Sensibilità al Glutine e celiachia: parliamone

Intolleranza al glutine

Che cos’è la celiachia e la sensibilià al glutine?

Sensibilità al Glutine e malattia celiaca : definizione e sintomi. Sempre più spesso sentiamo parlare di forme di celiachia e sensibilità al glutine e di persone costrette a rivedere la propria dieta a seguito di reazioni violente all’ingestione di lieviti, frumento o dolci.

Tutto ruota intorno al Glutine e alla reazione dell’organismo alla sua assimilazione. Scopriamo allora cosa è il Glutine e quali le patologie legate alla sua assunzione.

Il Ministero della Salute ha predisposto una pagina con tutte le Faq possibili legate al tema. (Impensabile fino a qualche anno fa!)

Scopriamo di più sul glutine

Il glutine è un complesso proteico, formato dall’unione di due tipologie di proteine ed è presente nei cereali e nel frumento. Il glutine corrisponde a quella parte collosa del chicco di grano che è responsabile spesso della sensazione di gonfiore che a volte lamentiamo dopo averlo ingerito.

Essendo i cereali e il frumento alla base di moltissimi alimenti sia salati ( pane pasta pizza, focaccia ) che dolci ( torte, biscotti, brioche, croissant), è chiaro che il numero di pietanze che gli intolleranti al glutine sono costretti a eliminare diventa davvero alto

Sebbene l’eliminazione del glutine dalla nostra alimentazione non sia un pericolo per la salute (perché il glutine non contiene elementi fondamentali da un punto di vista nutrizionale), è bene capire cosa comporta la diagnosi e come comportarsi di conseguenza.

Le differenze tra allergie, sensibilità al glutine e celiachia

Il confine tra allergie e intolleranze potrebbe apparire labile, invece esiste una reale differenza, soprattutto nella modalità di manifestazione: distinguiamo quindi tra:

  • allergia al frumento
  • sensibilità al glutine
  • celiachia.

Allergia al Frumento

L’ allergia al grano è una condizione del tutto differente dalla celiachia. Le vie di innesco sono diverse e includono anche il sistema respiratorio, la cute e le mucose.

La reazione è netta, veloce e irruenta e i suoi sintomi sono evidentii perché implicano alterazioni cutanee e/o malori fisici. Inoltre, una volta manifestato in un soggetto questa reazione all’allergene, la reazione allergica si manifesterà ogni qualvolta il soggetto ingerirà sostanze in cui è presente il frumento. Questa forma allergica è presente nel 2-3% della popolazione e si può diagnosticare tramite test cutanei e analisi del sangue.

Grano naturalmente gluten free

Celiachia, un’intolleranza al glutine permanente

La celiachia è un’ intolleranza permanente al Glutine e a tutti i derivati delle farine, con una forte componente genetica, che si manifesta come reazione dell’intestino attraverso con produzione di anticorpi che aggrediscono il glutine, causando una distruzione della mucosa intestinale e la conseguente infiammazione cronica.

I celiaci soffrono di un vero e proprio rigetto del glutine e accusano sintomi molto sgradevoli, quali dissenteria, vomito e gonfiore addominale.

Nei casi più gravi, la celiachia può essere anche causa di morte. La sola terapia possibile è la privazione del grano e dei derivati del frumento dal proprio regime alimentare.

E’ una malatta autoimmune, che si innesca nelle persone che sono predisposte dall’ingestione di alimenti che contengono glutine. La persona celiaca deve eliminare il glutine dalla propria dieta. Non ci sono altre soluzioni.

Esiste una correlazione tra sindrome dell intestino irritabile ( termine medico IBS) e celiachia? E’ oggetto di studio da tempo e pare che ormai sia confermafata. I pazienti affetti da una celiachia non diagnosticata possono presentare sintomi molto simili a quelli di una IBS.

Una percentuale di celiaci che va dal 15 al 25 per cento soffre di dermatite erpetiforme, che provoca comparsa di vesciche e forte prurito. Si manifesta su gomiti, ginocchia e natiche, e viene diagnosticata attraverso una biopsia della pelle.

Forse non tutti sanno che la celiachia può manifestarsi anche con problemi legati alla pelle non per forza accompagnati da sintomi intestinali. E’ nota anche come malattia di DH e Duhring, che altro non è che una manifestazione cutanea della celiachia.

La sensibilità al Glutine o Gluten sensitivity

Le intolleranze sono dovute all’azione delle cellule th2, i linfociti helper e si manifestano con tempistiche molto lente. Solo dopo l’assunzione protratta nel tempo di una sostanza responsabile dell’irritazione dell’intestino, si mostra l’intolleranza.

“La Gluten sensitivity o sensibilità al glutine, di recente scoperta, è stata riconosciuta come nuova patologia nella Consensus Conference di Gastroenterologia, tenutasi a Londra, nel marzo del 2011. La Sensibilità al glutine si presenta come una condizione mista delle due situazioni sopra descritte.

La percentuale della popolazione sensibile al glutine si stima sia intorno al 6%, ma i dati clinici a disposizione dovranno essere confermati dai dati di laboratorio attraverso i nuovi esami a disposizione del medico clinico.”

Glutine: amico o nemico?

Sintomi della sensibilità al glutine o intolleranza al glutine non celiaca

I principali sintomi della sensibilità al glutine o intolleranza al glutine non celiaca sono simili a quelli della celiachia

  • sintomi gastrointestinali (diarrea, dolore addominale, gonfiore, stipsi)
  • stanchezza cronica
  • cefalea
  • eczema
  • sonnolenza
  • difficoltà di concentrazione
  • formicolii agli arti
  • depressione
  • alterazioni dell’umore
  • ipereccitabilità
  • ipercinesi (presente soprattutto nei bambini)
  • anemia ferropriva.

