Ghiaccioli con fiori di sambuco, un’ottima alternativa

Ghiaccioli con fiori di sambuco
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Ghiaccioli con fiori di sambuco, davvero alternativi

I ghiaccioli con fiori di sambuco e frutto della passione sono una raffinata variazione sul tema dei classici ghiaccioli. La ricetta èerbe e fiori nel piatto tratta dal libro “La cucina dei fiori” di Christine Legeret, un’eccellente stilista culinaria che opera nel settore da oltre 15 anni.

Inoltre è una ricetta che fa parte della rubrica  ” Erbe e fiori nel piatto ” in collaborazione con tre care amiche foodblogger, che condividono la passione per la buona cucina.

Mi riferisco nello specifico a Miria Onesta di Due Amiche in Cucina, Daniela Boscariolo di Timo e Lenticchie ed Elisa di Rienzo de Il Fior di Cappero.

Dopo questa doverosa premessa torniamo alla ricetta. Si tratta di una gradevole variante in grado di stupire parenti e amici che vengono in visita durante i torridi pomeriggi estivi. Tra l’altro la ricetta è anche semplice e non richiede chissà quale dispositivo.

Oltre agli ingredienti, sono necessari il freezer e gli stampi da ghiacciolo. La preparazione non richiede nemmeno tanto tempo, infatti basta mezz’ora per la preparazione della soluzione e qualche ora per il congelamento.

I protagonisti di questa ricetta, o almeno quelli in grado di segnare un punto di rottura rispetto al classico ghiacciolo, sono il frutto della passione e i fiori di sambuco (impiegati in genere nelle decorazioni).

Il fiore di sambuco trova impiego anche nella cosmetica, oltre che nella medicina naturale e nella gastronomia. Dal punto di vista organolettico spiccano per il sapore riconoscibile e delicato, in grado di impreziosire molte ricette. Sul piano nutrizionale, invece, eccellono, fino a “invadere” la sfera terapeutica.

Non a caso sono i protagonisti di infusi e decotti salutari. Ad ogni modo, i piccoli fiori di sambuco contengono svariate vitamine, come la vitamina C e la vitamina A. La prima supporta il sistema immunitario e innalza le difese immunitarie, la seconda impatta positivamente sulle performance degli organi visivi.

I fiori di sambuco, poi, contengono molti antiossidanti, pertanto giocano un ruolo importante nella prevenzione dei tumori. In occasione di questa ricetta, i fiori di sambuco intervengono nella prima fase e alla fine. Partecipano all’infusione, ma vengono inseriti nella soluzione dei ghiaccioli prima che questa venga riposta in congelatore.

Perché usare il limone in un ghiacciolo al sambuco?

I ghiaccioli con fiori di sambuco e frutto della passione sono dei ghiaccioli sui generis e dal sapore particolare. Tuttavia presentano un tratto in comune con il ghiacciolo classico per eccellenza, ossia quello al limone.

Anche in questo caso, infatti, è presente il succo di limone, che funge da semplice supporto non impattando sul piano organolettico, anzi valorizza i sentori del frutto della passione e dei fiori di sambuco. Tra l’altro, funge anche da equilibratore grazie alla sua acidità, che compensa l’eccessiva dolcezza del ghiacciolo.

Ghiaccioli con fiori di sambuco

La presenza del limone è giustificata anche dalle sue proprietà nutrizionali, infatti fornisce tutti i nutrienti in genere associati agli agrumi. Il riferimento è alla vitamina C, che impatta positivamente sulle performance del sistema immunitario.

La vitamina C svolge anche una funzione antiossidante, che è preziosa soprattutto in una prospettiva di prevenzione del cancro. Il limone contiene anche i carotenoidi, degli antiossidanti in grado di stimolare il metabolismo e l’assorbimento di alcune vitamine.

Molto presenti sono, inoltre, gli acidi organici, che giovano all’organismo esercitando un impatto significativo sul sistema cardiovascolare. L’acido più abbondante è ovviamente l’acido citrico, presente in tanti altri agrumi.

Un dolcificante davvero speciale

Nella stragrande maggioranza dei casi, il ghiacciolo contiene lo zucchero. Non che sia una cattiva notizia, d’altronde stiamo parlando di una preparazione dolce, benché tipicamente estiva.

