Frittelle al miele: i dolci di Carnevale senza glutine

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A Carnevale: tutto il gusto delle Frittelle al miele!

Con le Frittelle al miele a Carnevale è subito festa!  Per prima cosa già il loro aspetto ci suggerisce che siamo in presenza di dolcetti tipici del Carnevale, tuttavia, non si tratta di dolci comuni. Stiamo parlando, infatti, di una versione senza glutine e senza lattosio pensata per tutti coloro che soffrono di intolleranze alimentari, piccini o grandi che siano.

Rallegrare la tavola di questi giorni speciali di festa è sicuramente la prima cosa che queste croccanti palline ci permettono di fare, ma non è tutto: la presenza di farina di riso e di miele all’interno ne fa un alimento antibatterico, antianemico e ricco di fibre e proteine ideale non solo per coloro che non tollerano il glutine, ma anche per chi preferisce la leggerezza a tavola.

Il miele: prezioso alimento

Il miele è la sostanza edulcorante più antica; infatti, soltanto negli ultimi duecento anni lo zucchero raffinato è diventato abbastanza a buon mercato da entrare nell’uso comune. I metodi per fare il miele vanno dai moderni procedimenti altamente industrializzati alla raccolta del miele selvatico nelle foreste del Sunderbans o a quella compiuta faticosamente dai pigmei del Congo. Spesso nelle società primitive le api vengono allevate in tronchi d’albero scavati e in alcune zone – a esempio nelle foreste della Persia settentrionale – è necessario appendere gli alveari in alto, sugli alberi, fuori dalla portata degli orsi.

Un miele medio contiene il 38% di fruttosio, il 31 % di glucosio e il 7 % di maltosio. Ma queste percentuali variano, e quanto piii è alta quella del glucosio tanto piii facilmente il miele si cristallizza. In ogni modo il miele col tempo si cristallizza quasi sempre e il processo può essere accelerato rimescolandolo. D’altra parte se il miele cristallizzato si conserva per mezz’ora a temperatura appena troppo calda esso si liquefa, e dopo è difficile che si cristallizzi di nuovo. L’industria tende a produrre il genere di miele più richiesto dal mercato. Il saccarosio, sia detto per inciso, non è presente nel miele, perché, pur essendo contenuto nel nettare dei fiori, gli enzimi della saliva delle api lo trasformano in glucosio e in fruttosio.

Il miele contiene inoltre sostanze volatili resinose e odorose, acidi organici e solitamente anche grani di polline, e vi sono differenze enormi di carattere e di qualità a seconda dei fiori da cui proviene. Il colore può variare dal bianco o crema, al marrone, rosso, purpureo, nero e perfino verde mare. Anche quando è fresco può essere sia denso sia molto liquido, come accade spesso coi mieli selvatici o tropicali. Ma a noi interessa soprattutto l’aroma, che può variare enormemente. Il miele più comune proviene dai prati di trifoglio e affini, dal trifoglio bianco a quello odoroso, all’erba medica e cosi via. Il miele di trifoglio è delicato ed è il migliore da usare normalmente in cucina; ma ne esistono qualità speciali aromatizzate, il miele ricavato dai fiori d’arancio, di pompelmo, di salvia, di eucalipto, di lampone, dalle conifere. Il miele di rosmarino proviene dai pendii mediterranei, i mieli resinosi dalle foreste di pino, quelli con profumo di fiori da Grasse presso Nizza e dalla Riviera italiana, oppure dai fiori alpini. Si può trovare miele di grano saraceno, di acacia, di uva spina, di sicomoro e perfino, come m’è capitato di leggere, miele verde contenuto in favi rossi e proveniente dall’Africa, e miele nero che arriva dal Brasile. Se qualcuno adopera in cucina queste ghiottonerie deve tener presente che non vanno cotte, perché questo farebbe disperdere gli aromi.

