Il cocktail Americano , italiano al 100%

Tempo di preparazione:

L’aperitivo tutto italiano, dal fresco sapore amaro: l’Americano

Volete allietare i vostri ospiti offrendo loro un Americano? Detto, fatto! Oggi vi coinvolgo nella preparazione del cocktail pre-dinner per eccellenza, un classico intramontabile tutto italiano! Infatti, gli ingredienti di questo drink sono tutti tipicamente italiani: il Campari è di Milano, il Vermut è di Torino, e la soda è anch’essa milanese.

Il procedimento è facilissimo: pochi ingredienti di qualità e il gioco è fatto. Se doserete con cura i vari protagonisti di questa ricetta, potrete dimostrare, in pochi semplici passi, di avere le doti del gran bartender, riscuotendo successo tra i vostri amici e familiari. Prima di iniziare però, mi voglio soffermare sulla storia, per nulla scontata, di questo drink dal colore e sapore inconfondibili.

Si narra che … ecco com’è nato il cocktail Americano

La teoria più accreditata legherebbe la storia del cocktail Americano alle vicende della famiglia Campari. Nel 1860, Giuseppe Campari creò il Campari dalla miscela di 60 ingredienti partendo da un infuso di erbe aromatiche e frutti in alcol e acqua; anni dopo, nel 1917, il figlio Gaspare Campari, nel suo bar Camparino di Milano, avrebbe messo a punto la ricetta del classico dal sapore deciso, l’Americano, per l’appunto.

Un’altra leggenda vuole che protagonista della storia dell’Americano sia, invece, il pugile e lottatore italiano Primo Carnera. Il nome del drink sarebbe stato creato per omaggiare il pugile quand’egli, il 29 giugno 1933, vinse il titolo di campione mondiale di pesi massimi al Madison Square Garden Bowl di New York City. Al suo ritorno in Italia, Carnera fu accolto con l’Americano celebrando, di fatto, la fine del dominio statunitense nella disciplina dei pesi massimi.

Americano

Vi racconto altre curiosità: negli anni ‘30 fu il primo cocktail italiano ad essere servito come aperitivo. L’Americano è considerato da molti il “padre” del Negroni; infatti, entrambi i cocktail hanno come base gli stessi ingredienti (campari e vermouth rosso), solo che nel Negroni il gin sostituisce la soda. L’Americano è stato associato anche al cocktail Milano-Torino creato nel 1860 mescolando tra di loro il Campari di Milano e il Vermouth di Torino. Nel caso dell’Americano, però si utilizza anche la soda.

Dal 2004, l’Americano è un cocktail ufficiale dell’IBA (International Bartenders Association). Questo drink tutto italiano compare, infatti, nella lista “The Unforgettables” sul sito istituzionale dell’associazione internazionale, alla pari di altri drink come Daiquiri, Manhattan, Negroni e Whisky sour.

Prepariamo un grande classico, prepariamo il cocktail Americano

L’Americano si prepara con la tecnica build che, in altre parole, significa costruzione direttamente nel bicchiere. Si serve in un bicchiere Old Fashioned, anche detto rocks o “lowball”. Volete estasiare i vostri ospiti offrendo un Americano come aperitivo prima delle altre portate? Offritelo ad esempio insieme a cibi affumicati, salumi, formaggi stagionati, finger food, tartine di salmone o tortillas.

Ed ecco la ricetta dell’Americano

 Ingredienti:

Preparazione

Riempite un bicchiere Old fashioned con il ghiaccio.Versate il Campari e il Vermouth rosso.

Completate con soda e mescolate il tutto.Successivamente, guarnite con una fettina di arancia e della scorza di limone.

Il cocktail è pronto, buon drink!

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

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