Salicornia in padella, un contorno per tutte le occasioni
Salicornia in padella, un contorno leggero e facile da preparare
La salicornia in padella è un contorno all’apparenza semplice, ma che rende molto. D’altronde è una delle specie vegetali più saporite in assoluto e non necessita di molti condimenti. Il riferimento è alla sapidità, che raggiunge livelli importanti tali da rinunciare anche all’utilizzo del sale. La salicornia è chiamata anche “asparago di mare”. Il motivo risiede nella somiglianza con il celebre vegetale ma anche al fatto che la pianta cresce spontanea vicino ai litorali. La sua sapidità è dovuta proprio al luogo in cui cresce, che presenta una quantità di sodio elevata.
La ricetta in questione punta a valorizzare la salicornia senza aggiungere troppi alimenti a supporto. Basta lavare accuratamente la verdura, eliminare le parti più coriacee e bollirla per un paio di minuti. Dopodiché si passa in padella su un leggero soffritto di aglio e si completa il tutto con pochi aromi (scorza di limone grattugiata e peperoncino fatto a pezzettini).
Ricetta salicornia in padella
Preparazione salicornia in padella
- Per preparare la salicornia in padella procedete in questo modo. Lavate la salicornia con cura sotto l’acqua del rubinetto, poi eliminate i rametti più coriacei e spessi.
- Infine lessatela per qualche minuto in acqua non salata e scolatela per bene.
- Ora prendete una padella ampia, scaldate un po’ di olio e rosolate uno spicchio di aglio.
- Poi aggiungete la salicornia e cuocetela a fiamma alta per qualche minuto.
- Verso la fine incorporate la scorza di limone grattugiata finemente e il peperoncino secco spezzettato a mano.
- A questo punto la salicornia in padella è pronta per essere servita.
Ingredienti salicornia in padella
- 1 mazzetto di salicornia
- 1 spicchio d’aglio
- scorza di mezzo limone
- q. b. di peperoncino
- 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
Le interessati proprietà della salicornia
Vale la pena parlare in modo approfondito dell’ingrediente principale della salicornia in padella. Abbiamo già visto che la salicornia ha un sentore molto sapido, tuttavia ha anche un retrogusto aromatico e amarognolo, tale da integrarsi al meglio con piatti salati e dal sapore intenso. La consistenza della salicornia è coriacea da cruda, ma si ammorbidisce e diventa simile a quella dei fagiolini da cotta. La salicornia può dire la sua anche sul piano nutrizionale, infatti è ricca di vitamina C che potenzia il sistema immunitario e aiuta ad assorbire il ferro. La salicornia, poi, esercita molte funzioni benefiche: è depurativa, digestiva e supporta le funzionalità della tiroide. Ciò è dovuto soprattutto alla presenza di iodio, che genera un’azione protettiva.
La salicornia vanta un apporto calorico minimo, ma più alto rispetto agli altri tipi di verdure, infatti siamo sulle 65 kcal per 100 grammi (sei volte di più rispetto alla zucchina). Il motivo di tale apporto calorico risiede nella presenza degli omega tre, che fanno bene al cuore e alla circolazione ma sono pur sempre classificati come grassi.
Il piccante può funzionare con la salicornia, ma solo se viene dosato con attenzione. La sapidità naturale della salicornia amplifica la percezione del piccante, quindi ne basta pochissimo. Funzionano meglio piccanti “puliti”, come peperoncino fresco o pepe bianco, piuttosto che spezie affumicate o troppo invasive. L’obiettivo non è coprire il gusto marino ma creare un contrasto che renda il boccone più dinamico e meno monotono.
Gli altri usi della salicornia
La salicornia in padella è un contorno perfetto. E’ leggero e si abbina alla perfezione con quasi tutti i secondi in circolazione, siano essi di carne o di pesce. Tuttavia, la cottura in padella con una manciata di spezie non è l’unica applicazione possibile per la salicornia. Può infatti partecipare a preparazioni più complesse, per esempio può essere ricoperta di pastella e fritta, diventando un ottimo pezzo di rosticceria. Quest’ultimo utilizzo è attestato in particolare nella cucina orientale. La salicornia, in virtù del suo sapore acido, è perfetta per le insalate di mare con gamberetti e crostacei, e condite solo con un po’ di olio e di limone.

La salicornia può fungere anche da ingrediente per le frittate, in quanto la sua morbidezza (post cottura) ben si addice alla texture di questo genere di preparazioni. Nondimeno può sostituire i fagiolini nella preparazione di alcuni sughi ricchi a base di pomodoro. Di base avete ampio margine di discrezione nell’uso della salicornia. Occorre però tenere a mente le sue peculiarità, ossia la morbidezza “carnosa” dopo la cottura e il sapore abbastanza sapido. Molti fanno l’errore di salare un po’ troppo i piatti anche quando contengono la salicornia, rendendoli di fatto immangiabili.
Come insaporire la salicornia in padella?
Come già specificato, la salicornia in padella è un contorno semplice e alla portata di tutti. Tale semplicità non deriva solo dal metodo di cottura, ma anche da una lista degli ingredienti molto corta. Di base, oltre alla salicornia e all’olio, troviamo solo due alimenti che donano aroma: la scorza di limone e il peperoncino. La scorza di limone va grattugiata finemente, mentre il peperoncino secco viene sbriciolato per bene. Ovviamente, se non gradite molto il piccante scegliete una varietà leggera di peperoncino, o evitate del tutto questo tipo di spezia.
La presenza di questi ingredienti aumenta lo spessore nutrizionale della ricetta. La scorza di limone reca con sé tutti i principi nutritivi della polpa, tra cui la vitamina C, l’acido citrico e il potassio. Il peperoncino, invece, contiene la capsaicina, che produce la piccantezza e funge da antiossidante. Ovviamente andateci piano con questi ingredienti, in quanto potrebbero coprire parzialmente il sapore sapido ma delicato della salicornia.
Come cucinare la salicornia in padella?
La salicornia è una verdure peculiare per gusto e per aspetto. Non è difficile cuocerla, ma bisogna fare attenzione a non commettere alcuni errori comuni. Un errore tipico è ignorare o non considerare il suo carattere sapido, per esempio aggiungendo del sale come se fosse una verdura qualsiasi o sciacquandola poco. In questo caso il rischio è di dare vita a pietanze troppo salate, se non addirittura immangiabili.
Un altro errore consiste nel protrarre la cottura oltre i tempi auspicabili. La salicornia è poco succosa, dunque tende a diventare gommosa e dura abbastanza presto. In media bastano 4-5 minuti in padella o in acqua bollente.
Un ultimo errore è l’eccessivo condimento. Alcune verdure vanno condite a fondo, in quanto propongono un sapore quasi neutro. La salicornia invece propone un sapore intenso, aromatico e a tratti “marino”, dunque necessita di pochi condimenti.
Salicornia in cucina: un focus su alcune ricette
La salicornia può essere impiegata per preparare delle ricette sfiziose, o dei primi piatti particolari dal tenore gourmet. Per esempio vi consiglio di provare il risotto alla salicornia e gamberi. Un primo cremoso che coniuga la consistenza croccante della salicornia con la morbidezza dei gamberi. Il sapore marino della salicornia viene esaltato dalla mantecatura al burro, che viene supportata da una spolverata di pepe nero.
Un’altra idea sono gli spaghetti con le vongole e salicornia, un primo piatto elegante che unisce la sapidità della salicornia alla delicatezza delle vongole. Gli spaghetti vengono arricchiti con un condimento semplice, che consiste in un filo di olio extravergine d’oliva e in una spruzzata di limone.
Infine vi propongo della pasta fresca con salicornia e pomodori confit, una sorta di riedizione gourmet della classica ricetta pasta al pomodoro. Un piatto in cui la pasta fresca fatta in casa si sposa con il gusto deciso della salicornia e con la dolcezza dei pomodorini confit. E’ un primo piatto ideale per chi ama combinazioni semplici ma raffinate.
Ricette con la salicornia per degli sfiziosi antipasti
La salicornia non si può fare solo in padella ma è perfetta anche per degli ottimi antipasti. In questa, grazie ad una certa sapidità, stimola l’appetito in vista di primi e secondi piatti sfiziosi. Ecco qualche idea a tal proposito.
Tartare di salmone e salicornia. Un elegante antipasto a base di salmone crudo tagliato a cubetti e arricchito da piccoli rametti di salicornia cruda. In questo caso la salicornia conferisce un tocco croccante e marino, che viene completato con olio extravergine, lime e pepe rosa.
Involtini di bresaola e salicornia. In questa ricetta delle sottili fette di bresaola avvolgono un cuore di salicornia fresca e formaggio spalmabile, dando vita a un finger food raffinato e capace di coniugare sapidità e morbidezza.
Crostini con salicornia e burrata. Si tratta di pane croccante tostato, guarnito con burrata fresca e decorato con rametti di salicornia cruda. Un antipasto semplice ma sorprendente, perfetto per valorizzare la salicornia nella sua forma più verace.
Salicornia: le ricette più complesse
La salicornia può essere cotta in padella, come abbiamo visto in questa ricetta, come anche come frittata, come abbiamo suggerito nelle righe precedenti. Allo stesso modo può essere protagonista di ricette più complesse. Per esempio, la salicornia viene spesso utilizzata come componente di equilibrio. Nei contesti ittici può essere inserita in una salsa o in una crema, in questo modo dà profondità senza aggiungere altre sale.
A tal proposito è ottima con un ipotetico filetto di pesce bianco, magari cotto a bassa temperatura e accompagnato da una vellutata di patate o di sedano rapa. In questo caso la salicornia, frullata e poi passata al setaccio, trasforma la salsa rendendola più interessante e sapida. Un altro campo di applicazione riguarda i primi piatti. La salicornia gioca un ruolo importante nei risotti ma non come semplice aggiunta finale. Nella fattispecie va sbollentata, raffreddata e poi frullata con un po’ di brodo per creare una base verde con cui mantecare il riso.
