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Sangria bianca, una variante della bevanda spagnola

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Sangria bianca
Ricette per intolleranti, Cucina Spagnola
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 6 persone
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3/5 (3 Recensioni)

Sangria bianca, il vero segreto è il vino

La sangria bianca è ovviamente una variante della sangria rossa. Una bevanda tra le più rappresentative della cucina spagnola, molto conosciuta e preparata anche al di fuori dei confini ispanici, soprattutto in ambito conviviale. La sangria, infatti, in Spagna come all’estero, è la protagonista di molte feste e di eventi più o meno mondani. Una delle ragioni del suo successo sta nella facilità di preparazione, è sufficiente un buon vino rosso, possibilmente profumato, un po’ di spezie, mele e agrumi. A destare curiosità e interesse è anche la storia della sangria, o per meglio dire le sue origini. La leggenda narra che sia stata inventata nel Settecento da alcuni marinai inglesi, che aggirarono il divieto di importare alcolici semplicemente arricchendo il vino con abbondanti dosi di frutta.

La sangria spagnola che vi presento oggi è realizzata con il vino bianco. Un cambio di impostazione piuttosto radicale, che ne stravolge il sapore, creando di fatto una bevanda diversa, ma che conserva lo spirito della sangria originale. Una bevanda se possibile ancora più rinfrescante, nonché dall’impatto visivo piuttosto gradevole. Il rosso, infatti, è sostituito dal giallo dorato del vino mescolato alla frutta. Il risultato è davvero apprezzabile sia sotto il profilo organolettico che per quanto concerne l’estetica, elemento da non trascurare quando si prepara una bevanda alcolica.

Ricetta sangria bianca

Preparazione sangria bianca

Come fare la sangria bianca?

  • Per la preparazione della sangria bianca iniziate pelando la frutta che avete a disposizione e tagliandola a dadini.
  • Ora prendete un grande contenitore e versate il vino bianco, poi aggiungete lo zucchero di canna, la frutta, la menta tagliata a pezzetti, il rum e la cannella.
  • Coprite il tutto con un po’ di pellicola trasparente e fate marinare almeno per un paio d’ore.
  • Trascorso questo lasso di tempo la sangria è pronta per essere servita, magari con qualche cubetto di ghiaccio.

Ingredienti sangria bianca

  • 1 bottiglia di vino bianco profumato
  • 20 gr. di zucchero di canna
  • 1 mazzetto di menta
  • 1 stecca di cannella
  • 100 gr. di arance
  • 100 gr. di pesche gialle
  • 1 dl. di rum
  • 100 gr. di albicocche
  • 100 gr. di mele golden
  • q. b. di ghiaccio a cubetti
  • 100 gr. di anguria.

Quali spezie utilizzare per questo tipo di sangria?

Non esiste sangria, bianca o rossa, che non sia debitamente speziata. Questa versione ovviamente non fa eccezione. Nello specifico, la sangria bianca è valorizzata dalla presenza della cannella e della menta. La cannella aggiunge sentori dolci a una bevanda che altrimenti potrebbe risultare leggermente acidula e asprigna. Conferisce, inoltre, un profumo particolare ed alquanto aromatico. Vale la pena, poi, sottolineare i valori nutrizionali della cannella che, come tante altre spezie, sfociano dello pseudo terapeutico. Il riferimento è alla presenza di antiossidanti (che agiscono in funzione anticancro) e di sostanze che esercitano un’azione antinfiammatoria.

Sangria bianca

L’altra spezia, o per meglio dire pianta aromatica, è la menta. La menta viene spesso utilizzata per valorizzare cocktail e bevande alcoliche o analcoliche, dunque non stupisce la sua presenza in questa sangria semplice. La menta, come sicuramente già saprete, è anche un ottimo digestivo ed è in grado di risolvere in maniera repentina gli episodi più lievi di nausea. Nello specifico, questa spezia va tagliata in pezzi minuscoli e aggiunta al momento di insaporire il vino bianco e prepararlo alla successiva fase di marinatura.

La sangria con vino bianco, una bevanda alcolica alla frutta

Anche la frutta è una componente che non può mancare in qualsiasi sangria. Da questo punto di vista, la sangria bianca si comporta esattamente come la sangria rossa originale. Dunque, troviamo mele, arance e pesche. Tutta questa frutta va ovviamente tagliata a cubetti fini e lasciata marinare nel vino per almeno due ore. In genere vanno scelte le mele meno mature, capaci di resistere al processo di macerazione a cui è sottoposta la sangria.

Dal punto di vista organolettico, mele, arance e pesche si valorizzano a vicenda e riescono, tutte insieme, a rendere la sangria bianca originale e saporita. Nonostante la versione standard venga preparata con il vino rosso, anche il vino bianco subisce un’influenza più che positiva dalla presenza di questo genere di frutta. Un altro consiglio è di tagliare mele, arance e pesche in pezzi abbastanza regolari. Un consiglio, questo, che non è legato a questioni di tipo organolettico, quanto piuttosto alla necessità di garantire alla sangria un aspetto gradevole.

