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Kottbullar, le ottime polpette svedesi con pastinaca

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Kottbullar
Ricette per intolleranti, Ricette nordiche
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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Kottbullar, delle deliziose polpette con pastinaca e cipolla

Le kottbullar sono le polpette della tradizione culinaria svedese. Non sono molto diverse dalle polpette nostrane, infatti il procedimento per l’impasto e la cottura è sostanzialmente lo stesso. A cambiare, infatti, sono alcuni ingredienti. Troviamo la carne macinata, che viene integrata con la salsiccia, poi abbiamo la mollica di pane ammorbidita nel latte. Infine ci sono le uova, le patate, la senape, il porro e il prezzemolo. Nello specifico la senape aggiunge un sentore pungente, mentre il prezzemolo aggiunge un aroma ulteriore. Il tutto senza aumentare più di tanto il computo calorico.

Per quanto concerne la cottura, essa avviene in molto olio bollente in modo da garantire una doratura uniforme. A proposito del contorno, questo è realizzato con la pastinaca e con la cipolla, che vengono soffritte insieme per garantire un tocco aromatico a una ricetta già saporita.

Ricetta kottbullar

Preparazione kottbullar

Per preparare le kottbullar iniziate lavando e bollendo la patata grossa senza pelarla. Dopo 10 minuti scolatela, sbucciatela e schiacciatela usando una forchetta. Intanto immergete la mollica di pane nel latte per 10 minuti.

Poi scolate la mollica ammorbidita e strizzatela per bene. Infine sbucciate, lavate il porro e ricavatene un trito. Stufate il porro con un po’ di olio, poi salatelo e pepatelo. Infine aggiungete due cucchiai di brodo e fate andare per qualche altro minuto.

Ora private la salsiccia del budello e sgranatela. In una ciotola a parte inserite la carne di vitello, la salsiccia, il prezzemolo, la patata schiacciata, l’uovo, la mollica, il porro, il latte e la senape. Infine regolate di sale e di pepe. Mescolate il tutto con cura fino a ricavare un impasto uniforme.

Ora modellate delle palline e passatele nella farina di riso, scuotendo per eliminare la farina eccedente. Poi friggete le polpette in tanto olio, scolatele e posizionatele su della carta da cucina. Per quanto concerne la pastinaca, il procedimento è questo. Lavate la pastinaca con cura, scottatela in acqua bollente leggermente salata (max 5 minuti).

Poi scolate la pastinaca e sbucciatela usando un coltello o un pelapatate. Infine fatela a pezzettini. Intanto sbucciate la cipolla e soffriggetela in una padella con un po’ di olio e lo spicchio di aglio. Aggiungete la pastinaca e continuate con la cottura, ma integrate il brodo alla bisogna. Dopo 7-8 minuti dovrebbe essere pronta. Ora aggiungete le polpettine, salate e pepate un altro po’. Infine decorare con i ribes e servite.

Per l'impasto:

  • 150 gr. di carne macinata di vitello,
  • 150 gr. di salsiccia,
  • 1 patata grossa,
  • 50 gr. di mollica di pane consentito,
  • 2 cucchiai di brodo,
  • 1 bicchiere di latte consentito,
  • 1 uovo,
  • 2 cucchiaini di senape,
  • 1 porro,
  • 1 cucchiaio di prezzemolo fresco tritato,
  • q. b. di farina di riso,
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva,
  • un pizzico di sale e di pepe.

Per la pastinaca:

  • 400 gr. di pastinaca,
  • 1 cipolla,
  • 1 spicchio di aglio,
  • 1 bicchiere di brodo,
  • 1 pizzico di sale e di pepe.

Perché abbiamo usato le patate nelle kottbullar?

Sembrerà strano, ma l’alimento più bizzarro delle kottbullar è la patata, infatti di rado si trova nelle ricette di polpette della tradizione italiana. Più che altro viene chiamata in causa nella crocchetta per una preparazione simile, ma priva di carne. Al netto di ciò, la presenza della patata giova al risultato finale, sia in termini di texture che di sapore. In sintesi rende le polpette più gustose e morbide. Le patate vanno bollite con tutta la buccia, pelate, schiacciate e inserite nell’impasto.

Quali patate utilizzare in questa ricetta? D’altronde ne esistono di diversi tipi e consistenza. Il consiglio è di utilizzare le patate da purè, ossia quelle bianche farinose. In questo modo si trasformano più facilmente in “pappetta” in quanto sono morbide e si amalgamano meglio con gli altri ingredienti. A prescindere dalla varietà, sappiate che le patate fanno abbastanza bene alla salute. Sono energetiche in quanto ricche di carboidrati, inoltre sono ricche di sali minerali e di proteine. Infine le patate non sono nemmeno troppo caloriche, siamo infatti sulle 80-90 kcal per 100 grammi.

