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Manhattan cocktail: ricetta classica e come servirlo

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
04/04/2019 alle 07:00

Manhattan cocktail
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 10 min
cottura
Cottura: 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Un Manhattan cocktail fatto con misura e attenzione

Il Manhattan cocktail è un drink corto, freddo e deciso, preparato con rye whiskey, vermouth rosso dolce e poche gocce di Angostura. Non si agita nello shaker: si mescola con il ghiaccio e si filtra in una coppa già fredda. Il risultato è limpido, morbido al palato e ben bilanciato tra le note speziate del whiskey, la dolcezza del vermouth e il finale amaro del bitter.

È una scelta adatta a chi cerca un aperitivo da sorseggiare con calma, non una bevanda lunga e dissetante. La ricetta contiene pochi ingredienti e proprio per questo ogni dettaglio conta: il ghiaccio deve essere fresco, il vermouth va tenuto bene e la coppa deve arrivare in tavola fredda. Anche la ciliegia da cocktail ha il suo ruolo, ma non deve coprire il gusto con troppo sciroppo.

Consiglio della nonna
Raffreddate la coppa prima di iniziare e usate cubetti compatti. Mescolate il tempo necessario a raffreddare e diluire il drink, poi filtrate subito: lasciare il Manhattan nel ghiaccio lo rende acquoso.

Mi piace l’idea di un cocktail che non abbia bisogno di effetti speciali. Il Manhattan convince con la misura, con il colore ambrato e con un piccolo rito di servizio. Proprio perché è un drink forte, però, merita rispetto: una porzione, piccoli sorsi, un bicchiere d’acqua accanto e nessuna guida dopo aver bevuto.

Se preferite un aperitivo più lungo e fresco, potete confrontarlo con la ricetta dell’Americano cocktail. Se amate un amaro più netto, sul sito trovate anche il Negroni, un altro grande classico a base di vermouth rosso.

Ricetta Manhattan

Preparazione Manhattan

  • Raffreddate quattro coppe da cocktail con ghiaccio oppure tenetele in frigorifero per almeno 20 minuti.
  • Riempite un mixing glass con i cubetti di ghiaccio.
  • Versate il rye whiskey, il vermouth rosso dolce e l’Angostura.
  • Mescolate con il bar spoon per circa 20 secondi, fino a ottenere un drink molto freddo.
  • Eliminate il ghiaccio dalle coppe e filtrate il cocktail con uno strainer.
  • Decorate ogni coppa con una ciliegia e servite subito.

Ingredienti Manhattan

  • 200 ml di rye whiskey
  • 80 ml di vermouth rosso dolce
  • 4 dash di Angostura aromatic bitter
  • 4 ciliegie da cocktail
  • 500 g di ghiaccio in cubetti.

Il Manhattan è un cocktail classico a base di rye whiskey, vermouth rosso dolce e Angostura. Si prepara in pochi minuti, si mescola con ghiaccio e si serve senza ghiaccio in una coppa fredda, con una ciliegia. È privo di lattosio e può essere adatto a chi evita il glutine e a chi segue una dieta vegetariana, scegliendo prodotti idonei e controllando le etichette.

preparazione Manhattan cocktail

Manhattan drink: gusto, servizio e ingredienti

Che sapore ha il Manhattan cocktail?

Il Manhattan ha un gusto pieno, caldo e speziato. Il rye whiskey porta note secche e pepate, il vermouth rosso aggiunge dolcezza ed erbe, mentre l’Angostura chiude il sorso con una vena amara. Non è dolce come un liquore e non è secco come un whiskey bevuto liscio: vive proprio nell’equilibrio tra questi due lati.

La ciliegia completa il servizio con una nota fruttata. Scolatela bene prima di metterla nella coppa, così lo sciroppo non cambia il bilanciamento. Una ciliegia è sufficiente; aggiungerne molte rende il bicchiere più decorativo, ma meno fedele al carattere del drink.

Come e quando servire il Manhattan

Servite il Manhattan molto freddo, appena filtrato e senza ghiaccio, in una coppa cocktail, una coppetta Martini oppure un calice Nick & Nora. La dose classica è di circa 70 ml prima della diluizione. Con whiskey al 40% e vermouth intorno al 16%, il drink può arrivare a circa 25-30% vol nel bicchiere dopo la miscelazione: la gradazione reale cambia in base alle bottiglie e all’acqua ceduta dal ghiaccio.

momento migliore per noi per bere un Manhattan cocktail

Il momento più naturale è l’aperitivo prima di una cena tranquilla, quando si può bere lentamente. Può diventare anche un drink da fine serata, senza abbinarlo a un dessert molto dolce. Per un piccolo aperitivo vegetariano stanno bene olive, crocchette di patate, quadrotti di polenta o tartellette di verdure: sapori salati e non troppo invadenti lasciano spazio al cocktail.

