Un brunch di San Valentino davvero originale

Un brunch di San Valentino
Commenti: 3 - Stampa

Proposte sfiziose per un San Valentino diverso dal solito

Il brunch di San Valentino è un’idea per festeggiare la festa degli innamorati in modo diverso. Di solito, si predilige la classica cena romantica, ma perché non optare per un approccio più inclusivo, che possa rappresentare anche un’occasione di socialità? Il brunch, che è un momento conviviale, coniuga il mangiar bene con un’ampia varietà di pietanze e antipasti. Di solito, infatti, le portate sono numerose e si mangia un po’ di tutto.

Sia chiaro, non sto suggerendo di rinunciare alla cena romantica e non è detto che una cosa debba escludere l’altra. Potete benissimo organizzare un brunch con altre coppie amiche per la fine della mattinata, e concludere la giornata con la più classica delle cene romantiche. Ad ogni modo, se l’idea del brunch vi ha conquistati, non vi rimane che scegliere tra le ricette che vi presento qui di seguito.

Le pietanze di pesce ideali per San Valentino

Il pesce non può mancare nel brunch di San Valentino. Per l’occasione propongo, tra gli altri, un elegante cocktail di gamberi con angurie e albicocche. E’ una preparazione gourmet, caratterizzata da un impiattamento davvero singolare. Propone una delicata combinazione di ingredienti, che potrà apparire ardita ad alcuni, infatti i gamberi vengono valorizzati dalla frutta (albicocche e anguria) e dai fiocchi di latte.

Vi propongo anche una gustosa e casereccia mousse di tonno, con la quale condire delle classiche bruschette. La mousse si fregia della presenza del formaggio cremoso, che conferisce la giusta consistenza, oltre che un certa valenza organolettica. La ricetta, va detto, è molto corposa, anche perché al tonno si aggiungono le acciughe sott’olio e i capperi. E’ comunque piuttosto equilibrata, anche perché valorizzata dal succo di limone.

Un brunch di San Valentino

Molto buoni sono anche gli stuzzichini di formaggio e salmone. La ricetta è davvero semplice, dal momento che consiste nella semplice composizione degli ingredienti. Questi prevedono la feta tagliata a quadratini (attenzione a non sbriciolarla troppo) e il salmone, che è una delle specie ittiche più apprezzate in cucina. Ad ogni modo, trovate la ricetta in fondo alla pagina.

Insalate e contorni per un San Valentino perfetto

Parlare di insalate e contorni, quando si programma un brunch di San Valentino, potrebbe risultare improprio. Con questa espressione, infatti, si intende una sorta di buffet, dunque la tradizionale divisione in portate si rivela obsoleta. Ad ogni modo, cosa sono le olive schiacciate se non un delizioso contorno? La ricetta che vi propongo qui è tutto sommato classica, almeno se si prende come riferimento la tradizione siciliana e calabrese. E’ semplice, ma allo stesso tempo lunga in quanto prevede una fase di ammollo della durata di parecchie ore.

Per il vostro brunch di San Valentino vi consiglio anche l’insalata russa. Anzi, una versione alternativa che si caratterizza per la presenza di una particolare maionese realizzata con il riso. Un ingrediente prezioso, che alleggerisce l’insalata russa e allo stesso tempo propone sentori più delicati. Per il resto, la lista degli ingredienti è stata pensata per essere accessibile. Comprende, infatti, delle normalissime patate a pasta gialla, carote e pisellini freschi.

Il menù prosegue con le cipolle caramellate. Anche in questo caso, sto parlando di una ricetta classica. Vi consiglio, comunque, di aggiungere un tocco di raffinatezza in più optando per le cipolle rosse di Tropea. Esse si addicono particolarmente alla ricetta, visto il loro sapore aromatico e allo stesso tempo delicato. Inoltre, è opportuno optare per lo zucchero semolato e per lo zucchero di canna. Il primo consente una piena amalgama degli ingredienti, il secondo aggiunge un gradevole sentore di caramello.

Un’idea per il brunch di San Valentino è data anche dai peperoni ripieni. Più che un contorno, possono essere considerati un corposo antipasto. Sono davvero facili da preparare, rendendo il massimo con il minimo sforzo. La ricetta si ispira a quella calabrese, per quanto proponga qualche elemento distintivo. La farcitura è realizzata, tra le altre cose, anche con il tonno (che invece manca nella ricetta originale).

