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Onion rings, la cucina americana che non ti aspetti

Onion rings

Cosa sono gli onion rings?

Gli onion rings sono esattamente ciò che suggerisce il nome, ovvero la traduzione letterale dall’inglese: anelli di cipolla. Questi possono essere sia fritti che al forno. In questa ricetta, ho preferito il metodo di cottura più leggero, anche per sfatare il mito del cibo americano grasso e poco salutare. Il risultato, comunque, è ottimo, e per certi versi persino migliore rispetto a quello della variante fritta. Gli onion rings sono uno dei piatti nazionali di molti paesi anglosassoni, e in particolare degli Stati Uniti.

Vengono spesso consumati in occasione dei grandi eventi pop-sportivi, come appunto il Super Bowl, un po’ come antipasto ma soprattutto come snack (anche perché il concetto di antipasto non è tipico della tradizione gastronomica americana). Ad ogni modo, questi onion rings sono più salutari di quello che possiate pensare, e anche meno calorici.

Anche perché, come ho già anticipato, il consumo di grassi si riduce a un cucchiaino di olio di girasole, che certo non può essere paragonato alla quantità di olio che gli alimenti con panatura assorbono durante la fase di frittura. Tra l’altro, questi onion ring sono realizzati con la farina di riso, dunque possono essere consumati anche da chi è intollerante al glutine o soffre di celiachia. La farina di riso, infatti, non contiene glutine.

Le tante proprietà della cipolla

Il protagonista di questi onion rings è la cipolla, proprio come suggerisce il nome. Ad alcuni può sembrare strano utilizzare la cipolla come ingrediente principale, dal momento che nella cucina italiana la si impiega soprattutto per rosolare e per soffriggere, ma in questo caso – ve lo posso garantire – ha il suo perché. D’altronde, la cottura al forno la rende anche molto più gradevole al palato. Vi consiglio però di non utilizzare le varianti più pungenti, ma di preferire quelle più dolci, e magari – perché no – persino la cipolla rossa di Tropea.

Onion rings

Ad ogni modo, si tratta di una scelta sì dettata dalla tradizione ma anche azzeccata. La cipolla, infatti, è un alimento salutare. In primis, la cipolla contiene molti enzimi della digestione, che stimolano il metabolismo. Inoltre è ricca di minerali quali il zolfo, il ferro, il potassio, il magnesio e il fluoro. Significativa è anche la quantità di vitamine, e in particolare la A, C, la E e le vitamine del gruppo B. Sono note da molti secoli, nonché confermate dalla scienza ufficiale, le proprietà diuretiche, di regolazione della flora intestinale, di riduzione della glicemia. In passato si credeva che la cipolla avesse persino proprietà afrodisiache ma ciò è stato smentito dalla medicina moderna.

Cos’è il panko e perché è così buono

Le onion rings, questo è risaputo anche dai profani della cucina americana, sono cipolle impastellate e fritte; tuttavia sono anche impanate. La particolarità della versione che vi propongo oggi, però, riguarda proprio la panatura. Essa non è realizzata mediante il “nostro” pane grattugiato, ricavato in genere dal pane raffermo, bensì dal panko, che è un prodotto cerealicolo originario del Giappone e molto consumato negli Stati Uniti. Il panko è una pane bianco soffice e croccante, che viene macinato grossolanamente e utilizzato quasi principalmente per la panatura (i Giapponesi non consumano il pane come facciamo noi mediterranei). Ci sono molte marche senza glutine e lattosio.

Il panko ha un gusto particolare, per alcuni superiore a quello del pane grattugiato classico. La questione potrebbe rivelarsi soggettiva, ma c’è una caratteristica del panko che non è soggetta a interpretazioni: la capacità di ridurre la quantità di olio assorbita. La panatura di panko, infatti, “frigge di meno”, anche perché se esposta ad alte temperatura ingloba aria. In questo modo la panatura aumenta di volume ma allo stesso tempo non si attacca ai grassi dell’olio. Risultato: gli onion rings “al panko” sono meno intrisi degli onion rings realizzati con il classico pane grattugiato “tipo raffermo”.

Ecco la ricetta degli onion rings

Ingredienti per 4 persone:

  • 3 cipolle di media grandezza;
  • 130 gr. di farina di riso;
  • 175 ml. di acqua fredda;
  • 130 gr. di panko consentito;
  • ½ cucchiaino di paprika affumicata;
  • 1 cucchiaio di olio di girasole;
  • 1 cucchiaino di sale.

Preparazione:

Per la preparazione degli onion rings iniziate riducendo la cipolla ad anelli e conservatela. Setacciate la farina, mescolatela con mezzo cucchiaino di sale e aggiungete con gradualità l’acqua, poi mescolate nuovamente in modo da ottenere un composto paragonabile a quello delle crepes. In una ciotola a parte, versate il pane grattugiato di tipo “panko”, l’altro mezzo cucchiaino di sale e l’olio, poi girate accuratamente.

Passate gli anelli di cipolla nel composto di farina e acqua, scuoteteli in modo che la pastella in eccesso vada via, infine passateli nel composto di pane grattugiato e olio. Quest’ultimo passaggio è importante: gli anelli devono essere completamente coperti. Adesso adagiate gli anelli impanati e impastellati su una teglia su cui avete precedentemente cosparso un filo d’olio e fateli riposare in congelatore per 30 minuti. Dopodiché infornate la stessa teglia a 220 gradi per 18-20 minuti. A metà cottura rigirate gli anelli.


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e agli intolleranti al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


26-01-2019
Scritto da: Tiziana Colombo
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