Marmellata di bergamotto, una preparazione speciale

Marmellata di bergamotto

Marmellata di bergamotto, un ingrediente molto particolare

La marmellata di bergamotto è speciale poiché speciale è il suo ingrediente principale, il bergamotto. E’ un agrume che nell’aspetto ricorda un po’ il limone e un po’ il cedro, di dimensioni spesso contenute, dal sapore molto acido se consumato crudo (più acido del limone) ma intenso, fresco e gradevole se sottoposto a trattamento. Il bergamotto è un agrume particolare perché, nella sua variante più pura, cresce solo in un’area ristretta dell’Italia, più specificatamente nel versante ionico della provincia di Reggio Calabria (nella fascia compresa tra i comuni di Villa San Giovanni e Gioiosa Ionico).

In passato sono stati realizzati tentativi di importazione in Medio Oriente e in Giappone, ma i risultati sono scarsi. Le origini del bergamotto si perdono nell’antichità, sebbene sia salito alla ribalta solo nel XV secolo. Alcune correnti di pensiero vedono il bergamotto originario della Spagna (dove comunque oggi fa molta fatica a svilupparsi) ma si registrano ampie probabilità che questo sia un agrume autoctono della Calabria.

Il bergamotto ricorda il limone e il cedro anche in quanto a gusto, ma propone sentori unici, pesantemente aromatici, a tal punto da essere un ingrediente principale di alcune prestigiose essenze. Il bergamotto è anche un alimento salutare, dal momento che il suo succo contiene grandi quantità di vitamina A, C, B e polifenoli. E’ considerato un efficace antisettico, antibatterico ed esercita persino una blanda funzione analgesica. Il bergamotto è inoltre ricco di antiossidanti e contiene sostanze capaci di esercitare una funzione antidepressiva.

Come usare la marmellata di bergamotto

Il bergamotto ha molti usi, che in alcuni casi vanno oltre la semplice gastronomia e sfociano nell’erboristeria e nella cosmetica. Ovviamente, può essere trattato anche come un “semplice” agrume, e dunque impiegato per la realizzazione di marmellate. Sbaglia, però, chi pensa che la marmellata al bergamotto rappresenti una variante che svaluta il celebre agrume. Anzi, il bergamotto dà il meglio di sé proprio sotto forma di marmellata, in quanto rende questo ingrediente completamente edibile, smorzando i sentori acidi e valorizzando quelli aromatici.

Marmellata di bergamotto

Tra l’altro, la preparazione non differisce rispetto alle altre marmellate di agrumi, non in quanto a complessità almeno. La marmellata di bergamotto è un modo per arricchire di gusto la colazione e la merenda. Può essere spalmato su una fetta biscottata o su una fetta di pane proprio come qualsiasi altra marmellata, sebbene in questo caso sia sconsigliato l’uso del burro, in quanto tale alimento andrebbe a smorzare profumi e aromi del bergamotto. E’ possibile utilizzare questa marmellata anche per le produzioni dolciarie, per quanto sia bene non abbondare con le quantità. D’altronde, il gusto è davvero concentrato!

Perché utilizzare il Grand Marnier

Il bergamotto, in genere, dà il meglio di sé quando funge da ingrediente principale, se non unico. Nella ricetta della marmellata di bergamotto, come avrete notato, vengono impiegati contemporaneamente i limoni e il Grand Marnier. Sul ruolo del limone non c’è molto da dire, funge da equilibratore dei sentori forti del celebre agrume reggino. Sul Grand Marnier, però, va spesa qualche parola. Qual è la funzione di un liquore così caratterizzato come il Grand Marnier? In realtà, lo scopo di questa aggiunta consiste nel conferire alla marmellata un tocco più sofisticato, che ricordi quello delle arance. Il celebre liquore, infatti, è realizzato proprio con le scorze d’arancia (appartenenti a più varianti, tra l’altro).

La presenza del Grand Marnier, così come quella dei limoni, incide positivamente sulla marmellata di bergamotto. Piuttosto che coprirne il sapore, lo esalta, mondandolo allo stesso tempo dei sentori più gradevoli. Siamo dunque di fronte a una marmellata che spicca non solo per sapore e delicatezza, ma anche per l’equilibrio e la capacità di valorizzare ciascun ingrediente.

Ecco la ricetta della marmellata di bergamotto

Ingredienti per 3 vasetti:

  • 1 kg. di bergamotti;
  • succo di 1 limone bio;
  • 600 gr. di zucchero di canna;
  • 1\2 bicchierino di Grand Marnier.

Preparazione:

Per la preparazione della marmellata di bergamotto iniziate igienizzando vasetti e tappi praticando la sterilizzazione. Dopo averli lavati, rimuovete la buccia dal limone e dal bergamotto usando il pelapatate, avendo cura di eliminare più parte bianca possibile. Pelate ulteriormente i bergamotti, utilizzando sempre il pelapatate. Ponete tutte le scorze in una pentola con acqua fredda e poi accendete il fuoco. Spegnetelo dopo cinque minuti dal raggiungimento dello stato di ebollizione.

Riducete la polpa del bergamotto a pezzettini eliminando tutti i semi. Mettete i pezzi di polpa in una pentola insieme allo zucchero e il succo di limone, versate abbondante acqua e portate a ebollizione ma a fuoco moderato. Durante il processo, mescolate ogni tanto. Dopo un’ora circa versate il Grand Marnier e fate cuocere per un’altra mezz’ora.

Per verificare la cottura eseguite la prova del piattino: fate scivolare una goccia di marmellata su un piatto, se entro un minuto si rapprende allora la marmellata è pronta. Versate la marmellata nei vasetti, capovolgete per dieci minuti (serve per eliminare l’aria) e fate raffreddare. Conservate i vasetti in un luogo buio ed asciutto.

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Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


16-02-2019
Scritto da: Tiziana Colombo
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