Confettura di prugne alla cannella: dolce e nutriente

Confettura di prugne alla cannella
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Confettura di prugne home made un piacere da regalare!

la confettura di prugne alla cannella è una delle nostre idee preferite quando vogliamo sorprendere con un regalo originale, fatto col cuore e con le nostre mani. Acquistare i frutti migliori, più dolci e più succosi, lavorarli e combinarli col gli aromi giusti, sono tutte attenzioni e cure importanti per la confettura. Infine, confezionare il tutto in vasetti ermetici e decorarli, compone una idea regalo a nostro avviso meravigliosa. Non trovate anche voi?

Per di più, oltre ad essere un dono che testimonia tempo, attenzioni e grande affetto, è un pensiero rivolto alla salute ed al benessere del destinatario, considerando le straordinarie proprietà nutrizionali di questo frutto. Le prugne sono remineralizzanti, ricche di nutrienti e validissime contro la stanchezza, antiossidanti e ricche di fibre. Un’accortezza però la sottolineiamo, le prugne non sono adatte a chi soffre di colite in quanto possono accentuare gonfiori e spasmi.

Attenzione alla sterilizzazione dei vasetti nelle confetture

Preparare la confettura di prugne alla cannella è un piacere ma, come per qualsiasi altro tipo di conserva casalinga, dobbiamo prestare attenzione alla sterilizzazione dei vasetti. Il rischio botulino è dietro l’angolo e no, non stiamo parlando di filler estetici! Il botulino è un batterio insidiosissimo che può crescere nelle conserve mal prodotte e che ha conseguenze gravi sulla nostra salute. Il sintomo ultimo e più drammatico del contagio da botulino è la paralisi, chiaramente curabile con le giuste terapie antitossina ma con tempi di ripresa lunghi ed enormi disagi.

Confettura di prugne alla cannella

Fare le conserve in casa resta comunque sempre una delle tradizioni più belle del nostro patrimonio gastronomico, ma nel farlo dobbiamo ricordarci di sterilizzare sempre i barattoli utilizzati. Bollendo per circa 10 minuti barattoli e coperchi, ci assicuriamo che il rischio botulismo sia debellato. Per dettagli su come sterilizzare i barattoli per salse e confetture, vi rimandiamo al nostro post specifico che vi raccomandiamo di leggere con attenzione prima di procedere con qualsiasi preparazione di questo tipo.

Una confettura con l’aroma di cannella

La confettura alle prugne ha tanti aspetti positivi ma uno dei nostri preferiti è quello di poterla arricchire ed insaporire con degli aromi aggiuntivi. In questo caso abbiamo deciso di produrre una confettura di prugne alla cannella fatta appunto con zucchero di cocco, cannella e succo di limone.

Una delizia che potremo utilizzare per farcire crostate, biscotti, croissant, torte o semplicemente da gustare con delle fette biscottate a colazione.

Ed ecco la ricetta della confettura di prugne:

Ingredienti per 3 vasetti:

  • 1 kg di prugne
  • 600 gr. di zucchero di cocco
  • 1 dl di succo di limone
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere

Preparazione:

Anche per la confettura di prugne, il primo passo necessario è quello di sterilizzare con cura i vasetti ed i coperchi, bollendo tutto nell’acqua per almeno 10 minuti ed asciugandoli in forno a 180°. Lavate le prugne e privatele del nocciolo, tagliandole a metà. Per asciugarle, adagiatele su di un canovaccio pulito. Mettete la frutta a pezzi in una casseruola assieme a zucchero, succo di limone e cannella, cuocendo il tutto a fuoco basso per due ore circa.

Durante il tempo di cottura, dovrete mescolare spesso e rimuovere la schiuma superficiale man mano che si forma. Quando la confettura di prugne avrà raggiunto la consistenza densa desiderata, versatela nei vari vasetti da chiudere ermeticamente. Lasciate raffreddare i vasetti chiusi, tenendoli rovesciati verso il basso e riponeteli in dispensa solo quando sono completamente raffreddati. L’ideale sarà la conservazione in un luogo fresco e asciutto.

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Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette


16-06-2019
Scritto da: Tiziana Colombo
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