Tartina con spratto di aringa, un antipasto proteico

Tartina con spratto di aringa
Stampa

Tartina con spratto di aringa affumicata, un mix di ingredienti all’insegna del gusto

La tartina con spratto di aringa affumicata e cipollotti è un antipasto così corposo da poter fungere persino da pasto unico. Infatti, è ricca non solo di carboidrati, dati ovviamente dal pane, ma anche di proteine. Queste sono garantite da più ingredienti, ovvero dalle uova e dalle aringhe. Insomma, stiamo parlando di una pietanza equilibrata, in grado di fare del bene all’organismo al netto dei grassi contenuti. La ricetta è abbastanza semplice, per quanto si discosti dai classici antipasti per un procedimento un po’ più lungo.

Il riferimento è alla cottura delle uove sode, che devono essere preparate in un modo particolare, in modo che possano acquisire la consistenza adatta a fungere da condimento delle tartine. Nello specifico, devono essere bollite in abbondante acqua e poi immediatamente sottoposte a un getto di acqua fredda, in modo che la loro cottura si interrompa immediatamente. Se si procede diversamente, vi è il rischio che le uova diventino troppo secche. Ovviamente, occorre prestare la massima attenzione alla sgusciatura. In particolare, è bene fare attenzione a rimuovere il guscio e la membrana senza intaccare l’albume.

Tutta la bontà e il potere nutrizionale delle aringhe

Uno dei protagonisti di questa interessante tartina con spratto di aringa affumicata è proprio l’aringa. Si tratta di un pesce azzurro, spesso sottovalutato a favore del merluzzo e delle alici, che può regalare molte soddisfazioni sia dal punto di vista organolettico che da quello nutrizionale. Il riferimento è in particolare alla presenza degli acidi grassi omega tre che giovano alla salute dell’apparato cardiocircolatorio e del sistema nervoso centrale. Per inciso, un etto di aringa apporta 158 kcal, un valore superiore a tante specie ittiche, ma non eccessivo in senso assoluto.

Tartina con spratto di aringa

Le aringhe sono anche un’ottima fonte di proteine, anzi da questo punto di vista non hanno nulla da invidiare ai prodotti ittici più nutrienti. Stesso discorso per i sali minerali, e in particolare per il fosforo, sostanza che come sicuramente già saprete giova alle funzioni cognitive. Per quanto concerne le vitamine, si segnalano buone concentrazioni di vitamine del gruppo B. In occasione di questa ricetta, è bene utilizzare le aringhe affumicate, che possono essere consumate così come si trovano, in quanto non richiedono alcuna cottura.

Gli insospettabili benefici dei capperi

Uno dei punti di forza della tartina con spratto di aringa affumicata e cipollotti è l’abbondanza di ingredienti. Questa pietanza soddisfa grazie alla presenza di molti ingredienti di contorno e non necessita di sale. Tra questi spiccano i capperi, che si sposano molto bene con i pesci azzurri, e in particolare con le aringhe. I capperi conferiscono sapore e una spiccata sapidità. Inoltre, si caratterizzano per una presenza di sodio tutt’altro che trascurabile. Niente di preoccupante ovviamente, basta tenerne conto quando si aggiunge il sale.

Al netto di ciò, i capperi stupiscono per le proprietà nutrizionali. Sono, infatti, ricchi di vitamina C, tanto da non avere nulla da invidiare ai più quotati agrumi. Allo stesso modo, sono ricchi di potassio e di altri importanti sali minerali. Infine, si caratterizzano per l’abbondanza di antiossidanti, sostanze che contrastano l’azione dei radicali liberi, supportano i processi di riproduzione cellulare e aiutano a prevenire alcuni tipi di tumori. Tra gli antiossidanti maggiormente presenti troviamo i flavonoidi. Infine, l’apporto calorico è davvero ridotto, infatti un etto di capperi apporta solo 23 kcal.

Ecco la ricetta della tartina con spratto di aringa affumicata e cipollotti:

Ingredienti:

  • 300 gr. di spratto di aringa,
  • 8 fette di pane consentito,
  • 1 cipollotto,
  • 2 uova,
  • 1 cucchiaio di capperi,
  • 1 cipolla rossa di tropea,
  • un rametto di timo fresco,
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva.

Preparazione:

Per la preparazione della tartina con spratto di aringa affumicata iniziate adagiando le uova in una pentola sufficientemente ampia da contenerle tutte, ossia senza doverle posizionare una sull’altra. Poi versate abbastanza acqua da coprirle e accendete la fiamma. Portate il tutto a bollore, infine abbassate la fiamma in modo che l’acqua sobbolisca e cuocete per 9 minuti. Trascorso questo lasso di tempo, spegnete il fuoco e ponete la pentola sotto l’acqua corrente per fermare immediatamente la cottura.

Continuate fino a quando le uova non saranno così fredde da riuscire a tenerle in mano. Ora sgusciate le uova battendole dolcemente sulla superficie di lavoro e rimuovendo il guscio e la membrana con le mani. Fate attenzione, però, a non scalfire l’albume. Intanto tostate le fette di pane e sbucciate il cipollotto e la cipolla, che taglierete a fettine. Affettate anche le uova sode e ricordatevi di lavare e asciugare per bene il timo. Adesso componete le tartine. Adagiate prima le fette di cipollotto, le uova sode affettate e a seguire lo spratto di aringa, le cipolle fatte a fette sottili, un po’ di capperi ed una spolverata di timo. Concludete con un filo d’olio extravergine d’oliva.

CONDIVIDI SU

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette


02-03-2021
Scritto da: Tiziana Colombo
Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print

TI POTREBBE INTERESSARE

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>


CON LA COLLABORAZIONE DI

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti