Confettura di uva spina, una confettura buona e versatile
Confettura di uva spina, una confettura fuori dal comune
La confettura di uva spina è una confettura fuori dal comune. Il motivo risiede nelle peculiarità dell’ingrediente principale, ossia l’uva spina. Questo tipo di uva, a dispetto del nome, ha poco a che fare con l’uva propriamente detta. La dicitura corretta è confettura di uva spina e non marmellata di uva spina. Le confetture vengono preparare con gli agrumi.
Piuttosto assomiglia al ribes, un frutto con cui è imparentata. Si presenta con una buccia molto spessa, di colore verdognolo scuro. Le dimensioni sono piccole e il nocciolo piuttosto grande. Il sapore, invece, è gradevolmente amarognolo. E’ più adatta a fungere da ingrediente, piuttosto che per il consumo in solitaria, e in particolare si presta alle confetture. La confettura di uva spina spicca per la sua versatilità, in quanto può essere utilizzata come spalmabile o anche come ripieno di crostate. La ricetta è molto semplice, e non si differenzia molto dalle altre confettura.
Per quanto concerne le proprietà nutrizionali, l’uva spina si difende molto bene. Per esempio, contiene molta vitamina C, una sostanza che impatta positivamente sul sistema immunitario. E’ anche un buon antiossidante, dunque capace di ridurre lo stress ossidativo, contrastare l’azione dei radicali liberi e incidere sulle probabilità di non contrarre il cancro.
Nella sua variante scura, l’uva spina contiene le antocianine, delle sostanze antiossidanti molto preziose per l’organismo e contenute nella maggior parte degli alimenti di origine vegetale (ad esempio melanzane e carote viola). L’uva spina è ricca di acidi benefici quali l’acido malico, il salicilico, il tartarico. Buono è anche l’apporto di sali minerali e in particolar modo di potassio. L’apporto calorico è invece piuttosto contenuto: un etto di prodotto non arriva a 45 kcal.
Ricetta confettura di uva spina
Preparazione confettura di uva spina
- Per la preparazione della confettura di uva spina iniziate igienizzando con cura i vasetti e i tappi.
- Poi lavate l’uva spina, sgranatela e rimuovete i piccioli.
- Trasferite l’uva spina su un canovaccio pulito affinché si asciughi per bene. Poi spostatela in una pentola ampia e a doppio fondo.
- Aggiungete lo zucchero, la cannella, la scorza sminuzzata e il succo di limone.
- Accendete a fiamma medio-alta e riscaldate fino a quando il composto non bolle, poi abbassate la fiamma e lasciate cuocere a fuoco bassa per 30 minuti.
- In questa fase mescolate spesso. La quantità di zucchero deve essere ogni chilogrammo di uva spina 750 gr. di zucchero.
- Trascorso questo lasso di tempo, il composto dovrà aver assunto un colore giallo-verde.
- Ora spegnete il fuoco e passate il composto nel passaverdure per sminuzzarlo per bene da bucce e semi.
- Rimettete il composto nella pentola e cuocete fino a quando non si sarà compattato.
- Smettete di cuocere solo quando la prova del piattino va a buon fine.
- Per fare questo mettete un cucchiaino di confettura su un piatto e inclinatelo, se scende molto lentamente, allora la confettura è cotta.
- In caso contrario continuate a cuocere. Versate la confettura nei barattoli, poi chiudeteli e capovolgeteli per farli raffreddare.
- La vostra confettura è pronta! Conservate in luogo fresco e asciutto per circa 6 mesi.
Ingredienti confettura di uva spina
- 0.5 kg. di uva spina
- 250 gr. di zucchero
- succo di mezzo limone
- scorza di mezzo limone
- mezzo cucchiaino di cannella in polvere
Perché abbiamo utilizzato il limone?
Non è raro che il limone funga da ingrediente per le marmellate e le confetture. Tuttavia la sua presenza suscita qualche perplessità. Cosa ci fa un alimento per sua stessa natura acre e acido in una ricetta dolce?
In realtà il suo contributo in termini organolettici è fondamentale, proprio come lo è per la confettura di uva spina. Non è una questione di sapore, bensì di equilibrio.
Il limone contribuisce a smorzare alcuni sentori molto forti, che stancherebbero già al secondo assaggio. Il riferimento è all’amaro dell’uva spina e al sapore dolce (o dolciastro) della cannella. Ovviamente non si deve esagerare con le dosi, in quanto si corre il rischio che il sapore del limone emerga.

La presenza del limone è giustificata anche dalle sue proprietà nutrizionali, che sono eccellenti. E’ ricco di vitamina C, che abbonda soprattutto nella buccia. Inoltre è ricco di potassio e magnesio, due sali minerali fondamentali per l’organismo.
Stesso discorso per il ferro, che contribuisce a prevenire l’anemia o a ridurne la sintomatologia. In genere il limone agisce positivamente sui livelli di colesterolo, riducendo il rischio cardiovascolare e aiutando a prevenire i calcoli renali. Inoltre, in virtù della presenza abbondantissima di antiossidanti, agisce in funzione anti-tumorale. Infine tiene sotto controllo la glicemia.
Il sublime tocco della cannella
Anche la cannella gioca un ruolo fondamentale nella confettura di uva spina. La sua funzione è sostanzialmente organolettica in quanto dolcifica e aromatizza, bilanciando il sapore amarognolo e a volte forte dell’uva spina. A tal proposito vanno segnalate le capacità nutrizionali della cannella, che in genere viene considerata più come una spezia che come un dolcificante.
Il consiglio, comunque, è di non andare oltre il mezzo cucchiaino in quanto vi è il rischio che il suo sapore emerga troppo chiaramente, compromettendo il risultato finale.
La presenza della cannella è giustificata anche dalle sue proprietà, che sfociano nel terapeutico. La cannella, infatti, è ricchissima di antiossidanti, delle sostanze che fanno davvero bene alla salute. Inoltre funge da analgesico e da antinfiammatorio. Molto buono è anche l’apporto di vitamine e sali minerali, molto abbondanti e vari.
Candire l’uva spina è possibile, anche se richiede pazienza. I frutti vanno scelti sodi, lavati con delicatezza e immersi più volte in uno sciroppo di acqua e zucchero, aumentando gradualmente la concentrazione zuccherina. In questo modo assorbono dolcezza senza disfarsi. L’uva spina candita può essere usata per decorare torte, semifreddi, crostate e dessert al cucchiaio.
La cottura, un passaggio fondamentale
La confettura di uva spina e zucchero è molto semplice e non si discosta dalle confetture realizzate con frutti simili, come i ribes. Si tratta, infatti, di cuocere tutti gli ingredienti insieme, filtrare il contenuto e completare la cottura. In questo modo la confettura acquisisce la necessaria omogeneità. Il procedimento, nel suo complesso, richiede circa tre quarti d’ora. Dunque, almeno per la media delle confetture, è abbastanza rapida.
Quando terminare la cottura? Non è possibile fornire tempistiche precise sulla cottura, in quanto ogni frutto è un caso a sé stante. Dipende, in particolare, dalla quantità di acqua che contengono. Per capire quando è ora di spegnere il fuoco, procedete con la prova del piattino.
Versate un cucchiaino di confettura su un piatto e inclinatelo, se la confettura scorre molto piano allora la cottura è giunta al termine. In caso contrario dovrete proseguire ancora per qualche minuto. Un altro aspetto importante riguarda il trattamento dei barattoli e dei tappi in quanto vanno lavati con cura e sterilizzati in modo da prevenire la proliferazione batterica.
Ricette uva spina ne abbiamo? Dovreste prova anche l’uva spina sotto spirito. E’ la classica ricetta della nonna, ossia una conserva fatta in casa che fa riferimento alla migliore tradizione italiana. Il sapere popolare, infatti, tramanda di generazione in generazione le tecniche per conservare frutta e verdura. Ciò che però è nato come una necessità (impedire il deperimento dei cibi) si è trasformato in una risorsa gastronomica. L’uva spina è un chiaro esempio di questo fenomeno, dato che può essere utilizzata in molti modi. Merita certamente di essere consumata così come si trova, quasi alla stregua di uno snack dolce. Analogamente, può essere utilizzata per preparare dolci (ottima nei dolci al cucchiaio), e in particolare per realizzare decorazioni gustose e di forte impatto.
Una gradevole alternativa, la marmellata di uva spina rossa
La confettura (erroneamente detta marmellata) di uva spina che vi presento qui è realizzata con l’uva gialla, tuttavia è possibile preparare anche una sfiziosa variante con l’uva spina rossa. Il risultato ovviamente cambia, e non di poco.
L’uva spina rossa ha un sapore più intenso e complesso rispetto a quella gialla, sostenuto da una combinazione di note dolci e acidule che ricordano il ribes e la prugna. Si presenta inoltre con una polpa succosa e leggermente aspra, con un retrogusto più persistente.
