Il fascino della Geisha, della meditazione zen e della cucina Kaiseki

Ultimo giorno a Kyoto: tra buddismo e festival primaverili

Settimo giorno di viaggio in Giappone dedicato alla Geisha, alla meditazione zen e alla cucina Kaiseki. Una nuova giornata a Kyoto sulle tracce del buddismo e della meditazione. La Japan Gourmet è anche questo. Non solo cucina, cibo e abitudini gastronomiche nipponiche sofisticate e di stile ma anche tanta conoscenza, curiosità e voglia di capire un universo lontano mille miglia da quello occidentale.

I grandi spettacoli primaverili fanno parte di tutto questo. In Giappone la primavera è un vero spettacolo della natura: la fioritura dei sakura, i fiori di ciliegio, è il periodo attesissimo dai giapponesi che festeggiano il simbolo della bellezza transitoria. E proprio per questo sono tanti gli eventi e i festival che vengono organizzati. Potevamo perderci tutto questo? Certo che no!

Verso l’equilibrio fisico e spirituale, meditazione e mistero

Il settimo giorno a Kyoto è iniziato all’insegna delle pedalate. Abbiamo noleggiato le biciclette elettriche e siamo andati fino al tempio buddhista zen Shiunkoin della scuola Myōshin-ji, la più grande tra le 14 scuole buddiste Zen giapponesi Rinzai. Qui abbiamo fatto un’ora di meditazione. Via dalla mente tutti i pensieri, il chiacchiericcio ed i rumori di sottofondo per fare spazio solo al riposo. Una sensazione magnifica in un ambiente tradizionale, con un maestro che ci ha guidato e accompagnato al raggiungimento del rilassamento totale.

Ma la calma è durata poco. Ci siamo rimessi in strada e abbiamo proseguito verso il tempio Daitoku-ji chiamato Mt.Ryuho-zan. Un centro vitale per la trasmissione e la pratica del Buddismo Zen, nato proprio in Giappone dall’evoluzione della dottrina cinese Chan. Pranzo in stile Zen senza abbandonare l’equilibrio fisico e spiritale. Nel pomeriggio, invece, visita a Miyako Odori, uno dei quattro grandi spettacoli primaverili nei cinque distretti di geisha. C’è chi le definisce delle arti misteriose eseguite dalle maiko e geiko del quartiere che si dividono tra danze, canzoni e produzioni teatrali. Ed è davvero così, non si capisce cosa ci sia dietro ma lo spettacolo ti incanta e ti rapisce.

GEISHA

Eleganza e raffinatezza, lo spettacolo della cucina Kaiseki

La giornata a Kyoto è terminata con una cena da tre stelle Michelin da Kinmata. Poteva mancare in questo mio viaggio gastronomico una tappa tutta dedicata alla cucina locale? Certo che no! E che gran tappa direi! Abbiamo potuto assaggiare la cucina Kaiseki, un tipo di “cena” molto molto particolare, forse l’espressione culinaria più raffinata di tutta la cucina giapponese.

In questa sera abbiamo davvero toccato con mano il rito del cibo in Giappone e l’importanza che ne viene data in ogni momento della giornata. La sua eleganza, la sua raffinatezza, il rigore e la precisione ci ha lasciato estasiati. La cura di ogni minimo particolare per ogni portata è quasi maniacale, tutto perfetto e senza vizi di forma: dagli abbellimenti di ogni singolo piatto alla disposizione dei piatti stessi, dei bicchieri, dei tovaglioli e delle bacchette. È veramente uno spettacolo! Ed infine un dolce a sorpresa servito in una scatola in legno, semplice ma elegante nel suo stile, con bacchetta e forchettina a seguito.

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