Acerola: un concentrato di vitamina C e non solo

acerola
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Una “ciliegia” molto speciale: ecco il frutto dell’acerola

L’acerola non è altro che un piccolo arbusto originario del Messico, dell’America centrale e del sud, dal quale nascono dei frutti molto simili alle ciliege.

Questi frutti sono stati apprezzati per migliaia di anni da varie culture indigene. Poi, con il passare del tempo, hanno fatto il giro del mondo e, attualmente, questa pianta viene coltivata anche in alcune parti del subcontinente indiano e degli Stati Uniti.

Dolci e succose, le “ciliegie” che nascono da questo piccolo albero si rivelano una vera e propria miscela di sostanze nutritive come vitamine, antiossidanti e minerali.

Questi frutti contengono in particolare un’elevata concentrazione di vitamina C, ma andiamo a dare uno sguardo più approfondito e a conoscere alcuni dei benefici per la salute comportati dal consumo di questo particolare alimento.

Acerola: salute e prevenzione, ma anche tanta bontà

Come avrete capito, si tratta di un alimento unico che, purtroppo, non mangiamo molto spesso anche se avremo tanti motivi per farlo.

Ad esempio, è utile sapere che si tratta di un vegetale molto utile nella gestione e nella prevenzione dal diabete.

Infatti, recenti ricerche hanno dimostrato che gli antiossidanti presenti all’interno dei suoi possono effettivamente rallentare il rilascio di zuccheri nel sangue evitando picchi glicemici e un’elevata produzione di insulina.

Pertanto, regolando i livelli di glicemia, l’acerola si rivela utile sia per le persone affette da diabete che per gli individui sani.

Oltre a questo, è opportuno anche considerare che numerosi studi hanno appurato che si tratta di un alimento ottimo per la prevenzione del cancro e capace di comportare importanti effetti anti-age.

Queste piccole “ciliegie” offrono inoltre una buona dose di fibre, grazie al quale facilitano e migliorano tutte le funzioni gastrointestinali.

Questi frutti hanno inoltre fantastiche proprietà depurative e sono perfetti per promuovere la salute degli occhi, del cuore e dell’apparato vascolare (in particolare regolando la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo) e per regolare il metabolismo.

Grazie all’elevato contenuto di vitamina C, questo alimento può aiutare a rafforzare il sistema immunitario e a stimolare la produzione di collagene e la guarigione o riparazione di cellule, vasi sanguigni, organi e tessuti.

I benefici e le proprietà dell’acerola e la nostra alimentazione

A questo punto, la maggior parte delle persone si chiedono: come possiamo portare questo frutto nel nostro piano alimentare?

Sicuramente, possiamo mangiarlo proprio come se avessimo davanti una ciotola piena di ciliegie, ma potremo anche usare questo alimento anche ridotto in polvere per la preparazione di dolci, gelati, gelatine, marmellate, macedonie, frullati, centrifugati e succhi di frutta.

Possiamo aggiungere questo alimento anche allo yogurt e ai cereali, creando così una super-colazione.

Ovviamente, come per tutti gli alimenti, è opportuno consumare l’acerola con moderazione. Infatti, un elevato consumo di questo vegetale può causare effetti indesiderati come mal di stomaco, insonnia e diarrea. Infine, è opportuno ricordare che gli alti livelli di vitamina C potrebbero rivelarsi pericolosi per chi soffre di gotta.

Ad ogni modo, questo frutto non è noto come un alimento allergizzante. Pertanto, con moderazione e con un po’ fantasia in cucina, è possibile prenderne solo il meglio e trasformare questi piccoli frutti in dei potenti toccasana per la nostra salute.

gelato di acerolaCos’ha di speciale il gelato di acerola?

Il gelato di acerola è un dessert speciale. Lo è per due motivi, in primis perché è un gelato fatto in casa, caratteristica che lo rende di base sui generis. In secondo luogo, è realizzato con un frutto prezioso, ma poco conosciuto in Italia: l’acerola. Si tratta di un frutto poco conosciuto in quanto decisamente esotico, dal momento che giunge dalle zone tropicali, pur potendo essere coltivato in alcune regioni d’Italia e più in generale del mediterraneo. Per la preparazione del gelato di acerola, come per tutti i tipi di gelato, è necessario disporre di una gelatiera. Si tratta di un elettrodomestico poco diffuso, principalmente per il suo costo, ma niente affatto irrisorio.

