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Pollo con okra, un secondo piatto brasiliano che sorprende

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pollo con okra
Ricette per intolleranti, Cucina Brasiliana
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 15 min
cottura
Cottura: 00 ore 40 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4/5 (3 Recensioni)

Pollo con okra, una specialità brasiliana

Tipico del Brasile e, più in generale, del Sudamerica, il pollo con okra è un piatto che riscuote sempre grande successo in tavola e mette davvero tutti d’accordo. Quando si nomina l’okra si pensa subito alla tonalità del colore vicino alla senape. In realtà non tutti sanno che quando si parla di okra ci si può riferire anche ad una pianta che, tra l’altro, è pure commestibile e gustosa. Genuinità, freschezza ed originalità sono le caratteristiche principali di questo piatto che alla carne bianca del pollo, delicata e sana, abbina questo ortaggio dando vita ad una pietanza gradevole e saporita.

Qualora si decidesse di preparare questa ricetta del pollo con okra (o ocra), si potrebbe davvero ottenere un perfetto effetto sorpresa, infatti questo piatto non è molto diffuso in Italia e sono certa creerebbe stupore tra i commensali. Al di là del sapore, si tratta di un secondo piatto al quale l’okra regala le sue proprietà benefiche che si trasformano in effetti positivi sull’organismo. È chiaro che questa pianta sudamericana è l’ingrediente principale per rendere il piatto diverso e assicurarne la sua perfetta riuscita. Il pollo con okra, infatti, risulta apprezzato ed amato, tanto dai grandi quanto dai più piccoli.

Ricetta pollo con okra

Preparazione pollo con okra

  • Per la preparazione del pollo con okra iniziate lavando i petti e le cosce del pollo, poi marinate la carne nel succo di limone.
  • Rimuovete la buccia della cipolla e affettatela per bene.
  • Ora pulite l’okra, scolatela con cura e tagliatela a pezzetti di 2-3 cm.
  • Dopo aver scaldato un cucchiaio di olio, versateci dentro l’okra e rosolate leggermente.
  • Quando è pronta, mettetela da parte. Nella medesima padella inserite l’olio che rimane e, una volta caldo, versate il pollo friggendo entrambi i lati per 7-8 minuti ciascuno.
  • Unite la cipolla, il pomodoro e fate soffriggere per pochi minuti.
  • Poi mettete l’acqua e proseguite con la cottura a padella scoperta.
  • Dopo circa 10 minuti abbassate il fuoco, incorporate i pezzi di okra che avete cotto precedentemente e fate andare per altri 5 minuti, girando almeno un paio di volte.
  • Se il contenuto della padella sembra troppo asciutto integrate con un po’ di brodo.
  • Una volta che è tutto ben insaporito e abbastanza compatto, spegnete il fuoco e lasciate riposare qualche minuto prima di servire.

Ingredienti pollo con okra

  • mezzo kg. di petti e cosce di pollo
  • 500 gr. di okra
  • 1 cipolla
  • 40 ml. di passata di pomodoro
  • 40 ml. di brodo
  • 1 bicchiere di succo di limone
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • q. b. di sale

Okra, la pianta del benessere sconosciuta in Europa

Sulle origini dell’okra, utilizzata nella preparazione di questo pollo, in realtà regna l’incertezza. Tuttavia è una pianta che in Brasile ha trovato il suo habitat naturale, in quanto cresce nelle zone  calde. Il suo nome più diffuso in Sudamerica è “quiabo” ma, oltre ad okra, viene anche chiamata “bindhi”, “quingombò” o, “gombo”. Si pensa che a dare i natali a questa pianta (della famiglia della malva) potrebbero essere state l’Asia oppure l’Africa, ma è arrivata in Brasile con gli schiavi.

Il suo sapore è molto delicato ed ha conquistato la cucina di più continenti. Infatti l’okra è un ingrediente indispensabile nelle cucine dei sudamericani, degli africani così come degli asiatici. In merito alle sue caratteristiche, questa pianta si presenta di un colore verde acceso ed intenso ed ha una lunghezza massima pari a 10/12 cm. Al tatto, l’okra è molto delicata e deve essere toccata e trattata con cura ed attenzione.

Come preparare l’okra?

L’ okra come si cucina? Per la preparazione del pollo con okra, come va preparata quest’ultima? Ebbene, si tratta di un germoglio molto versatile che può essere consumato sia crudo che cotto. Nel primo caso è indispensabile che i germogli siano molto teneri e, quindi, dovranno essere giovani e misurare non più di 5-6 cm. Nello specifico, è consigliabile accompagnare l’okra cruda con un’insalata fresca mista che ne esalterà il suo sapore.

Pollo con okra

Invece, nel secondo caso, la pianta avrà raggiunto un importante grado di maturazione e, per rendere il suo sapore più gradevole, è opportuno che venga cucinata. E’ possibile cucinarla al vapore, in umido o anche fritta. Pulire l’ortaggio è davvero facilissimo, basterà lavarlo con cura, strofinare un limone sui germogli e pazientare per circa 15-20 minuti, tempo durante il quale l’okra dovrà riposare. Solo in ultimo, si potrà procedere al taglio delle sue punte. Questa operazione eviterà di far fuoriuscire la tipica sostanza appiccicosa che la caratterizza e che si presenta proprio nel momento in cui si taglia.

Le proprietà dell’okra brasiliana

L’okra, ingrediente principale del nostro pollo, è un alimento ideale per chi soffre di disturbi dell’intestino e della digestione, infatti contiene diverse vitamine, in particolare A, B1, vitamina C, E e K. In più, è un ingrediente perfetto per chi deve perdere peso, infatti contiene solo 30 calorie per 100 grammi. L’okra è anche una buona fonte di sali minerali, di fibre e svolge un’azione antiossidante. Non solo, è consigliata alle donne in dolce attesa, in quanto contiene anche un’importante quantità di acido folico, fondamentale per la crescita regolare del feto.

La sostanza gelatinosa che fuoriesce al momento del taglio ha il compito di contrastare la presenza di colesterolo nel sangue e tiene sotto controllo la glicemia. L’okra, tra l’altro, è molto apprezzata in campo terapeutico in quanto il suo consumo regolare e costante permette alle vie respiratorie di trarne benefici e combattere eventuali infezioni. E’ anche un’alleata dei reni, dell’intestino e del sistema immunitario, insomma il pollo con okra è una pietanza che dovrebbe essere inserita in qualsiasi regime alimentare.

Pollo con salsa di okra, il segreto sta nel brodo vegetale

La lista degli ingredienti del pollo con okra comprende anche il brodo. Questo viene utilizzato per allungare la salsa a base di okra, soprattutto quando appare troppo densa. Il brodo è quindi un elemento essenziale, in quanto consente alla ricetta di acquisire la giusta consistenza, impattando in maniera significativa sul risultato finale. Proprio per questo occorre prestare attenzione alla preparazione del brodo, evitando magari “scorciatoie” a base di dado pronto.

Anche perché è molto semplice preparare un buon brodo vegetale. Nello specifico si inizia scaldando un po’ di olio d’oliva in una pentola capiente, poi si aggiungono cipolla, carote e sedano ben tritati, mescolando fino alla completa doratura. Infine si uniscono aglio schiacciato e una foglia di alloro, continuando a cuocere per qualche minuto. Poi si versa acqua fredda e si porta ad ebollizione, a questo punto si riduce il fuoco a fiamma medio-bassa. Per una versione più saporita si aggiungono pomodori tagliati, porri, patate e zucchine, lasciando sobbollire lentamente.

Poi si lascia cuocere per almeno un’ora, mescolando di tanto in tanto. Infine si rimuovono le verdure con una schiumarola, filtrando il brodo con un colino a maglie sottili. Poi si aggiusta di sale e pepe a piacere prima di servire.

Come scegliere l’olio ideale per questo pollo con salsa okra?

