Frittelle di scarola: gusto e creatività

Oggi voglio parlarvi di una ricetta speciale e perfetta per chi ha appena abbracciato la dieta vegetariana, le frittelle di scarola. Le frittelle si prestano sempre benissimo quando si tratta di mettere mano alla creatività e di dare corpo a piatti unici, capaci di stupire gli ospiti durante una cena e, soprattutto, di regalare soddisfazioni a chi li prepara.

Le frittelle di scarola rispondono perfettamente a questa descrizione. E oggi voglio darvi qualche rapido consiglio per prepararle al meglio!

Frittelle di Scarola: ecco come scegliere l’insalata

Per preparare queste frittelle dovete prima di tutto scegliere la scarola migliore. Come si fa? Non è per nulla difficile! Basta puntare su opzioni con foglie dal colore brillante e dalla consistenza il più carnosa possibile.

Questa regola vale a prescindere dalla varietà di scarola. Le alternative sono due, la più classica crispum e la latifolium, ciascuna caratterizzata dalla presenza di ulteriori sotto varietà.

Un altro consiglio per dare il meglio nella preparazione di queste frittelle consiste nel pulire l’insalata eliminando eventuali foglie esterne rovinate e passandola sotto il getto dell’acqua. Lo step successivo prevede l’asciugatura tramite l’apposita centrifuga. Lo so, sono piccoli accorgimenti, ma possono cambiare la vita quando si sta in cucina!

La preparazione di queste frittelle prevede l’utilizzo della farina di riso, un alimento sano e completo. Conoscete tutte le sue proprietà? No? Nessun problema, perché possiamo ripassarle assieme. Partendo con il ricordare la presenza di un’importante quantità di vitamina B, il che rende la sua assunzione molto efficace quando si tratta di migliorare l’efficienza del sistema immunitario.

Perfetta per chi soffre di celiachia, la farina di riso è un’ottima alternativa anche quando si punta a rendere i dolci particolarmente soffici senza alterarne il gusto finale. L’assunzione di farina di riso non è consigliata solamente a chi soffre di cattivo assorbimento del glutine.

Questo alimento, grazie alla presenza di fibre, è consigliabile anche quando si punta a perdere peso, dal momento che le sostanze in questione contribuiscono in maniera notevole al miglioramento della funzionalità intestinale.

Utilizzata anche in campo cosmetico per combattere le infiammazioni della pelle, la farina di riso è un ingrediente che non poteva mancare in un piatto come questo, perfetto sia per chi è vegetariano, sia per chi non vuole rinunciare al gusto e nel contempo tenere sotto controllo il problema della celiachia!

Cosa ne dite, vi ho convinto a preparare queste frittelle di scarola?

Ingredienti per 4 persone

  • 2 cespi scarola
  • 50 gr farina riso
  • 1 bicchiere acqua gasata fredda
  • 1 cucchiaino lievito
  • 3 cucchiai di olio extravergine oliva
  • q.b. sale marino integrale

Preparazione

Mondate la scarola, lavatela e tagliatela a listarelle larghe circa 2 cm. Mettetela in una padella con acqua bollente salata per alcuni minuti, fino a che risulterà morbida, quindi scolala.

Versa la farina di riso in una terrina e aggiungete l’acqua gasata fredda a filo, mescolando continuamente con una forchetta e unendo anche un pizzico di sale.

Versate le scarole scolate e asciugate nella pastella e amalgamate bene il composto. Friggete le scarole a cucchiaiate, in una pentola con abbondante olio, poi adagiate i le frittelle su carta assorbente affinché perdano l’unto in eccesso. Servitele calde in tavola.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

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