Torta di mele ai fiori di sambuco, una variante ottima

Torta di mele ai fiori di sambuco
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Torta di mele ai fiori di sambuco, una ricetta perfetta

La torta di mele ai fiori di sambuco è una variante che migliora e perfeziona le caratteristiche della torta di mele originale. Ad alcuni potrà suonare strana la necessità di una variante ad un classico italiano, ma vi assicuro che le modifiche apportate sono davvero squisite. La ricetta, d’altronde, è frutto dell’ingegno di Miria Onesta del sito “Due Amiche in Cucina”, che non è certo nuova a sperimentazioni di questo tipo. La differenza più vistosa rispetto alla torta di mele tradizionale è la presenza dei fiori di sambuco.

A differenza di molte altre preparazioni, i fiori di sambuco non intervengono in fase di guarnizione, ma partecipano all’impasto vero e proprio. Vanno frullati insieme allo zucchero, e utilizzati con le mele, che vengono aggiunte agli altri elementi dell’impasto. La presenza dei fiori di sambuco conferisce un tocco floreale alla preparazione, ma aggiunge anche valore nutrizionale. Sono infatti ricchi di antiossidanti, che riducono lo stress ossidativo, contrastano i radicali liberi e aiutano a prevenire alcune forme tumorali. Esercitano anche delle proprietà antibatteriche, emollienti e digestive.

Il sambuco è apprezzato non solo per i suoi tanti usi e per l’aroma che riesce a esprimere in tutte le sue componenti, ma anche per le proprietà nutrizionali e benefiche. Le foglie sono considerate emollienti e depurative in virtù dell’abbondante presenza di fibre e acqua. Inoltre contengono anche una buona dose di antiossidanti. I frutti, anche da cotti, esercitano una funzione lassativa, benché leggera, infatti sono straordinariamente ricchi di fibre e discretamente antinfiammatori. La corteccia, invece, ha proprietà diuretiche e antibatteriche. In passato, infatti, veniva utilizzata per curare la cistite e altre infiammazioni di lieve entità. I fiori, infine, racchiudono un po’ tutte queste caratteristiche, infatti non è un caso che siano la componente più impiegata. I fiori, inoltre, incidono anche sul profumo, sulla commestibilità e sul sapore.

La mela, un frutto perfetto

La protagonista di questa torta ai fiori di sambuco rimane comunque la mela. E’ il frutto più consumato in assoluto, sia per la sua versatilità che per le sue qualità intrinseche. La mela è zuccherina, ma non troppo calorica visto che non supera le 52 kcal per 100 grammi. E’ ricca di vitamine e sali minerali. In particolare apporta la vitamina C, che fa bene al sistema immunitario, e il potassio. Inoltre contiene anche molte fibre, tra cui spicca la pectina, una sostanza che esercita una funzione regolatoria nei confronti del metabolismo glicemico, una buona notizia per i diabetici.

Torta di mele ai fiori di sambuco

La mela contiene anche il betacarotene, una sostanza che funge da antiossidante e aiuta la sintesi della vitamina A, fondamentale per gli occhi. In occasione di questa ricetta le mele vengono pelate, fatte a pezzettini e condite con una specie di frullato di zucchero e fiori di sambuco. In questa forma concorrono all’impasto, anche se una parte viene conservata per guarnire la torta.

I benefici organolettici e nutrizionali della cannella

Anche la cannella risulta fondamentale per la preparazione di questa torta di mele ai fiori di sambuco. In particolare, interviene in due momenti distinti. Inizialmente concorre alla realizzazione dell’impasto, al quale viene integrata insieme alle mele condite. Poi interviene al momento della guarnizione, dove viene unita allo zucchero per creare una specie di copertura. Ovviamente non esagerate con le dosi in quanto si tratta pur sempre di una spezia.

La presenza della cannella è giustificata in primo luogo dalla sua funzione in termini  organolettici. In buona sostanza, aromatizza e dolcifica. Rispetto allo zucchero non si limita a rendere più dolci le preparazioni, ma aggiunge un sentore speziato e pienamente riconoscibile. Proprio per questo la cannella viene impiegata soprattutto in pasticceria, e più raramente nelle preparazioni salate. La presenza di questa spezia è giustificata anche dalle sue proprietà nutrizionali Oltre al consueto carico di vitamine e sali minerali, si segnala un’ottimo apporto di antiossidanti e di sostanze in grado di  esercitare un’azione antinfiammatoria.

