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Tagliatelle di mare con pomodorini, un secondo piatto fresco

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Tagliatelle di mare con pomodorini
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 10 min
cottura
Cottura: 00 ore 37 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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Tagliatelle di mare con pomodorini, una lista di ingredienti azzeccata

Il nome tagliatelle di mare con pomodorini fa pensare a un primo piatto. Il procedimento ne rievoca i meccanismi e le dinamiche, ma in realtà dà vita a un secondo leggero, fresco e in grado di impattare anche visivamente. Per inciso, con “tagliatelle di mare” si intendono una specie di alghe, che si contraddistinguono per la forma a spaghetto. Tali alghe sono in genere impregnate di sale, dunque è bene dedicare tutto il tempo necessario alla sua rimozione. Basta, in realtà, pulirle per bene e immergerle in acqua. Dopodiché vanno lessate per un paio di minuti, non oltre, anche perché si cuociono abbastanza velocemente. Come se la cavano le tagliatelle di mare sul piano nutrizionale? Molto bene direi. La peculiarità che le contraddistingue consiste nell’abbondante presenza di iodio, una sostanza che impatta positivamente sul funzionamento della tiroide.

Le tagliatelle di mare con pomodorini sono altresì ricche di vitamina C, molto di più di quanto non siano le arance. Contengono anche molto potassio, una sostanza che favorisce molti processi dell’organismo, tra cui la circolazione. Le tagliatelle di mare, in quanto alghe, sono ricche di alginati, sostanze che aumentano il senso di sazietà. L’apporto calorico delle tagliatella di mare è trascurabile, proprio per questo vi è la possibilità di una guarnizione più corposa e persino grassa. La lista degli ingredienti, non a caso, comprende anche le noci, che vengono tritate e poste quasi come decorazione, poco prima del servizio. Per inciso, le noci sono grasse, ma i loro grassi sono benefici per il cuore. Senza contare il carico di sali minerali, che incide favorevolmente sul profilo nutrizionale. Il riferimento è soprattutto al magnesio, che funge da ricostituente, e al fosforo, che supporta le attività mentali.

Ricetta tagliatelle di mare

Preparazione tagliatelle di mare

  • Per preparare le tagliatelle di mare con pomodorini iniziate lavando e tagliando in due i pomodori.
  • Poi sbucciate il porro, lavatelo e riducetelo a fette.
  • Rosolate in un po’ di olio d’oliva lo spicchio d’aglio e aggiungete i pomodorini e il porro ben sminuzzato. Infine proseguite la cottura per circa 15 minuti.
  • Ora sbucciate lo zenzero e riducetelo a fette, poi lavate il coriandolo e ricavatene un trito.
  • Trasferite nella padella la salsa ponzu, l’aceto e un po’ di acqua.
  • Cuocete applicando il coperchio per 15 minuti e, all’occorrenza, integrate tutta l’acqua necessaria.
  • Ora dissalate le tagliatelle lavandole sotto l’acqua corrente, poi trasferitele in una ciotola con dell’acqua fredda.
  • Cuocete le tagliatelle in abbondante acqua leggermente salata per qualche minuto. Quando sono cotte, scolatele e trasferitele nella padella.
  • Fate saltare le tagliatelle a fuoco spento, poi unite lo zenzero, il coriandolo e il succo di limone.
  • Salate e pepate il tutto, infine guarnite con il trito di noci e un po’ di scorza di limone grattugiata.
  • Servite le tagliatelle di mare e buon appetito.

Ingredienti tagliatelle di mare

  • 200 gr. di tagliatelle fresche di alghe di mare
  • 100 gr. di porro mondato
  • 1 spicchio d’aglio
  • 100 gr. di pomodorini gialli
  • 1 manciata di noci sgusciate
  • 1 cucchiaio d’olio extravergine di oliva
  • 2 cucchiaio di aceto di riso
  • 1 cucchiaino di salsa ponzu
  • 1 pezzettino di zenzero
  • buccia grattugiata di mezzo limone e succo di limone
  • q. b. di coriandolo vietnamita fresco
  • 1 pizzico di sale e di pepe

Il ruolo dei pomodorini gialli nelle tagliatelle di mare

I pomodorini gialli giocano un ruolo importante nella ricetta delle tagliatelle di mare con pomodorini. Per inciso, i pomodorini gialli sono una varietà piuttosto particolare dei pomodori “standard”. In primo luogo, sono davvero piccoli e avvolti da una buccia sottile, che non andrebbe mai rimossa. La polpa è morbida ma non particolarmente succosa, sicché non vale quasi mai la pena cuocerli per un lungo periodo. Il colore è dorato e indica la presenza di alcune sostanze nutrizionali, che conferiscono quella particolarità tonalità e allo stesso tempo fungono da antitumorali (ad esempio i caroteni).

