Involtini di cavallo: le braciole pugliesi con cavolo nero
I nutrienti involtini di cavallo con cavolo nero e carciofi
Se amate la carne, anche questi involtini di cavallo con cavolo nero e carciofi vi piaceranno. Saporiti e pieni di sostanze nutritive utili all’organismo, si presentano come un secondo piatto di classe, adatto alle cene e alle occasioni più speciali. In questo caso una carne già molto particolare di per sé viene valorizzata da due ortaggi che fanno sempre la differenza a tavola, insomma abbiamo a che fare con tre ingredienti da non sottovalutare!
La preparazione non sarà affatto difficile e vi renderete conto di quello che vi siete persi finora in fatto di gusto… fin dal primo boccone. Gli involtini di cavallo con cavolo nero e carciofi vi permetteranno di riscuotere un sacco di complimenti dai vostri ospiti, trasformando l’intero pasto in una magnifica esperienza organolettica. Ad ogni modo, basta parlare di sapori eccezionali: quelli li scoprirete dopo aver portato in tavola questa ricetta… Adesso andiamo a conoscere gli ingredienti!
Ricetta involtini di cavallo
Preparazione involtini di cavallo
- Mondate i carciofi e, per evitare che si ossidino, metteteli a mollo nell’acqua in cui avrete precedentemente spremuto il succo di mezzo limone.
- Tagliateli quindi a spicchi e fateli sbollentare in abbondante acqua leggermente salata per circa 5 minuti, dopodiché scolateli e teneteli da parte.
- Pulite e sbiancate il cavolo nero in abbondante acqua salata per circa 15 minuti, per poi saltarlo in padella a fuoco vivo con uno spicchio di aglio in camicia e un filo di olio extra-vergine d’oliva per qualche minuto.
- Infine rimuovete l’aglio.
- Battete con un batticarne le fette di cavallo e cospargetele uniformemente con il cavolo nero ripassato e i carciofi a spicchi; salate e pepate a piacere.
- In seguito arrotolate le fette in modo da formare degli involtini. Per essere sicuri che durante la cottura restino sigillati, legateli con dello spago da cucina alimentare.
- Fateli rosolare in padella a fiamma viva con un filo di olio e la cipolla tritata grossolanamente.
- Una volta che la cipolla sarà appassita, sfumate il tutto con dell’acqua calda e continuate la cottura per circa 10 minuti.
- Nel frattempo prendete il cavolo avanzato e frullatelo aggiungendo olio a filo fino a ottenere una crema densa.
- Impiattate ponendo la crema appena ottenuta come base del piatto, appoggiandoci sopra gli involtini preparati in precedenza.
- Infine guarnite a piacere con un filo d’olio extra-vergine e un ciuffetto di songino.
Ingredienti involtini di cavallo
- 4 fette di sotto fesa di cavallo
- 4 carciofi medi
- 1 limone
- 1 mazzo di cavolo nero
- uno spicchio d’aglio
- 100 gr. di songino fresco
- 1 cipolla fresca
- 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- q. b. di sale e di pepe
La carne di cavallo: un alimento davvero unico
La carne di cavallo è magra e vanta una particolare sapidità a tratti tendente al dolciastro. È tenera e digeribile, soprattutto se proviene da esemplari più giovani, e necessita di una cottura non troppo lunga, al fine di non perdere queste importanti qualità. Grazie a questo ingrediente, consigliato spesso nell’età dello sviluppo e agli sportivi, gli involtini di cavallo con cavolo nero e carciofi avranno un gusto strepitoso e proporranno un elevato apporto di ferro (oltre il doppio di quello provvisto dalla carne bovina), notevolmente biodisponibile e facilmente assorbibile.
Oltre al ferro, potrete contare su una buona quantità di vitamina B1, B2, B6, B12 e PP. Per quanto riguarda il colesterolo, dovreste sapere che la carne di cavallo è paragonabile alle altre carni bianche, come ad esempio il petto di pollo. Tuttavia, possiamo dire con certezza che con gli involtini di carne di cavallo potremo assicurarci una valida dose di proteine di alto valore biologico, tanta energia e un buon senso di sazietà.

Le peculiarità degli involtini con carne di cavallo
Di certo, non possiamo fare a meno di considerare il cavolo nero e i carciofi che, in questa ricetta, accompagnano egregiamente la carne di cavallo, valorizzandone il sapore e rendendo il nostro pasto più nutriente. Infatti, questi alimenti di origine vegetale ci propongono un elevato nutrimento a base di vitamine, minerali, antiossidanti, fibre e altri fitonutrienti da non sottovalutare. Questi ingredienti conferiscono agli involtini di cavallo con cavolo nero e carciofi un’ulteriore garanzia di digeribilità e quindi non appesantiscono il pasto.
Al contrario, lo migliorano aggiungendo al nostro piatto delle notevoli proprietà depurative, diuretiche, idratanti, antiossidanti e antitumorali. In poche parole, scegliendo di preparare questo secondo abbiamo la possibilità di poter contare su un ottimo valore nutrizionale e su un’esperienza organolettica molto diversa dal solito.
La carne di cavallo tende a diventare stopposa soprattutto per eccesso di cottura. Essendo molto magra ha poco grasso che protegge le fibre. Il primo accorgimento è batterla leggermente, così da rompere le fibre e renderla più tenera. A tal proposito anche una marinatura breve con olio ed erbe aiuta. In cottura è fondamentale usare fuoco vivo e tempi brevi, evitando di prolungare inutilmente il calore.
Un contorno gustoso per questi deliziosi involtini di cavallo
Gli involtini di carne di cavallo si fanno apprezzare non solo per il gusto intenso ed esotico allo stesso tempo, ma anche per la presentazione. Ciò è merito del contorno, che per l’occasione funge anche da condimento. Sto parlando della crema di cavolo e del songino.
La crema di cavolo si ottiene frullando parte dell’ortaggio destinato al ripieno, e quindi già passato in padella. Nello specifico il cavolo viene frullato con un filo d’olio, che garantisce la necessaria morbidezza e insaporisce il tutto.
Il songino viene invece utilizzato così come si trova (ovviamente lavato e asciugato). In tal modo trasmette tutto il suo sapore carnoso e valorizza il piatto con la sua consistenza. Questa specie di guarnizione spicca anche per la leggerezza, vista l’assoluta predominanza di alimenti vegetali, ma potete comunque arricchirla con burro, erbe aromatiche e spezie.
A mio parere andrebbe bene il timo, che è una delle erbe aromatiche più versatili in assoluto. Il suo sapore è amarognolo e fresco allo stesso tempo, risultando perfetto sia per gli alimenti di origine animale che per quelli di origine vegetale.
Cipolla e aglio insieme, un abbinamento azzeccato
La lista degli ingredienti degli involtini di cavallo (o braciole di cavallo) comprende anche la cipolla e l’aglio. Alcuni potrebbero storcere il naso per la presenza contemporanea di questi due alimenti, infatti vengono considerati spesso come alternativi l’uno all’altro. Si tratta di una credenza che non trova fondamento, in ogni caso nella ricetta degli involtini di cavallo vengono utilizzati per due scopi diversi.
Nello specifico l’aglio viene impiegato per rosolare il cavolo e quindi partecipa attivamente al ripieno, mentre la cipolla viene utilizzata per cuocere involtini. Potreste chiedervi quale cipolla utilizzare per questa ricetta. In genere la scelta è tra la cipolla dorata, la rossa e la bianca, che sono rispettivamente pungente, delicata e intensa. Per l’occasione, anche considerando il peculiare sapore della carne di cavallo, vi consiglio di utilizzare la cipolla dorata.
La sottofesa è il taglio migliore per gli involtini di carne di cavallo
La sottofesa è considerata il taglio ideale per preparare gli involtini di carne di cavallo per una serie di ragioni che riguardano la struttura, il sapore e il comportamento in cottura. Si tratta di un muscolo lungo e compatto, con fibre regolari e una quantità di grasso molto ridotta, una caratteristica tipica della carne equina. Proprio questo focus sulla componente magra, che potrebbe sembrare un limite, diventa un vantaggio quando si lavora con tagli sottili destinati a essere farciti e arrotolati.
La prima qualità della sottofesa è l’uniformità. Le fibre sono lineari e poco intrecciate, il che permette di ottenere fette regolari e facilmente battibili senza che la carne si laceri. Questo aspetto è fondamentale per gli involtini, infatti se la fetta è omogenea si arrotola meglio, trattiene il ripieno e cuoce in modo uniforme. Invece tagli più ricchi di nervi o irregolari rischiano di rompersi o di cuocere in modo disomogeneo, con parti asciutte e altre ancora crude.
Un secondo elemento chiave è la delicatezza del sapore. La carne di cavallo ha un gusto deciso ma non invadente, con una nota leggermente dolce dovuta alla presenza di glicogeno. La sottofesa, rispetto ad altri tagli più marcati, mantiene questo profilo in modo pulito e lineare. È una base ideale per involtini arricchiti con verdure come cavolo nero e carciofi, che hanno personalità marcate. In questo caso la carne sostiene il piatto senza sovrastare gli altri ingredienti.
Ma c’è anche l’aspetto tecnico, infatti la sottofesa reagisce bene alle cotture rapide. Gli involtini di carne di cavallo, soprattutto quando sono farciti con verdure già parzialmente cotte, non richiedono tempi lunghi. Anzi, una cottura breve è preferibile per preservare succosità e morbidezza. La sottofesa, se ben trattata, resta tenera anche dopo una rosolatura veloce in padella o una breve cottura al forno, mentre altri tagli rischiano di irrigidirsi.
Cosa bere con gli involtini di cavallo?
L’abbinamento con il vino in un piatto come gli involtini di carne di cavallo va pensato tenendo conto di più elementi: la componente magra della carne, la sua dolcezza naturale, l’amaro vegetale del cavolo nero e la nota ferrosa e leggermente tannica del carciofo. La verità è che non è un piatto semplice da abbinare perché le verdure, soprattutto il carciofo, tendono a compromettere la compatibilità di molti vini.
In linea generale è preferibile orientarsi su vini rossi non troppo tannici e con una buona acidità. A tal proposito un vino rosso giovane e fresco, con una struttura media, riesce a sostenere la carne senza entrare in conflitto con le verdure. La carne di cavallo, essendo magra, non ha bisogno di vini potenti o molto alcolici, anzi un eccesso di struttura renderebbe l’insieme sbilanciato. Meglio puntare su vini che privilegiano la bevibilità e l’equilibrio.
Posso funzionare anche alcuni vini bianchi, a patto che abbiano corpo e una buona spalla acida. Un vino bianco strutturato e con una certa complessità aromatica, riesce a gestire l’amaro del cavolo nero e la delicatezza della carne. In questi casi è importante che il vino non sia troppo aromatico per evitare contrasti eccessivi con il piatto. Se gli involtini sono preparati con una base di cottura semplice, senza pomodoro, l’abbinamento può spingersi anche verso vini più territoriali e “rustici”, capaci di accompagnare il piatto senza sovrastarlo. Se invece è presente una salsa più ricca o una nota di vino in cottura, conviene restare su vini coerenti per stile e intensità, evitando contrasti troppo marcati.
In ogni caso la regola di fondo è meglio un vino che accompagna e pulisce il palato, piuttosto che uno che impone la propria presenza. La combinazione di carne di cavallo e verdure amare richiede equilibrio e non forza.
Il consumo di carne di cavallo solleva questioni etiche che variano molto da paese a paese. In alcune culture è una pratica tradizionale, in altre è vista con diffidenza o rifiuto. Il nodo principale riguarda il rapporto affettivo che molte persone hanno con il cavallo, considerato un animale da compagnia o da lavoro. Dal punto di vista etico è importante garantire la tracciabilità, il benessere dell’animale e le corrette condizioni di allevamento e macellazione.
FAQ sugli involtini di cavallo
A cosa fa bene la carne di cavallo?
La carne di cavallo è generalmente considerata salutare poiché è magra, ricca di proteine e ferro. È meno grassa rispetto alla carne bovina e contiene un livello più alto di acidi grassi omega-3, benefici per la salute cardiovascolare.
Che sapore ha la carne di cavallo?
La carne di cavallo ha un sapore dolciastro e delicato, con una consistenza simile a quella del manzo ma più tenera. È nota per il suo colore rosso scuro e per il gusto leggermente più ricco rispetto alla carne bovina.
Come cucinare le fettine di carne di cavallo?
Per cucinare fettine di carne di cavallo si consiglia di cuocerle rapidamente a fuoco alto, preferibilmente alla griglia o in padella. Questo metodo mantiene la carne succosa e tenera. Inoltre è importante non cuocere troppo la carne per evitare che diventi troppo dura.
Chi non può mangiare la carne di cavallo?
La carne di cavallo potrebbe essere non adatta per chi segue una dieta priva di carne rossa per motivi di salute o etici. Inoltre alcune persone possono avere allergie specifiche alla carne equina, rendendo necessaria l’astensione da questo tipo di alimento.
Ricette a base di carne ne abbiamo? Certo che si!
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