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Pita Gyros, tra le migliori ricette dello street food greco

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Gyros
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana, Cucina Greca
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 20 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (8 Recensioni)

Il gyros e il sufllaqe: un ponte culinario tra Grecia e Albania

Se siete amanti della cucina mediterranea, non potete non conoscere il gyros, un piatto che incarna alla perfezione la filosofia di questa cucina: sapori decisi, ingredienti freschi e una preparazione che spazia dalla strada al ristorante. In Albania, una variante di questo piatto è nota come sufllaqe, un ulteriore esempio di come le tradizioni culinarie possano attraversare confini e culture.

Una delle prime cose che potrebbe venire in mente quando si parla di gyros è la sua somiglianza con il kebab. In effetti, entrambi sono piatti che includono carne arrostita servita in un involucro di pane. Tuttavia, ci sono distinzioni importanti, soprattutto quando si tratta degli ingredienti utilizzati. Mentre il kebab potrebbe includere una varietà di carni e condimenti, il gyros è tradizionalmente fatto con carne di maiale e viene arricchito con salsa tzatziki, pomodoro, cipolla, lattuga e, in alcune varianti, patatine fritte.

Uno degli aspetti più invitanti di questa ricetta è la sua semplicità. Mentre i ristoranti possono utilizzare girarrosti specializzati per cuocere la carne, a casa basta una semplice padella. La carne di maiale viene solitamente marinata in una miscela di olio d’oliva, aglio, origano e altre erbe, prima di essere cotta alla perfezione. Una volta pronta, la carne viene inserita in una pita calda e soffice, e viene arricchita con gli ingredienti aggiuntivi.

Pita Gyros ricetta originale:

Preparazione gyros

  • Per preparare la ricetta del pita gyros dovrete partire dal companatico. Fate la lonza di maiale a strisce sottili o fette sottili, poi stendetela in una teglia e lasciate marinare il tutto con una soluzione di olio extravergine di oliva, cumino, paprika, e un pizzico di pepe e di sale. La marinatura dovrebbe durare circa 30 minuti.
  • Quando la lonza è ben marinata, cuocetela in una padella già riscaldata fino a farle assumere una texture croccante.
  • Intanto preparate il tzatziki secondo la ricetta classica. Poi occupatevi delle patatine fritte.
  • Riscaldate in una padella abbondante olio, poi immergeteci le patate ben pelate e tagliate a fiammifero.
  • Se lo avete a disposizione tagliatele con l’apposito attrezzo per risparmiare tempo.
  • Quando le patate sono pronte fatele riposare sulla carta da cucina e tenete da parte.
  • Ora sbucciate la cipolla e affettatela, infine sbucciate i pomodori, lavateli e riduceteli a fette.
  • Lavate la lattuga, asciugatela ed estraete le foglie. Ora non vi rimane che comporre i gyros.
  • Tagliate la pita in due per lungo e spalmate su una prima fetta la salsa tzatziki.
  • Adagiate le fettine di lonza, il pomodoro, la lattuga, la cipolla e le patatine fritte.
  • Fate lo stesso con le altre pite e servite i panini ben caldi.

Ingredienti gyros

  • 8 pita greche senza glutine (due a testa)
  • 300 gr. di salsa tzatziki
  • 1 cespo di lattuga
  • 200 gr. di pomodori
  • 200 gr. di patatine fritte
  • 400 gr. di lonza di maiale
  • 1 cipolla bianca
  • q. b. di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaino di paprika dolce e di cumino
  • 1 pizzico di sale e di pepe
  • 3 patate medie
  • q. b. di olio di semi girasole
  • q. b. di sale e di pepe

Un legame culinario inter-culturale

Ciò che rende ancora più affascinante i pita gyros è il modo in cui collega diverse culture. In Albania, il sufllaqe è una variante locale che condivide molti elementi con il gyros, ma può includere anche le sue unicità, come l’utilizzo di salse e condimenti specifici. Questo mostra come la cucina possa essere un potente strumento di unione, che permette di apprezzare le somiglianze e le differenze tra diverse tradizioni.

Che lo chiamiate gyros o sufllaqe, una cosa è certa: questo piatto greco è un emblema di tutto ciò che c’è da amare nella cucina mediterranea. È un piatto che potrete facilmente replicare nella vostra cucina, trasformando un semplice pasto in un’esperienza gastronomica memorabile. Così, la prossima volta che avrete voglia di fare un viaggio culinario, vi invito a provare questa ricetta: è un biglietto diretto per le calde spiagge della Grecia e le affascinanti terre dell’Albania, tutto in un solo morso.

