Finferli sott’olio, conserva facile da preparare

Finferli sottolio
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Finferli sott’olio, non la solita conserva di funghi

Oggi vi presento una conserva speciale, quella dei finferli sott’olio. E’ una conserva particolare in quanto questo metodo di conservazione si addice al gusto intenso, ma allo stesso tempo delicato di questi funghi. Funghi che, in realtà, appartengono praticamente da sempre alla cultura gastronomica italiana e che sono diffusi un po’ in tutto il territorio nazionale. I finferli sono preziosi anche per il loro valore nutrizionale, che coniuga un apporto calorico basso a una certa abbondanza di vitamine e sali minerali.

Il riferimento è in particolare alla vitamina D, un vero e proprio toccasana per il sistema immunitario, al calcio e al fosforo. Si segnala anche una certa concentrazione di sostanze antiossidanti. I finferli sono chiamati anche “galletti” in quanto il loro cappuccio, che è molto frastagliato, ricorda la cresta di un gallo. Proprio in virtù di questa particolare conformazione, è necessario porre la massima attenzione alla fase della pulitura prima di mettere i finferli sott’olio.

Come pulire i finferli

Ci sono vari metodi per pulire i finferli, di seguito vi presento quelli suggeriti dal sito Finferli.it. Il primo metodo, che è quello più tradizionale, consiste nel tagliare l’ultima parte del gambo ed immergere i funghi nell’acqua fredda prima di rimuovere i residui di terra con un coltellino (avendo cura di passarlo su tutte le pieghe del cappuccio). In alternativa, anziché immergere i finferli nell’acqua fredda, potete semplicemente passarli sotto un getto di acqua corrente.

Finferli sotto olio

Un metodo più elaborato, ma forse addirittura più efficace, consiste nell’immergere i finferli in una soluzione di acqua e farina (ne basta un pugno). Trascorso qualche minuto, basterà prelevare i funghi con un mestolo forato per ritrovarseli magicamente puliti. Se notate dei residui di farina tra le pieghe del cappuccio dei finferli, non preoccupatevi, si tratta di un gradevole effetto collaterale, che non mancherà di insaporire i funghi a prescindere dal  procedimento cui verranno sottoposti. Un altro metodo consiste nel riscaldare finferli in acqua all’interno di una padella con i bordi alti. Al primo bollore, noterete che la terra è rimasta sul fondo e che i finferli appariranno pulitissimi.

In quale occasione consumare i finferli sott’olio?

I finferli sott’olio, almeno dal punto di vista degli usi e dei consumi non si differenziano da qualsiasi altra conserva salata. Possono essere utilizzati come uno snack piuttosto energetico, per quanto veramente ricco di grassi (dovuti all’olio). Possono essere ampiamente utilizzati anche per comporre dei gustosi antipasti, in grado di rievocare la cultura gastronomica più popolare.

Di certo, possono essere consumati anche come pasto principale, specie se accompagnati da pane casereccio, da salumi e da formaggi, meglio se poco stagionati. Ovviamente, essendo particolarmente buoni e versatili, avete il massimo margine di discrezione sul consumo di questa conserva. Non ponetevi limiti, se non quelli della quantità, infatti è vero che i funghi sono poco calorici, ma la loro conserva non lo è in quanto pregna di olio.

Le spezie e le erbe aromatiche della nostra conserva

Non esiste conserva sott’olio che non vanti il contributo di spezie ed erbe aromatiche. Il loro scopo, all’interno di preparazioni di questo tipo, è duplice. Da un lato, conferiscono maggiore sapore alla conserva, donandogli aromi molto gradevoli. Dall’altro lato, favoriscono la conservazione, in quanto buona parte delle spezie e delle erbe aromatiche esercitano una funzione antisettica e antibatterica. Ovviamente, i finferli sott’olio non fanno eccezione.

Si segnala, però, una certa abbondanza di ingredienti. Non mancano ovviamente gli spicchi di aglio, che vanno posti in maniera strategica per insaporire senza infastidire. Stesso discorso per il peperoncino, del quale però non si dovrebbe mai abusare. Per quanto riguarda le spezie vere e proprie, si apprezza il contributo delle bacche di ginepro, che sono incredibilmente aromatiche e allo stesso tempo responsabili di un’azione fortemente antisettica, in grado di allungare i tempi di conservazione. All’appello non mancano nemmeno i classici rosmarino, alloro e pepe.

Ecco la ricetta dei finferli sott’olio:

Ingredienti:

  • 1 kg di funghi finferli,
  • 1 lt. di aceto bianco,
  • 2 foglie di alloro,
  • 3 spicchi di aglio,
  • 1 rametto di rosmarino,
  • 1 peperoncino,
  • qualche bacca di ginepro e grani di pepe,
  • 6 dl. di olio d’oliva,
  • 10 gr. di sale.

Preparazione:

Per la preparazione dei finferli sott’olio iniziate pulendo per bene i funghi, per questo vi invito a leggere i paragrafi precedenti un cui troverete alcuni trucchi utili per pulirli al meglio. Poi igienizzate barattoli e tappi. In una pentola versate un litro di aceto bianco, mezzo litro di acqua e il sale. Portate a bollore, poi immergete i funghi ben puliti e cuoceteli per un paio di minuti, infine adagiateli su un canovaccio pulito e attendete che si asciughino.

Ora riempite i barattoli alternano i funghi con le foglie d’alloro, l’aglio fatto e fette sottili, i peperoncini spezzettati finemente, le bacche di ginepro, il rosmarino e i grani di pepe. Versate l’olio fino a coprire bene il tutto e chiudete bene, applicano i tappi ermeticamente. Conservate i barattoli in un luogo fresco (e buio) e non apriteli se non è trascorso almeno un mese.

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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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