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Zuppa di finferli e patate, abbinamento interessante

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Zuppa con finferli e patate
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 15 min
cottura
Cottura: 00 ore 25 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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3.5/5 (4 Recensioni)

Zuppa di finferli e patate, un primo genuino e leggero.

La zuppa di finferli e patate è un primo piatto squisito, che riconcilia con quanto di più genuino possa offrire la natura. In effetti è un ricetta semplice, che si fregia di ingredienti reperibili e validi dal punto di vista nutrizionale. A partire dai finferli, che sono tra i funghi più facilmente riconoscibili e reperibili. Nello specifico, si riconoscono per il colore giallo tendente al dorato (più raramente arancione), per il cappello areoso e per la forma simile a quella dei fiori di zucca. Sono molto rugosi e ricchi di lamelle, ragione per cui richiedono un po’ di pazienza in fase di pulizia.

Ricetta zuppa di finferli e patate

Preparazione zuppa di finferli e patate

Per la preparazione della zuppa con finferli e patate iniziate sbucciando e pulendo con cura i funghi. In particolare eliminate i residui di terra tra le lamelle, aiutandovi con un pennello morbido e umido. Se i funghi sono troppo sporchi, passateli sotto un getto di acqua corrente. Una volta puliti a dovere, tagliate in due i finferli più grossi. Infine lessateli brevemente in acqua bollente, poi scolateli e metteteli da parte. Ora pelate le patate e riducetele a tocchetti. Pelate anche gli scalogni e ricavatene un trito. Poi prendete una pentola e imbiondite gli scalogni con poco olio a fiamma bassa, dovrebbero bastare 4 minuti.

Aggiungete i finferli e le patate, attendete un paio di minuti affinché si insaporiscano, poi fate sfumare il tutto con il vino bianco alzando la fiamma. Infine regolate con un po’ di sale e un po’ di pepe. Ora aggiungete la farina, poco per volta, poi versate il brodo caldo e mescolate continuamente in modo che non si formino grumi. Cuocete a fiamma bassa per un quarto d’ora, poi assaggiate la zuppa e integrate con un po’ di sale se risulta insipida. Spegnete il fuoco e prelevate un po’ di patate e di funghi, che serviranno per la guarnizione. Ora versate la panna nella zuppa e frullate con il minipimer. A questo punto mettete la zuppa nei piatti fondi e guarnite con i funghi e le patate messe da parte. Condite con un po’ di olio extravergine di oliva, un po’ di timo e servite.

Ingredienti zuppa di finferli e patate

  • 600 gr. di finferli
  • 400 gr. di patate
  • 4 scalogni
  • 40 gr. di farina di riso
  • 80 ml. di panna consentita
  • 1 lt. di brodo vegetale
  • 20 cl. di vino bianco secco
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • q. b. di timo fresco
  • q. b. di sale e di pepe.

I finferli hanno un sapore delicato, aromatico e sufficientemente corposo. Si caratterizzano per le ottime proprietà nutrizionali. Sono ricchi di vitamina D, molto rara in natura benché possa essere sintetizzata dall’organismo. Una caratteristica non da poco, se si considera che tale vitamina è in grado come nessun altra di rafforzare il sistema immunitario. I finferli, per inciso, sono ricchi anche di vitamine del gruppo B. In quanto a sali minerali, abbondano di potassio, magnesio e soprattutto di ferro, una presenza tutt’altro che scontata quando si parla di funghi. Ovviamente i finferli sono ipocalorici, infatti un etto di prodotto apporta solo 38 kcal.

finferli ( Cantharellus cibarius ) sono una varietà di funghi tra i più deliziosi e, per fortuna, abbondanti. Sono inoltre facilmente riconoscibili, vista la loro forma particolare: sono dotati di un grande cappello irregolare e di un gambo molto sottile. Il colore è piuttosto vario e, a seconda dell’umidità raccolta, va dal colore giallo tiepido al dorato. I finferli crescono soprattutto nei boschi di conifere e latifoglie, che caratterizzano soprattutto la dorsale appenninica. Crescono da giugno a ottobre e non è difficile scorgerli dopo lunghi e intensi periodi di pioggia. Questo fungo può essere scambiato con varietà simili, ma alcune di esse sono velenose, percui fate molta attenzione.

Perché abbiamo usato la farina di riso?

La zuppa di finferli e patate richiede anche l’utilizzo della farina. Può sembrare strano, dal momento che tale ingrediente è in genere riservato ad altre preparazioni. In realtà il suo ruolo è fondamentale, infatti interviene quasi a fine cottura, quando viene versata con delicatezza e un po’ alla volta. Lo scopo è quello di addensare la zuppa, che altrimenti risulterebbe troppo liquida. L’uso della farina in questa zuppa, come in qualsiasi altra, richiede un solo accorgimento, ossia mescolare abbondantemente per evitare la formazione di grumi.

In occasione di questa ricetta vi consiglio di usare la farina di riso. Abbiamo optato per questo tipo di farina perché si caratterizza per un sapore abbastanza neutro. Questa caratteristica è davvero utile se si considera che la farina ha un ruolo funzionale, ossia addensare la zuppa, più che organolettico. In secondo luogo la farina di riso non contiene glutine, dunque può essere consumata dai celiaci e da chi soffre di disturbi dell’assorbimento del glutine. E’ inoltre ricca di sali minerali e povera di grassi. L’apporto calorico, infine, è praticamente identico alle altre farine.

Il ruolo delle patate in questa ricetta

Le patate garantiscono corpo, sapore e uniformità a questa zuppa di funghi. Come ben sapete contengono amido, una sostanza che esercita una funzione legante. Ma quali patate utilizzare in questa ricetta? A tal proposito, vi consiglio di optare per quelle bianche e farinose. In primis perché la loro consistenza è morbida, quindi ottima per arricchire ricette a base di vellutata. In secondo luogo perché il loro sapore è più delicato e tale da non coprire gli altri ingredienti.

Nella nostra ricetta le patate vanno unite al soffritto di scalogno insieme ai funghi, poi va integrato il tutto con il brodo vegetale e cotto per un quarto d’ora prima di frullare. Tuttavia, prima di procedere con quest’ultima fase, è bene conservare un po’ di patate e di funghi, che fungeranno da guarnizione finale.

Ricette funghi ne abbiamo? Certo che si!

3.5/5 (4 Recensioni)
Riproduzione riservata

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