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Souvlaki con salsa tirokafteri, uno spuntino alla greca

Souvlaki
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Souvlaki con salsa tirokafteri, una pietanza storica

Il Souvlaki con salsa tirokafteri è una pietanza tipica della cucina greca. Si tratta, molto semplicemente, di spiedini di carne aromatizzati con salsa tirokafteri (ottenuta dalla feta, dallo yogurt bianco greco ed altri ingredienti). Si tratta di un secondo gustoso, ma niente affatto pesante, ed abbastanza semplice da preparare.

Il consumo del Souvlaki, specie se accompagnato con la salsa di tirokafteri, è soggetto a un’interessante rituale, una prassi specifica che getta le sue radici in tempi antichissimi. Mi riferisco al consumo associato a questa pietanza di un particolare vino rosso, bevuto nella famosa coppa di Pitagora. Essa può essere definita come un calice dalla forma molto particolare, che si basa su un complicato principio fisico introdotto proprio dal famoso Pitagora. Questo particolare calice impedisce al commensale di bere troppo vino in un rituale affascinante e allo stesso tempo “simpatico”. Questo è un dono di Sarikosta Eleni di Greecetherapy

Tutte le particolarità delle olive kalamata

Le olive kalamata, utilizzate nella Souvlaki con salsa tirokafteri, sono conosciute nel resto del mondo come “olive greche”. Ufficialmente sono olive nere di dimensioni medio-piccole, dal gusto particolarmente sapido, aromatico e leggermente acidulo. Le olive kalamata rappresentano una delle varietà più pregiate di olive, apprezzate tanto in patria quanto all’estero. In questa ricetta fungono da contorno per la carne e la salsa. Vengono inserite senza alcun trattamento particolare, in modo che possano essere gustate in tutta la loro naturalezza.

Souvlaki

Le olive greche, ovvero le kalamata, contengono tutte quelle caratteristiche positive dalle olive mediterranee, ma ne aggiungono altre specifiche. In buona sostanza le olive kalamata sono un’eccellente fonte di fibre, dunque favoriscono l’azione intestinale. Sono ricche di acidi grassi monoinsaturi, che non fanno ingrassare ed esercitano un impatto benefico sull’apparato cardiovascolare. Un’altra caratteristica è l’abbondante presenza di antiossidanti, sostanze che stimolano i processi di rigenerazione cellulare, combattono i radicali liberi e contribuiscono alla prevenzione del cancro. Secondo recenti studi, di olive kalamata generano anche importanti effetti antinfiammatori.

La feta, un formaggio greco davvero squisito

La feta non ha bisogno di presentazioni, infatti è il più famoso formaggio greco, ampiamente consumato anche oltre i confini dello stato ellenico. Nei Souvlaki viene utilizzato per realizzare la salsa tirokafteri, alla quale aggiunge una marcata sapidità e un sapore davvero deciso. La feta è un formaggio diverso da quelli nostrani. In primis per il latte che viene utilizzato nella sua preparazione: latte ovino per l’80% e caprino per il 20%.

Secondariamente perché, pur essendo un formaggio stagionato, presenta un aspetto diverso rispetto agli analoghi che vengono preparati in Francia e in Italia. Si caratterizza, infatti, per una superficie particolarmente liscia e per un colore che tende al bianco candido. Anche il sapore è caratteristico, ossia molto sapido e a tratti salato e davvero intenso. Ciò è dovuto in particolar modo al processo di preparazione che vede come protagonista la salamoia, che sostituisce i conservanti. La feta non eccelle solo per quanto riguarda il gusto, ma anche sul fronte nutrizionale. E’ una fonte incredibile di proteine, calcio e sali minerali, come si addice a qualsiasi formaggio di media-lunga stagionatura. Tuttavia, a differenza di questi ultimi, vanta un apporto calorico piuttosto equilibrato: 100 grammi di feta apportano solo 260 kcal.

Ecco la ricetta del Souvlaki con salsa tirokafteri:

Ingredienti per 6 persone:

  • 800 gr. di carne di maiale o pollo,
  • 1 limone,
  • 1 mazzetto di timo,
  • 6 rametti di rosmarino,
  • 6 pita (pane greco piatto),
  • 150 g di tirokafteri,
  • 200 gr. di pomodori,
  • 100 gr. di insalatine,
  • 80 gr. di olive kalamata,
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva,
  • q. b. di sale e pepe.

Per la tirokafteri:

  • 100 gr. di formaggio feta consentita,
  • 50 gr. di Yogurt Greco Autentico Colato Senza Lattosio o SKyr,
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva,
  • crema di peperoncino,
  • 1 cucchiaio di aceto di vino bianco,
  • q. b. di origano e pepe nero.

Preparazione:

Per la preparazione dei Souvlaki iniziate preparando la salsa tirokafteri. Tagliate a cubetti la feta e ponetela in una ciotola. Poi versate anche lo yogurt e schiacciate con una forchetta per amalgamare il tutto. Aggiungete pochissimo olio e aceto, poi montate il composto. Per finire incorporate un po’ di origano, la crema di peperoncino e fate riposare la salsa in frigorifero per oltre 60 minuti.

Ora riducete la carne a dadini, adagiateli in una ciotola ampia e aggiungete la scorza di limone grattugiata, il timo e il succo di limone. Fate marinare la carne in questo modo per circa un’ora. Terminato questo lasso di tempo, scolate la carne del liquido di marinatura e conditela con un po’ di sale e di pepe. Infilate la carne così condita nei rametti di rosmarino e cuocete alla griglia.

Date una spennellata di olio alla pita (pane greco tondo e piatto) e grigliatelo leggermente. Ora fate i pomodori a spicchi, aggiungete l’insalata e condite con un po’ di pepe e di sale. Adagiate il pomodoro nei piatti di portata insieme alle olive nere (olive kalamata), poi mettete accanto gli spiedini di carne grigliata, qualche pezzo di pane (pita) e la salsa tirokafteri. Servite e buon appetito!


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette

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Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette


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