Sangria, idea geniale per un party fra amici

Sangria
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La Sangria è una tradizionale bevanda della penisola iberica a base di vino, zucchero e frutta di stagione fresca. E’ una bevanda dolce e alcolica, è buonissima e perfetta da preparare in casa se avete intenzione di fare un party o una festa, è economica e semplice e in linea di massima piace praticamente a tutti.

sangriaLa sangria ha numerosissime varianti! Se non hai a portata di mano le pesche potrai sostituirle con mele, pere, kiwi, banane, ciliegie, frutta tropicale (insomma qualsiasi tipo di frutta che non sia eccessivamente morbida). Inoltre si può rafforzare la sangria aggiungendo bevande alcoliche: bitter, rum, gin o vodka.

Se invece vuoi abbassare il livello alcolico della bevanda sarà sufficiente aggiungere cubetti di ghiaccio, o un po’ di fanta o succo di limone.

Esistono numerose ricette per preparare la sangria in casa,  ma il denominatore comune è che viene servita fresca………………………….

Il vino da usare per la preparazione della sangria deve essere un rosso bello corposo, noi abbiamo utilizzato un primitivo; altra cosa… la frutta deve essere bella soda e gli agrumi possibilmente non trattati.

sangria

La sangria va preparata al momento di essere servita affinché l’alcool non impregni la frutta e lo zucchero della frutta non alteri il vino, gli ingredienti vanno uniti già freddi e non miscelati e fatti raffreddare insieme.

Al vino si deve aggiungere il succo d’arancia (due arance a bottiglia di vino), limone a fettine e frutta a pezzetti (arance, pesche, mele), aggiungere lo zucchero fino a che non si smorzi l’acidità del vino.

Si può aggiungere ora un po’ di rum che non serve ad aumentare il grado alcolico ma a dare un ulteriore aroma alla bevanda. Una mia amica spagnola usa anche aggiungere cannella a pezzetti o chiodi di garofano. Inoltre la bevanda può essere diluita con soda o gassosa.

Il suo nome deriva da sangre, che significa sangue in spagnolo, a ricordare il colore rosso della bevanda. La sangria classica si prepara con il vino rosso e non con il vino bianco.

La sangria normalmente viene servita in caraffe con dei bastoncini di legno che servono per mescolare e aiutare la frutta a scendere lentamente quando viene versata.

Una ricetta semplice per una bevanda fresca e dissetante di un colore rosso acceso che attira lo sguardo. E’ così buona che rischia di creare dipendenza, quindi bevete responsabilmente, non ubriacatevi e… buoni festa!

Distillati
I distillati o acquaviti sono ottenuti tramite distillazione:
assenzio, brandy, cachaça, calvados, cognac, gin, grappa, rum, tequila, vodka, whisky, ecc.
Questa categoria è libera se il distillato è puro (tal quale) senza aggiunta di aromi, coloranti o altri additivi. Quindi, facendo un esempio: la vodka è libera, ma la vodka alla pesca è a rischio. Non sempre la presenza di altre sostanze si rende evidente dalla semplice lettura del nome del prodotto, come in questo caso, pertanto si consiglia di leggere attentamente l’etichetta prima di consumare un distillato.
Ovviamente, un prodotto “derivato” da distillato e contenente anche altri ingredienti (es. prodotti “a base di …”) ricadrebbe ugualmente tra le bevande alcoliche a rischio e può essere consumato solo se presente in Prontuario o se riporta la dicitura “senza glutine”.

Sapete che esiste anche la Sangria bianca?

Sangria biancaLa sangria bianca è ovviamente una variante della sangria standard. Una bevanda tra le più rappresentative della tradizione spagnola, molto conosciuta e preparata anche al di fuori dei confini ispanici, soprattutto in ambito conviviale. La sangria, infatti, in Spagna come all’estero, è la protagonista di molte feste e di eventi più o meno mondani.

Una delle ragioni del suo successo sta nella facilità di preparazione, è sufficiente un buon vino bianco, possibilmente profumato, un po’ di spezie, mele e agrumi. A destare curiosità e interesse è anche la storia della sangria, o per meglio dire le sue origini. La leggenda narra che sia stata inventata nel Settecento da alcuni marinai inglesi, che aggirarono il divieto di importare alcolici semplicemente arricchendo il vino con abbondanti dosi di frutta.

Non esiste sangria, bianca o rossa, che non sia debitamente speziata. Questa versione ovviamente non fa eccezione. Nello specifico, la sangria bianca è valorizzata dalla presenza della cannella e della menta. La cannella aggiunge sentori dolci a una bevanda che altrimenti potrebbe risultare leggermente acidula e asprigna.

Conferisce, inoltre, un profumo particolare ed alquanto aromatico. Vale la pena, poi, sottolineare i valori nutrizionali della cannella che, come tante altre spezie, sfociano dello pseudo terapeutico. Il riferimento è alla presenza di antiossidanti (che agiscono in funzione anticancro) e di sostanze che esercitano un’azione antinfiammatoria.

Ingredienti per una brocca grande:

  • due mele,
  • due limoni,
  • 2 pesche,
  • 2 arance,
  • 50 ml di brandy consentito,
  • 2 stecche di cannella,
  • 1 bacca di vaniglia,
  • 4 chiodi di garofano,
  • 120 gr di zucchero,
  • 1 lt di vino rosso,
  • 500 ml di gassosa

Preparazione:

In un contenitore abbastanza grande versateci il vino, il liquore, la cannella, i chiodi di garofano, lo zucchero, la bacca di vaniglia incisa e mescolate in modo da sciogliere lo zucchero.

Nel frattempo lavate la frutta e tagliatela a cubetti con la buccia. Metà limone e metà arancia tagliatela a fettine sottili, mentre il limone e l’arancia rimaste, spremetele e mettete il loro succo in un bicchiere.

Versate ora la frutta e il succo di limone e arancia, nel vino. Mescolate nuovamente.

Coprite il recipiente della vostra sangria con della pellicola trasparente e lasciate riposare in frigo qualche ora.

Al momento di servirla versate dentro la sangria, la gassosa, mescolate e  servitela.

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3 commenti su “Sangria, idea geniale per un party fra amici

  • Lun 6 Ago 2012 | Chiara Giglio ha detto:

    una bella e fresca sangria è proprio quello che ci vuole in queste torride serate estive, cin cin!

  • Lun 6 Ago 2012 | Barbara ha detto:

    Fresca fresca.. quanto la berrei volentieri!!!!

  • Lun 6 Ago 2012 | Italians Do Eat Better ha detto:

    Non amo molto gli alcolici, ma a una buona sangria non si dice mai di no!

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


05-08-2012
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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