Japan Gourmet: Giardini imperiali, Food Hall di Isetan e Golden Gai

Il ritorno a Tokyo, ancora un giro in città

Japan Gourmet: Giardini imperiali, Food Hall di Isetan e Golden Gai. Resta ancora qualche giorno da trascorrere in Giappone per la Japan Gourmet e io ne ho approfittato per vivere di persona un’altra esperienza che solo da queste parti si può fare. Tra le grandi venerazioni dei giapponesi spicca anche il Monte Fuji, al confine tra le prefetture di Shizuoka e Yamanashi. Tornati a Tokyo abbiamo partecipato ad un vero pellegrinaggio per onorare una grande tradizione che i nipponici portano avanti con devozione e sentimento.

E come ogni giorno non sono mancate le pause gourmet in pieno stile giapponese che, ogni volta, mi sorprendono e mi catturano per la loro essenza pura e rigorosa. E poi ancora giri in città tra alcuni dei quartieri più particolari, tra colori, fashion ed eleganza, che da queste parti non manca mai, e la visita guidata ad uno dei luoghi icona per il food della città.

Monte Fuji

La vista del  Monte Fuji

L’ottavo giorno di viaggio nella Terra del Sol Levante mi ha condotto verso una nuova e affascinante esperienza: la vista  del Monte Fuji, uno dei luoghi più suggestivi del Paese. Il vulcano, con i suoi 3.776 metri, si staglia imponente su tutto il landscape circostante in uno spettacolo di colori davvero unico. Il Monte Fuji è la montagna più alta del Giappone ed è considerata una delle “tre montagne sacre” del Paese insieme al Monte Tate e al Monte Haku, a tal punto che gli shintoisti ritengono doveroso almeno una volta nella vita farvi un pellegrinaggio.

Si puo’ fare la “scalata” e garantiscono che non è difficile da fare. I sentieri segnati lungo il monte sono diversi e per chi non vuole arrivare fino in cima, per cui servono almeno cinque ore di cammino, ci sono dei mini tour organizzati che conducono fino alla Quinta Stazione. Ci si ferma a quota di 2300 metri di altitudine per ammirare la cima del Monte Fuji e tutta la straordinaria bellezza del vulcano. Un’esperienza che vi consiglio di provare.

Non poteva mancare una visita ai Giardini Imperiali

l Palazzo Imperiale, anticamente denominato castello di Edo, è ancora oggi circondato dal fossato originale. Porte imponenti e antiche torri di guardia appaiono sul muro di cinta a intervalli regolari. Il Nijubashi, un elegante ponte a due archi conduce all’ingresso principale aperto al pubblico in alcune occasioni. Il Giardino Orientale (Higashi Gyoen) ospita i resti del vecchio castello di Edo. Diverse varietà di fiori abbelliscono il giardino in ogni stagione, offrendo al visitatore un’atmosfera di relax ideale.

Nel Museo Nazionale d’Arte Moderna sono conservate opere del XX secolo. Il Museo della Scienza si sviluppa su cinque piani in cui propone mostre tridimensionali che trattano i campi della scienza moderna, da quella spaziale a quella agricola. A fianco a questi due musei, si trova il Parco Kitanomaru, solcato da un lungo sentiero. Potrete passeggiare nel Parco Chidorigafuchi che si trova lungo il fossato del palazzo, famoso per la bellezza dei suoi ciliegi in fiore nella stagione primaverile.

Food hall di Isetan, una vera delizia per il palato

Nel pomeriggio siamo tornati in città e abbiamo seguito la visita guidata alla Food hall di Isetan. Un vero colosso in Giappone nonché il department store più in e famoso di tutto il Paese. È la casa del lusso, delle grandi firme e dei migliori brand internazionali, molti dei quali anche italiani. Ma secondo voi mi sono fermata a fare shopping nei piani dedicati alla moda? Certo che no! Mi sono subito fiondata nei piani sotterranei che come si usa da queste parti sono tutti dedicati alla gastronomia, un vero spasso!

Come piace fare tanto a me quando sono in giro mi sono rifatta gli occhi e ho cercato di captare e ricordare ogni minimo dettaglio. Una carrellata di cibo e pietanze varie in un inebriante profumo e varietà di colori spaziando dal dolce al salato. Dalla frutta ai piatti tipici giapponesi, tra cui il bento (il classico pranzo da asporto servito in un vassoio contenitore), dal pane fresco fino ad una infinità di dolci che però ricordano molto lo stampo occidentale. Una vera delizia per un’appassionata come me!

bento

Non poteva mancare una visita al Golden Gai

Per finire la giornata siamo andati al Golden Gai. Entrare in uno dei bar o delle taverne di Golden Gai è un’esperienza imperdibile per chi si trova a Shinjuku la sera e vuole bere qualcosa. I locali sono piccolissimi e normalmente i posti si limitano a 5 o 6 sgabelli che circondano il counter dove vengono serviti bevande e snack. L’atmosfera è quindi molto intima e presuppone la volontà, per chi sceglie questa location per trascorrere la serata, di comunicare con gli altri avventori. Ci si muove pertanto quasi sempre in piccoli gruppi alla ricerca di un posto non ancora affollato o anche da soli, per fare nuove conoscenze. Complice l’alcol e le dimensioni dei locali, infatti, i giapponesi che frequentano Golden Gai sono straordinariamente affabili.

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