Confettura di albicocche e lavanda una bontà per la colazione!

Ho passato l’intera mattina a preparare questa confettura, in quanto ci siamo ritrovati con una montagna di albicocche ormai mature che abbiamo raccolto direttamente io e Paolo abbiamo deciso di cimentarsi nella preparazione della confettura di albicocche e lavanda.

Uno dei punti piu importanti nella preparazione delle confetture, marmellate e composte è la sterilizzazione.

L’importanza della sterilizzazione

La sterilizzazione consiste nel sottoporre il prodotto già invasato ed ermeticamente chiuso a una bollitura la cui durata dipende dal tipo di conserva e dalle dimensioni del vaso.

Questo processo prolungato, oltre a distruggere germi e batteri, crea un vuoto all’interno del vaso assicurandone la chiusura ermetica. L’aria che nel barattolo si dilata per effetto del calore, poi con il raffreddamento si restringe provocando una specie di risucchio sotto il coperchio che garantisce l’assenza d’aria e quindi evita lo sviluppo di fermentazioni. Ormai da anni esistono in commercio vasi in vetro la cui capsula di chiusura è appositamente strutturata per agevolare l’effetto sottovuoto.

Le capsule sono infatti ricoperte di un mastice speciale che, essendo permea bile ai gas, permette la fuoriuscita dell’aria durante la cottura e, poiché impermeabile ai liquidi, impedisce l’entrata dell’acqua. L’abbassamento della superficie flessibile del coperchio sarà un segnale evidente della buona riuscita dell’operazione.

Molti sono i pregi del riuscire a ottenere un buon effetto sottovuoto attraverso la sterilizzazione. La maggior parte dei microbi (il botulino fa eccezione) non sopravvive in assenza di aria, mentre questa è una buona condizione per la conservazione delle vitamine. presenti negli alimenti. Con il sottovuoto si aumenta la possibilità di conservazione di marmellate e conserve a basso tenore di zucchero .(in passato utilizzato in alta quantità per le proprietà conservative).

Un processo che richiede attenzione

Sterilità significa assenza di flora microbica, ma è praticamente impossibile ottenere un prodotto sterile con un procedimento casalingo. Lo stesso botulino può infatti sopravvivere per 6 ore a una temperatura di 100°C – per combatterlo efficacemente attraverso la sterilizzazione occorrerebbe possedere delle piccole autoclavi a vapore capace di raggiungere temperature superiori ai 120° c.

Ma attenzione: sottoporre le conserve casalinghe a temperature troppo alte e per troppo tempo ne compromette le caratteristiche organolettiche oltre che quelle nutrizionali (vitamine e altri elementi nutritivi vengono distrutti dal calore eccessivo).

Meglio quindi seguire con attenzione le corrette procedure di preparazione, eliminare qualsiasi alimento conservato che all’apertura dei vasi presenti alterazioni organolettiche e, in caso di dubbio, sottoporre le conserve a una bollitura di pochi minuti (le tossine del botulino vengono distrutte dal calore al contrario delle spore) prima del consumo.

Ed ora passiamo alla ricetta della Confettura di albicocche e lavanda

Ingredienti per 3/4 barattoli

  • 1 kg albicocche
  • 1/2 kg zucchero di canna
  • scorza e succo di un limone
  • 2 rametti di lavanda
  • 1 cucchiaio di vaniglia in crema

Preparazione

Lavate e denocciolate le albicocche. Lavate il limone per utilizzare la scorza  e poi ricavate un bicchiere di succo. Lavate la lavanda.

Versate le albicocche in una casseruola con lo zucchero, la scorza, il succo di limone e la vaniglia . Lasciate macerare per circa 6 ore in frigo avendo cura di mescolare  ogni tanto.

Decorso il tempo di macerazione, bollite a fuoco vivace per circa 30 minuti.Nel frattempo sterilizzate i vasetti.

Una volta che ha raggiunto la consistenza desiderata frullate velocemente e aggiungete la lavanda tritata e mescolate con cura.

Versate la confettura ancora bollente nei vasetti e pulite il bordo. Chiudete i vasetti e capovolgete a raffreddare completamente.

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