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Semifreddo alle albicocche, un dolce gourmet di alta cucina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Semifreddo alle albicocche
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 00 ore 12 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4.3/5 (3 Recensioni)

Semifreddo alle albicocche rosse, un dolce facile ed elegante

Il semifreddo alle albicocche rosse è un dolce facile da preparare e in grado di stupire gli ospiti. E’ infatti realizzato con una varietà di albicocche particolare, che si fregia di un bel colore rosso acceso, tendente al cremisi. La differenza principale, rispetto alle albicocche standard, non risiede però nell’impatto visivo, bensì nel gusto.

Le albicocche rosse sono decisamente più dolci e aromatiche, dunque meritano di essere integrate in molte ricette di pasticceria. Sul piano nutrizionale si distinguono per la presenza del licopene e delle antocianine, sostanze responsabili delle tonalità rossastre e violacee. Entrambe queste sostanze fungono da antiossidanti che aiutano a prevenire il cancro. Per il resto esprimono tutto il valore delle classiche albicocche: sono ricche di potassio, che interviene nei meccanismi della circolazione sanguigna, vitamina A, betacarotene e vitamina C.

In occasione di questa ricetta le albicocche rosse vanno cotte insieme al burro e a un pizzico di sale. Dopodiché vanno frullate e integrate nell’impasto. Intervengono anche nella fase finale, dunque dopo aver unito lo sciroppo di zucchero ai tuorli montati e dopo aver integrato la panna. Grazie alle albicocche rosse, il semifreddo acquisisce una tonalità gradevole tra l’arancione e il rosso.

Ricetta semifreddo alle albicocche

Preparazione semifreddo alle albicocche

  • Per la preparazione del semifreddo alle albicocche rosse iniziate lavando le albicocche, poi mettetene da parte tre per la fase finale e rimuovete il nocciolo dalle altre.
  • Fate a pezzi la polpa di queste ultime, poi trasferitele in una padella antiaderente con del burro e un po’ di sale.
  • Saltatele brevemente per circa 4 minuti, poi spegnete la fiamma e fatele intiepidire.
  • Ora ponete le albicocche in una ciotola e frullatele in modo grossolano. Poi versate i tuorli in un’altra ciotola e montateli usando delle fruste elettriche.
  • Fate sciogliere lo zucchero in un pentolino profondo con qualche cucchiaio di acqua per circa 5 minuti. Fate bollire qualche minuto e spegnete il fuoco.
  • Integrate la purea di albicocche preparata ai tuorli montati versandolo a filo. Montate nuovamente con le fruste fino a quando non avrete ottenuto una specie di spuma.
  • Ora lasciate raffreddare questo composto e intanto montate la panna.
  • Mettete la panna nel composto precedente e integrate anche il frullato di albicocche, praticando la massima delicatezza ed eseguendo lenti movimenti dal basso verso l’alto.
  • Versate il composto nello stampo (possibilmente dal diametro di 18 cm), poi ponete tutto nel congelatore per 8 ore.
  • Al momento di servire sformate il dolce. Mettete lo stampo in acqua calda per pochi secondi, giusto il tempo di ammorbidirlo e sformare agevolmente.
  • Ora guarnite il semifreddo con le albicocche fatte a pezzetti e completate con qualche fogliolina di menta.
  • Attendete circa 15 minuti prima di servire su di un  piatto da portata.

Ingredienti semifreddo alle albicocche

  • 500 gr. di albicocche rosse
  • 80 gr. di zucchero semolato
  • 3 dl. di panna fresca consentita
  • 1 pizzico di sale
  • 3 tuorli d’uovo
  • 30 gr. di burro chiarificato
  • q. b. di foglie di menta

Perché è meglio usare il burro chiarificato?

Il burro è tra i protagonisti del semifreddo alle albicocche, per quanto possa apparire secondario. Di base serve a cuocere le albicocche, oltre ad insaporirle fornendo un tocco di gusto in più alla ricetta. Per l’occasione consiglio di utilizzare il burro chiarificato. Questa tipologia di burro si distingue per la totale assenza di caseina, una sostanza presente nel burro standard e che mal sopporta il calore. Quando la caseina è presente il burro tende a bruciarsi subito.

Grazie all’assenza di caseina, il burro chiarificato è adatto alla cottura, a tal punto da riuscire a sostituire l’olio. Tra l’altro, il burro chiarificato spicca per un sapore piuttosto leggero che non interferisce con gli altri ingredienti, proprio come nel nostro semifreddo. Una dinamica importante se si considera che le albicocche, arancioni o rosse che siano, hanno comunque un sapore delicato.

Semifreddo alle albicocche

Il burro chiarificato è inoltre senza lattosio, un elemento a favore per chi è intollerante a questa sostanza. L’unico vero difetto del burro chiarificato riguarda la concentrazione di grassi, che è più elevata. Dal punto di vista calorico, però, non si segnalano criticità, infatti bastano dosi molto limitate di burro chiarificato per valorizzare le ricette.

