Crocchette di salmone e patate, un piatto insolito

Crocchette di salmone e patate
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Crocchette di salmone e patate dolci, particolari

Le crocchette di salmone e patate dolci sono preparazioni di rosticceria sui generis. Si caratterizzano, infatti, per una lista di ingredienti pensata appositamente per offrire sentori e sapori che hanno poco a che vedere con le normali crocchette. Certo, qualche elemento in comune con queste ultime permane, come il procedimento, che culmina naturalmente con l’impanatura nel pangrattato. Tuttavia, va segnalata la presenza del salmone e delle patate dolci, che sostituiscono le patate a pasta gialla. La ricetta restituisce delle crocchette dal sapore delicato, a tratti moderatamente dolci e in grado di conquistare il palato.

Per quanto concerne la cottura, vi propongo il passaggio al forno. Certo, di norma le crocchette si friggono, ma reputo che in questo caso si possa fare a meno della frittura, che rimane un metodo in grado di aggiungere gusto e croccantezza, ma anche di accrescere in modo a volte incontrollato l’apporto calorico. Per quanta attenzione si possa profondere nella fase di assorbimento dell’olio, una parte rimarrà sempre nella panatura, appesantendola e rendendola più calorica. La cottura al forno può restituire comunque delle crocchette ottime e gradevoli al palato. Un consiglio, prima di infornarle, irroratele con un po’ di olio, in questo modo si doreranno meglio e risulteranno croccanti.

Le caratteristiche delle patate dolci

Uno degli ingredienti in grado di caratterizzare queste crocchette di salmone e patate è la patata dolce. Si tratta di un ortaggio molto particolare, anche perché oggetto di alcune false convinzioni. Per esempio, la patata dolce in realtà ha poco a che vedere con la patata classica, quella a pasta gialla. Anzi, appartengono addirittura a due famiglie diverse. Le patate dolci fanno parte della famiglia delle convolvulaceae, mentre le patate a pasta gialla appartengono alle solanacee. Inoltre, è sufficiente affettarle per capire la differenza: le patate dolci hanno una polpa estremamente morbida, perfetta per la preparazione delle puree, inoltre tendono all’arancione. Il colore è dovuto all’abbondanza di betacarotene, un elemento precursore della preziosissima vitamina A.

Crocchette di salmone e patate

La presenza del betacarotene, però, non è l’unico pregio delle patate dolci. Si segnala anche una certa abbondanza di vitamina C e B6, che sono fondamentali  per la salute dell’organismo. Le patate dolci, poi, eccellono in quanto a sali minerali, dal momento che contengono buone dosi di potassio, magnesio, calcio, manganese e fosforo. Il loro indice glicemico, poi, è molto basso, persino inferiore a quello delle normali patate. L’apporto calorico, infine, è simile. ossia pari a 80-90 kcal per 100 grammi.

Il salmone, un pesce molto apprezzato

L’altro protagonista di queste crocchette di patate è il salmone. La sua presenza aggiunge una spiccata profondità organolettica alle crocchette, spezzando la linearità del gusto. Un dettaglio non da poco, se si considera che le crocchette peccano, in termini di sapore, per la presenza eccessiva della patata. Ad ogni modo, il salmone non è solo un pesce gustoso, ma anche estremamente nutriente. Il riferimento è in primo luogo alla concentrazione di proteine, che ha ben poco da invidiare agli altri alimenti di origine animale, come ad esempio le carni rosse.

Il salmone contiene una certa dose di grassi, infatti il suo apporto calorico è abbastanza alto per essere una specie ittica (200 kcal per 100 grammi). La stragrande maggioranza dei suoi grassi, però, sono buoni, ovvero giovano all’organismo. Un esempio è dato dagli acidi grassi omega tre, che agiscono a protezione dell’apparato cardiocircolatorio e del sistema nervoso centrale. Il salmone, inoltre, abbonda di sali minerali. Il riferimento è in particolare al fosforo, che migliora le capacità cognitive e la concentrazione. In occasione di questa ricetta il salmone viene cotto in padella e tritato, in modo da arricchire l’impasto.

Ecco la ricetta delle crocchette di salmone e patate dolci:

Ingredienti per 6 persone:

  • 500 gr. di filetti di salmone,
  • 500 gr. di patate dolci,
  • 1 scalogno,
  • 1 uovo,
  • 100 gr. di pane raffermo consentito,
  • 1 bicchiere di latte consentito,
  • q. b. di pangrattato consentito,
  • q. b. di origano fresco,
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva,
  • q. b. di sale e pepe,
  • qualche fetta di limone come accompagnamento.

Preparazione:

Per la preparazione delle crocchette di salmone e patate iniziate bollendo le patate dolci in abbondante acqua salata. Quando sono cotte, rimuovete la buccia e schiacciatele con lo schiacciapatate. Poi fate a fette lo scalogno e rosolatelo con due cucchiai di olio d’oliva. Unite il salmone e fate andare per circa 15 minuti (deve essere bene cotto). Infine, fate raffreddare e realizzate un trito con il contenuto della padella usando una semplice mezzaluna.

Ora lavate l’origano e ricavatene un trito. Versate l’origano, il salmone e lo scalogno tritato in una ciotola. Poi unite il pane raffermo precedentemente ammollato nel latte e ben strizzato. Infine, aggiungete anche le patate ben schiacciate e l’uovo. Regolate il tutto con un po’ di sale e di pepe e mescolate accuratamente, poi formate delle polpette. Passate queste ultime nel pangrattato e adagiatele in una teglia coperta con la carta da forno, infine versate un filo di olio extravergine di oliva. Cuocete al forno in modalità statica per circa 20 minuti a 180 gradi. Terminata la cottura, servite le crocchette accompagnandole con delle fette di limone

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04-05-2021
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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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