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17 gennaio, la Giornata Mondiale della Pizza

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Giornata Mondiale della Pizza
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Pizza con zucca, cipolle e gorgonzola, una variante speciale

La pizza con zucca, cipolle e gorgonzola è uno spuntino davvero goloso, ma allo stesso tempo salutare. Infatti, è realizzato principalmente con verdure valorizzate dal gorgonzola, uno dei formaggi più gustosi, che si sposa meglio con preparazione di questo tipo. In realtà, non si tratta di una vera e propria pizza, anche perché manca il pomodoro e il formaggio è usato più come guarnizione che come condimento di base. Allo stesso modo, è in grado di regalare parecchie soddisfazioni dal punto di vista organolettico, come da quello visivo. La pizza con zucca, cipolle e gorgonzola è uno snack che non si limita a essere squisito ma, in un certo senso, mette anche di buon umore.

La ricetta è semplicissima e praticamente banale. Si tratta di cuocere la zucca e la cipolla separatamente, stenderle sulla base della pizza e cuocere il tutto al forno. Infine, viene guarnita con il gorgonzola, che viene fatto sciogliere in modalità grill. Un alimento salutare, presente in questa pizza, è la zucca, un ortaggio apprezzato in tutto il mondo e dotato di eccellenti proprietà nutrizionali. La zucca è realmente un alimento prezioso, come si evince dalle straordinarie quantità di vitamine e sali minerali. Tra l’altro, contiene anche tantissimo betacarotene, che è una sostanza in grado di stimolare la produzione della vitamina A. Per quanto riguarda, invece, l’apporto calorico siamo veramente su livelli bassi, a tal punto che la zucca viene spesso consigliata in occasione delle diete dimagranti o estremamente ipocaloriche.

Ricetta pizza con zucca cipolle e gorgonzola

Preparazione pizza con zucca cipolle e gorgonzola

Per la preparazione della pizza con zucca, cipolle e gorgonzola iniziate stendendo la base di pizza su una teglia rivestita con carta da forno. Poi fate la zucchina a cubetti e rimuovete la buccia dalla cipolla ricavando delle fette sottili. Il gorgonzola, invece, tagliatelo in piccoli pezzi. Ora imbiondite la cipolla in una padella antiaderente con poco olio.

In una padella a parte cuocete la zucca con un cucchiaio di olio d’oliva e fatela ammorbidire. Infine, fate intiepidire sia la zucca che la cipolla. Poi condite la base della pizza con la zucca, la cipolla e un cucchiaio di olio. Cuocete al forno per 15 minuti a 220 gradi. Concludete mettendo i pezzetti di gorgonzola e riscaldandoli al grill per pochi minuti. Servite e buon appetito!

Ingredienti pizza con zucca cipolle e gorgonzola

  • 1 panetto o un rotolo di base per pizza
  • 180 gr. di zucca pulita
  • 150 gr. di gorgonzola Igor dolce
  • 1 cipolla rossa
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • q. b. di sale.

Un gorgonzola particolare

Per la giornata mondiale della pizza prepariamo qualcosa di speciale.  A dare un tocco di sapore in più a questa pizza con zucca e cipolle interviene il gorgonzola. Si tratta di un formaggio dal sapore davvero spiccato, che si differenzia nettamente dagli altri prodotti lattiero-caseari. Il merito va soprattutto alla presenza della muffa alimentare, che conferisce una decisa profondità organolettica. Si tratta, ovviamente, di un formaggio grasso, ma allo stesso tempo in grado di apportare tantissime proteine digeribili e caratterizzate da un elevato valore biologico. Come buona parte dei formaggi non stagionati, è ricco di calcio e fosforo.

Pizza con zucca cipolle e gorgonzola

Per questa ricetta consiglio il gorgonzola dolce, anche perché il “piccante” è indicato più per il consumo in solitaria che per fungere da ingrediente. Nello specifico, vi consiglio il gorgonzola Igor, realizzato da una delle aziende leader in Piemonte nella produzione di questo formaggio. L’azienda, infatti, rispetta fedelmente la tradizione utilizzando materie prime d’eccellenza. E’ raro trovare dei gorgonzola buoni e genuini come quelli di Igor.