Il miele di certi fiori, come ad esempio quello dell’oleandro, è velenoso, e altri hanno effetto narcotizzante. Il miele derivato .dall’erica è diverso dagli altri essendo gelatinoso, e il migliore è pieno di bolle d’aria e non sgorga quando si taglia il favo. Esistono anche tipi di miele derivati da altre eriche; sono rossi e profumati, ma di una fluidità normale.

Quando cucinando si riscalda il miele, non solo se ne disperde il delicato aroma, ma si fa caramellare lo zucchero. Nei piatti crudi in cui è contemplato il miele, la scelta del tipo adatto è ardua, e c’è molto spazio per iniziative personali.

Carnevale nel rispetto delle intolleranze!

Molti resteranno piacevolmente sorpresi nel sapere che esistono dunque dei dolci di Carnevale, appunto come le nostre Frittelle al miele, che non sono pesanti e grassi. In effetti, lo spirito che ispira questa festa speciale è quello dell’abbondanza prima dei quaranta giorni della Quaresima che preparano alla Pasqua e che impongono invece digiuno o comunque moderazione a tavola. Sarebbe davvero un peccato non poterne godere!

Tra i dolci di carnevale alternativi vi sono anche le castagnole: queste deliziose palline realizzate con ingredienti genuini, adatti persino per gli intolleranti, vantano origini antichissime…di esse ne è fatta menzione addirittura in un manoscritto del lontano Settecento, all’interno del quale sono scritte ben quattro ricette per la preparazione proprio delle castagnole, che sono diventate nel tempo uno dei simboli del Carnevale.

frittelle al miele

La golosa variante alla frutta delle Frittelle al miele

Farina di cocco e farina di riso sono i due ingredienti che possono essere utilizzati per la preparazione di un altro interessante dolce di Carnevale gluten free e privo di lattosio: stiamo parlando delle frittelle di banane al rum, una golosità ricca di magnesio e potassio adatta a tutti, che mette insieme le straordinarie proprietà di questo frutto, popolare in tutto il mondo, con il gusto inconfondibile del rum.

Le Frittelle al miele rappresentano un’opportunità unica di utilizzare farine alternative al posto di quella bianca, così da renderne a tutti possibile il consumo. Grazie a questo impiego, questi dessert risultano più leggeri e più digeribili per tutti. Una ragione in più per apprezzare senza timori tutta la bontà che il Carnevale sa donarci.

Ed ecco la ricetta delle Frittelle al miele

Ingredienti per 4/6 persone:

  • 275 gr. di farina di riso finissima,
  • 1 uovo grande,
  • 1 bicchiere di latte intero consentito,
  • 100 gr. di zucchero,
  • 1 bustina di lievito,
  • Una punta di estratto di vaniglia,
  • 1 fiala di aroma di limone,
  • 1 litro di olio di girasole,
  • Un pizzico di sale,
  • 100 gr. di miele di sulla Mielizia

Preparazione

Versate in una terrina lo zucchero, l’uovo e la vaniglia e cominciate a mescolare con una frusta e aggiungete lentamente metà della farina e continuate a mescolare.

A questo punto aggiungete il latte e un pizzico di sale.

Proseguite con energia fino a quando il composto non diventa abbastanza liquido.

Aggiungete l’aroma di limone, la bustina di lievito e l’altra metà della farina.

Versate il composto nella planetaria e azionate per qualche minuto.

Se il composto dovesse rimanere troppo liquido aggiungete un altro cucchiaio di farina.

Nel frattempo, fate scaldare l’olio e solo quando è bollente versatevi un cucchiaino di impasto facendolo scivolare con il dito. Proseguite cosi fino alla fine dell’impasto.

Quando vengono a galla e iniziano a dorarsi, togliete dalla padella e adagiate le palline su di un foglio di carta assorbente.

Passatele nel miele ad una ad una ed eccole pronte per essere gustate.

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28-02-2019
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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