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Souvlaki con salsa tirokafteri, uno spuntino alla greca

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
16/07/2020 alle 12:15

Souvlaki
Ricette per intolleranti, Cucina greca
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 02 ore 20 min
cottura
Cottura: 00 ore 20 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (406 Recensioni)

Souvlaki con salsa tirokafteri, una pietanza storica

Il Souvlaki con salsa tirokafteri è una pietanza tipica della cucina greca. Si tratta di spiedini di carne aromatizzati con salsa tirokafteri (ottenuta dalla feta, dallo yogurt bianco greco ed altri ingredienti). Si tratta di un secondo gustoso, ma niente affatto pesante, ed abbastanza semplice da preparare.

Il consumo del Souvlaki, specie se accompagnato con la salsa di tirokafteri, è soggetto a un’interessante rituale, una prassi specifica che getta le sue radici in tempi antichissimi. Mi riferisco al consumo associato a questa pietanza di un particolare vino rosso, bevuto nella famosa coppa di Pitagora. Essa può essere definita come un calice dalla forma molto particolare, che si basa su un complicato principio fisico introdotto proprio dal famoso Pitagora. Questo particolare calice impedisce al commensale di bere troppo vino in un rituale affascinante e allo stesso tempo “simpatico”. Questo è un dono di Sarikosta Eleni di Greecetherapy.

Ricetta souvlaki

Preparazione souvlaki

  • Per la preparazione dei souvlaki iniziate preparando la salsa tirokafteri.
  • Tagliate a cubetti la feta e ponetela in una ciotola. Poi versate anche lo yogurt e schiacciate con una forchetta per amalgamare il tutto.
  • Aggiungete pochissimo olio e aceto, poi montate il composto.
  • Per finire incorporate un po’ di origano, la crema di peperoncino e fate riposare la salsa in frigorifero per oltre 60 minuti.
  • Ora riducete la carne a dadini, adagiateli in una ciotola ampia e aggiungete la scorza di limone grattugiata, il timo e il succo di limone.
  • Fate marinare la carne in questo modo per circa un’ora.
  • Terminato questo lasso di tempo, scolate la carne del liquido di marinatura e conditela con un po’ di sale e di pepe. Infilate la carne così condita nei rametti di rosmarino e cuocete alla griglia.
  • Date una spennellata di olio alla pita (pane greco tondo e piatto) e grigliatelo leggermente.
  • Ora fate i pomodori a spicchi, aggiungete l’insalata e condite con un po’ di pepe e di sale.
  • Adagiate il pomodoro nei piatti di portata insieme alle olive nere (olive kalamata), poi mettete accanto gli spiedini di carne grigliata, qualche pezzo di pane (pita) e la salsa tirokafteri. Servite e buon appetito!

Ingredienti per 6 persone:

  • 800 gr. di carne di maiale o pollo,
  • 1 limone,
  • 1 mazzetto di timo,
  • 6 rametti di rosmarino,
  • 6 pita (pane greco piatto),
  • 150 g di tirokafteri,
  • 200 gr. di pomodori,
  • 100 gr. di insalatine,
  • 80 gr. di olive kalamata,
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva,
  • q. b. di sale e pepe

Per la salsa tirokafteri:

  • 100 gr. di formaggio feta consentita,
  • 50 gr. di Yogurt Greco Autentico Colato Senza Lattosio o SKyr,
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva,
  • crema di peperoncino,
  • 1 cucchiaio di aceto di vino bianco,
  • q. b. di origano e pepe nero

Tutte le particolarità delle olive kalamata

Le olive kalamata, utilizzate nella Souvlaki con salsa tirokafteri, sono conosciute nel resto del mondo come “olive greche”. Ufficialmente sono olive nere di dimensioni medio-piccole, dal gusto particolarmente sapido, aromatico e leggermente acidulo. Le olive kalamata rappresentano una delle varietà più pregiate di olive, apprezzate tanto in patria quanto all’estero. In questa ricetta fungono da contorno per la carne e la salsa. Vengono inserite senza alcun trattamento particolare, in modo che possano essere gustate in tutta la loro naturalezza.

Souvlaki

Le olive greche, ovvero le kalamata, contengono tutte quelle caratteristiche positive dalle olive mediterranee, ma ne aggiungono altre specifiche. In buona sostanza le olive kalamata sono un’eccellente fonte di fibre, dunque favoriscono l’azione intestinale. Sono ricche di acidi grassi monoinsaturi, che non fanno ingrassare ed esercitano un impatto benefico sull’apparato cardiovascolare. Un’altra caratteristica è l’abbondante presenza di antiossidanti, sostanze che stimolano i processi di rigenerazione cellulare, combattono i radicali liberi e contribuiscono alla prevenzione del cancro. Secondo recenti studi, di olive kalamata generano anche importanti effetti antinfiammatori.

La feta, un formaggio greco davvero squisito

La feta non ha bisogno di presentazioni, infatti è il più famoso formaggio greco, ampiamente consumato anche oltre i confini dello stato ellenico. Nei Souvlaki viene utilizzato per realizzare la salsa tirokafteri, alla quale aggiunge una marcata sapidità e un sapore davvero deciso. La feta è un formaggio diverso da quelli nostrani. In primis per il latte che viene utilizzato nella sua preparazione: latte ovino per l’80% e caprino per il 20%.

Secondariamente perché, pur essendo un formaggio stagionato, presenta un aspetto diverso rispetto agli analoghi che vengono preparati in Francia e in Italia. Si caratterizza, infatti, per una superficie particolarmente liscia e per un colore che tende al bianco candido. Anche il sapore è caratteristico, ossia molto sapido e a tratti salato e davvero intenso. Ciò è dovuto in particolar modo al processo di preparazione che vede come protagonista la salamoia, che sostituisce i conservanti. La feta non eccelle solo per quanto riguarda il gusto, ma anche sul fronte nutrizionale. E’ una fonte incredibile di proteine, calcio e sali minerali, come si addice a qualsiasi formaggio di media-lunga stagionatura. Tuttavia, a differenza di questi ultimi, vanta un apporto calorico piuttosto equilibrato: 100 grammi di feta apportano solo 260 kcal.

Un focus sulla cucina greca
La cucina greca si basa su ingredienti semplici e di qualità, come olio extravergine, verdure fresche, carne e pesce. Predilige preparazioni che esaltano il sapore naturale degli alimenti con un uso moderato di spezie. La convivialità è un elemento centrale, così come la stagionalità. Piatti come il souvlaki, la moussaka e le insalate sono esempi di una tradizione culinaria equilibrata e accessibile.

Souvlaki, una ricetta dalle tante varianti

Il souvlaki è un piatto popolare, e come tutti i piatti di questo genere è stato declinato nel corso dei secoli in tantissime varianti. Ecco le più note.

Souvlaki di maiale. E’ la versione più diffusa e tradizionale in Grecia. Dei deliziosi bocconcini di carne di maiale vengono marinati con olio d’oliva, limone, origano e aglio, infine vengono infilzati su spiedini e grigliati. Si servono con pita, tzatziki, pomodori e cipolla, ma anche da soli come street food. Sono spesso l’anima delle fiere e delle sagre in Grecia.

Souvlaki di pollo. Una variante più leggera, perfetta per chi cerca una resa più delicata. In questo caso la carne (di pollo) viene marinata con spezie dolci, yogurt e limone per mantenerla morbida; infine il tutto viene cotto alla brace. Questo souvlaki è perfetto anche con un contorno di patatine fritte e una spolverata di paprika.

Souvlaki vegetariano. Una soluzione sempre più apprezzata, anche tra i greci più affezionati alle tradizioni. Si prepara con spiedini di verdure grigliate come zucchine, melanzane, peperoni e pomodori, che vengono spesso accompagnati da halloumi, un noto formaggio cipriota. Questa variante viene spesso servita con hummus e pane pita.

La salsa tirokafteri, un alleato in cucina

La salsa tirokafteri non è solo deliziosa ma è anche versatile, infatti può essere impiegata su molte ricette della cucina greca (e non solo). Per esempio può essere servita come antipasto insieme a pane pita caldo, oppure come contorno cremoso per accompagnare carne grigliata, souvlaki e gyros.

Nondimeno è perfetta per farcire panini e wrap dal carattere mediterraneo, ai quali aggiunge un tocco piccante e una consistenza cremosa. Alcuni la usano addirittura come topping per la pizza bianca in sostituzione della mozzarella, ma è ottima anche con patate arrosto, bruschette e verdure crude.

Se viene preparata con feta, peperoncino, olio d’oliva e yogurt si adatta ad ogni occasione, accompagnata da una crema saporita e intensa. Per questa ragione negli ultimi anni è stata oggetto della cucina fusion, d’altronde la cucina greca manifesta una certa versatilità.

Cosa bere con il souvlaki con salsa tirokafteri?

Quando si parla di abbinamenti per il souvlaki con salsa tirokafteri è necessario considerare la natura complessa del piatto. Da un lato la carne grigliata, a prescindere dal fatto che sia di maiale o pollo, offre note sapide e affumicate; dall’altro la tirokafteri introduce una componente cremosa, piccante e leggermente acidula, grazie alla presenza del formaggio e del peperoncino. L’obiettivo dell’abbinamento è quindi duplice: da una parte bilanciare la componente lipidica, dall’altra gestire la piccantezza senza amplificarla troppo.

Partiamo dalle bevande alcoliche. In questo contesto il vino rappresenta una scelta interessante. Penso ai vini bianchi freschi e aromatici, come quelli a base di uve autoctone greche. A tal proposito vi consiglio un vino con buona acidità, tale da pulire il palato dalla componente grassa della salsa; in questo modo le note fruttate possono integrarsi al meglio con la carne grigliata. Anche alcuni vini rosati possono risultare efficaci, soprattutto se caratterizzati da una struttura leggera e da una buona freschezza.

Per chi preferisce il vino rosso vi consiglio di orientarvi su etichette giovani e poco tanniche. I tannini, infatti, potrebbero entrare in contrasto con la piccantezza della tirokafteri, accentuando una sensazione di astringenza poco piacevole. Meglio scegliere vini morbidi con una componente fruttata ben presente.

Anche la birra rappresenta un’alternativa valida, in particolare le lager leggere e ben fredde. Questo tipo di birre aiutano a contrastare sia la componente grassa sia la piccantezza, offrendo una bevuta rinfrescante. Funzionano anche alcune birre di frumento. A fare testo, in questo caso, sono la loro morbidezza e le loro leggere note speziate, che si abbinano al meglio con la salsa senza coprirla.

Bevande tradizionali e analcoliche

Non va dimenticato il ruolo delle bevande tradizionali per accompagnare questa ricetta. In Grecia, ad esempio, si accompagna il souvlaki con lo ouzo o lo tsipouro serviti freddi e spesso diluiti con acqua. Queste bevande, grazie alle note di anice, creano un contrasto interessante con la componente sapida e piccante del piatto. Tuttavia si tratta di scelte più impegnative, che non sempre incontrano il gusto di tutti.

E poi ci sono le soluzioni analcoliche. Penso ad esempio ad una limonata poco zuccherata, che può essere efficace grazie alla sua acidità e alla capacità di rinfrescare il palato. Anche le bevande a base di yogurt, simili all’ayran, possono rappresentare una scelta coerente, soprattutto per contrastare la piccantezza della salsa. Infine può andare bene una semplice acqua frizzante ben fredda, una soluzione valida che è capace di accompagnare senza interferire sul gusto.

