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Ranch Water, ecco come si fa il famoso cocktail texano

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
17/06/2024 alle 07:47

Ranch Water
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Ranch Water, un cocktail che rinfresca

Oggi vi insegno a preparare il Ranch Water, uno dei più famosi cocktail degli Stati Uniti. Un  cocktail semplice, fresco e facile da preparare, perfetto per trovare sollievo nelle giornate calde. Viene preparato con tequila, acqua tonica e succo di lime, che vengono mescolati in un bicchiere colmo di ghiaccio. E’ un cocktail senza fronzoli, pesante e quindi abbastanza impegnativo, ma anche refrigerante.

L’origine del Ranch Water è incerta. Alcune ipotesi attribuiscono la sua invenzione a un cowboy di Fort Davis, che dopo una lunga giornata di lavoro ebbe l’idea di mescolare alcuni degli ingredienti più consumati in Texas: la tequila, l’acqua tonica e il succo di lime.

Una cosa è certa, a partire dai primi del Novecento il cocktail divenne popolare proprio tra i cowboy, per poi diffondersi nei saloon e negli altri locali. Da lì la diffusione nel resto del Paese e oltre i confini americani sarebbe stata solo una questione di tempo.

Ricetta ranch water

Preparazione ranch water

Per preparare il ranch water procedete in questo modo.

  • Versate i cubetti di ghiaccio in un bicchiere.
  • Aggiungete la tequila e il succo di lime.
  • Completate con l’acqua frizzante o la soda.
  • Mescolate con delicatezza il cocktail e servite.

Ingredienti ranch water

  • 60 ml. di tequila bianca
  • 30 ml. di succo di lime fresco
  • 120 ml. di acqua frizzante o soda
  • q. b. di ghiaccio
  • q. b. di fettine di lime per guarnire.

Uno sguardo sulla tequila

Vale la pena parlare della tequila, che è la vera protagonista del Ranch Water. Nello specifico parliamo della tequila bianca. Rispetto agli altri tipi di tequila non è invecchiata e propone un sapore più vicino a quello della materia prima, ovvero dell’agave. Di conseguenza non apporta le note caramellate della tequila reposada o dall’anejo. Il nome, come facilmente intuibile, deriva dal suo aspetto trasparente (un po’ come la vodka e il gin).

In virtù del suo sapore più schietto, ma allo stesso tempo più fruttato, viene impiegata nella preparazione dei cocktail. In particolare la ritroviamo nella Margarita e nella Tequila Sunrise. E’ perfetta anche per comporre la famosa “tequila sale e limone”, il cui consumo è però attestato soprattutto in Europa.

La tequila bianca può esprimere un volume alcolico compreso tra il 35% e il 55%. Questo varia in base alla quantità di agave utilizzata ma anche dal metodo di preparazione. Ad ogni modo la preparazione prevede ben due fasi di distillazione.

Il ruolo del lime in questo cocktail

Il succo di lime rappresenta uno degli ingredienti fondamentali del Ranch Water. E’ responsabile del suo sapore fresco e del suo carattere refrigerante. In un certo senso smorza la corposità e la dolcezza della tequila. Ovviamente è bene non esagerare con le dosi, in modo da non compromettere l’equilibrio del cocktail, che è precario vista la diversità degli ingredienti che lo compongono. Di base la quantità di succo di lime dovrebbe essere pari alla metà della quantità di tequila. Questi due ingredienti devono essere pari a due terzi della quantità dell’acqua tonica.

Molti credono che il lime sia semplicemente un limone piccolo e acerbo. In effetti le dimensioni contenute e il colore verde si prestano a questo fraintendimento. In realtà si tratta di un frutto a sé stante, capace di segnare un’importante discontinuità con il limone. Rispetto a quest’ultimo, infatti, è più amarognolo e meno acidulo.

Per quanto concerne le proprietà nutrizionali, invece, non si segnalano differenze di sorta: contiene tanta vitamina C, potassio, acido citrico ed è poco calorico.