In altri paesi la gelatiera è più diffusa, anche perché consente realmente di preparare gelati che non sfigurerebbero se acquistati nei bar o nelle gelaterie. E’ molto semplice utilizzare le gelatiera, soprattutto se la versione è quella ad auto-raffreddamento. In questo caso, è sufficiente inserire il composto, mescolare adeguatamente e azionare la macchina. Ovviamente, la partita si gioca prima, al momento di preparare il composto, scegliendo gli ingredienti e individuando per ciascuno la giusta dose.

Le principali caratteristiche dell’acerola

In questa nostra versione di gelato, è bene approfondire l’argomento acerola dal momento che, come ho accennato, si tratta di un frutto particolare. L’acerola è originaria del Messico, e in particolar modo dello Yucatan, sebbene la sua coltivazione si sia estesa quasi subito nelle Antille. E’ nota anche come ciliegia delle Barabados, dal momento che gli occidentali hanno scoperto il frutto proprio nelle Barbados. L’acerola si presenta come un frutto di piccole dimensioni, di colore rosso acceso e tendente al fucsia. La buccia è liscia e sottile, mentre la polpa è moderatamente morbida.

La caratteristica principale dell’acerola è il suo contenuto di vitamina C. Esso supera di gran lunga tutti gli alimenti di origine vegetale, comprese le arance (famose proprio per la vitamina C). Vi basti pensare che un etto di acerola contiene 1,7 grammi di vitamina C, pari a più di dieci volte il fabbisogno minimo giornaliero. Per il resto, l’acerola è ricca di potassio, magnesio e calcio, come si addice a un frutto dalla tendenza sostanzialmente acida (ma comunque gradevole). L’acerola, un po’ come molti frutti tropicali, contiene anche molte proteine e potassio. Non siamo su livelli eccezionali, sia chiaro, ma comunque superiori ai frutti ricchi di vitamina C più consumati dalle nostre parti. In occasione di questa ricetta, l’acerola va impiegata attraverso il suo succo.

Perché abbiamo usato lo zucchero a velo?

La ricetta del gelato di acerola comprende anche lo zucchero a velo. Cosa distingue lo zucchero a velo da quello normale? In realtà, solo un particolare, ovvero la grana. Lo zucchero a velo si caratterizza per una grana estremamente fine, quasi impalpabile, frutto di una macinazione che avviene spesso in più fasi. In quanto a dolcezza, non si segnalano differenze di sorta, per quanto l’esperienza possa suggerire diversamente. La verità è che lo zucchero a velo sembra più dolce in quanto si scioglie immediatamente in bocca, proprio a causa della sua grana estremamente fine.

Di norma, lo zucchero a velo viene usato come guarnizione di dolci. Tuttavia, è anche lo zucchero d’elezione per chi fa il gelato in casa. D’altronde, proprio la grana fine lo rende perfetto per il mescolamento a freddo, operazione necessaria in questo caso. Non che il classico semolato impedisca di realizzare un buon gelato, tuttavia la sua grana spiccata renderà la texture meno soddisfacente al palato, meno morbida e addirittura irregolare. Certo, se desiderate un sentore caramellato, potreste optare anche per lo zucchero bruno di canna. Il consiglio, comunque, è di non modificare eccessivamente la ricetta, in questo modo andrete sul sicuro e vi ritroverete con un delizioso gelato fatto in casa.

Ecco la ricetta del gelato di acerola:

Ingredienti:

  • 150 gr. di polpa di acerola,
  • 100 gr. di zucchero a velo,
  • 250 gr. di panna consentita,
  • 50 gr. di latte intero consentito.

Preparazione:

Per la preparazione del gelato di acerola iniziate versando lo zucchero a velo nel latte e facendolo sciogliere. Poi versate la soluzione nella gelatiera, integrate la polpa di acerola e la panna consentita.

Mescolate con cura per 5 minuti abbondanti, poi azionate il raffreddamento e proseguite per una mezz’oretta. Terminata quest’ultima fase il gelato è pronto per essere servito, magari con un po’ di topping al cioccolato o con un goccio di liquore Borsci.

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08-06-2016
Scritto da: Tiziana Colombo
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