Le differenze tra la cucina greca e la cucina turca
La cucina greca e quella turca condividono molte influenze, ma presentano differenze significative. La cucina turca utilizza più spezie e offre sapori più intensi, mentre quella greca è generalmente più semplice e orientata alla freschezza. Anche l’uso dei latticini varia: in Grecia sono più presenti formaggi come feta e yogurt, mentre in Turchia si trovano preparazioni più elaborate e speziate.

Souvlaki, una ricetta presente in molti paesi

Il souvlaki che vi presento qui fa riferimento alla ricetta originale greca, tuttavia si trova anche in altre tradizioni culinarie con delle varianti locali. Penso a preparazioni diffuse in tutta l’area del Mediterraneo e del Medio Oriente, dove il concetto di carne infilzata e cotta alla griglia rappresenta una costante. Un esempio evidente è rappresentato dal kebab nelle sue numerose varianti. In Turchia, ad esempio, esistono diverse preparazioni che richiamano il souvlaki, sia nella forma degli spiedini sia in quella della carne servita nel pane o nella piadina. Anche in questo caso la marinatura e le spezie giocano un ruolo fondamentale, contribuendo a definire il profilo aromatico del piatto.

Nel mondo arabo si trovano preparazioni simili come il kofta o il shish tawook, che utilizzano carne macinata o a pezzi, spesso arricchita con spezie e cotta alla brace. Queste varianti tendono a essere più speziate rispetto al souvlaki greco, ma condividono la stessa logica di base, ossia una cottura veloce su fuoco diretto e un servizio accompagnato da pane e salse. Anche nei Balcani si riscontrano preparazioni analoghe, come i cevapcici, che rientrano nella stessa famiglia sebbene siano differenti nella forma e nella composizione. In questi casi la carne è spesso macinata e modellata in piccoli cilindri, che vengono serviti con pane e contorni semplici.

Ciò che distingue il souvlaki greco è la sua essenzialità. La marinatura è generalmente più semplice ed è spesso a base di olio, limone e erbe aromatiche; in questo modo si punta a valorizzare il sapore della carne senza coprirlo. Anche l’accompagnamento con pita, verdure fresche e salse, come la tirokafteri o lo salsa tzatziki, riflette questa filosofia. Questa diffusione geografica dimostra come alcune tecniche di base, come la cottura alla griglia e l’uso di spiedini, siano comuni a molte culture. Le differenze emergono nei dettagli, ossia nel tipo di carne, nella marinatura, nelle spezie e nella modalità di servizio.

FAQ sul souvlaki

Cos’è il souvlaki?

Il souvlaki è un piatto tradizionale greco composto da spiedini di carne marinata e grigliata. Può essere servito da solo su un piatto, oppure all’interno di una pita con contorni e salse. Esistono anche versioni con pollo, agnello, manzo o solo verdure.

Cosa si mette sul souvlaki?

Oltre alla carne grigliata, sul souvlaki si possono aggiungere pomodori, cipolle, lattuga, tzatziki o tirokafteri. Quando viene servito nella pita è accompagnato spesso con patatine fritte e spezie come origano e paprika.

Com’è la cucina greca?

La cucina greca è mediterranea, ricca di sapori semplici e intensi. Si usano ingredienti freschi come olio d’oliva, verdure, legumi, formaggi (feta, kefalotyri), pesce e carne grigliata. Le spezie più comuni sono origano, timo, menta e aneto.

Cos’è la salsa tirokafteri?

La tirokafteri è una salsa greca a base di formaggio feta, peperoncino e olio d’oliva. A volte viene aggiunto yogurt o aceto per renderla più cremosa. È piccante e saporita, perfetta come antipasto o come accompagnamento per carne, verdure e pane.

Ricette di piatti greci ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (406 Recensioni)
Riproduzione riservata

2 commenti su “Souvlaki con salsa tirokafteri, uno spuntino alla greca

  • Mer 21 Apr 2021 | Matteo ha detto:

    wow che ricetta invitante, secondo me bisognerebbe abbinarci però un vino che dia risalto alle proprietà aromatiche del piatto, un vino aromatico ma non troppo invadente come una ribolla gialla

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