Anche l’olio gioca un ruolo di fondamentale importanza nel pollo con salsa okra, proprio per questo è bene optare per un buon olio extravergine di oliva. Come riconoscere un ottimo olio extravergine d’oliva? Per selezionare un ottimo olio bisogna guardare all’aspetto, al sapore e all’odore. L’aspetto deve essere brillante e non torbido, a prescindere dal grado di invecchiamento dell’olio. 

Il sapore e il profumo devono ricordare invece le olive fresche. Per valutare il sapore basta provare qualche goccia di olio su una fetta di pane, invece per valutare il profumo è utile spalmare qualche goccia di olio sulle mani, strofinare e solo allora odorare.

Come sostituire l’okra
Sostituire l’okra non è semplice perché la sua consistenza è unica, tuttavia si può lavorare per analogia. Zucchine o fagiolini possono sostituirla sul piano vegetale, anche senza l’effetto addensante. In alcune ricette in umido si può compensare con una cottura più lunga, o con l’aggiunta di ingredienti che diano corpo al sugo. Il risultato sarà diverso, ma comunque equilibrato.

Petti o cosce di pollo? Meglio entrambi per questa ricetta

La lista degli ingredienti chiama in causa sia i petti che le cosce di pollo. E’ raro vederle insieme, ma ciò non deve stupire in quanto contribuiscono a rendere il piatto più vario. I due tagli si caratterizzano, infatti, per sapori e consistenze ben differenti.

Il petto di pollo presenta una consistenza più compatta e magra rispetto alle cosce. Inoltre, essendo una carne bianca, tende ad essere più asciutta, specialmente se viene cotta troppo a lungo, sebbene abbia un sapore più delicato e meno intenso. Il petto è preferito da chi ama sapori più delicati e una consistenza meno grassa.

Le cosce di pollo, invece, offrono una carne più succosa e tenera grazie alla presenza di un maggiore contenuto di grasso e tessuto connettivo. Questa parte del pollo, infatti, ha un sapore più ricco e deciso rispetto al petto. La consistenza risulta più morbida e la carne mantiene meglio l’umidità durante la cottura.

Cosa bere con il pollo con okra?

Il pollo con okra è un piatto che gioca su equilibri sottili. Da un lato c’è la carne bianca, delicata e tendenzialmente neutra, dall’altro l’okra, con la sua consistenza particolare e un gusto marcatamente erbaceo. A seconda della ricetta possono entrare in gioco anche spezie, pomodori o una leggera componente piccante. Tutto questo rende la scelta della bevanda tutt’altro che scontata. Il primo criterio da seguire è la pulizia del palato. L’okra, soprattutto se cotta a lungo o in umido, tende a sviluppare una leggera viscosità naturale. Non è un difetto, ma una sua caratteristica. La bevanda ideale deve quindi avere una buona freschezza e una certa acidità, capaci di rinnovare le papille gustative tra un boccone e l’altro, rendendo il piatto più piacevole.

Partiamo dalla soluzione più semplice e scontata, ossia usare l’acqua frizzante. La frizzantezza aiuta a contrastare la componente più densa dell’okra e rende il piatto complessivamente più leggero. Rimanendo in ambito analcolico si potrebbe pensare a bevande a base di agrumi, come una limonata poco zuccherata o un’acqua aromatizzata con lime o limone, poiché introducono una nota acida che valorizza sia il pollo che la verdura. Se si considera il vino la scelta dovrebbe orientarsi verso vini bianchi freschi e non troppo strutturati. Inoltre, i vini abbastanza acidi accompagnano bene il piatto senza sovrastarlo.

I vini aromatici e la birra sono indicati per il pollo con okra?

Al contrario, vi consiglio di evitare vini troppo aromatici o troppo alcolici, che rischierebbero di entrare in conflitto con le spezie o con il gusto vegetale dell’okra. Anche i vini rosati secchi e giovani possono essere una soluzione interessante, soprattutto se il piatto viene servito a temperatura non troppo elevata. E la birra? Beh, la birra rappresenta un’alternativa spesso sottovalutata. Le birre chiare, poco amare e ben fresche, possono accompagnare il pollo con okra in modo efficace, soprattutto se la ricetta prevede una leggera speziatura. A mio parere l’effervescenza e la leggerezza della birra aiutano a bilanciare la consistenza del piatto, rendendolo più piacevole al morso.

