Patè di pollo , ideale per gli intolleranti e buonissimo

Pate di pollo
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Patè di pollo per accompagnare molti tuoi piatti

Patè di pollo, una delizia da provare! Ecco alcune regole fondamentali per il paté, che si prepara a «caldo» ma si serve freddo. Tritate il più finemente possibile o passate addirittura al tritacarne o al frullatore il ripieno. Quindi lasciate riposare almeno un paio d’ore la pasta prima di utilizzarla. Poi praticate un foro, che fungerà da camino, sulla superficie della pasta.

Prima di mettere il paté nel forno, per consentire la fuoriuscita del vapore durante la cottura, bisognerà inserire in questo foro un piccolo cono di carta bianca pesante per evitare che si richiuda. A cottura conclusa, introdurre attraverso l’apertura della pasta un certo quantitativo di gelatina liquida, che servirà a colmare gli spazi formatisi durante la cottura. Poiché va mangiato freddo, si consiglia di preparare il pàté anche con un giorno di anticipo.

Patè di pollo, ideale per gli intolleranti

Il paté che vi propongo è un po’ particolare. Nel senso che è ideato per chi come me ha problemi con il nichel. Dunque se siete allergici o intolleranti a questo metallo segnatevi questa ricetta. Non sbagliate insomma, andate sul sicuro. Non solo. Se analizzate gli ingredienti scoprirete che questo paté di pollo è adatto anche a chi deve evitare di ingerire glutine e lattosio. Ho usato ingredienti sani, come sempre. Inoltre scelgo di preparare questa pietanza senza gelatina. Questa è un’annotazione importante anche per quanto riguarda la possibilità di conservare l’alimento. In questo caso infatti è consigliabile consumarlo entro due giorni.

Patè di pollo

L’antica storia del paté

Forse non tutti sanno quanto sia profonda e lontana nel tempo l’origine del paté. La parola è chiaramente di matrice francese, ma molti storici ricordano come la pratica di fare ingrassare gli animali al fine di preparare una sorta di patè è rintracciabile persino nei geroglifici egizi. Certamente in epoca più moderna questa usanza alimentare ha trovato grande diffusione in Francia, in particolare nelle regioni dell’Alsazia e dell’Occitania. Varie tipologie di patè si riscontrano in realtà in numerosissime cucine tradizionali.  Per esempio in Austria, Ungheria, Finlandia, Svezia, Olanda e Romania. Discorso a parte andrebbe fatto per il celebre fois gras francese, al centro di varie controversie e vietato in molti paesi del mondo. Ultimo in ordine di tempi il caso della California.

Esiste inoltre la possibilità di prevedere un abbinamento enogastronomico con appunto alcuni tipi di vino. Gli esperti in questo senso si sbizzarriscono. Certo si tratta di vedere se il patè è di pollo oppure di prosciutto, di salmone, di faraona o di lepre solo per fare alcuni esempi. Piatti diversissimi tra loro che ovviamente necessitano di diversi matrimoni vinicoli. Il consiglio, nel caso, è sempre di guardare alla meravigliosa tradizione enologica italiana. Buon patè a tutti!

Ingredienti per 4/6 persone

  • 250 gr pollo
  • 1 mazzetto erbe aromatiche a piacere
  • 1 cucchiaio capperi dissalati
  • 2 filetti acciughe
  • 1 foglia di alloro
  • 1 spicchio aglio
  • q.b. brodo pollo
  • 1 cucchiaino di succo limone
  • un pizzico di sale

Preparazione

Fate lessare il pollo in abbondante acqua salata con una foglia di alloro. Scolatelo e conservate il brodo e fatelo completamente raffreddare prima di procedere alla pulizia di pelle e ossa. Lavate e tritate le erbette con l’aglio.

Nel bicchiere del frullatore mettete i pezzi di pollo, le erbette, le acciughe, i capperi e il succo di limone e azionare. Man mano aggiungete il brodo finchè non raggiungete la consistenza desiderata.

Raccogliete il patè in una terrina, ricoprite il tutto con la pellicola trasparente e mettete in frigorifero per 2-3 ore.

Servite l’antipasto su piatti piani e guarnite con qualche fetta di pane tostato e con i cetrioli e cipolline  sott’aceto

4/5 (1 Recensione)

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16-01-2014
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del web, mi conoscono come Nonnapaperina.

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