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Semifreddo alle albicocche rosse, un dolce d’alta cucina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Semifreddo alle albicocche
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (2 Recensioni)

Semifreddo alle albicocche rosse, un dolce facile ed elegante

Il semifreddo alle albicocche rosse è un dolce facile da preparare e in grado di stupire gli ospiti. E’ infatti realizzato con una varietà di albicocche particolare, che si fregia di un bel colore rosso acceso, tendente al cremisi. La differenza principale, rispetto alle albicocche standard, non risiede però nell’impatto visivo, bensì nel gusto. Le albicocche rosse sono decisamente più dolci e aromatiche, dunque meritano di essere integrate in molte ricette di pasticceria. Sul piano nutrizionale si distinguono per la presenza del licopene e delle antocianine, sostanze responsabili delle tonalità rossastre e violacee. Entrambe queste sostanze fungono da antiossidanti che aiutano a prevenire il cancro. Per il resto esprimono tutto il valore delle classiche albicocche: sono ricche di potassio, che interviene nei meccanismi della circolazione sanguigna, vitamina A, betacarotene e vitamina C.

In occasione di questa ricetta, le albicocche rosse vanno cotte insieme al burro e a un pizzico di sale. Dopodiché vanno frullate e integrate nell’impasto. Intervengono anche nella fase finale, dunque dopo aver unito lo sciroppo di zucchero ai tuorli montati e dopo aver integrato la panna. Grazie alle albicocche rosse, il semifreddo acquisisce una tonalità gradevole, tra l’arancione e il rosso.

Ricetta semifreddo alle albicocche rosse

Preparazione semifreddo alle albicocche rosse

Per la preparazione del semifreddo alle albicocche rosse iniziate lavando le albicocche, poi mettetene da parte tre per la fase finale e rimuovete il nocciolo dalle altre. Fate a pezzi la polpa di queste ultime, poi trasferitele in una padella antiaderente con del burro e un po’ di sale. Saltatele brevemente per circa 4 minuti, poi spegnete la fiamma e fatele intiepidire. Ora ponete le albicocche in una ciotola e frullatele in modo grossolano. Poi versate i tuorli in un’altra ciotola e montateli usando delle fruste elettriche.

Fate sciogliere lo zucchero in un pentolino profondo con qualche cucchiaio di acqua. Fate bollire qualche minuto e spegnete il fuoco. Integrate la purea di albicocche preparata ai tuorli montati versandolo a filo. Montate nuovamente con le fruste fino a quando non avrete ottenuto una specie di spuma.

Ora fate raffreddare questo composto e intanto montate la panna. Mettete la panna nel composto precedente e integrate anche il frullato di albicocche, praticando la massima delicatezza ed eseguendo lenti movimenti dal basso verso l’alto.

Versate il composto nello stampo (possibilmente dal diametro di 18 cm), poi ponete tutto nel congelatore per 8 ore. Al momento di servire sformate il dolce. Mettete lo stampo in acqua calda per pochi secondi, giusto il tempo di ammorbidirlo e sformare agevolmente. Ora guarnite il semifreddo con le albicocche fatte a pezzetti e completate con qualche fogliolina di menta. Attendete circa 15 minuti prima di servire su di un  piatto da portata.

Ingredienti semifreddo alle albicocche rosse

  • 500 gr. di albicocche rosse
  • 80 gr. di zucchero semolato
  • 3 dl. di panna fresca consentita
  • 1 pizzico di sale
  • 3 tuorli d’uovo
  • 30 gr. di burro chiarificato
  • q. b. di foglie di menta.

Perché è meglio usare il burro chiarificato?

Il burro è tra i protagonisti del semifreddo alle albicocche rosse, per quanto possa apparire secondario. Di base serve a cuocere le albicocche, oltre ad insaporirle fornendo un tocco di gusto in più alla ricetta. Per l’occasione consiglio di utilizzare il burro chiarificato. Questa tipologia di burro si distingue per la totale assenza di caseina, una sostanza presente nel burro standard e che mal sopporta il calore. Quando la caseina è presente, il burro tende a bruciarsi subito. Grazie all’assenza di caseina, il burro chiarificato è adatto alla cottura, a tal punto da riuscire a sostituire l’olio. Tra l’altro, il burro chiarificato spicca per un sapore piuttosto leggero che non interferisce con gli altri ingredienti, proprio come nel nostro semifreddo. Una dinamica importante se si considera che le albicocche, arancioni o rosse che siano, hanno comunque un sapore delicato.

Semifreddo alle albicocche

Il burro chiarificato è inoltre senza lattosio, un elemento a favore per chi è intollerante a questa sostanza. L’unico vero difetto del burro chiarificato riguarda la concentrazione di grassi, che è più elevata. Dal punto di vista calorico, però, non si segnalano criticità, infatti bastano dosi molto limitate di burro chiarificato per valorizzare le ricette. In questo caso, per esempio, sono sufficienti solo 30 grammi per un intero semifreddo da 4 persone. Ad ogni modo, il burro chiarificato si attesta sulle 900 kcal per 100 grammi (simile all’olio), mentre il burro standard si attesta sulle 750 kcal.

La differenza tra tuorlo e albume

Tutti conoscono la differenza principale tra tuorlo e l’albume, il primo è la parte rossa e il secondo è la parte bianca. Tuttavia si segnalano altre differenze, che agiscono soprattutto a livello nutrizionale. In generale si tende a considerare più salutare l’albume, in quanto meno calorico. In effetti è vero in quanto apporta meno calorie (50 kcal per 100 grammi,  contro le 322 kcal del tuorlo). Ciò significa che va sempre preferito l’albume? In realtà no, e i motivi sono due. In primo luogo il tuorlo è molto valido da punto di vista nutrizionale. Secondariamente il tuorlo si comporta in modo diverso, e interagisce altrettanto diversamente con gli altri ingredienti. In questo semifreddo alle albicocche rosse, è assolutamente necessario il tuorlo.

Per quanto concerne le proprietà nutrizionali del tuorlo si segnala un eccellente contenuto proteico. Siamo, infatti, sui 17 grammi per etto, un valore incredibilmente simile a quello delle carni rossi e di alcune specie ittiche. Ricco è anche il contenuto di vitamine, e in particolare della B2, della vitamina PP e della E. Quest’ultima, per inciso, svolge un ruolo antiossidante dunque aiuta a prevenire il cancro. E’ presente anche la vitamina D, che esercita un impatto positivo sul sistema immunitario. Per quanto concerne i sali minerali, si segnalano ampie dosi di ferro, fosforo e calcio. Sono tutte sostanze fondamentali per l’ossigenazione del sangue, le performance cognitive e la salute delle ossa. L’unico vero difetto del tuorlo è la presenza del colesterolo, infatti siamo sul grammo abbondante per etto.

Ricette albicocche ne abbiamo? Certo che si!

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Riproduzione riservata

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