Per il resto, le proprietà nutrizionali non si differenziano molto dalle altre varietà di pomodori. Contengono la vitamina A, che giova alla vista e non solo. Contengono anche la vitamina C, che esercita un’azione stimolante nei confronti del sistema immunitario, potenziandone la capacità di contrasto a batteri e virus. Inoltre sono ricchi di potassio, che fa bene alla salute, e di alcuni acidi che favoriscono la circolazione. L’apporto calorico è molto blando, e non va oltre le 30 kcal per 100 grammi.

Tagliatelle di mare con pomodorini

Come preparare la salsa ponzu?

L’ingrediente più suggestivo delle tagliatelle di mare con pomodorini è la salsa ponzu. Essa viene utilizzata quasi come topping. Una scelta azzeccata, se si considera che come salsa è abbastanza leggera e quasi acquosa. E’ tipica del cucina giapponese, dove viene riservata principalmente alle carni, al pesce e alle verdure. Ultimamente è “sbarcata” anche dalle nostre parti, dove ha trovato nuove interessanti applicazioni. La ricetta della salsa ponzu in sé non è affatto complicata, tuttavia richiede degli ingredienti particolari, diffusi in Estremo Oriente e un po’ meno in Italia. La salsa ponzu andrebbe realizzata con il succo di yuzu, un agrume a metà strada tra il limone e l’arancia. In sua assenza, potete ricorrere a un’arancia particolarmente dolce, o comunque poco carica di sapore.

La lista degli ingredienti comprende anche la salsa di soia, un intingolo conosciuto anche per le sue proprietà nutrizionali. E’ infatti ricca di proteine e grassi benefici. L’unico suo difetto è l’abbondante presenza dello iodio, per questo è consigliabile consumarla con moderazione. Per preparare la salsa ponzu è necessaria anche l’alga kombu, che è una delle alghe più commestibili in assoluto. A seguire il mirin, una versione più edulcorata, l’aceto di riso e alcuni aromi. Di cosa sa la salsa ponzu? La soia emerge chiaramente, ma è valorizzata da sentori agrumati e lievemente dolciastri. In linea di massima risulta un bel caleidoscopio di sapori, capace di interagire efficacemente con le tagliatelle di mare e i pomodorini.

Il contributo dello zenzero nelle tagliatelle di mare

Le tagliatelle di mare sono valorizzate da un uso parco e intelligente delle spezie. In particolare mi riferisco allo zenzero e al coriandolo vietnamita. Lo zenzero conferisce alla ricetta un aroma pungente e piccante. Nondimeno il suo sapore è fresco, agrumato e valorizzato da note leggermente dolciastre.

Inoltre lo zenzero è un toccasana per la nostra salute, infatti contiene composti utili come il gingerolo, una sostanza responsabile del sapore caratteristico e delle proprietà medicinali dello zenzero. E’ noto anche per le sue funzioni antinfiammatorie, antiossidanti e digestive. Infine viene spesso utilizzato per alleviare la nausea, favorire la digestione e stimolare il sistema immunitario. Allo stesso tempo può generare un aumento della pressione del sangue, quindi è da utilizzare con estrema moderazione dagli ipertesi.

Le tagliatele alle alghe di mare contengono farina?
Si, nella maggior parte dei casi le tagliatelle alle alghe di mare contengono farina, solitamente di grano tenero o semola di grano duro. Le alghe non sostituiscono la farina, ma vengono aggiunte all’impasto sotto forma di polvere o piccoli frammenti essiccati. Esistono varianti senza glutine, realizzate con farine alternative, ma restano prodotti specifici e meno diffusi rispetto alla versione tradizionale.

Le proprietà del coriandolo vietnamita

Il coriandolo vietnamita non è certo tra le spezie più consumate in Italia, anche se è piuttosto reperibile. Il coriandolo vietnamita, conosciuto anche come rau răm, ha un sapore unico che differisce dal coriandolo comune. Ha un gusto erbaceo e fresco, valorizzato da una leggera nota pepata e da un retrogusto piccante che può ricordare vagamente la menta o il lime.

In cucina è spesso utilizzato per arricchire zuppe, insalate e piatti a base di carne, conferendo un tocco aromatico e speziato. Le foglie sono più sottili e allungate rispetto al coriandolo tradizionale, a tal punto da assumere un significato decorativo.

Oltre all’uso culinario questa pianta è anche apprezzata per le sue proprietà medicinali. Viene utilizzata nella medicina tradizionale vietnamita per migliorare la digestione, ridurre i gonfiori addominali e supportare la salute del fegato.

Cosa bere con queste tagliatelle di mare?

Le tagliatelle alle alghe di mare con pomodorini gialli sono un primo piatto decisamente fuori dagli schemi, almeno della cucina quotidiana. La presenza delle alghe nell’impasto introduce una nota ittica elegante e persistente, mentre i pomodorini gialli aggiungono dolcezza, acidità moderata e una componente aromatica delicata. Proprio in virtù di questa combinazione non convenzionale, l’abbinamento con il vino (o con una bevanda alternativa) merita una riflessione più attenta rispetto a un classico piatto di pasta al pomodoro. In linea generale è preferibile orientarsi su vini bianchi freschi, sapidi e non troppo strutturati. L’obiettivo non è coprire il gusto delle tagliatelle, ma accompagnarlo e valorizzarlo al meglio.

Nello specifico vi propongo un vino bianco secco con buona mineralità e un retrogusto acido ben definito. Occhio alla temperatura di servizio, in quanto gioca un ruolo fondamentale. I vini freddi appiattiscono gli aromi, mentre quelli troppo caldi accentuano la componente salmastra del piatto. Funzionano bene anche i vini rosati molto chiari, soprattutto quelli ottenuti da vitigni coltivati in zone costiere. Sto parlando di vini rosati secchi con un profilo aromatico sobrio e una buona freschezza, capaci di sostenere la dolcezza dei pomodorini gialli senza entrare in conflitto con le alghe. Sono invece meno indicati i vini rossi, anche quelli leggeri. In questo caso la componente tannica tende a scontrarsi con le note marine, creando un contrasto poco armonico.

Altri abbinamenti adatti e i condimenti più idonei

Per chi preferisce evitare il vino esistono valide alternative. Per esempio l’acqua minerale leggermente effervescente, che può aiutare a pulire il palato e a rinfrescare la bocca tra un boccone e l’altro. Possono accompagnare bene il piatto anche alcune bevande analcoliche a base di agrumi, purché non zuccherate e magari servite ben fredde. L’importante è evitare sapori troppo dolci o aromaticamente invadenti, che toglierebbero spazio alla complessità naturale della pasta alle alghe.

Un altro aspetto da considerare è il condimento effettivo del piatto. I pomodorini gialli rappresentano una soluzione ottimale, leggera, equilibrata ed “essenziale”. Inoltre si può pensare a qualcosa di più complesso, come la bottarga, i crostacei o un filo d’olio particolarmente intenso. In questo caso l’abbinamento deve essere leggermente ricalibrato, scegliendo una bevanda con maggiore struttura o con una sapidità più marcata. In ogni caso la parola chiave resta l’equilibrio: la bevanda deve accompagnare e non competere con gli altri ingredienti.

Quanto devono cuocere le tagliatelle alle alghe di mare?
I tempi di cottura delle tagliatelle alle alghe di mare dipendono dalla tipologia di pasta. Se le tagliatelle sono fresche cuociono generalmente in 2-4 minuti, mentre quelle secche richiedono in media 6–8 minuti. È importante assaggiarle durante la cottura: devono risultare al dente, mantenendo una buona consistenza senza diventare molli o senza perdere la nota aromatica delle alghe.

Dove trovare le tagliatelle alle alghe di mare?

