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Dolmades, gli involtini come non li avete mai visti

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Dolmades
Ricette per intolleranti, Cucina greca
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 6 persone
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5/5 (4 Recensioni)

La cucina greca è famosa in tutto il mondo per la sua ricchezza di sapori, ingredienti freschi e piatti tradizionali che raccontano una storia millenaria. Uno dei tesori culinari più amati e iconici della Grecia sono i Dolmades, un piatto che incarna perfettamente la tradizione, la creatività e la generosità della cucina mediterranea.

I Dolmades, noti anche come dolmadakia, sono involtini di foglie di vite ripiene di un delizioso mix di riso, erbe aromatiche e spesso carne, anche se le varianti vegetariane sono altrettanto popolari. Questo piatto affonda le radici nell’antica cucina mediterranea e si è evoluto nel corso dei secoli.

La parola “Dolmades” deriva dal termine turco “dolma”, che significa “ripieno”. Sebbene questa preparazione sia stata adottata da molte culture del Mediterraneo e del Medio Oriente, i Dolmades greci sono diventati un simbolo della cucina greca autentica.

Sono spesso serviti come antipasto o piatto principale. Possono essere gustati caldi oa temperatura ambiente e sono deliziosi sia da soli che accompagnati da uno yogurt greco o una salsa al limone. Un tocco di succo di limone fresco spremuto sopra i Dolmades appena preparati è un must per esaltare i sapori.

I Dolmades greci sono un tesoro della cucina mediterranea che offre una festa di sapori e aromi. Questi piccoli involtini rappresentano la tradizione, la creatività e la generosità della cucina greca, e ogni morso è un viaggio attraverso la storia e la cultura di questa affascinante regione. Se non li hai ancora assaggiati, i Dolmades sono una prelibatezza da non perdere nella tua esplorazione della cucina mediterranea.

Ricetta dolmades

Preparazione dolmades

Per la preparazione dei Dolmades adagiate il riso in una ampia ciotola, poi inserite anche i cipollotti, la menta e l’aneto tritati. Infine aggiungete un po’ di sale, pepe, olio extravergine d’oliva e mescolate per bene il tutto.

Ora aprite 12 foglie di vite e adagiateci sopra il composto al riso, poi avvolgete le foglie formando degli involtini.

Prendete una casseruola e, dopo averla unta con un po’ di olio, rivestitela con le 4 foglie di vite rimaste.

Poi mettete gli involtini che avete preparato e coprite con il brodo vegetale caldo, aggiungendo un po’ di succo di limone. Infine cuocete per 35 minuti a fuoco lento, fino a quando il brodo sarà quasi del tutto assorbito. Fate raffreddare e servite con un po’ di termosalada e tzatziki, delle ottime salse da condimento

Ingredienti dolmades

  • 16 foglie di vite
  • 200 gr. di riso
  • 1 limone
  • 1 mazzetto di menta
  • 100 gr. di cipollotti
  • 1 mazzetto di aneto
  • q. b. di brodo vegetale
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • q. b. di sale
  • q. b. di pepe.

Dolmades, gli involtini con foglie di vite

Avete mai assaggiato gli involtini Dolmades? Se non siete mai stati in Grecia o non siete mai entrati in contatto con la cucina greca, è altamente probabile che non li abbiate mai sentiti nominare. In effetti sono preparazioni che si distinguono nettamente dalle ricette italiane, soprattutto per quanto riguarda gli involtini. Anzi, sotto certi punti di vista, propongono proprio un cambio di prospettiva. Per capirlo è sufficiente dare un’occhiata agli ingredienti e spulciare la foto di questo articolo. Il riferimento non è tanto al riso, che già di per sé è una presenza piuttosto strana per un involtino, quanto piuttosto alle foglie di vite.

Esatto le foglie di vite possono essere impiegate per il consumo alimentare. Anzi nella zona del Sud dei Balcani (in realtà anche nelle regioni più meridionali della Spagna) sono protagoniste di molte ricette, principalmente salate ma in alcuni casi anche dolciarie. Non si tratta di una scelta bislacca, bensì motivata da un gusto gradevole e da un valore nutrizionale elevato. Le foglie di vite, infatti, fanno bene alla salute in quanto contengono molte sostanze nutritive. In primis sono una fonte eccellente di vitamine, sia per quantità che per varietà. In secondo luogo apportano tutta una serie di antiossidanti che fanno bene all’organismo.

Nello specifico le foglie di vite contengono la vitamina A, E, C e la K,  come anche magnesio e potassio. Inoltre sono ricchi di antocianine, sostanze che giovano all’apparato cardiovascolare, stimolano i processi di rigenerazione cellulare, contrastano i radicali liberi e contribuiscono a prevenire i tumori. Nella ricetta dei Dolmades, le foglie di vite vengono impiegate come le fette di carne per i nostri involtini. Si adagia sopra di loro la farcitura, che in verità è un composto a base di riso, e si arrotola il tutto. La cottura avviene in pentola con abbondante brodo vegetale, un altro elemento di divergenza rispetto agli involtini nostrani.

Storia e origini dei dolmades

I dolmades, conosciuti anche come dolma o sarma, sono un piatto tradizionale presente in diverse cucine del Mediterraneo e del Medio Oriente. Questi involtini di foglie di vite ripieni sono un elemento importante della gastronomia di molte culture, e le loro origini risalgono a migliaia di anni fa. Ecco una panoramica della storia e delle origini dei dolmades:

  • Origini antiche: Si ritiene che i dolmades abbiano origini molto antiche e che siano stati preparati per la prima volta in Medio Oriente e nel Mediterraneo orientale. L’uso delle foglie di vite per avvolgere il cibo è stato influenzato dalla disponibilità alimentare e dalle tradizioni culinarie di queste regioni.
  • Antica Grecia: I dolmades sono spesso associati alla cucina greca antica, dove venivano preparati con foglie di vite ripiene di carne, riso, erbe aromatiche e spezie. Questa versione antica dei dolmades era molto simile a quella che conosciamo oggi.
  • Espansione nel Mediterraneo: Nel corso dei secoli, i dolmades si sono diffusi in diverse direzioni attraverso le rotte commerciali e le influenze culturali. Hanno influenzato le cucine di paesi come la Turchia, l’Armenia, il Libano, la Siria e l’Egitto.
  • Varietà regionali: Ogni regione ha sviluppato le proprie varianti dei dolmades, con ingredienti e condimenti locali. Ad esempio, in Grecia, i dolmades possono essere serviti con una salsa al limone, mentre in Turchia possono essere conditi con dello yogurt e una salsa di pomodoro.
  • Tradizione culinarie speciali: I dolmades sono spesso associati a occasioni speciali e festività, come matrimoni, feste religiose e altre celebrazioni culturali. La loro preparazione richiede tempo e attenzione ai dettagli, il che li rende un piatto significativo in queste occasioni.
  • Popolarità globale: Con l’immigrazione e la globalizzazione, i dolmades sono diventati popolari in tutto il mondo. Sono disponibili in molti ristoranti mediterranei ed etnici in molte parti del mondo.

I dolmades sono un esempio di come il cibo possa connettere le persone attraverso le frontiere culturali e geografiche. La loro storia e le loro origini dimostrano quanto la cucina possa essere ricca di tradizione e significato culturale. Oggi, sono apprezzati per il loro sapore unico e la loro versatilità culinaria.

Quale riso utilizzare per questo tipo di involtini?

Se guardiamo alla farcitura, uno degli ingredienti più importanti dei Dolmades è proprio il riso. Anzi la farcitura non è altro che un composto di riso e varie erbe, quali la menta e l’aneto. A questo punto sorge spontanea una domanda: quale riso scegliere? D’altronde di varietà a disposizione ce ne sono davvero tante, e ufficialmente ciascuna è deputata a un tipo di preparazione particolare. Dal momento che ben pochi di voi avranno avuto il piacere di preparare i Dolmades in precedenza, questo dubbio è più che legittimo. Per rispondere a questa domanda è sufficiente un piccolo ragionamento: quale altra preparazione vede il riso come farcitura o come ripieno?

Una delle tante risposte consiste nel famoso e consumatissimo arancino. Ne consegue che una buona varietà di riso per questi Dolmades è proprio quella che si utilizza per gli arancini. ossia il riso “originario”. Il riso della varietà “originario”, infatti, si presta alle cotture lunghe e a temperature elevate in quanto il chicco è piuttosto resistente. Un’altra varietà adeguata allo scopo è il riso Roma con chicchi particolarmente grandi lunghi e tondeggianti. Anch’esso, però, resiste ottimamente alle elevate temperature. Il consiglio, anche per creare una scelta particolare, è di mischiare le due tipologie di riso.

Il ruolo dell’aneto negli involtini Dolmades

Tra gli ingredienti più particolari di questa ricetta spicca l’aneto. Per quanto questa specie erboristica sia molto conosciuta in Italia, è raramente integrata in cucina. Piuttosto viene utilizzata per creare degli squisiti e salutari infusi. Tuttavia, rende molto anche come ingrediente o, per meglio dire, come spezia. Il  ruolo dell’aneto nella ricetta dei Dolmades è tutto sommato semplice, infatti viene unito alla menta e al riso per formare la farcitura di questi sfiziosi involtini. La sua presenza è molto utile in quanto conferisce aroma e profumo alla preparazione.

A prescindere dai risvolti gustativi olfattivi, la presenza dell’aneto è giustificata anche dalle sue proprietà nutrizionali che sfociano nell’ambito terapeutico. L’aneto, infatti, è un formidabile carminativo, un buon antispasmodico ed esercita un’importante funzione diuretica e depurativa. In virtù di tutto ciò, accelera i processi digestivi.

Ricette greche ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (4 Recensioni)
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