La birra contiene glutine? Riduzione di birra

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La birra contiene glutine?.

La birra contiene glutine? Leggi e scopri di più. Oggi prepariamo la riduzione di birra insieme. Chi ama la birra la apprezza non solo quando se la trova davanti in un bicchiere durante una serata con gli amici, ma anche nelle occasioni in cui c’è la possibilità di renderla parte di un piatto speciale.

Per ottenere il massimo da questo punto di vista e per personalizzare primi piatti come i risotti è possibile preparare una bella riduzione di birra chiara e birra scura. Si tratta di una vera delizia che, come vedremo poi, fa bene alla salute e può essere proposta senza problemi anche a chi soffre di celiachia (sono diversi i brand che propongono birre che possono essere bevute anche da chi soffre di cattivo assorbimento del glutine).

Adesso bando alle chiacchiere! È arrivato il momento di scoprire i benefici più particolari e sconosciuti della birra.

La birra? Fa bene al cuore e ai reni!

Se il vino fa buon sangue la birra fa bene al cuore e alle ossa! Due motivi in più per mettersi ai fornelli per preparare una bella riduzione di birra chiara e birra scura! A confermare quanto ho ricordato sopra ci hanno pensato diversi studi internazionali. Più di 100 tra questi sono stati dedicati ai benefici della birra per il funzionamento del cuore.

Una ricerca effettuata in Finlandia, invece, ha confermato i benefici della birra per i reni. Nello specifico si parla di una riduzione del rischio di formazione di calcoli, grazie in particolare alla continua attività dei reni.

Un’alternativa gustosa alla birra tradizionale: la birra senza glutine

Avete mai provato la birra senza glutine? Se amate questa bevanda e soffrite di celiachia, sicuramente è arrivato il momento di farlo e, inoltre, di conoscere al meglio questo drink sicuro per i celiaci. Con queste premesse, per comprendere meglio con cosa abbiamo a che fare, è utile partire dallo stesso glutine che, come sapete, è una proteina presente in cereali come il frumento, la segale, il farro e l’orzo.

Uno di questi cereali, l’orzo, si utilizza nella preparazione della birra. Pertanto, non tutti possono berla, in quanto non è un prodotto gluten-free.

Tuttavia, rinunciare a un buon boccale di birra può rivelarsi difficile! Proprio per questo, alcune aziende hanno proposto un’ottima alternativa, ovvero la birra senza glutine. A questo punto, la domanda che ci poniamo è: se la birra tradizionale si ricava dal malto d’orzo, come viene realizzato il prodotto adatto ai celiaci? Questa bevanda si ottiene con due metodi diversi.

Il primo prevede sostanzialmente dei processi volti a minimizzare le quantità di glutine; e il secondo, invece, consiste nel preparare la birra con cereali e/o altri ingredienti diversi dall’orzo.

La birra con il malto d’orzo per celiaci è ottima

Come anticipato, la prima alternativa alla birra tradizionale prevede comunque l’uso dell’orzo. Tuttavia, grazie alla tecnica di deglutinazione, le quantità di glutine presenti nella bevanda si riducono notevolmente: si trovano ben al di sotto dei 10 milligrammi per ogni litro, ossia una dose ritenuta sicura per i celiaci. L’Associazione Italiana Celiachia si occupa di garantire al consumatore che durante la produzione della birra gluten-free vengano rispettate le migliori prassi di deglutinazione e che il prodotto finale non superi le quantità di glutine consentite.

In ogni caso, anche se dipende molto dalle preferenze personali, il risultato è davvero unico: si può gustare una birra senza glutine dotata dello stesso sapore forte e deciso di una birra tradizionale. Questa proprietà organolettica è data chiaramente dal malto d’orzo che, pur se lavorato e privato della sua proteina principale, non perde le sue note sfumature di sapore. Tuttavia, come accennato in precedenza, abbiamo a disposizione persino la bevanda preparata sostituendo questo cereale.

La birra senza glutine con altri cereali

La seconda alternativa valida per i celiaci (o per chi deve eliminare il glutine dalla propria alimentazione per altri motivi di salute) è la birra preparata con cereali o altri alimenti vegetali naturalmente privi della proteina in questione. Solitamente si usano mais, riso e grano saraceno, ma anche miglio, amaranto e quinoa. Anche con questi ingredienti, il processo di preparazione risulta molto simile a quello della birra tradizionale. Tuttavia, la principale differenza sta nella fermentazione: l’orzo è fondamentale per far fermentare e creare la birra che tanto amiamo.

Ad ogni modo, si possono ottenere risultati similari scegliendo un alimento in grado di garantire comunque una buona fermentazione. Il grano saraceno è perfetto sotto questo punto di vista e consente di produrre una birra senza glutine a dir poco speciale. Chiaramente, il sapore di questa bevanda e di quelle create con altri ingredienti è senz’altro molto diverso da quello dell’orzo protagonista delle birre tradizionali. Tuttavia, grazie alle numerose proposte del settore alimentare, possiamo provarne più varietà, fino a trovare la bevanda ideale.

Riduzione di birra chiara e birra scura per un tocco in più

La riduzione di birra chiara e birra scura può rappresentare un tocco di classe speciale non solo sui primi, ma anche sui secondi di carne. In questo caso i benefici per la salute diventano ancora più importanti! A ricordarci il motivo ci sono diversi studi che hanno portato alla luce come la scelta di marinare la carne con la birra costituisca una soluzione per eliminare le ammine eterocicliche, sostanze che possono essere considerate agenti cancerogeni e che fanno la loro comparsa soprattutto quando si frigge la carne.

Non c’è che dire: i piaceri della birra non si limitano al sapore e all’aroma, ma coinvolgono anche la consapevolezza di fare qualcosa di buono per la propria salute, il che è un ottimo motivo per correre a preparare queste riduzioni.

Ecco la ricetta per la Riduzione di birra

Ingredienti

  • 1 bottiglia di Birra Chiara consentita
  • 1 bottiglia di Birra Scura consentita
  • gr 200 di Glucosio

Preparazione

Versate le due birre in pentole diverse aggiungendo in ognuna 100 gr di glucosio. Lasciate ridurre a fiamma dolce finché non avrà raggiunto la metà del suo volume iniziale.

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


19-07-2016
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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