In questo caso, per esempio, sono sufficienti solo 30 grammi per un intero semifreddo da 4 persone. Ad ogni modo, il burro chiarificato si attesta sulle 900 kcal per 100 grammi (simile all’olio), mentre il burro standard si attesta sulle 750 kcal.

La differenza tra tuorlo e albume

Tutti conoscono la differenza principale tra tuorlo e l’albume nelle uova, il primo è la parte rossa e il secondo è la parte bianca. Tuttavia si segnalano altre differenze, che agiscono soprattutto a livello nutrizionale. In generale si tende a considerare più salutare l’albume, in quanto meno calorico.

In effetti è vero in quanto apporta meno calorie (50 kcal per 100 grammi,  contro le 322 kcal del tuorlo). Ciò significa che va sempre preferito l’albume? In realtà no, e i motivi sono due. In primo luogo il tuorlo è molto valido da punto di vista nutrizionale. Secondariamente il tuorlo si comporta in modo diverso, e interagisce altrettanto diversamente con gli altri ingredienti. In questo semifreddo alle albicocche rosse, è assolutamente necessario il tuorlo.

Per quanto concerne le proprietà nutrizionali del tuorlo si segnala un eccellente contenuto proteico. Siamo, infatti, sui 17 grammi per etto, un valore incredibilmente simile a quello delle carni rossi e di alcune specie ittiche. Ricco è anche il contenuto di vitamine, e in particolare della B2, della vitamina PP e della E. Quest’ultima, per inciso, svolge un ruolo antiossidante dunque aiuta a prevenire il cancro.

E’ presente anche la vitamina D, che esercita un impatto positivo sul sistema immunitario. Per quanto concerne i sali minerali, si segnalano ampie dosi di ferro, fosforo e calcio. Sono tutte sostanze fondamentali per l’ossigenazione del sangue, le performance cognitive e la salute delle ossa. L’unico vero difetto del tuorlo è la presenza del colesterolo, infatti siamo sul grammo abbondante per etto.

Un tocco di freschezza per il semifreddo alle albicocche

Il semifreddo alle albicocche che vi presento qui ha un segreto: la menta. Questa viene aggiunta a fine preparazione dopo aver sformato il dolce. La menta, con il suo gusto fresco, intenso e leggermente pungente, sprigiona un sapore balsamico che lascia in bocca una sensazione di piacevole freschezza.

Ma oltre al suo profilo aromatico la menta si fa apprezzare per le sue proprietà benefiche, infatti è ricca di antiossidanti, vitamina A, C e sali minerali come ferro e potassio. Inoltre favorisce la digestione, rinfresca l’alito ed esercita effetti tonificanti.

La menta contiene anche mentolo, una sostanza che aiuta a liberare le vie respiratorie e dona un immediato senso di refrigerio. Vanta anche proprietà carminative, riduce il gonfiore addominale e contribuisce al benessere dell’apparato digerente.

Quanto dura un semifreddo?
Un semifreddo si conserva generalmente nel congelatore per circa una settimana, mantenendo una buona qualità. È importante coprirlo bene con pellicola o conservarlo in un contenitore ermetico per evitare che assorba odori o che si formi ghiaccio in superficie. Prima di servirlo è consigliabile lasciarlo a temperatura ambiente per alcuni minuti, così da renderlo più morbido e facile da tagliare. Se preparato con ingredienti freschi è comunque preferibile consumarlo entro pochi giorni.

Semifreddo alle albicocche: vale la pena aggiungere la gelatina?

Una delle domande più frequenti quando si prepara questo dolce riguarda l’uso della gelatina alimentare. Alcune ricette la prevedono, mentre altre la escludono completamente. In verità la scelta dipende soprattutto dal risultato che si desidera ottenere e dalla struttura della ricetta. La gelatina, sciolta e incorporata nella crema, ha la funzione di stabilizzare il composto. Questo significa che il semifreddo manterrà una forma più compatta quando viene tagliato, e servirà meno tempo perché si rassodi nel congelatore. È una soluzione particolarmente utile quando il dolce viene preparato in uno stampo grande, o quando si desidera ottenere fette molto nette.

Tuttavia l’aggiunta di gelatina non è sempre indispensabile. Molte preparazioni di semifreddo riescono a mantenere una buona struttura anche senza questo ingrediente. Infatti basta usare una buona quantità di panna montata, o una preparazione a base di crema, per ottenere una consistenza finale sufficientemente stabile. Nel caso specifico del semifreddo alle albicocche contribuisce alla stabilità del dolce anche la purea di frutta. Le albicocche, infatti, hanno una polpa abbastanza densa e un buon contenuto di fibre, delle caratteristiche che contribuiscono a dare corpo alla preparazione. Se la purea viene ben equilibrata con panna o crema, il dessert può risultare stabile anche senza gelatina.

Dal punto di vista del gusto la gelatina non modifica in modo significativo il sapore del dolce se viene utilizzata correttamente. Tuttavia alcune persone preferiscono evitarla per ottenere una consistenza più naturale e delicata. Quindi gelatina si o gelatina no? Dipende dalla consistenza finale desiderata. Senza gelatina il semifreddo tende a essere più morbido e cremoso, ossia con una texture quasi simile a una mousse gelata. Con la gelatina, invece, il risultato è più compatto e regolare.