Tutti i pregi della cipolla rossa

L’altro protagonista di questa pizza con zucca e gorgonzola è la cipolla. Non si tratta di una cipolla qualsiasi, bensì di quella rossa. È una variante diffusa soprattutto nel sud Italia, in particolare in Calabria, dove su tutte spicca la cipolla rossa di Tropea. La cipolla rossa si caratterizza per una maggiore presenza di antocianine, che sono responsabili del colore e di una formidabile azione antiossidante. In virtù di ciò, la cipolla rossa contrasta gli effetti  dei radicali liberi e contribuisce a prevenire il cancro. È una cipolla dal sapore piuttosto delicato che si sposa bene con il consumo a crudo. Molto spesso funge da ingrediente di insalate, ma può essere impiegata anche come ingrediente di ricette più o meno complesse, proprio come la pizza con zucca e gorgonzola.

Per il resto, la cipolla è una vera miniera di nutrienti. Contiene tantissimi sali minerali, tra cui spiccano lo iodio, lo zinco e il magnesio. Rilevanti sono anche le quantità di ferro, selenio (che ha una funzione antiossidante), vitamina E e vitamina C. La cipolla rossa è considerata un buon diuretico e un eccellente depurativo. Ovviamente, si caratterizza per un apporto calorico molto basso, pari a circa 20 kcal per 100 grammi. In occasione di questa ricetta, va cotta in un filo d’olio e distribuita sulla pizza.

La Giornata Mondiale della Pizza, un evento per uno dei piatti più amati

Il 17 gennaio si celebra la Giornata Mondiale della Pizza (pizza day), istituita pochi anni fa per celebrare quello che probabilmente è la preparazione più amata del pianeta, il piatto simbolo della cucina italiana, che ha saputo travalicare i confini nazionali e conquistare il mondo. Come si svolge la Giornata Internazionale della Pizza? E perché si tiene proprio il 17 gennaio? Per quanto riguarda le celebrazioni, ogni associazione più o meno ufficiale le organizza a modo proprio. In Italia a tirare le redini è l’Associazione Verace Pizza Napoletana, la massima istituzione preservare l’arte tradizionale del pizzaiolo nel nostro Paese. Non di rado, inoltre, propone masterclass gratuite e organizza eventi informativi.

Per quanto concerne la data, essa ha un riferimento preciso. Infatti, il 17 gennaio è il giorno in cui si festeggia Sant’Antonio Abate, patrono dei pizzaioli e dei fornai. La devozione per Sant’Antonio non nasce certo con la tradizione pizzaiola, ma ha radici antichissime e ramificazioni complesse. D’altronde, il Santo è patrono di molte località e di molte categorie in Italia e non solo. L’associazione tra Sant’Antonio e la pizza nasce per iniziativa degli stessi pizzaioli napoletani, che a partire dai primi anni del Novecento hanno posto la statuetta del santo vicino ai loro forni, a mo’ di protezione e segno di devozione. Negli Stati Uniti invece festeggiano la nostra pizza il 9 febbraio.

Giornata Mondiale della Pizza

La pizza, un piatto da celebrare

La Giornata Mondiale della Pizza è quasi un atto dovuto. Infatti, la pizza merita tutto l’apprezzamento che le viene costantemente attribuito. E’ ormai un piatto internazionale, per quanto legata nei fatti e nell’immaginario collettivo alla gastronomia italiana. Le sue origini, però, sono avvolte parzialmente nel mistero. Alcune “proto-pizze” erano consumate in tutta Europa e nel Medio Oriente già in epoca classica, ma si trattava semplicemente di impasti a base di farina, scarsamente lievitati e conditi con i formaggi. Persino la stessa parola “pizza” non suggerisce granché, in quanto deriva da “pita”, termine utilizzato per indicare le focacce. Per trovare tracce della pizza moderna, ovvero realizzata con pomodoro e mozzarella, dobbiamo balzare ai primi decenni del Settecento, quando il pomodoro si è diffuso in Italia.

Il famoso aneddoto riguardante la regina Margherita, consorte del re d’Italia Umbero I è per l’appunto una leggenda senza grandi fondamenti storici, o per meglio dire una storia bella da sentire, ma messa in giro per accreditare la nascente tradizione pizzaiola della Napoli di fine Ottocento. Per inciso, l’aneddoto narra del cuoco Raffaele Esposito che, nel 1889, per compiacere la regina Margherita, preparò per lei una tradizionale focaccia rossa. La condì con la mozzarella, chiamandola poi “Margherita”, in onore della sovrana. In realtà, di “focacce rosse con la mozzarella” se ne preparavano parecchie a Napoli già in epoche più antiche, e il nome stesso Margherita deriva dalla tendenza a disporre le fette della mozzarella come se fossero dei petali di un fiore.