Ma l’uva spina si differenzia anche dal punto di vista nutrizionale, infatti contiene una quantità maggiore di antociani, dei potenti antiossidanti responsabili del colore rosso, che contribuiscono alla salute cardiovascolare e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. Nondimeno vanta un contenuto leggermente superiore di vitamina C, dunque è più efficace nel rafforzamento delle difese immunitarie.
Tante ricette per deliziare il palato con la confettura di uva spina
L’uva spina, sebbene non figuri tra la frutta più consumata in assoluto, può regalare molte soddisfazioni in cucina. Può essere impiegata per preparare tante interessanti ricette. Per esempio si può usare la confettura per accompagnare formaggi stagionati. In questo caso forma un antipasto elegante e complesso, dal carattere sperimentale ma apprezzabile da tutti.
Ma l’uva spina si può usare anche come si trova, fungendo da guarnizione per torte e crostate. Eccelle in particolar modo con i dolci a base di crema pasticceria, creme al latte e creme al mascarpone.
Si può pensare anche ad un utilizzo particolare dell’uva spina sotto forma di chutney per impreziosire la carne. Penso in particolare a un chutney con cipolle, aceto e spezie, che esalterebbe il sapore di arrosti e selvaggina. Badate bene, la cottura deve essere lenta, poiché solo in questo modo è possibile ottenere una salsa densa e speziata, perfetta per contrastare l’intensità del piatto principale.
L’uva spina è un frutto leggero, con un apporto calorico contenuto. Apporta in media meno di 45 kcal per 100 grammi, una buona presenza di vitamina C, antiossidanti e potassio. Nella varietà scura sono presenti anche antocianine, dei composti associati al colore dei frutti rossi e violacei. Contiene inoltre acidi organici come malico, salicilico e tartarico.
Un’idea particolare per valorizzare la confettura di uva spina
La confettura di uva spina è una preparazione meno comune rispetto alle confetture più tradizionali, ma proprio per questo è molto interessante. Questa confettura valorizza un frutto dal gusto particolare, leggermente amarognolo e acidulo, bilanciandolo con zucchero, limone e un tocco di cannella. Si tratta di una confettura versatile, adatta alla colazione, alle crostate, ai dolci al cucchiaio e persino agli abbinamenti con formaggi stagionati.
Un’applicazione peculiare, elegante e molto efficace potrebbe essere un’ipotetica cheesecake con confettura di uva spina. L’idea funziona perché la cheesecake ha una base grassa, cremosa e dolce, mentre l’uva spina introduce freschezza, acidità e una nota lievemente amarognola. Questa cheesecake ha un punto di forza: il contrasto. La crema al formaggio viene alleggerita dalla confettura, che impedisce al dolce di risultare monotono.
Si può immaginare una cheesecake fredda con base di biscotti secchi e burro, crema a base di formaggio spalmabile, yogurt greco e poca panna, per concludere con la copertura finale alla confettura di uva spina. Per un risultato più raffinato la confettura può essere leggermente scaldata e passata al setaccio, così da ottenere una superficie più liscia e lucida. In alternativa può essere lasciata più rustica con una consistenza compatta e artigianale.
Per rendere il dolce ancora più particolare si può aggiungere un elemento croccante: mandorle tostate, granella di pistacchi o briciole di polvere di biscotto tostate. Sempre allo scopo di creare una cheesecake più croccante, si può optare per un crumble. Questo dev’essere leggero, non tanto a livello gustativo quando a livello aromatico. Il rischio è che incida troppo, impattando sulla resa organolettica del dolce nel suo complesso.
Si può integrare anche qualche goccia di limone nella crema, in quanto aiuta a creare continuità con la ricetta della confettura, che già prevede succo e scorza di limone. Il risultato è una cheesecake non banale, fresca, aromatica e adatta a chi ama i dolci equilibrati, dove la dolcezza non cancella la personalità della frutta.
Come rendere più dolce della confettura di uva spina
L’uva spina non è un frutto dal gusto semplicemente dolce. Può avere una nota acidula e talvolta amarognola, proprio questa caratteristica rende la sua confettura davvero interessante. Tuttavia non tutti amano le conserve troppo fresche o pungenti, ma si può rendere più dolce questa confettura senza snaturarla.
Il primo metodo coinvolge la scelta del frutto. L’uva spina deve essere ben matura: più è acerba e più risulterà aspra e meno zuccherina, invece più è matura e più consente di ottenere una confettura dolce e dal gusto rotondo. Se si raccolgono i frutti nell’orto conviene aspettare che abbiano raggiunto una buona morbidezza e un colore pieno, diverso a seconda della varietà.