Vi consiglio di chiudere in bellezza con il patè di pollo, un antipasto-contorno davvero ricco di sapore. Oltre al pollo, la lista degli ingredienti prevede le acciughe e i capperi. Importante, in questo caso, è il ruolo delle spezie, e in particolare dell’alloro e delle erbe aromatiche. Non mancano, però, nemmeno l’aglio e il succo di limone.

E proseguite con un ottimo Camembert in crosta di pasta di sfoglia

Il Camembert in crosta di pasta sfoglia può essere definito come una torta salata fuori dal comune. Infatti, si differenzia dalle altre per l’enorme spazio che viene dato all’ingrediente principale, ovvero il Camembert. Gli altri ingredienti comprendono le zucchine e la menta (oltre alle spezie per il condimento), che servono semplicemente per valorizzare lo stesso Camembert. La ratio di questa ricetta è offrire il celebre formaggio francese in una veste diversa, che possa solleticare il palato. Il tutto in una prospettiva di estrema semplicità, dal momento che stiamo parlando di un procedimento molto semplice e realmente alla portata di tutti. D’altronde, il Camembert si presta a fungere da farcitura. Come sicuramente saprete, si tratta di un formaggio in crosta fiorita e dalla consistenza morbidissima, a tal punto da poter essere spalmato.

E’ un po’ il simbolo della tradizione casearia francese, che è probabilmente la più apprezzata al mondo. Il sapore è delicato e piccante allo stesso tempo, in grado di conferire al prodotto una spiccata versatilità. Il Camembert eccelle nel consumo a crudo, ma può essere protagonista in numerose ricette, anche le più fantasiose. Dal punto di vista nutrizionale, il Camembert riserva qualche sorpresa. Pur essendo poco o per nulla stagionato, presenta una ridotta quantità di grassi, nell’ordine del 20%. Una quantità, questa, di gran lunga inferiore alla maggior parte dei formaggi.

Allo stesso tempo fornisce molte proteine, in linea con i formaggi della medesima categoria. Stesso discorso per alcuni sali minerali come il fosforo. L’apporto calorico, infine, non è affatto eccessivo, ed è pari a 285 kcal per 100 grammi. In quale occasione consumare il Camembert in crosta di sfoglia? Ovviamente, può essere preparato sempre e comunque. Io, però, la consiglio per San Valentino, in quanto si tratta dopotutto di una torta salata dal sapore delicato, adatta a una cena romantica.

Le zucchine, degli ortaggi molto salutari

Le zucchine, utilizzate nel nostro Camembert in crosta, sono tra gli ortaggi più diffusi in assoluto, protagonisti di tantissime ricette della cucina mediterranea e non. Tuttavia, vengono date un po’ troppo per scontate sotto il profilo nutrizionale. In realtà, le zucchine sono alimenti preziosi, capaci di fare bene alla salute, oltre che valorizzare i piatti. In questo caso fungono da elemento di supporto, e il loro scopo è – in estrema sintesi – bilanciare con la loro dolcezza il gusto spiccato del Camembert. Nell fattispecie, vengono rosolate insieme alla menta e poste sulla pasta sfoglia.

Camembert in crosta

Per quanto concerne le proprietà nutrizionali, il primo dato che balza all’occhio è quello dell’apporto calorico, che è davvero molto basso. Un etto di zucchine, infatti, apporta solo 11 kcal (e per fare un etto di zucchine ce ne vuole). In compenso, sono davvero ricche di vitamine e sali minerali. Il riferimento è in particolar modo alla vitamina C, presente in una quantità paragonabile a quella degli agrumi, come anche alla vitamina E. Le zucchine sono, inoltre, ricche di potassio e zinco. Di questi ortaggi, infine, sono apprezzate le proprietà diuretiche e digestive, infatti tra i loro pregi spicca anche l’abbondanza di fibre.

Il ruolo dei semi di girasole

Il tocco finale della Camembert in crosta di pasta di sfoglia è dato dai semi di girasole. Essi vanno distribuiti sulla superficie della pasta sfoglia prima di inserire il prodotto al forno. Il ruolo dei semi di girasole è duplice. In primis creare un bell’effetto visivo, magari in una prospettiva di rusticità, dall’altro conferire un ulteriore aroma alla preparazione. Molti di voi utilizzano quotidianamente l’olio di semi di girasole, soprattutto per friggere e per soffriggere. Tuttavia, i semi interi possono esercitare un ruolo anche nella veste di ingrediente, soprattutto dal punto di vista organolettico; a loro modo, infatti, sono ingredienti preziosi.