Quali spezie usare per il semifreddo alle albicocche?

Le albicocche hanno un sapore dolce e leggermente acidulo, per questa ragione si prestano bene all’abbinamento con diverse spezie. L’uso delle spezie può arricchire il semifreddo e renderlo più interessante dal punto di vista gustativo, senza coprire il profumo naturale della frutta.

Una delle spezie da valutare è la vaniglia. Questa spezia esprime un aroma dolce e rotondo che si abbina perfettamente alle albicocche, valorizzandone la dolcezza naturale. La vaniglia può essere utilizzata sotto forma di estratto oppure di semi di bacca, che donano un profumo più intenso e naturale.

Anche la cannella può essere una soluzione, infatti se viene usata in piccole quantità introduce una nota calda e speziata, che si integra bene con la frutta estiva. E’ particolarmente indicata quando volete accompagnare il semifreddo con biscotti o basi croccanti. E’ ottimo anche il cardamomo, una scelta più originale ma molto raffinata. Il suo aroma fresco e leggermente agrumato si abbina bene alle albicocche e rende il dessert più aromatico. Bastano pochi semi pestati o una piccola quantità ini polvere per ottenere un risultato elegante.

Un’altra spezia che può funzionare bene è lo zenzero. La sua nota leggermente piccante crea un contrasto interessante con la dolcezza della frutta. Lo zenzero può essere utilizzato fresco grattugiato oppure in polvere. Vi consiglio anche la noce moscata, che va usata con moderazione. Essa può dare profondità aromatica al semifreddo. Infine si può considerare anche l’utilizzo della scorza di agrumi, come limone o arancia. Pur non essendo una spezia in senso stretto la scorza grattugiata introduce una nota fresca e profumata, che valorizza il gusto delle albicocche. Quando si utilizzano spezie nei dolci alla frutta è sempre consigliabile dosarle con attenzione. L’obiettivo è aggiungere una sfumatura aromatica che arricchisca il dessert senza coprire il profumo naturale dell’ingrediente principale.

Cosa bere con il semifreddo alle albicocche?

Il semifreddo alle albicocche è un dessert squisito, adatto alle merende estive e agli aperitivi dolci. Per disegnare la migliore esperienza gastronomica questo semifreddo necessita di un buon accompagnamento, a tal proposito vi consiglio il limoncello, l’amaro ghiacciato e il Grand Marnier.

Nello specifico il limoncello, specie se servito ghiacciato, esalta la dolcezza delle albicocche con la sua nota agrumata e il retrogusto leggermente amarognolo. Inoltre disegna un equilibrio raffinato ma apprezzabile da tutti.

L’amaro ghiacciato, dal canto suo, vanta una spiccata profondità erbacea e sfumature speziate, per questo motivo aggiunge un contrasto suggestivo che intensifica la cremosità del semifreddo. Il Grand Marnier, infine, si caratterizza per l’aroma di arance candite e spezie, che potenzia il dessert conferendogli un sentore sofisticato, arricchendolo con un tocco avvolgente e vellutato.

Se state preparando un aperitivo dolce, il consiglio è di mettere a disposizione tutti e tre i liquori. Non solo sono liquori validi, ma rappresentano in equal misura abbinamenti azzeccati, che disegnano un’esperienza di primo piano, degna di essere ricordata.

FAQ sul semifreddo alle albicocche

Che differenza c’è tra semifreddo, gelato e mousse?

Il semifreddo, il gelato e la mousse sono semplicemente tre dessert diversi. Il semifreddo è morbido ma non soffice, il gelato è cremoso (realizzato principalmente con il latte), mentre la mousse è soffice in quanto viene preparata con albumi montati.

Quanto deve rimanere in freezer il semifreddo?

Il semifreddo deve riposare in freezer per almeno 6-8 ore prima di essere servito, in modo che raggiunga la giusta consistenza senza diventare troppo duro. Per ottenere una consistenza perfetta è consigliabile trasferirlo in frigorifero 10-15 minuti prima del consumo, così da renderlo più cremoso e facilmente porzionabile.

A cosa fanno bene le albicocche?

Le albicocche sono ricche di vitamina A, C e antiossidanti, dunque favoriscono la salute della pelle, della vista e del sistema immunitario. Si caratterizzano per il contenuto di fibre, dunque migliorano la digestione e contribuiscono al benessere intestinale. Contengono anche potassio, che aiuta a regolare la pressione del sangue, e supportano il buon funzionamento del sistema cardiovascolare.

Qual è la varietà migliore di albicocca?

L’albicocca più pregiata è la Pellecchiella del Vesuvio, poiché offre un sapore dolce e aromatico. Altre varietà pregiate sono le albicocche Orange Rubis e Bergeron, che si caratterizzano per la loro polpa succosa e per il perfetto equilibrio tra acidità e dolcezza. Una menzione a parte merita anche la varietà Luizet (più diffusa in Francia), che è ideale per la preparazione di confetture.

Ricette albicocche ne abbiamo? Certo che si!

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