Ranch Water

Come allungare il cocktail

Il cocktail Ranch Water va “allungato” con l’acqua tonica, ossia acqua addizionata di anidride carbonica e aromi. Nelle versioni più morbide viene aggiunto un po’ di zucchero, ma di solito si utilizza il chinino, una sostanza che aggiunge un tocco amarognolo e gradevole al palato. In passato l’acqua tonica era considerata come una versione sicura dell’acqua, soprattutto nei periodi in cui la purezza della stessa non era affatto garantita, infatti il chinino esercita una funzione disinfettante.

Attualmente l’acqua tonica è considerata un soft drink, ovvero un drink simile all’acqua che non aggiunge molto in termini di sapore. L’acqua tonica è considerata come un perfetto ingrediente da cocktail, in quanto aumenta il volume, garantisce frizzantezza e insaporisce senza compromettere gli altri ingredienti. Per quanto concerne il Ranch Water, l’acqua tonica può essere sostituita da semplice acqua frizzante, soprattutto se si vogliono premiare i sentori del lime e della tequila.

Quando bere il Ranch Water e come accompagnarlo

Il Ranch Water è uno dei cocktail più versatili in assoluto. Può essere consumato nel contesto di un aperitivo o addirittura di un’apericena. Non c’è dubbio è molto pesante ed è molto carico di sapori, ma è poco zuccherino dunque può adattarsi sia ai piatti salati che a quelli più dolci. Può fungere da cocktail stand alone, magari nell’ambito di un party o per concedersi una bevanda in solitaria. Infine, può essere accompagnato da stuzzichini leggeri, come patatine, olive, noccioline etc.

Il consiglio è comunque di fare attenzione al grado alcolico. Il Ranch Water, per quanto possa apparire fresco e refrigerante, non è affatto leggero. Contiene 60 ml. di tequila su 200 ml circa di prodotto, quindi nella migliore delle ipotesi vanta 14 gradi, ma può superare anche i 25 gradi.

Le varianti del Ranch Water

Il Ranch Water ha una lunga storia alle spalle, infatti viene preparato e consumato da più di cent’anni. Proprio per questo non stupisce la presenza di molte varianti. E’ impossibile elencarle tutte, ma possiamo menzionare alcuni cambiamenti ricorrenti. Per esempio in alcune zone del Texas si è soliti aggiungere peperoncini ed erbe, in modo da esaltare l’anima poco dolce del cocktail e, allo stesso tempo, rendere onore alla cucina tex-mex.

Non di rado si opta per una strada diversa, ovvero per la trasformazione del Ranch Water in un cocktail più delicato e fruttato. In questo caso si agisce prevalentemente sull’acqua tonica, sostituendola con una bevanda gassata e caratterizzata da un po’ di gusto. La soluzione più apprezzata è senz’altro la soda al limone.

FAQ sul Ranch Water

Chi ha inventato il Ranch Water?

Le origini del Ranch Water sono avvolte nella leggenda. In campo vi sono più ipotesi, ma la più accreditata vede come protagonista un allevatore del Texas, che nel tardo Ottocento ebbe l’idea di arricchire la tequila bianca con succo di lime (o agrumi) e con della soda. D’altronde è il nome stesso a suggerire un’origine associabile ai “cowboy”.

Quanti gradi ha il Ranch Water?

L’unico elemento alcolico del Ranch Water è la tequila, che impatta per quasi un terzo sul cocktail nel suo complesso, dunque quest’ultimo dovrebbe avere 13-14 gradi.

Quante calorie ha il Ranch Water?

Non è mai facile individuare l’apporto calorico di un cocktail, tuttavia è possibile ipotizzare un valore approssimativo. L’unico elemento calorico del cocktail è la tequila, di cui vengono impiegati “solo” 60 ml., dunque il cocktail dovrebbe apportare circa 140 kcal.

Ricette di cocktail alcolici ne abbiamo? Certo che si!

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