Negroni: come si prepara uno dei cocktail più bevuti al mondo

Negroni, la storia di un cocktail tutto italiano

Una leggenda italiana! Questo cocktail nasce, infatti, nello storico e aristocratico Caffè Casoni di Via de’ Tornabuoni, a Firenze. Il drink è legato a due personaggi: il Conte Camillo Negroni, eclettico personaggio della nobiltà locale e popolare giramondo, e Fosco Scarselli, barman o meglio “assemblatore” locale.

Si narra che in un giorno imprecisato, tra il 1919 e il 1920, il Conte Negroni chiese a Scarselli di irrobustire il suo solito Americano, aggiungendo un po’ di gin in sostituzione del seltz, a ricordare gli ultimi viaggi londinesi. Il gin alzò il grado alcolico, senza tuttavia variarne la tonalità del colore rosso. Da un lato si aggiunse al cocktail una piacevole sensazione secca e pulita, dall’altro lo si esaltò grazie all’inconfondibile gusto amarognolo del ginepro. Per un po’ di tempo, il mix fu chiamato un “Americano alla maniera del conte Negroni”, però ben presto il suo nome restò, semplicemente, “Negroni”.

Dagli anni ’50 questo drink ha iniziato a fare i conti con tutte le nuove varianti. Nessuna novità ha però modificato (o quasi) il concetto e la forza alla base della ricetta originale. La prima importante variante nacque a Roma durante il Giubileo, quando il barman dell’Hotel Excelsior decise di dedicare un cocktail a un cardinale che in alcune occasioni sceglieva proprio quel posto per il suo Negroni.

Negroni

Sostituì il Martini rosso con il Dry e chiamò la nuova versione “Cardinale”. Un’alternativa, parecchio famosa, è il “Negroni Sbagliato”, creato dal barman Mirko Stocchetto al Bar Basso di via Plinio, a Milano, negli anni ’60. Ecco come andarono le cose in quel caso: Stocchetto prese la bottiglia di spumante brut pensando fosse quella del gin. L’errore finale però piacque subito ai clienti abituali del Bar Basso, deliziando anche i frequentatori di passaggio che ne diventarono in seguito i principali ambassador.

Consigli per preparare e gustare un ottimo Negroni

Appassionati di mixology, questa preparazione non può di certo mancare nel vostro ricettario! Amanti dei cocktail, qui si parla di tradizione e di veri must dell’universo dei drink. Alcune dritte per non sbagliare: il Negroni è un cocktail facile da preparare, ma occhio alle dosi e attenzione a non annacquarlo troppo con il ghiaccio. Da bere prima di cena, ricordate di non esagerare: nonostante il Negroni sia uno dei migliori cocktail come aperitivo, il suo grado alcolico è abbastanza alto.

Ed ecco la ricetta per preparare il Negroni

 Ingredienti:

  • 3 cl di gin
  • 3 cl di bitter Campari
  • 3 cl di vermouth rosso Martini & Rossi
  • 1 fetta d’arancia

Preparazione del Negroni:

Il Negroni si prepara direttamente nel bicchiere.

Versate del ghiaccio in un bicchiere basso, raffreddatelo, scolate l’acqua, versate tutti gli ingredienti e poi mescolate.

Completate con una fetta di arancia. Per sdrammatizzare l’impatto amaro-alcolico del cocktail Negroni, o per renderlo un tonico più estivo, potete allungare con della soda.

Buon drink!

Whisky, vodka e gin: i recenti risultati degli studi promossi dall’EFSA (l’Autorità Europea per la Sicurezza degli Alimenti) e finalizzati alla ricerca dell’eventuale presenza di tracce di glutine nei distillati da cereali contenenti glutine ne hanno confermato l’assenza in queste bevande. Il processo produttivo tramite distillazione, infatti, è tale per cui il prodotto finito non può contenere glutine né esserne contaminato.

Elenco prodotti Martini & Rossi Spa senza glutine:

  • MARTINI BIANCO – ROSSO – EXTRADRY – ROSATO
  • VINI SPUMANTI E FRIZZANTI MARTINI
  • CHINA MARTINI
  • BITTER MARTINI
  • GIN BOSFORD
  • RUM BACARDI
  • BACARDI BREEZER (ORANGE – LIME- PINEAPPLE- RUBY GRAPEFRUIT- PEACH)
  • ERISTOFF ICE 

Non contengono glutine

in considerazione del fatto  che il  contenuto di glutine in E.L.I S.A. per i sopraelencati  prodotti è inferiore al limite di quantificazione (10 mg/Kg).

Il Campari Soda è approvato dall’AIC e non contiene glutine

Il Campari Soda è una bevanda alcolica garantita dal prontuario dell’AIC, in quanto non solo non contiene glutine naturalmente, ma viene anche prodotta in stabilimenti dove la contaminazione con farinacei e cereali, o comunque ingredienti che potrebbero contenere glutine, è assolutamente impossibile.

 

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

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