Qualche curiosità sulla pizza

La Giornata Mondiale della Pizza ci da modo di approfondire l’argomento. La pizza è oggetto di continui di studi, sia gastronomici che sociali. Anche perché non si può negare, la pizza è un fenomeno sociale, vista l’importanza che ricopre non solo per l’alimentazione ma anche per i rapporti interpersonali. Pizza è ovunque sinonimo di spensieratezza, allegria e convivialità. Vale la pena dunque riportare i risultati delle ricerche più interessanti. Per esempio, secondo un recente sondaggio DOXA, la pizza più amata dagli italiani è la Margherita, che ha raccolto ben il 57% delle preferenze. Al secondo posto, un po’ a sorpresa, troviamo la napoletana (capperi e acciughe) con il 17% delle preferenze. A seguire, la Quattro Stagioni (8%).

Interessante è anche la ricerca sulla quantità di pizze sfornate, promossa dal CNA, Confederazione Nazionale dell’Artigianato, secondo cui ogni giorno si sfornano circa 8 milioni di pizze. In buona sostanza, ogni giorno mangia pizza il 7% degli italiani. Queste cifre si riflettono anche sul numero di ristoranti e pizzerie attivi in Italia, che sono ben 40mila. Ovviamente, la maggior parte si trova in Campania (16%) a seguire Sicilia, Lazio, Lombardia e Puglia.

pizza margherita

I vari tipi di pizza

La Giornata Mondiale della Pizza si pone lo scopo di onorare la pizza a trecentosessanta gradi, senza dare patenti di autenticità. In buona sostanza, c’è spazio per tutte le tipologie di pizza. Tuttavia, è quasi inutile specificare che le più buone siano preparate in Italia. Anche entro i nostri confini, però, si apprezza una certa varietà. Mi riferisco alle due “pizze predominanti”: la verace napoletana e la romana. Sulla pizza verace napoletana c’è poco da dire, infatti corrisponde al prototipo di pizza napoletana che abbiamo tutti in mente: cornicioni alti e soffici, pasta sottile e condimenti a base di pomodoro e mozzarella.

Pensate che l’arte tradizionale del pizzaiuolo napoletano è stata riconoscita come parte del patrimonio culturale dell’umanità dall Unesco . E scusate se è poco!

La romana è invece la pizza che si mangia generalmente al di fuori dei confini campani. I cornicioni sono più piccoli e croccanti, la pasta ha una consistenza più dura e tendente al croccante. Una curiosità, secondo l’Associazione Verace Pizza Napoletana esistono “solo” due tipi di vera pizza: la Margherita e la Marinara. La prima non ha bisogno di ulteriori precisazioni, a parte la possibilità di utilizzare indistintamente la mozzarella normale, la bufala e la provola pizzaiola. Sulla seconda invece c’è un po’ di confusione. Molti pensano che sia solo una pizza rossa, priva di formaggi. In realtà è una pizza rossa, condita con olio, origano e soprattutto aglio.

La pizza e le intolleranze, un rapporto solido

La Giornata Mondiale della Pizza è una festa inclusiva. E lo è in tutti i sensi, anche rispetto a chi, di norma, non potrebbe consumare questo alimento. Sto parlando di chi soffre di celiachia e intolleranza al lattosio. D’altronde, il glutine presente nell’impasto e il lattosio presente nella mozzarella sembrerebbero non lasciare scampo. La realtà è ben diversa, infatti tutti possono consumare la pizza con opportuni accorgimenti. In primo luogo la mozzarella può essere delattosata, come per qualsiasi altro derivato del latte, Il processo di delattosamento è del tutto naturale, quindi la mozzarella lactose-free è buona proprio come quella normale.

Inoltre, l’impasto della pizza può essere realizzato con le farine alternative. In questo caso il sapore cambia un po’, ma il risultato è sempre gradevole. In ogni caso è un’occasione per sperimentare nuovi ingredienti. Le pizze per intolleranti e celiaci non sono affatto una novità. Anzi, anche a seguito della crescente sensibilizzazione sull’argomento, buona parte delle pizzerie si è attrezzata per fornire la pizza anche a chi non potrebbe mangiarla. In un colpo solo si elimina il disagio per non poter consumare uno dei piatti più squisiti al mondo, e l’imbarazzo di non poter condividere una serata in pizzeria con amici e parenti.

Spazio alle pizze alternative nella Giornata Mondiale della Pizza

Cosa c’è di meglio di una buona pizza fatta in casa per festeggiare la Giornata Mondiale della Pizza? A questo riguardo vi ripropongo alcune delle pizze che ho trattato qui sul sito. Si tratta di pizze speciali, pensate in primo luogo per i celiaci, ma apprezzabili da chiunque. Le pizze possono trasformarsi facilmente in “pizze lactose-free”, basta sostituire la mozzarella normale con la mozzarella senza lattosio. Ecco alcuni tipi di pizze da gustare in compagnia.