Si segnala per esempio una certa varietà di vitamine. In particolare, i semi di girasole contengono le vitamine A, D (essenziale per il rafforzamento del sistema immunitario), E, B1, B2, B6. Per quanto concerne i sali minerali, i semi di girasole sono ricchi di ferro, cobalto, manganese e zinco. In quanto semi oleosi, contengono acidi grassi essenziali, capaci di fare bene alla salute come l’acido clorogenico. Rinomate sono le proprietà benefiche dei semi di girasole, e in particolare quelle inerenti alla protezione dell’apparato cardiovascolare. Infatti, contribuiscono ad abbassare il colesterolo cattivo, prevenendo alcune patologie acute (ictus e infarto). Ovviamente, sono piuttosto calorici, infatti siamo sulle 560 kcal per 100 grammi.

Ecco la ricetta del Camembert in crosta di pasta di sfoglia:

Ingredienti per 6 persone:

  • 2 rotoli di pasta sfoglia consentita
  • 1 camembert da 250 g,
  • 400 gr. di zucchine,
  • 1 mazzetto di menta,
  • 1 uovo,
  • q. b. di semi di girasole,
  • q. b. di olio extravergine d’oliva.

Preparazione:

Per la preparazione del Camembert in crosta di pasta di sfoglia iniziate tagliando le zucchine a julienne, poi rosolatele in una padella insieme all’olio, un po’ di pepe, un po’ di sale e la menta ben sminuzzata. Terminata la cottura, lasciate raffreddare il tutto.

Ora srotolate un rotolo di pasta sfoglia e posizionateci sopra le zucchine e il formaggio Camembert. Applicate sopra l’altro rotolo di pasta sfoglia (ben steso), infine date una spennellata con l’uovo sbattuto e distribuite i semi di girasole. Cuocete per 20 minuti a 190 gradi.

Ecco la ricetta degli stuzzichini di formaggio e salmone:

Ingredienti:

  • 200 gr. di feta consentita,
  • un mazzetto di erbe aromatiche (rosmarino, origano, timo),
  • 150 gr. di salmone affumicato,
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva.

Preparazione:

Per la preparazione del brunch di San Valentino iniziate pulendo la feta e asciugandola per bene. Poi tritate le erbe aromatiche e aggiungetele alla feta tagliata a pezzi rettangolari. Infine, condite per bene con un po’ di olio extravergine d’oliva.

Ora mettete dei pezzi di salmone affumicato sui cubetti di feta conditi e infilzateli con gli stecchini. Concludete ponendo gli stuzzichini in ciotole a tema, magari a forma di cuore o di cupido, per decorare al meglio la vostra tavola e rendere il brunch davvero unico e romantico.

5/5 (450 Recensioni)

Seguimi su Instagram e Facebook

Mi trovi sui canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Creerò una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte dai lettori e non abbiate paura. Non criticherò nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta!

CONDIVIDI SU

3 commenti su “Un brunch di San Valentino davvero originale

  • Gio 10 Giu 2021 | Serena ha detto:

    Quante buone idee. Leggo tante ricette che possono fare al caso mio. Lo prendero’ per la gola senza ombra di dubbio.

    • Gio 10 Giu 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Mostrare le proprie capacità in cucina con delle ricette creative e golose lo lasceranno senza parole! Se posso darti un consiglio, provale prima della sera di San Valentino, così da evitare di commettere errori, e sperimenta ingredienti afrodisiaci e non in un tripudio di sapori che gli faranno perdere la testa.

      Sicuramente si puo’ sorprendere il compagno o marito con ingredienti ricchi e saporiti come il prosciutto crudo, le mandorle, le quaglie o il filetto… ,a non puo’ mancare un dolce goloso per concludere in bellezza una serata Ricordo la famosa scrittrice Virginia Woolf, “Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene”.

      Prendilo per la gola… cadrà ai tuoi piedi! Poi pero’ fammi sapere come è andata. Non voglio i particolari!