Le tagliatelle alle alghe di mare non sono un prodotto di largo consumo, almeno non ancora. Per questo motivo difficilmente si trovano sugli scaffali dei supermercati tradizionali, se non in contesti particolarmente specializzati o in periodi limitati. Quindi vale la pena chiedersi dove trovarli. Il canale più affidabile resta quello dei negozi di prodotti biologici o naturali, dove la pasta alle alghe viene spesso proposta come alternativa funzionale e nutriente alla pasta classica.

Un’altra opzione interessante è rappresentata dai negozi gourmet e dalle botteghe specializzate in prodotti legati al mare. In questi contesti le tagliatelle alle alghe vengono spesso selezionate da piccoli produttori che lavorano su scala artigianale, utilizzando alghe essiccate di origine controllata. In questi casi la qualità del prodotto è generalmente più elevata, sia dal punto di vista organolettico che nutrizionale. Ma negli ultimi anni ha preso piede anche l’acquisto online. Molti produttori e rivenditori offrono tagliatelle alle alghe di mare attraverso e-commerce dedicati, spesso accompagnandole con informazioni dettagliate sulla tipologia di alghe utilizzate, sul metodo di essiccazione e sulla provenienza delle materie prime. Questo consente al consumatore di fare una scelta più consapevole e di confrontare prodotti diversi prima dell’acquisto.

Esiste poi una nicchia di appassionati che sceglie di preparare la pasta alle alghe in casa. In questo caso è necessario reperire alghe commestibili essiccate, ridurle in polvere, o in fiocchi molto fini, e integrarle nell’impasto tradizionale di farina e uova (o acqua), a seconda della ricetta scelta. E’ un procedimento più lungo e tecnico, ma permette un controllo totale sugli ingredienti e sull’intensità del sapore marino. Infine alcune gastronomie evolute e laboratori di pasta fresca iniziano a proporre, su ordinazione o in edizioni limitate, tagliatelle alle alghe pronte da cuocere. È una soluzione ideale per chi vuole sperimentare questo primo piatto senza rinunciare alla qualità artigianale e alla comodità.

FAQ sulle tagliatelle di mare con pomodorini

Di cosa sanno le alghe?

Le alghe hanno un sapore caratteristico che varia dal salato al leggermente dolce, inoltre presentano note di gusto umami, simile a quello del pesce o delle ostriche. Alcune possono avere un retrogusto terroso o marino, dato dal loro ambiente di crescita. Il sapore dipende anche dalla varietà e dal metodo di preparazione.

A cosa fanno bene le alghe?

Le alghe sono ricche di nutrienti come iodio, ferro, calcio e vitamine A, C ed E. Aiutano a migliorare la salute della tiroide, rafforzano il sistema immunitario e contribuiscono alla salute cardiovascolare. Inoltre contengono antiossidanti e fibre, che favoriscono la digestione e aiutano a ridurre il rischio tumorale.

Chi non può mangiare le alghe?

Le persone con problemi alla tiroide, soprattutto chi soffre di ipertiroidismo, dovrebbero limitare il consumo di alghe ricche di iodio. Inoltre chi è allergico ai frutti di mare, o a certi tipi di alghe, potrebbe subire gravi reazioni allergiche. Anche le donne in gravidanza dovrebbero consumarle con moderazione per evitare di assorbire troppo di iodio.

Come vengono trattate le alghe per renderle commestibili?

Le alghe vengono generalmente lavate, essiccate e spesso tostate per essere conservate più a lungo e migliorarne il sapore. Alcune varietà richiedono l’idratazione prima di essere cucinate, mentre altre possono essere consumate crude, o direttamente essiccate come snack.

Quali sono gli usi in cucina delle alghe?

Le alghe vengono utilizzate in molte ricette, come zuppe, insalate, sushi e condimenti. In Asia sono spesso impiegate per fare brodi e infusi. Possono essere usate come addensante naturale (agar-agar) o come ingrediente in piatti a base di riso, pasta o pesce, arricchendo i piatti di sapore e nutrienti. In questo caso vengono trasformate in farine e utilizzate per fare la pasta.

Ricette primi piatti di pesce ne abbiamo? Certo che si!

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