Polpo alla gallega, un secondo tipico della Galizia

Polpo alla gallega
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Polpo alla gallega, un piatto di grande effetto

Il polpo alla gallega è una specialità della Galizia, regione a nord-ovest della Spagna, a confine con il Portogallo. La Galizia vanta a una tradizione gastronomica eccezionale, soprattutto per quanto riguarda i piatti di di mare. Il polpo alla gallega incarna lo spirito della gastronomia galiziana, che adotta da sempre un approccio che coniuga semplicità e gusto, basato su piccoli ma preziosi tocchi di creatività. E’ il caso di questo polpo alla gallega, una ricetta alla portata di tutti e in grado di soddisfare la vista e il palato, nonché di stupire i commensali. Il procedimento sfiora la banalità, infatti si tratta di cuocere il polpo in un normalissimo brodo vegetale, scolarlo bene, e adagiarlo sul letto di patate lesse per poi condirlo con una salsina speciale. E’ proprio questa salsina a caratterizzare il polpo alla gallega rispetto a tante altre ricette che hanno come base il polpo.

La salsina in questione può essere paragonata al nostro salmoriglio. Tuttavia, presenta una differenza, infatti il succo di limone è sostituito dalla paprika, una spezia molto apprezzata in tutto il mondo, soprattutto per la sua gradevole piccantezza e per la capacità di colorare i piatti. La salsina, dunque, risulta meno acida del salmoriglio, ma dotata di un sapore un po’ più forte e a tratti pungente. In virtù di ciò, è l’ideale per una carne dai sentori delicati, come quella del polpo.

Il contributo della paprika

È il caso di spendere ancora qualche parola sulla paprika, utilizzata nel polpo alla gallega. Il suo valore nutrizionale, per esempio, è più elevato di quanto si possa pensare. In primo luogo, la paprika è ricca di antiossidanti, sostanze che impattano sull’organismo in maniera benefica, sostenendo i processi di rigenerazione cellulare e agendo in funzione anticancro. La paprika contiene anche la capsaicina, sostanza dalle funzioni simili agli antiossidanti, presente soprattutto nei peperoni e nel peperoncino.

Polpo alla gallega

Stesso discorso per il licopene e per i carotenoidi, elementi che, agendo in particolar modo sull’apparato cardiocircolatorio, si rivelano essenziali per conservare un buono stato di salute. Per quanto riguarda le proprietà della paprika, vanno segnalate quelle toniche, digestive e antisettiche. Va specificato, infine, che la paprika è in grado di stimolare in maniera equilibrata l’appetito e di risolvere gli episodi di ipotensione.

Quali patate utilizzare nel polpo alla gallega?

Le patate sono uno degli ingredienti più importanti di questo polpo alla gallega, anche perché non si limitano a fungere da contorno ma valorizzano il polipo a trecentosessanta gradi, riequilibrando il sapore e valorizzando i suoi punti di forza. Nello specifico, le patate vanno bollite in acqua leggermente salata, tagliate a fette e utilizzate come letto per il polipo stesso. Quando si parla di patate, il dubbio è sempre lo stesso: quale varietà utilizzare? la domanda è più che legittima, anche perché esistono tantissime varietà, e ognuna di queste si distingue in consistenza, resistenza alle alte temperature e sapore.

Il consiglio è di optare per le patate a pasta gialla. Di norma, quando la ricetta prevede una bollitura, si opta per le patate farinose e morbide. In questo caso, però, lo scopo non è creare un purè o una crema, bensì cuocere in maniera uniforme le patate e trasformarle in letto per il polipo. Dunque, è necessario che siano abbastanza sode, per questo le patate a pasta gialla rispondono in maniera efficace questo criterio.

Ecco la ricetta del polpo alla gallega:

Ingredienti per 6 persone:

  • 1,2 kg di polpo,
  • 400 gr. di patate,
  • 200 gr. di sedano, carote e cipolle,
  • 1 foglia di alloro,
  • q. b. di paprika affumicata,
  • 2 chiodi di garofano,
  • q. b. di olio extravergine di oliva,
  • q. b. di sale e pepe.

Preparazione:

Per la preparazione del polpo alla gallega iniziate realizzando un brodo vegetale con le cipolle, le carote, il sedano, i chiodi di garofano e l’alloro. Portate ad ebollizione il brodo e cuoceteci il polpo per 30 minuti. Poi fate intiepidire, scolate il polpo e spellatelo per bene dalla testa, infine tagliatelo a pezzi irregolari.

Ora pelate le patate, affettatele, bollitele in acqua moderatamente salata e scolatele per bene. Poi create una salsina mescolando l’olio d’oliva, la paprika, un po’ di sale e un po’ di pepe. Adesso impiattate, adagiate le patate nei piatti di portata e mettete il polpo. Infine, condite con la salsina e servite.

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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