Pita Gyros: un viaggio culinario nella tradizione greca

La Grecia è nota per la sua storia antica, i paesaggi mozzafiato e, naturalmente, la sua cucina deliziosa. Tra moussaka, insalata greca e calamari, un piatto spicca per la sua popolarità e versatilità: il pita gyros. Inizialmente concepito come cibo da strada, questo scrigno di sapori ha fatto il salto dalla strada al piatto, conquistando palati in ogni angolo del globo.

Sebbene il pita gyros sia nato come street food, la sua versatilità lo rende un’opzione eccellente anche per una cena a casa o un pranzo nutriente. Con la sua combinazione di carne arrostita, fresche verdure croccanti e salse cremose, il pita gyros è un piatto che soddisfa tutti i sensi. Non è certamente un’opzione dietetica, ma come si suol dire, ogni tanto è lecito abbandonare la rigida disciplina alimentare per concedersi un momento di puro piacere culinario.

Ho scoperto i pita gyros per la prima volta durante un viaggio ad Atene e, da quel momento, è diventato un piatto che preparo regolarmente. Viaggiare apre nuovi orizzonti anche in cucina, e il pita gyros è la prova che, a volte, i migliori souvenir sono quelli che si possono gustare. Quindi, la prossima volta che volete fare un viaggio culinario, perché non iniziare dalla Grecia e dal suo incredibile pita gyros?

Quale carne usare per un pita gyro salutare?

Di base il gyros pita viene preparato con vari tagli di carne di maiale, tagliati a fette, marinati e cotti nel girarrosto. Come ho già anticipato, questa versione del gyros può essere preparata in padella senza l’apposito macchinario. Per questo motivo vi consiglio un taglio che si cuoce abbastanza in fretta e in modo uniforme: la lonza di maiale. Ovviamente la carne va prima marinata con la paprika, il pepe e il cumino. Si tratta di spezie abbastanza reperibili e in grado di insaporire al meglio qualsiasi tipo di carne.

Se desiderate un gyros più leggero, potete optare per la carne di pollo o di tacchino. Il procedimento rimane lo stesso, tuttavia cambierà il sapore, che risulterà più delicato. Anche la carne di maiale, al pari di quella di pollo e di tacchino, è bianca. Tuttavia, contiene più grassi e un quantitativo superiore di ferro.

Un gyros di pollo, di maiale o di agnello?

Il gyros tipico è realizzato con carne di maiale e di pollo, tuttavia alcune varianti chiamano in causa anche la carne di agnello. E’ una carne particolare che va cotta con cura e marinata a lungo. Il suo sapore è sia intenso che vagamente dolce, ben riconoscibile e a metà strada tra la carne bianca e rossa. L’agnello, però, si fa apprezzare anche per le sue proprietà nutrizionali.

E’ una carne ricca di proteine di alta qualità, essenziali per la costruzione muscolare e per la riparazione dei tessuti. Contiene ferro eme, che è più assorbibile dal nostro intestino ed è utile per prevenire l’anemia. Inoltre troviamo buone dosi di vitamine del gruppo B, soprattutto la vitamina B12, che supportano il sistema nervoso. È anche una fonte di zinco e di selenio, un antiossidante naturale e utile a prevenire il cancro.

I condimenti da utilizzare per i pita gyros

Quali condimenti usare per questo gyros greco? In linea di massima potete spaziare, infatti tutti i condimenti validi per il kebab possono andare bene per il gyros. Vi consiglio comunque di andare sul sicuro e di fermarvi al pomodoro, alla cipolla e alla lattuga. Se si va troppo oltre, infatti, si rischia di coprire il sapore della carne, già messa a dura prova dalla presenza delle patatine fritte e della salsa tzatziki. Il pomodoro, la lattuga e la cipolla, inoltre, garantiscono un maggior equilibrio alla preparazione. Se si intende il gyros come un pasto completo, benché da street food, allora vale la pena integrare alimenti vegetali, ricchi di vitamine e sali minerali. Ovviamente, pomodoro, lattuga e cipolle appartengono a classi diverse, ma hanno in comune l’abbondanza di alcuni oligoelementi.

Gyros

A fare la parte del leone è comunque la salsa tzatziki. Chi  non si intende di cucina greca, o non è mai andato da quelle parti, potrebbe non conoscerla. Ebbene, è una salsa allo yogurt molto saporita e in grado di esaltare al meglio la carne senza coprirla. Questo tipo di salsa viene preparata con lo yogurt greco, i cetrioli e le cipolle. I cetrioli vanno trattati con cura per favorire una buona interazione con gli altri ingredienti. In buona sostanza vanno “spurgati” dalla loro acqua di vegetazione, tritati e inseriti nella miscela a base di yogurt.