Nei ghiaccioli con fiori di sambuco e frutto della passione, però, lo zucchero è assente. La ricetta suggerisce, infatti, l’impiego del miele, che viene aggiunto quasi subito, prima che la soluzione vada incontro al processo di infusione. Un modo, questo, per stimolare l’assorbimento del miele stesso.

Perché abbiamo scelto proprio il miele? I motivi sono tre. In primis non si limita solo a dolcificare, ma dona anche sapore. Il sapore del miele, infatti, si sposa alla perfezione con le note delicate dei fiori di sambuco, con quelle acide del succo di limone e quelle più corpose del succo della passione.

Un altro motivo risiede nell’indice glicemico, che è più basso rispetto a quello dello zucchero. Un dettaglio non da poco dal momento che valori elevati sono correlati a un più precoce e intenso senso della fame, nonché a un maggiore rischio per le persone affette di diabete. In un certo senso questi ghiaccioli sono pro-diabetici.

Inoltre, ma questo è scontato, sono anche anti intolleranze alimentari, infatti sono senza glutine e senza lattosio. Un ultimo motivo risiede nelle eccellenti proprietà nutrizionali.

Il miele è un toccasana, a tal punto da essere considerato “il rimedio della nonna” per eccellenza. Contrasta i sintomi del raffreddamento, del mal di gola e della tosse. Nondimeno, apporta molte vitamine, sali minerali e antiossidanti.

Le principali proprietà del frutto della passione

L’altro ingrediente sui generis dei ghiaccioli con fiori di sambuco è il frutto della passione. Ovviamente va utilizzata la polpa, e per la precisione va integrata la polpa di mezzo frutto in ogni ghiacciolo.

Tale operazione va eseguita alla fine, prima di procedere con il congelamento. Perché abbiamo scelto il frutto della passione? In primis perché è semplicemente buono, e merita di essere l’ingrediente principale dei ghiaccioli, come di tante altre preparazioni.

Secondariamente, si caratterizza per le eccellenti proprietà nutrizionali, infatti è ricco di vitamina C, che come abbiamo visto fa bene alla salute. Inoltre è un frutto antiossidante, vista l’abbondanza di betacarotene e polifenoli.

Questi ultimi, oltre ad esercitare un impatto positivo sulla prevenzione al cancro, aiutano a prevenire le malattie neurodegenerative. Il frutto della passione agevola anche il transito intestinale, dal momento che è ricco di fibre. Infine, grazie ad alcuni grassi benefici aiuta a tenere sotto controllo il colesterolo cattivo.

Il sambuco è una pianta (Sambucus Nigra) che ha molto da dare per la cucina. E’ rinomato soprattutto per lo sciroppo di sambuco che spesso è utilizzato sia in pasticceria che nella realizzazione di alcolici.

Un uso singolare del sambuco lo vede come protagonista in uno dei cocktail più famosi, l’Hugo. In quel caso basta sostituire lo sciroppo di melassa con lo sciroppo di sambuco.

Se vi piacciono gli sciroppi di fiori che possono essere utilizzati come rimedi naturali date un’occhiata allo sciroppo di melissa e allo sciroppo di papavero.

Con le bacche di sambuco si possono preparare deliziose confetture che possono accompagnare la vostra colazione. I fiori freschi di sambuco (ombrelle) sono quelli più utilizzati.  Sono piccoli, di color bianco panna e a forma di stella.

Ecco la ricetta dei ghiaccioli con fiori di sambuco e frutto della passione:

Ingredienti per 8 ghiaccioli:

  • 5 manciate di fiori di sambuco fresco,
  • 55 cl. di acqua,
  • 5 cucchiai di succo di limone,
  • 4 cucchiaini di miele,
  • 4 frutti della passione.

Preparazione:

Per la preparazione dei ghiaccioli con fiori di sambuco e frutto della passione iniziate facendo bollire l’acqua e aggiungendo i fiori di sambuco. Poi spegnete la fiamma, integrate anche il miele e il succo di limone. Ora lasciate in infusione per 30 minuti, come se doveste preparare una tisana fredda.

Una volta che la soluzione si è completamente intiepidita, versatela negli appositi stampini da ghiacciolo. In ogni ghiacciolo inserite 1 quarto di fiori di sambuco e distribuite metà polpa del frutto della passione. Inserite gli stecchi e congelate il tutto.

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Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

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Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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