Un focus sulla pastinaca

La pastinaca gioca un ruolo fondamentale per queste kottbullar. Fungono a tutti gli effetti da contorno, sebbene vengano servite insieme alle polpette, o per meglio dire mischiate ad esse. Nello specifico vanno cotte nel brodo insieme alla cipolla. La pastinaca è un ortaggio dall’aspetto simile alle carote, però sono più chiare e hanno un sapore più acidulo, che interagisce bene con quello delle cipolle. A proposito, le cipolle dovrebbero essere bianche o dorate, in quanto capaci di sostenere meglio il sapore intenso della pastinaca.

Kottbullar

La pastinaca può dire molto anche dal punto di vista nutrizionale. E’ ricca di vitamina C, un toccasana per l’organismo, ma anche di vitamine del gruppo B, coinvolte nel metabolismo energetico. E’ ricca di antiossidante, che rallenta l’invecchiamento, contiene gli effetti dei radicali liberi e aggiungono un tassello importante per prevenire il cancro. Inoltre contribuiscono ad abbassare il colesterolo (spesso responsabile di infarti) e la glicemia. Infine aumentano il senso di sazietà, dunque sono consigliate per le diete dimagranti.

Come friggere bene e in maniera leggera?

Le kottbullar vengono fritte, d’altronde una cottura in umido – certo più leggera – avrebbe compromesso la resa finale di un impasto corposo e ricco di ingredienti. La buona notizia è che esistono una frittura “leggera” e una non molto grassa, basta seguire alcuni accorgimenti. Il più importante, e anche il più banale, è di utilizzare un buon olio. L’olio extravergine di oliva non è indicato in questo caso, ma ce ne sono tantissimi tra cui scegliere.

L’olio poi deve essere abbondante e la frittura totalmente ad immersione per far sì che l’alimento assorba meno olio. Infine il fritto deve essere prelevato da una schiumarola a fori larghi e posto sulla carta assorbente per liberarsi dell’olio in eccesso. Tenendo comunque presenti questi consigli, è bene non esagerare con la frittura. Non è solo una questione di calorie, che pure lievitano rispetto alla cottura in umido, ma anche e soprattutto di salute. Durante la frittura, infatti, si possono sviluppare sostanze non proprio benefiche.

Parliamo della cucina svedese

La cucina svedese è influenzata dalla geografia e dalla stagionalità degli ingredienti disponibili in Svezia, con un’ampia varietà di piatti tradizionali che riflettono la cultura e le tradizioni del paese. Ecco alcuni aspetti chiave della cucina svedese:

  • Salmone: Il salmone è uno degli ingredienti più iconici della cucina svedese. Viene preparato in vari modi, tra cui affumicato, grigliato, marinato e cotto al forno.
  • Köttbullar: Le köttbullar sono polpette di carne svedesi, spesso servite con purè di patate, salsa di mirtilli rossi (salsa di mirtilli rossi) e salsa alla panna.
  • Pesce: Date le numerose coste ei laghi in Svezia, il pesce è un alimento comune. Il sild (aringa) è spesso marinato o sottaceto ed è una specialità svedese.
  • Patate: Le patate sono una base importante della cucina svedese. Vengono utilizzati per preparare purè di patate, patate bollite e altri piatti a base di patate.
  • Cracker Knäckebröd: Questi croccanti cracker di segale o avena sono comuni in Svezia e vengono spesso serviti con formaggio o affettati.
  • Gravlax: Il gravlax è un piatto di salmone marinato con una miscela di sale, zucchero ed erbe aromatiche. Viene tagliato a fette sottili e servito come antipasto.
  • Mirtilli rossi: Questi mirtilli rossi sono molto comuni in Svezia e vengono spesso serviti con piatti di carne come le köttbullar o il salmone.
  • Aquavit: Questo è un liquore alcolico tradizionale in Svezia, spesso consumato durante le festività.
  • Fika: La “fika” è una pausa per il caffè svedese, spesso accompagnata da dolci come la kanelbulle (una specie di rotolo alla cannella) o la prinsesstårta (una torta alla crema verde).
  • Kaffeost: è un’alternativa interessante alla Fika . Il kaffeost è un piatto tradizionale svedese che coinvolge l’abbinamento di caffè (kaffe) e formaggio (ost). Il kaffeost è una tradizione culinaria svedese meno conosciuta rispetto alla Fika, ma può essere una scelta deliziosa e insolita per chi desidera provare qualcosa di diverso durante la pausa caffè. Tuttavia, è importante notare che il kaffeost potrebbe non essere adatto a tutti i palati, quindi potrebbe richiedere un po’ di tempo per abituarsi al suo gusto particolare.
  • Piatti invernali: Date le fredde temperature invernali, la cucina svedese comprende molti piatti calorici e confortanti come il ärtsoppa (zuppa di piselli) e il lutfisk (pesce essiccato).

La cucina svedese è legata alle tradizioni e alle stagioni, con un’enfasi sulla produzione alimentare locale e sostenibile. Anche se alcuni piatti tradizionali possono sembrare semplici, la cucina svedese riflette una profonda connessione con la natura e le stagioni. Negli ultimi anni, la cucina svedese ha visto anche l’influenza delle cucine internazionali e una crescente attenzione verso la cucina moderna e innovativa.

Ricette di polpette ne abbiamo? Certo che si!

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