Le proprietà terapeutiche ed i benefici offerti dalla cannella sono molti, diversi ed efficaci, conosciuti fin dall’antichità. La cannella si usava, infatti, già nell’Antico Egitto e nell’Antica Roma come rimedio naturale.

Tra gli usi più frequenti quello contro raffreddore, influenza e diarrea grazie alla sua azione antimicrobica e astringente. I suoi effetti sono paragonati ad un antibiotico naturale, attivo anche contro i funghi. La cannella, inoltre, secondo alcuni studi, aiuterebbe a combattere anche la fame nervosa e per questo è consigliato come valido condimento. Pero’ mi raccomando di non esagerare! Un cucchiaino è più che sufficente. Vi garantisco che il risultato è straordinario!

Torta di mele “senza” ora è possibile

Ecco a voi una soffice torta di mele senza glutine, lattosio e nichel! Ci sono riuscita. La torta di mele è un grande classico della cucina italiana. Qui vi presento una versione leggermente diversa da quella standard, ossia la torta di mele senza glutine, senza lattosio e a basso contenuto di nichel. Una torta di mele soffice soffice.

Si tratta di una versione compatibile con chi soffre di intolleranze alimentari, infatti è priva di glutine, di lattosio ed è a basso contenuto  di nichel (sostanza che può dare vita a reazioni importanti nei soggetti predisposti). Il sapore è del tutto simile a quello di sempre, ossia non eccessivamente dolce e valorizzato da un profumo inconfondibile. La torta di mele è un dolce adatto a tutti e molto leggero. Il ripieno, infatti, è formato da frutta arricchita da zucchero senza l’utilizzo di creme e cioccolata.

Ecco la ricetta della torta di mele ai fiori di sambuco:

Ingredienti per 8 persone:

  • 165 gr. di zucchero semolato,
  • 5 gr. di fiori di sambuco essiccati (2,5 cucchiaini circa),
  • 3 uova,
  • 160 gr. di farina doppio zero,
  • 10 gr. di lievito per dolci,
  • 100 gr. di burro chiarificato fuso e freddo,
  • 180 gr. mela (circa 1),
  • un cucchiaino di cannella in polvere,
  • 2 cucchiai di succo di limone.

Preparazione:

Per la preparazione della torta di mele ai fiori di sambuco iniziate frullando insieme un po’ di zucchero e i fiori essiccati di sambuco. Poi sbucciate la mela e fatela a dadini, infine trasferitela in una ciotola e mescolatela al “frullato” che avete appena preparato (basta un cucchiaio). Ora integrate anche il succo di limone. Intanto preriscaldate il forno a 180 gradi e ungete di burro e farina il fondo di uno stampo dal diametro di 18 cm. In una ciotola montate assieme le uova e lo zucchero (lasciatene da parte un po’ per la guarnizione), poi aggiungete la farina setacciata, il lievito e incorporate il burro fuso.

Unite anche le mele, con il succo che si sarà formato, e la cannella. Non utilizzate tutte le mele in questa fase in quanto vi serviranno per decorare. Mescolate con cura il tutto e trasferite l’impasto nella teglia. Infine aggiungete le mele rimaste a mo’ di decorazione e coprite con un po’ di zucchero tenuto da parte, e miscelato con la cannella. Cuocete al forno per 50 minuti, poi fate intiepidire leggermente. A questo punto sformate la torta, fatela raffreddare e servitela.

5/5 (601 Recensioni)

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2 commenti su “Torta di mele ai fiori di sambuco, una variante ottima

  • Mar 15 Giu 2021 | Chiara ha detto:

    Ciao, sto sfogliando il tuo sito e trovo delle soluzioni che mi ispirano molto. Ho una famiglia complicata e ognuno con la sua intolleranza.

    • Mar 15 Giu 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Chiara sul sito trovi ricette e consigli per varie intolleranze. Le più trattate sono la celiachia, la sensibilità al glutine, l’intolleranza al lattosio e l’intolleranza al nichel. Spero di poterti essere utile. Nel caso ti servisse qualcosa di particolare non hai che da chiedere. Se posso ti aiuto volentieri.

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Note per chi deve seguire una dieta a Basso contenuto di nichel. Da leggere attentamente! Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel e fare attenzione a tutto quello che ci circomda. Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


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