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Polpette di seitan, davvero gustose e molto nutrienti

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

polpette di seitan
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
preparazione
Preparazione: 15 min
cottura
Cottura: 15 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4.2/5 (5 Recensioni)

Le polpette di seitan, un secondo piatto nutriente

Le polpette di seitan rappresentano un importante alimento che può essere preso in considerazione soprattutto da chi non mangia carne. Dal punto di vista nutritivo, esso presenta tutte le sostanze di cui il nostro corpo ha bisogno:, infatti, non mancano le proteine, i lipidi, i carboidrati, le fibre ed i grassi vegetali.

Per quanto concerne invece l’aspetto funzionale di questo secondo piatto, si può senza dubbio affermare che ben si presta per diventare protagonista dei vostri apertivi con amici oppure un antipasto durante una cena. I tempi di preparazione di questa ricetta variano tra i 60 e 70 minuti.

Ricetta polpette di seitan

Preparazione polpette di seitan

Preriscaldate il forno a 200 gradi. Tagliate a dadini o a fettine il seitan, 1 cipolla, prezzemolo, basilico, 2 cucchiai di crusca d’avena (o fiocchi piccoli), pangrattato e latte q.b. e 1 cucchiaio di farina. Aggiustate di sale e pepe. Amalgamate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.

Con le mani formate delle polpette e passatele nel pangrattato. Man mano che le preparate adagiate su di una teglia ricoperta da carta forno. Cuocete in forno statico preriscaldato per una decina di minuti. Se non sono ancora croccanti allungate i tempi anche di 5 minuti. Servite con un cucchiaio di olio e della salsa di soia o una salsa a piacere .

Ingredienti polpette di seitan

  • 3 etti di seitan
  • 1 cipolla
  • un cucchiaio di prezzemolo tritato
  • qualche foglia di basilico tritata
  • 2 cucchiai di crusca d’avena consentita (o fiocchi piccoli)
  • pangrattato e latte consentiti q.b.
  • 1 cucchiaio di farina consentita
  • 2 cucchiai d’olio extravergine di oliva
  • q. b. di sale e di pepe.

Un protagonista per i vostri aperitivi o antipasti!

L’elemento principale per preparare le nostre polpette di seitan si ricava dal frumento e da altri cereali. A questo si aggiungono anche la crusca d’avena che  contribuisce in maniera importante all’ apporto di fibre che le polpette di seitan possono garantire.

Grazie alla presenza del seitan, questa pietanza si propone come una valida alternativa ad un secondo a base di carne proteico. Non vi sono grandi difficoltà per reperire gli ingredienti utili per realizzare questa ricetta e la spesa complessiva da affrontare è contenuta.

Il seitan è oramai famoso in tutto il mondo, in quanto si tratta di un alimento che può sostituire la carne, per via dell’elevato apporto di proteine che offre.

Ottimo per i vegetariani, i vegani e per tutti coloro che amano provare cibi nuovi, si tratta di un impasto che si ricava dal glutine, con la quale vengono preparati burger, polpette, ragù vegetale e molto altro. Non piace a tutti, ma è amato da molti e consumato in ogni parte del mondo.

Tuttavia, quello che dovrebbe fermarci un attimo dal consumarne troppo è il fatto che, anche se viene condito con soia e talvolta con verdure, si tratta di un vero e proprio concentrato di glutine.

Il suggerimento degli esperti è di consumarlo insieme ai legumi per assimilare anche gli altri aminoacidi di cui il nostro organismo ha bisogno, ma ci consigliano anche di non esagerare con le dosi e con le porzioni settimanali… Perché?

Seitan

Seitan: il problema è decisamente il glutine

Infatti, è utile sapere che questa proteina presente in grandissime quantità all’interno del seitan, può causare disagi lievi, ma anche malattie più gravi, come tiroiditi e diverse patologie autoimmuni.

In questo caso, si tratta di un problema relativo solo alla proteina del frumento: nel glutine sono presenti alcuni aminoacidi che il nostro corpo non ha la capacità di assimilare nel modo giusto, provocando spesso importanti e negative conseguenze.

Inoltre, è opportuno considerare che, grazie a diverse ricerche, è stato riscontrato che molte persone che hanno smesso di consumare glutine hanno presentato sollievi da malattie, artriti in regressione e molti altri ottimi risultati.

Pertanto, questa proteina può rivelarsi un problema per tutti e questo sostituto della carne ne è talmente ricco che prestare attenzione a quantità e frequenza di consumo è estremamente fondamentale per salvaguardare la nostra salute.

Proprietà nutrizionali del seitan e della crusca di avena

Il seitan, considerato il suo grande apporto proteico che è in grado di conferire al nostro organismo viene considerato la carne dei poveri. Si tratta di un vero e proprio punto di riferimento per i vegani ed i vegetariani. Assumendo 100 grammi di questo prodotto otteniamo un contributo calorico pari a 168 cal. La sua composizione si caratterizza per la presenza di oltre 58 grammi di acqua, oltre 36 grammi di proteine vegetali, 5,2 grammi di carboidrati, 0,4 grammi di grassi.

La crusca d’avena, invece, considerate le sue proprietà benefiche, può essere considerata un valido supporto per coloro i quali devono osservare delle diete con l’obiettivo di ridurre il proprio peso corporeo.

La crusca d’avena è ricca di trigonellina o avenina, stimolante neuro-muscolare. Come la maggior parte dei cereali, anche l’avena ha subìto negativamente la presa di posizione di mais, riso e frumento.

Tuttavia, di recente, i regimi alimentari naturisti, macrobiotici, e perfino la dieta a Zona, ne stanno enfatizzando nuovamente le proprietà nutrizionali.

Dell’avena si consumano soprattutto: semi interi, semi decorticati, fiocchi di avena, farina di avena e latte di avena.

E’ opportuno ricordare che, per quanto l’avena possegga ottime caratteristiche nutrizionali, la sua crusca è meno pregiata rispetto a quella del frumento.

La farina si ottiene dalla molitura dei semi interi o decorticati. E’ utilizzata per la formulazione di prodotti da forno, ma spesso va miscelata alla polvere di frumento per una corretta lievitazione.

Quest’alimento in grado di incrementare il livello di sazietà e dispone al proprio interno di tante sostanze molto importanti, come le vitamine appartenente al gruppo B, a cui si aggiungono sali minerali come calcio, fosforo e una sostanza come l’ avenina che mantiene in perfetto equilibrio il nostro sistema nervoso.

Se si tiene conto del suo alto tasso di digeribilità, la crusca d’avena può essere considerato un valido aiuto anche per coloro i quali sono alle prese con gastriti e disturbi che affliggono l’apparato digerente.

Quali farine utilizzare?

La farina gioca un ruolo importante nella ricetta delle polpette di seitan. Come per qualsiasi ricetta di polpette, funge da panatura. Una volta che l’impasto è stato preparato e modellato alla bisogna, va passato proprio nella farina. Di norma consiglierei una soluzione per i celiachi, ma è evidente come lo scopo non possa essere questo: il seitan, ingrediente principale e quindi insostituibile, è di per sé pieno di glutine. Ciò paradossalmente mi fornisce l’occasione per affrontare un argomento: ovvero l’utilità delle farine gluten free per i piatti non riservati solo ai celiaci. Alcuni tipi di  farine, infatti, sono davvero buone e salutari, e meritano di essere integrate anche nelle ricette “standard”.

Questo è senz’altro vero per la farina di riso, che spicca per delicatezza e quindi per la capacità di lasciare spazio agli altri ingredienti. La farina di riso è anche leggera, meno calorica, ricca di vitamine e sali minerali. Se volete operare una scelta diversa, che prediliga il valore dell’intensità, potete utilizzare la farina di grano saraceno. Questa farina ha un sapore piú rustico, che si sa imporre. Dal punto di vista nutrizionale spicca per l’abbondanza di sali minerali e soprattutto di fibre. Potreste optare anche per alcune farine proteiche. In questa prospettiva emergono soprattutto le farine di pseudo-cereali, come l’amaranto o la quinoa. Il loro sapore è esotico e si abbina bene con quello delicato del seitan.

La cipolla, un ingrediente prezioso

La cipolla fa parte integrante dell’impasto di queste polpette. Va utilizzata una cipolla media ogni 300 grammi di seitan, in modo da non coprire il resto con il suo sapore, che è intenso a prescindere dalla varietà. Le differenze tra i vari tipi di cipolle si notano e possono cambiare in parte il gusto della ricetta. La cipolla rossa è più dolce e aromatica, sebbene sia comunque intensa. E’ anche ricca di antocianine, che determinano il colore ed esercitano anche un’ottima funzione antiossidante. La cipolla bianca, invece, è molto pungente e mantiene la sua intensità anche a seguito di lunghe cotture. La cipolla dorata, infine, rappresenta una via di mezzo, infatti è aromatica e non troppo pungente.

Sul piano nutrizionale tutte le cipolle si somigliano. Sono ricche di vitamina C, un vero toccasana per il sistema immunitario, inoltre contengono la vitamina A, fondamentale per la pelle e per la vista. Ottimo è anche l’apporto di potassio e magnesio, oltre a zinco e selenio, sostanze rare e che sostengono le difese dell’organismo. L’apporto calorico non è un problema, in quanto si attesta sulle 30 kcal per 100 grammi.

Quali spezie usare per queste polpette di seitan?

Come ogni polpetta che si rispetti, anche quelle di seitan sono valorizzate da una certa quantità di spezie e alimenti aromatici. La ricetta adotta però un approccio equilibrato, dunque non esagera né con le dosi né con la varietà. Di base si utilizzano solo il prezzemolo e il basilico, degli aromi molto comuni nella cucina italiana. A tal proposito vale la pena evidenziare la combinazione tra sentore amaro e sentore “fresco”, che apportano le due spezie che ben si legano con un ingrediente tendenzialmente neutro come il seitan.

Tanto il prezzemolo quanto il basilico sono ottimi dal punto di vista nutrizionale. Sono ricchi di vitamine, sali minerali e antiossidanti. Il basilico contiene addirittura gli acidi grassi omega tre (che non incidono molto sull’apporto calorico). Queste sostanze, presenti principalmente nella frutta secca e nei pesci, sono un toccasana per il cuore e la circolazione. Quanto prezzemolo e basilico utilizzare? Una domanda non da poco se si considera il rischio che coprano gli altri ingredienti. Di base bastano un cucchiaino di prezzemolo e qualche foglia di basilico.

E se volessimo friggere le polpette?

Le polpette di seitan vengono cotte al forno a 180 gradi, una cottura classica per questo genere di preparazione. Bastano cinque minuti di cottura visto che il seitan è tecnicamente commestibile anche da crudo. Ad alcuni la cottura al forno non piace quando di mezzo c’è un pezzo di rosticceria. In alternativa potete sempre optare per la frittura, anche se è più grassa e meno salutare degli altri metodi di cottura. Tuttavia basta seguire alcuni accorgimenti per rendere la frittura meno “pericolosa”.

Abbondare con l’olio. E’ necessario utilizzare parecchio olio per realizzare una vera frittura ad immersione che non impregni più di tanto le polpette.

Fare attenzione alla temperatura dell’olio. In particolare l’olio va riscaldato fino a quando non sfrigola a contatto con una sostanza che non conduce calore, come il classico stecchino.

Far riposare la frittura. Nello specifico la frittura va messa sopra della carta assorbente. In questo modo potrà cedere buona parte dell’olio che si sarà depositato sulla sua superficie.

Come accompagnare le polpette di seitan?

Come ogni buon pezzo di rosticceria, anche le polpette di seitan vanno accompagnate a un intingolo o a un condimento. Il primo pensiero corre alla salsa di soia, strettamente legata alla tradizione orientale. In effetti è una soluzione azzeccata, sebbene rischi di coprire il delicato sapore del seitan. La salsa di soia, va detto, è anche salutare in quanto è ricca di sali minerali, vitamine e soprattutto proteine. Del resto viene ricavata da un legume, inoltre è ricca di acidi grassi omega tre.

Esistono svariate tipologie di salsa di soia. In particolare, si distinguono le salse scure da quelle chiare. Quelle scure, tipiche più che altro del giappone, hanno un sapore più salato ma per il resto sono abbastanza leggere. Quelle chiare, tipiche della Cina, sono più dolci, più aromatiche e vengono utilizzate soprattutto per la marinatura. Se cercate una soluzione mediterranea, potete utilizzare il classico olio extravergine di oliva. A tal proposito, come distinguere un buon olio extravergine d’oliva? Per scegliere un olio di qualità occorre analizzare aspetto, sapore e profumo. L’aspetto deve essere brillante e non torbido. Il sapore e il profumo, invece, devono ricordare quello delle olive appena raccolte.

Ricette di secondi piatti ne abbiamo? Certo che si!

4.2/5 (5 Recensioni)
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