La ricetta tzatziki è comunque abbastanza semplice. Mi raccomando alle proporzioni tra gli ingredienti, in quanto vi è il concreto rischio di ritrovarsi con una salsa troppo acida o troppo scialba. Sul mercato si trova anche la salsa gyros già pronte per condire la carne.

Come friggere al meglio le patate?

Non tutti i gyros contengono le patate fritte, d’altronde questa aggiunta è “moderna” e non appartiene alle versioni più antiche della ricetta. Reputo che comunque siano indicate, visto che sono spesso associate alle preparazioni da street food. Ad ogni modo, occorre friggere bene le patate. Il primo consiglio è di abbondare con l’olio, che deve essere possibilmente leggero. Solo prendendo questo accorgimento la frittura potrà avvenire ad immersione, senza caricare le patate di troppo olio.

Se necessario, ovvero se avete tagliato le patate troppo spesse, immergetele a più riprese in quanto è bene che le patate non si tocchino durante la cottura. Infine, riservate il tempo sufficiente all’assorbimento dell’olio. Le patate devono essere interamente coperte di carta da cucina, in modo da asciugarsi al meglio. Quali sono le migliori patate da frittura? Di norma, andrebbero utilizzate patate mediamente mature (di certo non novelle) e a pasta gialla. Infatti, solo le patate a pasta gialla sono dotate della consistenza adatta a resistere a temperature elevate, e per lungo tempo.

Il gyros non è l’unico panino greco “famoso”

Il gyros non è l’unico “panino” della cucina greca, infatti ne troviamo tanti altri non altrettanto ricchi ma comunque molto buoni. Un esempio è il Souvlaki Pita. Si tratta di un panino molto ricco formato da spiedini di carne grigliata, solitamente maiale o pollo, serviti all’interno di una pita (pane greco). La carne è accompagnata da pomodori freschi, cipolle, patatine fritte e salsa tzatziki, dunque crea un mix di sapori e consistenze che valorizzano l’esperienza gustativa.

Molto gustosi e caratteristici sono anche i panini a base di Koulouri. Con questo termine si intende un pane a forma di anello ricoperto di semi di sesamo, molto popolare non solo in Grecia ma anche nel resto della penisola balcanica. Viene spesso tagliato a metà e farcito con ingredienti come formaggio feta, pomodori, cetrioli e olive. Questo tipo di panino offre dunque una combinazione semplice e gustosa, ideale per un pranzo veloce ma sostanzioso.

Con quale carne si può fare la pita gyros?

Come abbiamo visto, il gyros rappresenta una delle preparazioni più note della gastronomia ellenica. Sebbene la ricetta tradizionale greca preveda l’utilizzo del maiale, in particolare tagli come la spalla o il collo per garantire un corretto rapporto tra parte magra e grassa, esistono diverse alternative proteiche, che modificano il profilo nutrizionale e organolettico del piatto senza alterarne la tecnica di base.

La variante più diffusa e apprezzata, sia a livello locale che internazionale, è il gyros di pollo (kotopoulo). In questo caso si utilizzano prevalentemente le cosce e le sovracosce disossate. Il petto, infatti, risulterebbe troppo secco dopo l’esposizione prolungata al calore radiante dello spiedo verticale.

Per inciso la carne di pollo richiede una marinatura più complessa rispetto al maiale, spesso basata su yogurt greco, succo di limone, senape e un mix di spezie, che include paprika dolce, origano e curcuma. Lo yogurt funge da ingrediente naturale grazie all’acido lattico, che rompe le fibre muscolari e rende la carne succosa. Dal punto di vista nutrizionale il gyros di pollo riduce significativamente l’apporto di grassi saturi, rendendo il panino più leggero e digeribile.

Gyros di manzo e agnello: un’ottima alternativa

Un’altra opzione consolidata è il gyros di manzo e agnello, spesso presentato sotto forma di carne macinata e speziata, una tecnica che richiama direttamente il doner kebab turco. In Grecia questa versione è meno comune rispetto al maiale, ma è presente soprattutto nelle zone con maggiori influenze mediorientali. Il mix prevede solitamente un 70% di manzo e un 30% di agnello. L’agnello è fondamentale per fornire la componente grassa necessaria affinché il cilindro di carne rimanga compatto e non si sbricioli durante il taglio.