Bere con responsabilità
Il Manhattan non è un drink leggero. Nessuna quantità di alcol è priva di rischio: servitene una porzione, offrite sempre acqua e non proponetelo a minori, in gravidanza o a chi deve guidare. Chi non desidera bere deve poter scegliere una proposta analcolica con la stessa cura.

Perché si mescola e non si usa lo shaker?

Il Manhattan contiene solo ingredienti limpidi e alcolici. Mescolarlo con il ghiaccio lo raffredda, aggiunge la giusta quota d’acqua e mantiene una trama liscia. Lo shaker incorpora aria, crea piccole bolle e può rendere il drink più torbido. Non sarebbe un disastro, ma cambierebbe la sensazione al sorso e toglierebbe precisione a un cocktail che vive di equilibrio.

Usate cubetti compatti e riempite bene il mixing glass. Poco ghiaccio si scioglie in fretta e può annacquare il risultato. Dopo circa 20 secondi assaggiate con una cannuccia pulita: il cocktail deve essere freddo, un poco più morbido e ancora ben presente.

servizio Manhattan cocktail

Rye whiskey e vermouth rosso: cosa scegliere

La ricetta IBA indica il rye whiskey, più secco e speziato del bourbon. Il bourbon resta una variante valida se desiderate un Manhattan più rotondo, con note di vaniglia e caramello. Non serve scegliere la bottiglia più costosa: è più utile usare un whiskey che berreste volentieri anche da solo e rispettare il rapporto tra le dosi.

Il vermouth rosso dolce deve essere fresco e ben conservato. Dopo l’apertura tenetelo in frigorifero e richiudetelo con cura, perché è un vino liquoroso e perde vivacità con il passare del tempo. L’Angostura va dosata: poche gocce sostengono il drink, troppe coprono whiskey e vermouth. La formula ufficiale si può consultare sul sito dell’IBA.

Errore da evitare
Non trattate il vermouth come un distillato da lasciare per mesi in dispensa. Una bottiglia aperta e stanca rende il Manhattan piatto, anche se il whiskey è ottimo.

Senza glutine, senza lattosio e vegetariano

La ricetta non contiene latte, panna o derivati, quindi il Manhattan è naturalmente senza lattosio. Il whisky puro è un distillato e l’Associazione Italiana Celiachia lo considera idoneo anche quando nasce da cereali che contengono glutine. Il vermouth è a base di vino, anch’esso ammesso. Per Angostura, ciliegie da cocktail e altri prodotti lavorati, controllate però la dicitura in etichetta o le informazioni del produttore.

Per chi segue una dieta vegetariana, la base non prevede carne, pesce o latticini. Scegliete comunque vermouth, bitter e ciliegie dichiarati adatti ai vegetariani, soprattutto se seguite criteri rigorosi: alcuni produttori possono usare coadiuvanti di origine animale nella chiarifica. Usate inoltre bicchieri e utensili puliti se state preparando il drink per una persona celiaca. Per una verifica aggiornata sulle bevande alcoliche potete leggere la guida dell’Associazione Italiana Celiachia.

dettaglio ciliegia sul Manhattan

Storia e varianti del cocktail Manhattan

Il Manhattan nasce a New York nella seconda metà dell’Ottocento, ma il nome del suo autore non è certo. La storia più famosa lo lega al Manhattan Club e a un banchetto organizzato per il politico Samuel J. Tilden; le date, però, non coincidono con la presenza a New York di Jennie Jerome, spesso indicata come ospite della serata. Un’altra versione attribuisce il drink a un barman chiamato Black. È più corretto raccontare queste storie come ipotesi, non come fatti provati.

La versione classica resta quella con rye whiskey e vermouth rosso dolce. Il Dry Manhattan usa vermouth secco e una scorza di limone; il Perfect Manhattan divide la quota di vermouth tra rosso dolce e secco; il bourbon rende il sorso più morbido. Sono tutte varianti note, ma è utile indicarle con il loro nome per non confonderle con la ricetta classica.

FAQ sul Manhattan cocktail

Posso preparare il Manhattan in anticipo?

Potete unire whiskey, vermouth e Angostura qualche ora prima e tenere la miscela in frigorifero. Mescolatela con ghiaccio e filtratela solo al momento del servizio, così potete controllare bene freddo e diluizione.

Come preparo il Manhattan senza mixing glass?

Usate un bicchiere capiente e resistente oppure una piccola caraffa di vetro. Deve contenere abbastanza ghiaccio e permettere al cucchiaio di muoversi senza urtare il bordo. Filtrate poi il drink con un colino fine.

Posso servire il Manhattan con ghiaccio?

Sì, potete versarlo in un bicchiere basso sopra un cubo grande. Non è il servizio classico e il gusto cambierà mentre il ghiaccio si scioglie, ma può essere una scelta piacevole se desiderate un sorso un poco più morbido.

Le informazioni sul consumo di alcol seguono le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità. L’alcol va consumato il meno possibile e non esiste una quantità priva di rischio.

Ricette cocktail ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (1 Recensione)
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