Pollo con curcuma e uvetta, un secondo esotico

Pollo con curcuma e uvetta
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Le principali peculiarità del pollo con curcuma

Il pollo con curcuma, uvetta e anacardi, come tra l’altro suggerisce il nome, non è un secondo come gli altri. È frutto, infatti, di una scelta di ingredienti pensata per stupire e per proporre un equilibrio di sapori molto ardito, in grado di stupire anche il palato più scettico. Di base, si tratta di un secondo agrodolce, per quanto la pietanza tenda a sfuggire anche a questa classificazione. La delicatezza e la sapidità del pollo si sposano alla perfezione con i sentori aciduli dell’uvetta e con quelli molto più corposi degli anacardi. Il risultato è un caleidoscopio di sapori, molto diversi tra di loro, ma comunque ben amalgamati.

La protagonista rimane comunque la carne di pollo, che viene tagliata in bocconcini di un paio di centimetri per lato. Questi, nello specifico, vanno infarinati e dorati su un fondo di cipolla e aglio imbionditi. Nel frattempo,  l’uvetta va messa a mollo, mentre gli anacardi vanno tostati. L’ultima fase, molto semplice a dire il vero, consiste nell’impiattamento, in occasione del quale vengono uniti tutti e tre gli ingredienti principali. A insaporire il tutto interviene la curcuma, che è la spezia per eccellenza, soprattutto quando si tratta di insaporire le carni.

I pregi nutrizionali della curcuma

La curcuma gioca un ruolo fondamentale in quanto offre maggiore corpo al pollo con uvetta e anacardi, e gli conferisce un sentore tipicamente orientale. Per quanto la curcuma non sia un’esclusiva delle cucine asiatiche, è particolarmente diffusa da quelle parti, soprattutto quando c’è da condire le carni bianche. In questo caso la curcuma va mescolata con l’acqua calda, che viene integrata nelle primissime fasi di cottura del pollo. La curcuma ha un sapore inconfondibile e un gradevole colore aranciato che incidente sotto il profilo visivo. E’ soprattutto una spezia preziosa dal punto di vista nutrizionale.

Pollo con curcuma e uvetta

In primo luogo è davvero ricca di antiossidanti, sostanze che supportano i meccanismi di riproduzione cellulare, contrastano gli effetti dei radicali liberi e contribuiscono alla prevenzione dei tumori. Tale azione protettiva coinvolge organi quali la prostata, la pelle, i reni e il seno. Ma la curcuma ha tante altre proprietà terapeutiche e pseudo-terapeutiche. E’ persino considerata un cicatrizzante naturale, in grado di facilitare l’intervento delle piastrine, soprattutto in caso di scottature, punture di insetto, ferite da taglio lievi e dermatiti. Infine, sono note le proprietà digestive della curcuma, come anche quelle immunostimolanti, a tal punto che la spezia viene considerata una sorta di antibiotico naturale.

Gli anacardi, una frutta secca dal sapore speciale

Il vero tocco di classe di questo pollo con curcuma, uvetta e anacardi è dato proprio dagli anacardi. Molto probabilmente, se non siete appassionati di cucina esotica, non avete mai assaggiato gli anacardi. Si tratta, infatti, di una specie di frutta secca coltivata soprattutto nelle zone tropicali del Sud America. Come tutta la frutta secca è piuttosto grassa, ma i grassi che contiene sono “buoni”. Il riferimento è agli acidi grassi omega tre, che giovano particolarmente alla salute dell’apparato cardiovascolare e del sistema nervoso centrale. Allo stesso modo gli anacardi sono un’incredibile fonte di sali minerali, infatti contengono alte dosi di fosforo e magnesio.

Rispetto alla frutta secca nostrana, gli anacardi presentano alcuni elementi differenti. Su tutti, l’azione protettiva nei confronti degli occhi, che risulterebbe decisiva in caso di degenerazioni maculari nell’età avanzata. Gli anacardi, inoltre, sono ricchissimi di acido oleico, una sostanza che è considerata un po’ un toccasana per i vasi sanguigni e in generale per l’apparato vascolare. Per quanto concerne l’apporto calorico, è abbastanza sostenuto, ma non superiore a quello della frutta secca nostrana. Stiamo parlando, infatti, di 590 kcal per 100 grammi.

Ecco la ricetta del pollo con curcuma, uvetta e anacardi:

Ingredienti per 4 persone:

  • 650 gr. di petto di pollo,
  • 30 gr. di zenzero fresco a fettine sottili,
  • 70 gr. di anacardi,
  • 1 cipolla,
  • 2 cucchiai di uvetta sultanina,
  • 1 cucchiaio di curcuma,
  • 1 spicchio d’aglio,
  • q. b. di farina di riso,
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva,
  • q. b. di sale.

Preparazione:

Per la preparazione del pollo con curcuma, uvetta e anacardi iniziate ammollando l’uvetta nell’acqua tiepida per circa 15 minuti, poi scolatela e lavatela. Ora sbucciate e fate a fette sottili la cipolla. Infine, tagliate a pezzi (di circa 2 centimetri) il petto di pollo. Posizionate un colino sopra una ciotola, mettete i pezzi di pollo e infarinateli per bene. Terminata l’operazione, scuotete il colino in modo da eliminare la farina in eccesso.

Ora imbiondite leggermente la cipolla e l’aglio (tritati finemente) mettendoli in una padella con dell’olio caldo, poi versate i bocconcini di pollo infarinati e fateli dorare aggiungendo un po’ di zenzero grattugiato. Quando noterete una sottile crosta sui bocconcini, versate 20 grammi di acqua calda, un po’ di sale e un cucchiaio di curcuma. Completate la cottura per circa 10 minuti. Nel frattempo tostate gli anacardi per circa 3 minuti infornandoli a 180 gradi (il forno deve essere preriscaldato). Nella padella dove state cucinando il pollo inserite l’uvetta, poi mescolate, spegnete il fuoco e impiattate guarnendo con un po’ di anacardi.

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13-11-2020
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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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