Sangria bianca, una ricetta facile che piace a molti

Questa sangria al vino bianco, come la sangria originale del resto, è una bevanda più salutare di quanto si possa immaginare. Certo, il suo scopo è di fornire un refrigerio alcolico, e quindi fare da sfondo a party estivi, aperitivi, happy hour etc. Tuttavia non bisogna dimenticare che una certa importanza è rivestita anche dalla frutta di stagione, che rappresenta il vero valore aggiunto in questa ricetta della sangria. Stiamo parlando di mele e pesche in primo luogo, ma anche prugne, albicocche etc. Insomma, è possibile fare una sorta di macedonia.

Tutti questi frutti regalano parecchie soddisfazioni dal punto di vista nutrizionale. Sono generalmente ricchi di vitamina C e di potassio, delle sostanze che fanno bene al sistema immunitario e al sistema cardiovascolare. Non di rado sono anche ricchi di betacarotene, una sostanza che funge da antiossidante e contribuisce all’assorbimento della vitamina A, essenziale per la salute della pelle e della vista.

Anche le spezie che vengono aggiunte in misura più o meno abbondante aumentano lo spessore nutrizionale della bevanda. Come abbiamo visto, la menta e le stecche di cannella esercitano una funzione benefica in quanto sono degli ottimi antinfiammatori e antiossidanti.

La sangria con prosecco e la sangria con vodka, delle varianti interessanti

Uno dei pregi della sangria, intesa più come concetto che come ricetta, consiste nella capacità di essere declinata in molte varianti. Si può agire sul “condimento”, ovvero sugli ingredienti che arricchiscono il vino, ma anche sul vino stesso. D’altronde questa sangria con vino bianco ne è la prova.

A tal proposito troviamo anche la sangria con il prosecco, una variante chic e raffinata che vi permetterà di fare bella figura alle vostre feste, o quando ospitate parenti e amici. Il sapore della sangria con prosecco è più delicata, ma in una certa misura anche più fresca e perfetta per la calura estiva.

Una sangria particolare è anche quella con vodka. Questo tipo di sangria è anche più alcolica, dunque il consiglio è di allungarla con un po’ di acqua tonica. A tal proposito potreste utilizzare una sangria fruttata, magari facendo attenzione alla frutta utilizzata. Un’idea – tra le tante – è di abbinare una sangria con vodka alla pesca proprio con le pesche (o pesche noci) e magari con le albicocche.

Come comporre un aperitivo con la ricetta della sangria bianca

La sangria bianca può fungere da regina degli aperitivi, proprio come la sangria standard. A tal proposito si può pensare a qualche abbinamento sfizioso, in modo da predisporre un’esperienza gradevole che possa fare da stimolo per un’atmosfera allegra e spensierata.

Visto il sapore dolce della sangria, molti pensano bene di associare alla sangria dei dolci e dei dessert. Si tratta di un errore grossolano in quanto “dolce su dolce” stona e stanca un po’, anzi sono molto consigliate le preparazioni salate, che creano un bel contrasto e danno vita ad un’esperienza gastronomica di rilievo.

Potete sbizzarrirvi tra bruschette, affettati, formaggi (magari fusi), torte salate, frittate etc. La fantasia regna sovrana quando si compongono aperitivi easy come questo. Lo spirito dovrebbe essere fedele a quello delle tapas, ovvero gli stuzzichini abbinati con bevande (spesso alcoliche) che movimentano le notti spagnole. Qui sul sito trovate molte ricette che possono fare al caso vostro. Tra torte salate, quiche, frittate, bruschette avete tutto il necessario per realizzare un perfetto aperitivo a base di sangria bianca.

FAQ sulla sangria bianca

Qual è il vino ideale per la sangria?

Per la sangria in genere si utilizza il vino rosso, e per la precisione vini corposi e molto forti. In Spagna si usa il Grenache (o Garnacha), in Italia invece va per la maggiore il Sangiovese. Per preparare la sangria bianca, invece, potete utilizzare il vino bianco che preferite, purché sia molto profumato.

Come si abbina la sangria?

Si potrebbe pensare a qualcosa di dolce, invece la sangria si abbina soprattutto con gli stuzzichini salati come le bruschette, gli affettati e i formaggi (specie quelli fusi).

Quanti gradi ha la sangria?

Considerando che parte del volume del bicchiere è occupato dalla frutta, la sangria vanta una gradazione alcolica di poco inferiore al vino con cui è realizzata. Dunque, si attesta sugli 11 gradi.

Che origini ha la sangria?

Le origini della sangria non sono molto chiare, ma pare sia stata inventata nel XIX secolo a opera dei contadini spagnoli e portoghesi che ebbero l’idea di arricchire il vino con i prodotti dei loro frutteti. Tuttavia, la tendenza ad addolcire il vino con la frutta è attestato fin dall’antichità.

Ricette tipiche spagnole ne abbiamo? Certo che si!

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