Filetto di aringa marinato, per celebrare al meglio le feste natalizie

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Natale da Chef, con il filetto di aringa marinato

Manca ormai davvero poco a Natale, una festività tanto amata da adulti e bambini. Per rendere questo giorno ancor più speciale, includete nel vostro menù natalizio una ricetta tanto golosa quanto equilibrata: il filetto di aringa marinato, è il piatto perfetto! Quanti sapori e aromi, quanti colori e profumi, tutti racchiusi in un pasto leggero e incredibilmente invitante. Stupite i vostri invitati, con una proposta che mette d’accordo proprio tutti. Priva di glutine e lattosio, il filetto di aringa marinato è la scelta ideale per ogni palato.

Filetto di aringa marinato: mangiare sano anche durante le festività

L’aringa (Clupea harengus) è un pesce appartenente alla famiglia delle Clupeidae che vive prevalentemente nella parte settentrionale dell’oceano Atlantico. La sua carne apporta vari elementi importanti per la salute del nostro organismo, tra cui proteine, grassi polinsaturi (soprattutto omega 3), vitamina A, tracce di vitamina C e sali minerali quali potassio, fosforo, calcio e ferro. 100 grammi di aringa marinata apportano 199 calorie: ottimo, quindi, per chi segue una dieta ipocalorica e/o deve tenere sotto controllo il peso.

Per quanto riguarda i benefici del consumo dell’aringa, dovete sapere che questo pesce è un alleato della salute dei globuli rossi, delle ossa e del sistema nervoso. Oltre a questo, gli omega 3 sono apprezzati per i loro benefici a livello del sistema cardiovascolare e di numerosi organi e tessuti, ad esempio pelle e occhi.

filetto di aringa marinato

Le melanzane, un altro ingrediente da non sottovalutare nella ricetta del filetto di aringa marinato

Le melanzane appartengono alla famiglia delle Solanaceae, e sono dirette “parenti” di patate, pomodori, peperoncini e peperoni. Questi ortaggi hanno caratteristiche degne di nota e vi sono molti motivi per scegliere di consumarle a tavola. Ricche d’acqua, le melanzane sono altamente diuretiche e sazianti: l’apporto d’acqua, infatti, è superiore al 90% del peso totale. In aggiunta, 100 grammi di melanzane apportano all’organismo soltanto 25 calorie: per questo motivo, sono tra gli ortaggi più leggeri in assoluto. Per quanto riguarda l’apporto di vitamine, si registrano un elevato quantitativo di vitamina C, mentre scarseggiano le B1, B2, B3 e B6.

Buono l’apporto di potassio e sodio, mentre il colesterolo è naturalmente assente. Basso anche il loro indice glicemico. Portare a tavola le melanzane può avere numerosi vantaggi: ad esempio, il contenuto di polifenoli favorisce il controllo dei livelli di colesterolo, ed è utile per mantenere in salute l’apparato cardiovascolare. La buccia, invece, ha un benefico effetto sul transito intestinale ed è indicata in caso di stitichezza, poiché la non digeribilità aumenta il transito e l’idratazione del colon. Presente anche un’azione anti-tumorale e anti ossidante.

Per la ricetta del filetto di aringa marinato ho scelto la varietà perlina: di colore viola, ha un sapore dolce e una consistenza tenera.

Ed ecco la ricetta del filetto di aringa marinato

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 aringhe pulite e spinate
  • 100 ml di salsa marinata Teriyaki senza glutine (Kikkoman)
  • 8 melanzane perline
  • 4 rametti di timo
  • Mezzo cavolo cappuccio
  • 200 ml d’acqua
  • 2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
  • q.b. sale e pepe

Preparazione

Diliscate accuratamente l’aringa prima di metterla a marinare in una bacinella insieme alla salsa teryaki.Lasciate i filetti di aringa a marinare per una notte.

Tagliate le melanzane perline a metà nel senso della lunghezza, incidetene la polpa e infornatele a 180° C per 10 minuti.

Pulite il cavolo cappuccio sotto abbondante acqua fresca.

In seguito, aiutandovi con un trinciante, affettate il cavolo cappuccio finemente in modo da creare una “Chiffonade”. Infine, conditelo con olio extra vergine di oliva, sale e pepe.

Togliete l’aringa dalla marinatura e fatela rosolare bene da entrambi i lati in una padella con un filo d’olio extra vergine di oliva. Non salatela, la marinatura dovrebbe averla resa abbastanza sapida e salandola rischiereste di renderla immangiabile.

Riducete il liquido rimasto della marinatura e quando avrà una consistenza più o meno densa mettetela da parte.

Impiattate disponendo le melanzane sul piatto, adagiatevi sopra l’aringa e infine metteteci sopra il cavolo cappuccio.

Guarnite con la salsa ricavata dalla marinatura, decorate a piacere e, infine, servite.

Buon appetito!

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