Irish stew, stufato di agnello dallo spirito coriaceo

irish stew
Commenti: 0 - Stampa

Irish stew, uno stufato per la festa di San Patrizio

L’irish stew è una delle ricette irlandesi tra le più amate in assoluto. Per gli irlandesi doc è uno dei piatti ai quali non si può di certo rinunciare, si tratta di un secondo capace di portare in tavola gusto, benessere e tradizione. L’Irish Stew combina in modo sublime il gusto delicato ma deciso della carne di agnello e quello ricco delle patate, determinando un risultato davvero eccellente. Questo stufato è uno dei piatti tipici che in Irlanda viene preparato in occasione della festa di San Patrizio. Inoltre, la lunga cottura regala una carne tenerissima, accompagnata dalle tradizionali patate, dalle cipolle, dalle carote e da aromi vari che contribuiscono ad insaporire ancor di più la pietanza e a gustare ogni singolo boccone.

Anche se da un lato l’irish stew segue la regola della ricetta che vuole l’agnello protagonista del piatto, dall’altra parte è anche vero che, in origine, a questa carne veniva sostituita quella di montone. Al di là di quelle che possono essere considerate delle costanti, è doveroso far presente che questo piatto succulento può subire delle variazioni a seconda delle regioni irlandesi in cui viene preparato. Ma, in ogni caso, vi è un minimo comune denominatore, ossia l’irish stew deve essere cremoso e la carne deve trasformarsi in un tutt’uno con gli altri ingredienti.

Irish stew, una ricetta popolare dalle mille varianti

L’Irish Stew è uno dei piatti forti della tradizione irlandese e, su questo, non c’è alcun dubbio. E’ un pasto ideale per affrontare le fredde giornate invernali, riscaldando corpo e mente. Nel giorno di San Patrizio questo piatto non può mancare sulle tavole irlandesi, un modo perfetto per onorare questa straordinaria festa è quello di cucinare i piatti della tradizione. L’irish stew è un secondo completo e frutto di una lunga preparazione. Celebrare così il Saint Patrick’s day è davvero un piacere, soprattutto per il palato.

irish stew

Sulla ricetta perfetta ci sono diverse correnti di pensiero, infatti tanti sono i sostenitori della preparazione del piatto a base di carne di montone e patate, ma dall’altra parte c’è chi assegna qualche punto in più alla carne di agnello con l’aggiunta di cipolle e carote. Ma, ancora, c’è chi addirittura aggiunge cereali come il farro oppure verdure varie, proponendo una rivisitazione della ricetta originale targata Ireland.

Le proprietà della carne di agnello

La carne di agnello, utilizzata nel nostro irish stew, non è eccessivamente ricca di grassi saturi ed è un’ottima fonte di proteine, che si caratterizzano per l’elevato valore biologico.  Anche i sali minerali – tra cui ferro e potassio – sono presenti in buona quantità e donano benessere e salute all’organismo, sul quale agiscono in modo benefico.

Questo tipo di carne è un alimento ideale per chi segue un regime alimentare ipocalorico, infatti non contiene né carboidrati né tantomeno fibre, inoltre ha un apporto calorico tutto sommato moderato. Infatti, per ogni 100 grammi consumati, si contano poco meno di 300 calorie. Insomma, si tratta di un alimento che non dovrebbe mai mancare in tavola, soprattutto nel periodo invernale.

Ecco la ricetta della irish stew:

Ingredienti per 4 persone:

  • 800 gr. di agnello,
  • 700 gr. di patate,
  • 5 cipolle,
  • 2 carote,
  • 1 cucchiaio di timo fresco,
  • q. b. di sale,
  • q. b. di pepe.

Preparazione:

Per la preparazione dell’irish stew iniziate sbucciando le patate e tagliandole grossolanamente. Sciacquate la cipolla, sbucciatela e ricavate delle fette abbastanza spesse. Pelate le carote, lavatele e fatele a rondelle. Infine tagliate l’agnello a pezzi di media grandezza.

Versate tutti questi ingredienti in una pentola sufficientemente grande, iniziando dalle cipolle (non tutte), poi mettete le carote e la carne. Date una regolata di sale, di pepe e aggiungete un po’ di timo. Concludete versando le cipolle restanti, le patate e un altro po’ di timo. A questo punto versate acqua a sufficienza per coprire per bene gli ingredienti. Cuocete a fuoco moderato con il coperchio per circa due ore e mezzo, integrando un po’ di acqua alla bisogna. Servite il piatto non eccessivamente caldo.

5/5 (471 Recensioni)

Seguimi sui social

Mi trovi su quasi tutti canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Ho intenzione di creare una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte da voi e non abbiate paura. Non sono una chef professionista e non mi permetterò di non criticare niente e nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta! E se hai bisogno di qualche consiglio non esitare.

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Zuppa messicana con tortillas

Zuppa messicana con tortillas, una meraviglia piccante

Zuppa messicana con tortillas, un piatto Tex-Mex La zuppa messicana con tortillas è una zuppa molto diversa da quelle della tradizione mediterranea. In primis sono diversi gli ingredienti, infatti...

Coulibiac di salmone

Coulibiac di salmone, una meraviglia della cucina russa

Coulibiac di salmone, una torta salata di origine russa Il coulibiac di salmone è un'istituzione in Russia e nei paesi limitrofi. Infatti è uno dei piatti tipici più antichi. Si narra che sia...

overnight oatmeal

Overnight oatmeal, una colazione molto particolare

Overnight oatmeal, un’idea per una colazione diversa L’overnight oatmeal è una preparazione della tradizione anglosassone, che sta riscuotendo un certo successo pure dalle nostre parti. Anche...

Hawaiian Guava Cake

Hawaiian Guava Cake, un dolce dal sapore esotico

Hawaiian Guava Cake, un dolce tra sperimentazione e tradizione L’Hawaiian Guava Cake è l'ideale per stupire i propri invitati con una torta che, pur conservando caratteristiche della pasticceria...

Dalgona Coffee

Dalgona Coffee, un dessert fuori dall’ordinario

Dalgona Coffe, una variante ai ceci Il Dalgona Coffee è una ricetta americana, ma non esattamente legata a particolari tradizioni in quanto diffusa solo di recente. Si tratta di un dessert molto...

Pancho cake

Pancho cake, delizioso dolce dalla Russia gluten free

Il pancho cake, un delizioso dolce della tradizione russa La pancho cake è una ricetta della tradizione russa, in realtà frutto della commistione con la cucina francese. Ciò non deve stupire in...


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


17-03-2020
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti