza d’acqua né asciugarsi fino a bruciare. È una preparazione da portare in tavola calda, accanto a uova, carne o polenta, ma può diventare anche un condimento per pasta e riso.

Il risultato dipende soprattutto da tre scelte: pulire bene le pieghe, tagliare gli esemplari grandi in pezzi regolari e lasciare spazio sul fondo della padella. Durante la cottura i gallinacci cedono acqua; farla evaporare con calma concentra il sapore senza richiedere molto condimento. Il prezzemolo entra alla fine, così mantiene una nota fresca. La base è senza glutine e senza lattosio e non richiede burro, panna o farine. Se preferite evitare il vino, potete usare la stessa quantità di acqua calda: il gusto sarà meno acidulo, ma resterà quello semplice dei funghi trifolati.

Finferli freschi con gli ingredienti per la preparazione

Come pulire i finferli prima della cottura

Per preparare i finferli trifolati scegliete funghi sodi e ben conservati. La pulizia richiede attenzione soprattutto nelle pieghe sotto il cappello, dove possono fermarsi terra e piccoli residui. Tagliate la base sporca del gambo, poi passate un pennello morbido e un panno umido. Non occorre togliere tutto il gambo: eliminate soltanto le parti terrose o rovinate.

Se resta dello sporco, un risciacquo breve sotto acqua corrente aiuta a rimuoverlo. Evitate invece di lasciare i funghi a bagno e asciugateli subito con un panno pulito. L’obiettivo è portarli in padella puliti, senza aggiungere acqua che dovrà poi evaporare. Dedicate qualche minuto a questo passaggio prima di iniziare il soffritto.

Tagliate gli esemplari più grandi lungo il gambo e il cappello, ottenendo pezzi di spessore simile. Quelli piccoli possono restare interi. La dimensione uniforme aiuta a cuocere tutto insieme: non vi ritroverete con parti minute già asciutte mentre i gambi più grossi sono ancora duri. È un accorgimento semplice, ma conta quanto la scelta della padella.

Nota utile
Per i funghi raccolti o ricevuti in regalo, fate controllare l’intera raccolta da un micologo prima di pulirla e cucinarla. Una fotografia non basta a stabilire la commestibilità. Le indicazioni dell’AUSL di Ferrara spiegano anche l’importanza della corretta preparazione.

Pulizia delle pieghe dei finferli con un pennello morbido

Finferli in padella: cottura e acqua da regolare

Una padella larga permette al vapore di uscire e ai funghi di cuocere in modo uniforme. Distribuiteli sul fondo senza formare un mucchio alto. Se aumentate molto le dosi, usate due padelle o procedete in più riprese: raddoppiare gli ingredienti dentro lo stesso recipiente cambia la gestione del calore e dei liquidi.

Quando preparate i finferli trifolati è normale vedere comparire acqua dopo i primi minuti. Continuate senza coperchio, regolando la fiamma in modo che il liquido sobbolla senza far bruciare l’aglio. Non serve scolarli a metà cottura: una parte del sapore è proprio nel fondo, che potete lasciare ridurre fino a renderlo leggermente lucido.

La ricetta prevede almeno 20 minuti di cottura dei funghi. La doratura iniziale, da sola, non indica che siano pronti. Se la padella asciuga prima del tempo, aggiungete poca acqua calda; se resta troppo liquido, lasciatelo evaporare ancora. A fine cottura i pezzi più grandi devono essere teneri. Il tempo può aumentare in base a taglio, quantità e umidità dei funghi.

Finferli cotti in padella con aglio e prezzemolo

Aglio, vino e prezzemolo: un condimento equilibrato

Nei finferli trifolati basta uno spicchio di aglio per dare carattere al fondo. Tritato, si distribuisce fra i funghi e lascia un gusto più presente. Se volete una nota più lieve, usatelo intero e schiacciato, poi toglietelo prima del servizio. In entrambi i casi fatelo scaldare nell’olio senza scurirlo: l’aglio bruciato porta una nota amara.

Il vino bianco secco aggiunge una punta di acidità che accompagna il gusto dei gallinacci. Versatelo dopo la prima fase di cottura e lasciate ridurre il liquido senza coperchio. Non occorre una bottiglia speciale, ma un vino dal gusto pulito. Per una preparazione senza vino usate acqua calda, senza compensare con altro olio o con una salsa dal sapore più forte.