Infine, per chi ama soluzioni meno convenzionali, vi consiglio bevande fermentate leggere o infusi freddi speziati. Anche qui l’importante è mantenere un profilo pulito e rinfrescante. Qualunque sia la scelta, la bevanda non deve mai rubare la scena al piatto, ma accompagnarlo con moderazione.

Ricette con okra, non c’è solo il pollo

Il pollo con okra è forse una delle preparazioni meno conosciute, anche nelle cucine che fanno largo uso di questa verdura. Tuttavia l’okra è un ingrediente molto versatile, che può essere utilizzato in tante altre ricette, sia come protagonista che come elemento di supporto. L’okra si presta bene alle preparazioni in umido insieme al pomodoro e alle spezie. In questi casi diventa parte di piatti ricchi e avvolgenti, in cui la sua capacità di addensare naturalmente i liquidi è un vantaggio. Ma può essere utilizzata anche in modo più semplice, ossia saltata velocemente in padella o arrostita, così facendo mantiene una consistenza più asciutta e croccante.

Esistono poi ricette in cui l’okra viene fritta o passata al forno, trasformandosi in uno snack o in un contorno originale. In queste preparazioni la viscosità tipica dell’okra viene ridotta al minimo, rendendola più accessibile anche a chi non la apprezza nelle versioni stufate. Tagliata a rondelle sottili e ben asciugata, l’okra può diventare sorprendentemente piacevole.

Non mancano infine le zuppe e le preparazioni a base di legumi o cereali, in cui l’okra contribuisce alla struttura del piatto. In questi contesti l’okra non è mai la protagonista assoluta, ma svolge un ruolo tecnico e gustativo importante. Ciò dimostra che questa pianta non è legata a una sola ricetta o a un solo tipo di carne, ma può essere inserita in molte combinazioni diverse.

Qual è il taglio di carne migliore per questo piatto?
Per il pollo con okra è preferibile utilizzare tagli che restino morbidi in cottura. Sovracosce o cosce disossate sono ideali, perché sono più succose rispetto al petto. Il petto può comunque essere usato, ma richiede maggiore attenzione per evitare che si asciughi. In sintesi tagli più ricchi si integrano meglio con la consistenza dell’okra, rendendo il piatto più equilibrato.

FAQ sul pollo con okra

Che salsa mettere sul pollo?

Sul pollo si possono mettere diverse salse, a seconda dei gusti e delle ricette. Alcune opzioni popolari sono la salsa barbecue, la salsa al limone, la salsa teriyaki, la salsa di senape e miele, la salsa al curry e la salsa di soia e zenzero. In questo caso propongo una salsa a base di okra e pomodoro, secondo l’uso della tradizione brasiliano.

Come marinare il pollo?

Per marinare il pollo lo si arricchisce con olio d’oliva, succo di limone, aglio tritato, erbe aromatiche (come rosmarino, timo o origano), sale e pepe. La marinatura può durare anche solo mezz’ora, a patto di cuocere la carne in un secondo momento.

A cosa fa bene il pollo?

Il pollo è una fonte eccellente di proteine magre, essenziali per la costruzione e il mantenimento dei muscoli. Contiene anche vitamine del gruppo B, come niacina e vitamina B6, che supportano il metabolismo energetico. Inoltre il pollo è ricco di minerali come il selenio e il fosforo, che contribuiscono alla salute delle ossa e alla funzione tiroidea.

Chi non può mangiare il pollo?

Le persone con allergie al pollame devono evitare il pollo. Inoltre, chi soffre di gotta dovrebbe consumarlo con moderazione, poiché contiene purine che possono aumentare i livelli di acido urico.

Ricette dal mondo ne abbiamo? Certo che si!

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