Le spezie utilizzate sono più calde e intense: cumino, cannella e pimento definiscono il carattere di questa variante, che si abbina preferibilmente a salse a base di pomodoro, oltre alla classica salsa tzatziki.

Un focus sulla cucina greca
La gastronomia greca si fonda sulla qualità delle materie prime locali, con un ruolo centrale assegnato all’olio extravergine d’oliva, ai vegetali freschi e ai latticini caprini. La struttura dei pasti privilegia la condivisione attraverso i mezze, ossia dei piccoli piatti assortiti. L’uso sapiente di erbe spontanee, come origano e timo, unito alla predilezione per cotture dirette alla brace, definisce un profilo aromatico e pulito. Questa cucina riflette la dieta mediterranea, bilanciando proteine animali, legumi e cereali in modo sistematico.

Si può fare un gyros vegetariano?

Ci sono anche alternative vegetariane di questo piatto tipico greco, infatti la tecnologia alimentare ha introdotto sostituti validi che simulano la struttura del gyros. Per esempio l’halloumi, un formaggio cipriota a pasta filata, che è un eccellente sostituto grazie al suo alto punto di fusione. Se tagliato a strisce spesse e grigliato intensamente, offre una resistenza al palato simile a quella della proteina animale.

In alternativa si può penare al seitan o ai preparati a base di proteine di soia testurizzate, che vengono marinati con le medesime spezie del gyros tradizionale per replicarne il gusto. In questi casi la cottura non avviene sullo spiedo verticale, ma su piastre ad alta temperatura per garantire la reazione di Maillard e la conseguente croccantezza superficiale.

Il pita gyros non è l’unico panino greco

Nell’ambito del cibo di strada ellenico il pita gyros condivide la scena con altre preparazioni che, pur condividendo l’uso del pane piatto (pita), si differenziano per il metodo di cottura della carne e per la composizione interna. La distinzione fondamentale risiede spesso nella forma della proteina e nel grado di lavorazione della stessa.

Il principale competitore è il pita souvlaki. A differenza del gyros, dove la carne è tagliata in strisce sottili da un blocco rotante, il souvlaki utilizza piccoli cubetti di carne infilzati su spiedini (kalamakia) e grigliati orizzontalmente sui carboni. Il souvlaki può essere di maiale o di pollo. Quando viene servito all’interno della pita, lo spiedino viene rimosso e i pezzi di carne vengono avvolti nel pane insieme a pomodori, cipolle rosse, patatine fritte e salsa tzatziki. Il souvlaki offre una consistenza più solida e un sapore di affumicatura più marcato derivante dal contatto diretto con la brace.

Un’altra variante di rilievo è il pita kebab (da non confondere con il doner). Nella tradizione greca il kebab (spesso definito Politiko Kebab per indicarne l’origine costantinopolitana) consiste in polpette di carne macinata di forma allungata, composte da un mix di manzo e agnello. Queste polpette sono generosamente speziate con cumino e prezzemolo.

FAQ sul gyros

Che cosa è il gyros?

Il gyros è un piatto tradizionale greco a base di carne marinata cotta su uno spiedo verticale, simile al kebab. La carne, che può essere di maiale, di pollo o di agnello, viene tagliata a fettine sottili e servita in una pita con pomodori, cipolle, patatine fritte e salsa tzatziki. È un cibo di strada molto popolare in Grecia e viene apprezzato per la sua semplicità e per il suo sapore ricco.

Che differenza c’è tra kebab e gyros?

La principale differenza tra kebab e gyros sta nella provenienza e nei condimenti. Il kebab è originario del Medio Oriente e utilizza spesso carne di manzo o di agnello, mentre il gyros ha origini greche e privilegia la carne di maiale o di pollo. Il gyros è accompagnato dalla salsa tzatziki, mentre il kebab è servito con salsa hummus o tahina.

Che cos’è la pita greca?

La pita greca è un pane piatto morbido, usato tradizionalmente per avvolgere ingredienti come carne, verdure e salse. Può anche essere servita come contorno, accompagnata da olive, formaggio feta e salsa tzatziki. È un elemento fondamentale della cucina greca.

Quali sono i piatti tipici della Grecia?

Tra i piatti tipici greci si trovano la moussaka (uno sformato di melanzane e carne), il souvlaki (spiedini di carne), il gyros, la spanakopita (torta salata agli spinaci e feta), il dolmades (foglie di vite ripiene) e la horiatiki (insalata greca). Anche il baklava è molto apprezzato come dolce tradizionale.

Ricette greche ne abbiamo? Certo che si!

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