Il secondo intervento riguarda lo zucchero. Nella ricetta che vi propongo qui si usano 250 grammi di zucchero per 500 grammi di uva spina, ma è possibile aumentare leggermente la quantità se si desidera un risultato più dolce. Meglio però non eccedere, perché troppo zucchero rischia di coprire il carattere del frutto. Un aumento moderato è spesso sufficiente.
Si può lavorare anche sugli aromi. La cannella, già presente nella ricetta, dona una sensazione di dolcezza anche quando non aumenta realmente il contenuto zuccherino. La vaniglia, invece, può essere aggiunta in piccola quantità, rendendo la confettura più morbida e profumata. Gioca una funzione aromatizzante anche la mela dolce, che può essere inserita a pezzetti durante la cottura. Essa apporta zuccheri naturali, pectina e una consistenza più vellutata.
Un’altra soluzione è usare la confettura in abbinamento a ingredienti dolci. Se al naturale la confettura risulta troppo intensa, può essere servita con crema al mascarpone, yogurt dolcificato, panna cotta, frolla burrosa o biscotti alla vaniglia. In questo modo non si agisce sulla conserva, ma se ne equilibra il gusto finale.
Coltivare l’uva spina: difficile ma possibile
Coltivare l’uva spina nell’orto o in giardino si può, ma richiede prudenza. Non si tratta di una pianta impossibile da gestire, però ha esigenze precise e non sempre si adatta bene ai climi troppo caldi o troppo secchi. E’ un arbusto da frutto che ama le posizioni luminose ma non eccessivamente torride, vuole terreni freschi e ben drenati, e una certa regolarità nelle cure. Il primo aspetto da considerare è l’esposizione. L’uva spina cresce bene al sole nelle zone fresche, mentre nelle aree più calde è preferibile una posizione a mezz’ombra, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Il caldo eccessivo può stressare la pianta, compromettere la qualità dei frutti e rendere più difficile la coltivazione.
Il terreno deve essere fertile, sciolto e capace di trattenere un po’ di umidità senza creare ristagni. Prima dell’impianto è utile lavorare bene la terra e arricchirla con compost maturo. I ristagni vanno evitati, perché possono favorire problemi alle radici. Allo stesso tempo la pianta non deve restare a lungo in un terreno troppo asciutto, soprattutto durante la formazione dei frutti.
L’irrigazione va gestita con equilibrio. L’uva spina ha bisogno di acqua regolare nei periodi siccitosi, ma non sopporta eccessi continui. Una pacciamatura alla base può aiutare a mantenere il terreno fresco, limitare le erbe infestanti e proteggere le radici dagli sbalzi di temperatura.
Anche la potatura è importante, serve a mantenere l’arbusto ordinato, favorire la circolazione dell’aria e stimolare una buona produzione. Bisogna eliminare i rami secchi, quelli troppo deboli e quelli che si incrociano. Una pianta troppo fitta è più esposta a malattie fungine e produce frutti meno sani. La raccolta avviene quando le bacche hanno raggiunto il giusto grado di maturazione. A seconda della varietà possono essere verdi, gialle, rosate o rosse. I frutti si possono consumare freschi, ma danno il meglio in confetture, dolci, salse e conserve.
FAQ sulla confettura di uva spina
Che sapore ha l’uva spina gialla?
L’uva spina gialla ha un sapore dolce con una leggera nota acidula, simile a un mix tra l’uva propriamente detta e l’ananas. Quando è ben matura la dolcezza prevale, mentre se viene raccolta in anticipo mantiene una piacevole freschezza.
Che sapore ha l’uva spina rossa?
L’uva spina rossa ha un sapore più intenso e acidulo rispetto alla varietà gialla, con note che ricordano i frutti di bosco, in particolare il ribes rosso e la ciliegia. Il suo gusto può variare da leggermente aspro a piacevolmente dolce, a seconda del grado di maturazione.
A cosa fa bene l’uva spina?
L’uva spina è ricca di vitamina C, utile per rafforzare il sistema immunitario e contrastare lo stress ossidativo. Contiene fibre che favoriscono la digestione e antiossidanti che proteggono la pelle e il sistema cardiovascolare. Grazie alle sue proprietà diuretiche aiuta a depurare l’organismo, riducendo la ritenzione idrica e favorendo l’eliminazione delle tossine.
Che differenza c’è tra marmellata e confettura?
La differenza tra marmellata e confettura sta nella composizione: la marmellata è preparata esclusivamente con agrumi (arance, limoni, mandarini), mentre la confettura può essere fatta con qualsiasi tipo di frutta.
Ricette di confetture ne abbiamo? Certo che si!
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