Frittelle di banane al rum: un dolce gustosissimo

Frittelle di banane al rum
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Frittelle di banane al rum, una vera delizia! Anche la migliore delle cene ha bisogno di un dolce per concludersi in bellezza. Non puo’ essere Carnevale senza frittelle!

Come fare quando a tavola c’è un celiaco o un intollerante al lattosio? In questi casi è possibile fare riferimento ad alcune ricette a dir poco speciali e facili da preparare.

Tra questi piatti ci sono le frittelle di banane al rum. Oggi voglio darvi qualche dritta per prepararle e per scoprire le straordinarie proprietà degli ingredienti.

In questo modo è possibile rendersi conto di quanto sia ricca di soluzioni interessanti la cucina gluten free e lattosiofree

I banani sono coltivati estesamente in tutti i Paesi tropicali, soprattutto in America, in Africa, in Asia, in Oceania, nelle Isole Canarie, Figi e Samoa. I frutti (banane) sono disposti in grappoli, detti caschi: un grappolo può contenere fino a 250 frutti e pesare anche 30 kg. Si presentano come bacche oblunghe, a sezione triangolare, di colore giallo-verdastro o bruno all’esterno, contenenti una polpa che a maturità è gialla, di sapore dolce e dall’aroma caratteristico.

Le loro dimensioni variano, a seconda delle varietà e vanno da 10- 12 a 15-30 cm. Le banane mature sono costituite da buccia e polpa in proporzioni assai variabili a seconda della grossezza e della varietà (in genere circa il 60% di polpa e il 40% di buccia).

Le banane vengono messe in commercio allo stato fresco oppure sbucciate ed essiccate (al sole o in essiccatoi). Con i frutti della Musa paradisiaca, o con banane delle altre specie non completamente mature, si prepara una farina per uso alimentare: di sapore dolciastro caratteristico, è usata principalmente per l’alimentazione infantile; se ottenuta invece da materiali di scarto viene destinata a uso zootecnico.

Le banane si trovano tutto l’anno. Preferite banane piene, sode, non danneggiate. Quando la banana è coperta di piccole macchie brune è completamente matura. Compratene a grappoli, con i gambi intatti: si mantengono più a lungo. Le banane verdi, o parzialmente verdi, maturano a temperatura ambiente. Quelle del tutto mature possono essere conservate per qualche giorno in frigorifero; in tal caso, la buccia diventerà bruno-scura ma il sapore non risulterà alterato.

Le banane contengono potassio, fosforo e una quantità elevata di fibra alimentare e di zuccheri (23%). Sono inoltre di facile digeribilità.ntano consumabili.

Frittelle di banane: Proprietà della farina di riso, ottima soluzione per dolci

Queste frittelle di banane al rum prevedono l’utilizzo della farina di riso, una delle più importanti alternative quando si parla di farine gluten free. Molto apprezzata come addensante per i dolci, è caratterizzata dalla presenza di minerali come il magnesio, il manganese e il potassio. Quest’ultimo è efficacissimo per quanto riguarda il miglioramento della circolazione ematica.

La farina di riso in commercio è contraddistinta dall’utilizzo di riso brillato, che subisce una lavorazione che lo priva del pericarpo, una parte molto ricca di amminoacidi. Esiste ovviamente anche la farina di riso integrale, più ricca dal punto di vista nutrizionale. Molto importante se la si sceglie è acquistarla biologica, in quanto la parte esterna del chicco spesso trattiene delle sostanze nocive.

frittelle banane rid

 

Frittelle di banane: tutti i benefici della farina di cocco

La farina di cocco, anch’essa gluten free, è prodotta a partire dalla polpa del frutto tropicale precedentemente disidrata e grattugiata. Pure in questo caso ci troviamo davanti a una soluzione molto salutare. Per quale motivo? Prima di tutto per la ricchezza di fibre. Questi principi nutritivi possono fare la differenza quando si parla di perdita di peso, favorita dalla migliore attività intestinale.

Essenziale è anche il loro ruolo nel controllo della velocità del rilascio degli zuccheri nel sangue, che aiuta a prevenire i picchi glicemici. Importante è sottolineare che questa farina è caratterizzata da una maggior quantità di grassi rispetto alle altre soluzioni gluten free.

Davvero ci sono tantissime soluzioni quando si parla di cucina per celiaci e questa è una delle tante. Chi dice che soffrire di malassorbimento del glutine significhi smettere di mangiare bene si sbaglia di grosso.

Forse gli farebbe bene assaggiare queste frittelle di banane al rum, che conquistano al primo assaggio. Provare per credere!

Ingredienti per 4 persone

  • 80 gr farina riso
  • 20 gr farina cocco
  • 40 gr amido mais
  • 1 uovo
  • 1 banana non troppo matura
  • 120 ml latte di cocco
  • 50 gr zucchero canna
  • 10 ml Rum
  • 1/2 bustina lievito per dolci consentito
  • 1 scorza limone non trattato
  • 300 ml olio semi di girasole
  • 200 gr cioccolato fondente 85% consentito
  • 100 gr zucchero velo

Preparazione

Mettete in una bacinella l’uovo e lo zucchero. Montate gli ingredienti utilizzando una frusta. Aggiungete la scorza di un limone, il Rum e mescolate per incorporarli.

Aggiungete la farina di riso, la farina di cocco, l’amido di mais ed il lievito setacciati insieme.

Continuate a mescolare ed aggiungete il latte di cocco a filo.

Sbucciate la banana e schiacciatela aiutandovi con i rebbi di una forchetta. Aggiungetela al resto degli ingredienti e mescolate per amalgamarla.

Controllate la consistenza della pastella che avete ottenuto.  Deve rimanere abbastanza densa. Se necessario, aggiungere altra farina di riso oppure qualche cucchiaio di latte di cocco.

Fate scaldare l’olio in una padella dai bordi alti, fino a fargli raggiungere la temperatura di 180°C.

Prendete mezzo cucchiaio di impasto e fatelo scivolare delicatamente nell’olio caldo aiutandovi con un cucchiaino.

Fate friggere l’impasto per circa 2/3 minuti per lato. Deve risultare dorato e croccante.

Scolate le frittelle su della carta assorbente.

Fatele raffreddare.

Fate scogliere il cioccolato fondente a bagnomaria.

Cospargete le frittelle con dello zucchero a velo e, aiutandovi con un cucchiaino, fate cadere un filo di cioccolato fondente sulla loro superficie.

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La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

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Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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