Diagnosi

Per diagnosticare questa patologia, occorre innanzitutto avviare una dieta priva di Glutine. Eliminando dalla dieta gli alimenti contenenti glutine, si analizzano poi la reazione del paziente e le sue condizioni di salute.

Vi sono poi alcuni esami disponibili per la diagnosi della Celiachia e la senbilibità al glutine.

Per la celiachia, la positività di anticorpi anti transglutaminasi è determinante, accompagnata da positività degli anticorpi anti gliadina, anti endomisio, e per finire la gastroduodenoscopia, con l’evidenza della lesione della mucosa dell’ intestino tenue , con appiattimento dei villi.

Uno degli esami richiesti è l’esame genetico. L’esame genetico per la ricerca della celiachia è un test che possiamo includere nel percorso diagnostico, poiché ci aiuta a confermare o smentire eventuali possibilità di sviluppare lo sviluppo della celiachia o della sensibilità al glutine. Il test genetico non è invasivo e può essere fatto a tutte le età.

Sintomi respiratori che ingannano: possibile celiachia? Il monito arriva da medici e specialisti sempre più allarmati da un fenomeno dilagante. Si vede, sempre più spesso, ricondurre i sintomi tipici di stati asmatici e problemi a carico dell’apparato respiratorio ai sintomi della celiachia. Le due patologie vanno ben divise e circoscritte, in quanto le cure da associare all’uno ed all’altro fenomeno sono ben differenti.

Come agire per evitare questa prassi consolidata?

L’unico consiglio resta quello di affidarsi a dati medico-scientifici: il  test è basato sulla ricerca degli anticorpi IgE o IgG specifici in base agli alimenti sensibilizzanti.

Si rivela altresì necessario effettuare, in presenza di primi sintomi allarmanti, uno screening, ossia un’analisi finalizzata ad trovare la presenza di anticorpi nel sangue.

Rivolgersi ad un medico specialista per ricevere consigli inerenti la corretta dieta da seguire è poi necessario. Capita anche che, nonostante una dieta senza glutine, possono presentarsi delle situazioni in cui la persona interessata riveli pochi miglioramenti.

Diagnostica non corretta: ecco i danni che ne conseguono

Farmacie, studi medici non qualificati, laboratori di analisi operanti senza alcuna valutazione medica, e, addirittura, centri benessere: queste ed altre le sedi che propongono la diagnostica della celiachia. Non solo, come se non bastasse, offrono una dieta alimentare relativa al risultato ottenuto a volte priva di fondamento.

Questa pratica, sempre più in aumento cagiona danni anche molto gravi, in termini di ripercussioni sulla loro salute. Spesso questi individui vengono assoggettati a diete ristrette, non solo non necessarie, ma altresì in grado di determinare carenze nutrizionali e disturbi del comportamento alimentare.

Urge dunque eseguire controlli ad hoc, mirati a verificare che si tratti davvero di celiachia, e non di problemi respiratori.

Come diagnosticare un’intolleranza alimentare?

I sintomi legati alle intolleranze alimentari. Sempre più spesso si sente parlare di intolleranze alimentari, da quelle più conosciute a quelle di più recente scoperta, ma purtroppo ancora in tanti non riescono a distinguerle con facilità, pensando di trovarsi dinnanzi a problemi di altra natura e non associati a cibi assunti.

Per prima cosa diamo una definizione di intolleranza alimentare. Questa non è altro che una reazione avversa dell’organismo in presenza di determinati cibi assunti.

A differenza delle allergie però non vi è l’attivazione del sistema immunitario e dei suoi anticorpi. Risulta meno pericolosa e si manifesta con gradualità in funzione anche della quantità di alimento ingerito.

L’intolleranza può essere paragonata a una sorta di intossicazione dell’organismo dettata da un consumo ritenuto eccessivo dal corpo di un dato alimento. L’accumulo di questo alimento si manifesterà con reazioni avverse.

Tra le intolleranze più conosciute non possiamo non citare quella al glutine, al lattosio, alle uova, ma ve ne sono altre anche meno note, come quella alle uovaai lieviti, al sale, alla caffeina e al nichel.

Rivolgetevi sempre a uno specialista

È bene inoltre precisare che, nei soggetti in cui si presentino intolleranze ne venga agevolata la comparsa nel caso di malattie preesistenti, stress, dieta poco equilibrata e alterazioni della flora batterica dell’intestino.

Quali sono i test per scoprire la presenza di intolleranze alimentari? Rispondere a questa domanda è l’aspetto più difficile quando si parla di intolleranze alimentari. Se per alcune come quella al lattosio, esistono esami specifici, ovvero il Breath Test. Per altre l’iter diagnostico è ben più complesso.

Nel caso di celiachia la diagnosi presenta esami specifici, ma se il problema fosse legato solo a un’elevata sensibilità, fare la diagnosi potrebbe risultare più difficoltoso. Stesso discorso vale quasi per ogni altra intolleranza per cui non sono stati ancora messi a punto test univoci e specifici.

E’ vitale, pertanto per andare a capire con esattezza l’intolleranza alimentare da cui si è affetti. Il secondo passo è appoggiarsi a medici e cliniche specializzate che sapranno fornire tutte le indicazioni necessarie. Questo consentirà di valutare lo stato clinico del paziente, i sintomi e, di conseguenza, appurare la presenza di una o più intolleranze. Una volta finiti gli esami verrà suggerita la dieta e la terapia corretta.

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