In alternativa può essere tritata finemente e inserita in una farcia per ravioli o tortelli, magari insieme alla ricotta o ad un pesce delicato. In questo caso la salicornia svolge un ruolo simile a quello di un’erba aromatica strutturata, in quanto dà carattere senza dominare. E’ interessante anche l’uso nei piatti di carne, soprattutto carni bianche o tagli magri. Nei secondi piatti la salicornia accompagna egregiamente il pollo, il vitello o persino il maiale, soprattutto se viene lavorata come contorno caldo-freddo o come elemento croccante.
Si può anche essiccare e friggere, quindi diventare una guarnizione croccante e salata, capace di sostituire il sale in fiocchi e aggiunge texture. Esistono poi preparazioni ancora più elaborate, in cui la salicornia viene fermentata o marinata. Basta una breve fermentazione controllata per smorzare la salinità e sviluppare note acide interessanti, il ché rende la salicornia adatta anche a piatti più grassi, dove serve un contrasto. Nondimeno la si può marinare con aceto di riso o agrumi, in modo da diventare un elemento “fresco”, perfetto per completare piatti ricchi o per essere inserita in composizioni moderne.
Come cucinare la salicornia: i metodi alternativi alla padella
La cottura in padella è il metodo standard per la salicornia ma non è certo l’unico. Per esempio si può cuocere al vapore e persino al forno. Iniziamo dalla cottura al vapore, che è probabilmente l’alternativa più delicata. Essa permette di ammorbidire la salicornia mantenendo intatta la sua struttura e riducendo leggermente la salinità. E’ un metodo ideale se si vuole usare la salicornia come base per altre preparazioni, ad esempio per essere poi condita a freddo con olio e limone, oppure inserita in insalate tiepide. Quando viene cotta al vapore la salicornia conserva il colore brillante e una consistenza piacevole, meno aggressiva rispetto alla padella.
La cottura al forno, invece, lavora sulla concentrazione dei sapori. Se viene disposta su una teglia, con poco olio e temperatura moderata, la salicornia perde parte dell’acqua e assume un sapore più intenso. In questo caso è fondamentale non esagerare con il tempo di cottura perché il rischio è di ottenere un risultato troppo secco e salato. Se ben gestita, però, la salicornia al forno può diventare un ingrediente da sbriciolare, quasi come un “condimento solido” da usare per completare piatti di pesce o verdure.
Un altro metodo interessante è la sbollentatura seguita da raffreddamento rapido in acqua e ghiaccio. Questa tecnica serve soprattutto a controllare la sapidità, infatti già dopo pochi secondi in acqua bollente la salicornia perde parte della sua sapidità naturale e diventa più versatile. A quel punto può essere ripassata velocemente, marinata o usata a crudo in piccole quantità. Si tratta di un passaggio spesso indispensabile quando si vuole inserire la salicornia in ricette complesse, in cui la salinità deve essere calibrata con precisione. Infine esistono tecniche più moderne, come la disidratazione a bassa temperatura. La salicornia disidratata concentra il sapore e diventa estremamente sapida. Tuttavia, se usata con parsimonia, può sostituire il sale in polvere o i cristalli di sale aromatizzato.
La salicornia è naturalmente ricca di sali minerali, tra cui lo iodio, un elemento importante per la funzione tiroidea. Tuttavia proprio per questo va consumata con moderazione, soprattutto da chi ha problemi alla tiroide. Non è un alimento “pericoloso” in sé, ma non va considerata una verdura da mangiare in grandi quantità. Come spesso accade il problema non è l’ingrediente ma l’eccesso, infatti se viene inserita in modo equilibrato può far parte di una dieta varia senza particolari controindicazioni.
FAQ sulla salicornia in padella
Che sapore ha la salicornia?
La salicornia ha un sapore salato e marino, simile alle alghe, con una leggera nota croccante. Questo gusto la rende ideale per arricchire piatti di pesce o per sostituire il sale in ricette fresche e saporite.
A cosa fa bene la salicornia?
La salicornia è ricca di sali minerali come potassio e magnesio, inoltre contiene iodio, utile per il buon funzionamento della tiroide. È anche una fonte di fibre e vitamine, dunque supporta la digestione e il sistema immunitario. Infine è utile per chi cerca un alimento a basso contenuto calorico.
Come riconoscere la salicornia?
La salicornia si riconosce per i suoi steli verdi, carnosi e ramificati, simili a piccoli ramoscelli. Cresce in zone costiere e in paludi salmastre. Inoltre è croccante al tatto e ha un aspetto simile a un piccolo cactus senza spine.
Cosa sta bene con la salicornia?
La salicornia si abbina bene con pesce, crostacei e frutti di mare. È ottima in insalate, come contorno saltato in padella o come aggiunta a risotti e paste. Si sposa bene anche con uova, tofu e patate per dei piatti semplici ma ricchi di sapore.
Ricette di contorni ne abbiamo? Certo che si!
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