Il prezzemolo fresco completa il piatto con profumo e colore. Lavatelo, asciugatelo e tritatelo poco prima di usarlo. Aggiungetene quasi tutto nell’ultimo minuto e tenete da parte un pizzico per il piatto finito. Nei finferli trifolati questa doppia aggiunta lega il condimento e lascia una nota verde fresca al momento del servizio.

Un cucchiaio serve i finferli trifolati sulla polenta

Finferli trifolati senza glutine e senza lattosio

Con funghi freschi, olio, aglio e prezzemolo non servono sostituzioni per ottenere un contorno senza glutine e senza lattosio. Anche il vino bianco rientra fra le bevande consentite nella dieta senza glutine, come chiarisce l’Associazione Italiana Celiachia. La ricetta non usa farine per addensare il fondo e non ha bisogno di panna.

L’attenzione passa quindi a ciò che mettete accanto ai funghi. Per i crostoni scegliete pane senza glutine; per la polenta controllate che la farina riporti la dicitura adatta. Usate un piano pulito e utensili privi di briciole o residui di altri impasti. Se aggiungete un formaggio fresco, sceglietelo senza lattosio quando questa è l’esigenza dei vostri ospiti.

Se usate funghi già conditi, leggete gli ingredienti: burro, panna o salse possono cambiare la preparazione. Con i finferli trifolati fatti in casa, invece, l’olio extravergine mantiene la ricetta semplice e vegetariana. Lasciate eventuali aggiunte in ciotole separate, così il contorno di base conserva il proprio gusto e ciascuno può completare il piatto secondo le proprie esigenze.

Come servire i gallinacci e usarli in altre ricette

Come contorno, i finferli trifolati accompagnano bene una carne arrosto o delle uova. Serviteli in una pirofila calda, con un cucchiaio per raccogliere anche il fondo. Le dosi indicate danno quattro piccole porzioni: se desiderate una quantità più generosa, aumentate gli ingredienti mantenendo spazio sufficiente in padella.

Con la polenta morbida il contrasto è piacevole: il mais accoglie il sughetto e la polpa soda dei gallinacci resta ben distinta. Potete distribuirli sopra ogni piatto oppure portarli al centro della tavola. Per piccoli crostoni, invece, lasciate il fondo un poco più ristretto e aggiungete i funghi al pane soltanto all’ultimo momento, così la base non si ammorbidisce subito.

Per condire la pasta, unite i finferli già cotti negli ultimi istanti e legate il tutto con poca acqua di cottura. Nel risotto potete incorporarne una parte verso la fine e tenere i pezzi più belli per completare i piatti. Non occorre trasformarli in una salsa ricca: il profumo dell’aglio, il prezzemolo e il fondo sono già un buon punto di partenza.

Un’idea per la tavola
Per una cena con più accompagnamenti, tenete i funghi in un piatto a parte. Ognuno potrà aggiungerli alla polenta, alle uova o al proprio secondo, senza mescolare in anticipo tutti i sapori.

 Finferli cotti in un contenitore di vetro con coperchio accanto

Conservare e riscaldare i finferli trifolati

I finferli trifolati danno il meglio appena preparati. Se avanzano, divideteli in un contenitore basso e fateli raffreddare rapidamente; riponeteli in frigorifero entro due ore, a circa 4 °C, ben coperti. Per questa preparazione organizzatevi per consumarli il giorno dopo, evitando di lasciarli a lungo sulla tavola durante il pasto.

Per riscaldarli trasferite in padella soltanto la porzione che vi serve, con un cucchiaio d’acqua se il fondo si è asciugato. Portateli a una temperatura ben calda anche al centro e serviteli subito. Non cercate una nuova crosta tenendoli a lungo sul fuoco: una seconda cottura troppo spinta può rendere la polpa meno piacevole.

Se volete conservarli più a lungo, congelateli dopo la cottura e il rapido raffreddamento, in piccole porzioni con la data, da usare entro due mesi. Per i finferli acquistati surgelati seguite invece le istruzioni della confezione: non tutti i prodotti richiedono gli stessi passaggi. Una porzione già pronta può tornare utile per un piatto di riso caldo, con il profumo del bosco che ritrova posto in cucina.

Ricette con i funghi ne abbiamo? Certo che si!

3.6/5 (7 Recensioni)
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