Pizza con  mix di farina di quinoa e ceci. Queste due farine sono perfette per l’impasto della pizza in quanto trasmettono sentori rustici ed esotici. Potete condirla come meglio credete, anche perché rende molto bene a livello di texture. E’ una pizza molto nutriente e ricca di proteine.

Pizza di grano saraceno. Una pizza gluten-free con una farina alla portata di tutti. In particolare il grano saraceno conferisce alla pizza un sapore rustico, che ricorda i migliori impasti integrali. E’ anche la farina con le migliori capacità panificatorie, sicché  la consistenza risulta semplicemente perfetta.

Pizza di quinoa e melanzane. In occasione di questa ricetta, ho sfoderato la farina di quinoa, solo leggermente supportata dalla farina di ceci. In questo tipo di pizza ho proposto un condimento semplice a base di melanzane, in modo da conferire al prodotto finale una genuinità rara. Come aroma consiglio il timo, che si sposa alla perfezione con l’ortaggio e sostituisce degnamente il basilico.

Pizza di farina di lenticchie rosse. Questa pizza è una vera delizia. Il sapore “legumoso” delle lenticchie si sposa alla perfezione con i classici condimenti della pizza, ovvero con la mozzarella e il pomodoro. Ovviamente potete condirla come meglio credete, sebbene sia meglio non andare oltre le classiche verdure per non fare perdere alla pizza il suo impatto rustico.

La base di un tipico piatto italiano: la pizza.

Quando si fa un viaggio all’estero e ci si presenta come italiani, la prima cosa che viene in mente è “la Pizza!”. Sicuramente è capitato di sentirvelo dire!

La pizza è la regina della tavola in Italia! Soffice e con la crosta croccante, o bassa e leggera, alta e morbida, con pomodoro e olive, tonno, capperi, margherita, marinara, mari e monti, persino con le patatine fritte, è buona sempre e specialmente ce n’è per tutti i gusti!

Bella e buona, ma se si decide di preparare la pasta della pizza può essere una preparazione che richiede diverse ore, questo perché il segreto di una buona base per la pizza è la lievitazione: più ore viene fatta lievitare, più sarà digeribile e leggera.

Esistono tanti prodotti già pronti che, con ingredienti sani e genuini, consentono di ottenere lo stesso risultato, ma con rapidità e semplicità. Io ultimamente utilizzo le basi pronte Exquisa: pratica e deliziosa, senza grassi idrogenati, senza lattosio, senza soia, adatti per ovo-latto-vegetariani, latto-vegetariani e vegani.

A questo punto sta a voi decidere il resto.Un consiglio: siate fantasiosi!

pizza con zola

La pizza: facilissima con le basi pronte

Preriscaldate il forno in modalità ventilata a 190° C, oppure a 200° C con l’impostazione forno statico. Intanto srotolate la pasta e lasciatela riposare per almeno quindici minuti.

Mettete l’impasto nella teglia, quindi, con l’aiuto di un cucchiaio versatevi sopra il sugo di pomodoro in modo da formare uno strato sottile e quanto più omogeneo possibile.

A questo punto, fate cuocere la pizza per circa 5 minuti, quando sarà pronta sfornatela, guarnitela con la mozzarella e conditela a piacere

Infine rimettete la teglia in forno per circa 10-15 minuti e proseguite la cottura, così che la mozzarella abbia il tempo di sciogliersi. Tagliatela a fette e servite il tutto.

Curiosita sul piatto piu amato al mondo ne abbiamo?

Quale è l’origine della pizza margherita, il piatto più amato al mondo?

Ovviamente siamo a Napoli, nel XIX secolo, quando la ricetta più popolare era una schiacciata, una base bianca e croccante che veniva mangiata tra i vicoli della città.

A quel tempo, ogni anno, la Regina Margherita passava qualche mese nella Reggia di Capodimonte e tutti i cuochi della città facevano a gara per presentarle un piatto a lei dedicato. Tra tutti, Don Raffaele Esposito, un pizzaiolo, le intitolò una pizza, caratterizzata da ingredienti semplici, del territorio, freschi e molto saporiti, erano ovviamente la mozzarella, il pomodoro ed il basilico.

Il successo di questa pizza fu immediato, la Regina l’apprezzò così tanto che acconsentì perché questo nuovo piatto portasse il suo nome, ed ecco tutt’oggi la Pizza Margherita, la regina delle pizze.

Ricette pizza ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (1 Recensione)
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