    • Gio 10 Giu 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Ti scrivo qualche idea che arriva dal Mondo delle Intolleranze APS Colazione e merenda di San Valentino: ecco alcune idee
      La colazione si sa, è il miglior modo per cominciare bene la giornata, pertanto, soprattutto nel giorno di San Valentino, dovrebbe essere preparata con tanto amore per chi ci sta attorno.

      Un’idea originale potrebbe essere data da una mug cake con cacao e rape rosse senza glutine e lattosio, dei cuori di biscotto di grano saraceno con confettura di rosa canina privi anche di nichel oppure dei golosissimi cuoricini al cocco e cioccolato gluten e lactose free.

      Nel caso in cui invece si desiderasse preparare una merenda per questa giornata, si potrebbe optare per i muffin con cacao e peperoncino, accoppiata di ingredienti afrodisiaci per eccellenza. Un’altra opzione potrebbe essere data da golose crostatine con yogurt e fragole oppure la classica crostata a forma di cuore con confettura di lamponi, quest’ultima perfetta anche per la colazione. Infine, se si è amanti dei macarons, si potrebbe provare una versione con cioccolato, lamponi e fragole, dai colori sgargianti e che lasceranno a bocca aperta la persona amata.

      Pranzo o cena di San Valentino? Scegli il menu a prova d’intolleranza!
      Un pranzo o una cena di San Valentino potrebbero iniziare con un antipasto a base di gazpacho di pomodoro, fragole e code di gamberi, cuori di sfoglia con formaggio e gamberi oppure cocottine di polenta gratinata. Come primo piatto la scelta potrebbe ricadere su crespelle gluten free ai gamberetti oppure un risotto alle fragole e sidro. Il secondo invece, anche questo a scelta tra carne e pesce, potrebbe prevedere tartare di tonno e avocado, salmone marinato alla barbabietola oppure faraona farcita alle castagne con millefoglie di patate preparazione priva anche di nichel e lattosio.

      Che si tratti di un pranzo o di una cena, non può concludersi in bellezza senza il dessert, che ovviamente dovrà stupire chi avrete di fronte. Ecco quindi le pavlove con crema al cacao e frutti rossi, prive di glutine, lattosio e nichel, le tortine di mele e cannella, delle ciotoline con crema agli agrumi, frutti di bosco e scaglie di cioccolato e infine delle monoporzioni di red velvet cake al cacao e cocco. In ultimo un immancabile accoppiata e decisamente afrodisiaca: fragole e fonduta di cioccolato fondente.

      I nostri spunti vi hanno dato qualche idea per preparare qualche piatto da dedicare alla persona amata?

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Mini madeleine al pepe rosa

Mini madeleine al pepe rosa e cacao a...

Mini madeleine al pepe rosa e cacao, un dolce davvero speciale Le mini madeleine al pepe rosa e cacao sono un’ottima idea per San Valentino. L’impatto visivo, i colori (tendenti al rosa) e il...

croquembouche

Croquembouche, deliziosi bignè al caramello

Cosa sono i croquembouche? I croquembouche, osservati dall’esterno, assomigliano alla nostra pignolata, tuttavia dovrebbero essere associati più che altro ai celebri profiteroles. Si tratta,...

Tartare di bisonte con uova di quaglia

Tartare di bisonte con uova di quaglia, un...

Tartare di bisonte con uova di quaglia, un piatto di alta classe La tartare di bisonte con uova di quaglia è un secondo piatto raffinato, da sfoderare durante le occasioni speciali. Io lo...

Red Velvet al mais bianco

Red Velvet al mais bianco, torta per grandi...

Perché questa Red Velvet al mais bianco è diversa dalle altre? La Red Velvet al mais bianco e polvere di ibisco non è una torta come le altre, lo potete intuire dal nome. Certo conserva alcune...

Crostata con marmellata di arance e fragole

Crostata con marmellata di arance e fragole per...

Crostata con marmellata di arance e fragole, una combinazione suggestiva La Crostata con marmellata di arance, un dolce per tutti, Questa ricetta è stata preparata non solo perchè è squisita, ma...

Cupcake di San Valentino

Cupcake di San Valentino, un dolcetto romantico

Cupcake di San Valentino per una serata perfetta La cupcake di San Valentino è un dolcetto squisito e dal gradevole impatto visivo, ideale per concludere una serata romantica, specie se...


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


14-02-2021
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti